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LEGGE del 3 dicembre 2003 sui marchi

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LEGGE

del 3 dicembre 2003

sui marchi e sulla modifica della legge n. 6/2002 Coll., sui tribunali, i giudici, gli associati e l’amministrazione statale dei tribunali e sulla modifica di alcuni altri atti (legge sui tribunali e sui giudici), come modificata, (legge sui Marchi)

Il Parlamento ha approvato la seguente legge della Repubblica ceca:

PRIMA PARTE

MARCHI COMMERCIALI
TITOLO I

CONDIZIONI GENERALI
Concetto di marchio
§ 1

Questa legge incorpora le normative pertinenti dell’Unione Europea 16 ) e regola i marchi.

§ 1a

Segni che possono formare un marchio
Un marchio può, alle condizioni stabilite dalla presente legge, essere qualsiasi segno, in particolare parole, inclusi nomi personali, colori, disegni, lettere, numeri, la forma del prodotto o la sua confezione o suoni, a condizione che tale segno sia adeguata

a) distinguere i prodotti o servizi di una persona da quelli di un’altra; e

b) essere espresso in un registro dei marchi (in seguito denominato “il registro”) in modo tale da consentire alle autorità competenti e al pubblico di identificare in modo chiaro e preciso l’oggetto della protezione conferita al marchio titolare.

§ 2

Nel territorio della Repubblica Ceca, i marchi che sono

a) iscritto nel registro tenuto dall’Ufficio per la proprietà industriale (di seguito “Ufficio”) (di seguito “marchi nazionali”),

b) con effetto per la Repubblica Ceca, in un registro tenuto dall’Ufficio internazionale dell’Organizzazione mondiale della proprietà intellettuale 14 ) sulla base di una domanda internazionale ai sensi dell’Accordo di Madrid relativo alla registrazione internazionale dei marchi (di seguito denominato l’accordo di Madrid) o l’accordo di Madrid 1 ) (di seguito “marchi internazionali”),

(c) registrato conformemente al regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio sul marchio dell’Unione europea 2 ) (di seguito “il regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio”) nel registro tenuto dall’Unione europea della proprietà intellettuale Ufficio (di seguito “il marchio dell’Unione europea”);

d) nel territorio della Repubblica ceca generalmente noti (di seguito “marchi generalmente noti”) ai sensi dell’articolo 6 bis della Convenzione di Parigi per la protezione della proprietà industriale (di seguito “Convenzione di Parigi”) 3 ) e Articolo 16 dell’Accordo sugli aspetti dei diritti di proprietà intellettuale attinenti al commercio. 4 )

§ 3

Tenendo conto del diritto di priorità applicato (§ 20), il marchio anteriore è inteso ai fini della presente legge

a) registrato, se ha una data di deposito anteriore,

1. marchio nazionale,

2. marchio internazionale,

3. marchio dell’Unione europea;

b) un marchio dell’Unione europea per il quale è concesso l’accesso ai diritti conferiti da un marchio anteriore (“ preesistenza ”) di cui alla lettera a), punti 1 e 2, ai sensi degli articoli 39 e 40 del regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio; quando il titolare di tale marchio anteriore si è rinunciato o il marchio è scaduto;

c) il marchio richiesto conformemente alle lettere a) eb), se registrato;

d) un marchio noto la cui protezione è sorta prima della data di deposito della domanda di marchio successivo e che è ancora in vigore a tale data.

Motivi di rifiuto della protezione
§ 4

La designazione non è iscritta nel registro,

a) che non possono costituire un marchio ai sensi del § 1a,

b) privo di carattere distintivo,

c) che consiste esclusivamente in segni o indicazioni che possono essere utilizzati nel commercio per determinare il tipo, la qualità, la quantità, lo scopo, il valore, l’origine geografica o il tempo di fabbricazione dei prodotti o di prestazione di servizi o per indicarne altre caratteristiche,

d) che consiste esclusivamente in segni o indicazioni divenuti consuetudinari nella lingua corrente o nelle pratiche commerciali in buona fede e consolidate,

e) che consiste esclusivamente nella forma o in altre caratteristiche che risultano dalla natura del prodotto stesso o che sono necessarie per ottenere un risultato tecnico o conferire al prodotto una sostanziale utilità,

f) contrario all’ordine pubblico o al buon costume,

g) suscettibili di indurre in errore il pubblico, in particolare per quanto riguarda la natura, la qualità o l’origine geografica del prodotto o servizio;

h) che contiene o riproduce nei suoi elementi essenziali il nome anteriore di una varietà vegetale registrata ai sensi della legislazione della Repubblica Ceca o di un regolamento dell’Unione Europea o di accordi internazionali di cui la Repubblica Ceca o l’Unione Europea è parte varietà della stessa specie o di specie strettamente imparentate,

i) contenente una designazione che gode della protezione ai sensi dell’articolo 6ter della convenzione di Parigi, ( 3 ) la cui registrazione non è stata approvata dalle autorità competenti,

j) che contiene emblemi, emblemi e stemmi diversi da quelli di cui all’articolo 6ter della Convenzione di Parigi, 3 ) se il loro uso è di interesse pubblico, a meno che l’autorità competente non abbia dato il suo consenso alla sua registrazione,

k) che contiene un segno di alto valore simbolico, in particolare un simbolo religioso,

l) il cui utilizzo è contrario alle disposizioni della legislazione della Repubblica Ceca o dell’Unione Europea o è in conflitto con gli obblighi della Repubblica Ceca derivanti da accordi internazionali di cui la Repubblica Ceca o l’Unione Europea è parte, soprattutto per quanto riguarda la tutela delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche, etichette, espressioni tradizionali del vino e specialità tradizionali garantite.

§ 5

La designazione di cui al § 4 lettera da b) ad) può essere iscritto nel registro se il richiedente dimostra che tale segno ha acquisito carattere distintivo prima della registrazione del marchio mediante uso commerciale in relazione ai prodotti o servizi del richiedente di cui è richiesta la registrazione.

§ 6
annullato

§ 7

(1) Il marchio richiesto non deve essere iscritto nel registro sulla base di obiezioni alla registrazione di un marchio depositato presso l’Ufficio (di seguito denominate “opposizioni”)

a) dal titolare di un marchio anteriore identico al segno richiesto ed è protetto per prodotti o servizi identici per i quali il segno richiesto deve essere registrato,

b) dal titolare del marchio anteriore, qualora sussista un rischio di confusione da parte del pubblico a causa dell’identità o somiglianza del marchio anteriore e dell’identità o somiglianza dei prodotti o servizi coperti dal segno e marchio richiesto; anche il rischio di associazione con il marchio anteriore è considerato un rischio di confusione,

c) dal titolare di un marchio anteriore identico o simile al marchio richiesto, indipendentemente dal fatto che il marchio richiesto debba essere registrato o meno per prodotti o servizi identici, simili o dissimili per i quali il marchio anteriore è protetto , e un marchio anteriore che gode di notorietà nella Repubblica ceca e, nel caso di un marchio dell’Unione europea nell’Unione europea, e l’uso del marchio richiesto senza giusto motivo trarrebbe indebitamente vantaggio o pregiudicherebbe il carattere distintivo o notorietà del marchio anteriore,

d) dal proprietario del marchio, se la domanda di marchio (di seguito denominata “domanda”) è stata depositata dal rappresentante del proprietario del marchio a proprio nome e senza il consenso di tale titolare, a meno che il rappresentante non giustifichi debitamente la sua Azioni,

e) un utilizzatore di un segno non registrato o altro segno utilizzato nella normale prassi commerciale che ha acquisito i diritti sul segno non registrato o altro segno utilizzato nella normale prassi commerciale prima della data di deposito della domanda, se per identità o somiglianza, a quali queste denominazioni si applicano, esiste un rischio di confusione da parte del pubblico; la probabilità di confusione è considerata anche la probabilità di associazione,

f) una persona fisica il cui diritto alla protezione della personalità, in particolare il diritto a un nome, il diritto alla propria forma e la protezione delle espressioni di natura personale può essere pregiudicato dal marchio richiesto, o una persona autorizzata a esercitare questi diritti,

g) la persona che possiede i diritti sull’opera protetta da copyright, se l’opera protetta da copyright può essere influenzata dall’uso della designazione applicata, o

h) titolare di un diritto anteriore su un’altra proprietà industriale, nella misura in cui i diritti di proprietà industriale possono essere pregiudicati dall’uso del marchio richiesto.

(2) L’ opposizione può essere presentata anche dal richiedente il marchio di cui al § 3 lettera. c) e il richiedente l’iscrizione di un diritto da altra proprietà industriale ai sensi del comma 1 lett h), se tale diritto è registrato.

(3) Nel caso in cui la persona autorizzata a presentare un’opposizione ai sensi del paragrafo 1 (di seguito “l’opponente”) conceda il consenso scritto alla registrazione del marchio registrato dopo aver presentato l’opposizione, si considera che ritiri il suo l’opposizione e l’Ufficio sospende il procedimento di opposizione.

TITOLO II

EFFETTI DEL MARCHIO
§ 8

Diritti sui marchi
(1) Il proprietario di un marchio ha il diritto esclusivo di utilizzare il marchio in relazione ai prodotti o servizi per i quali è protetto. Il titolare del marchio registrato dimostra il proprio diritto mediante un estratto del registro o un certificato di registrazione. Il proprietario del marchio ha il diritto di utilizzare il marchio ® insieme al marchio.

(2) Salvo diversa disposizione della presente legge (sezioni da 10 a 11), nessuno può utilizzare in commercio senza il consenso del proprietario del marchio

a) un segno identico al marchio per prodotti o servizi identici a quelli per i quali il marchio è registrato,

b) un segno per il quale sussiste un rischio di confusione da parte del pubblico, compreso il rischio di associazione tra il segno e il marchio, in ragione della sua identità o somiglianza con il marchio e dell’identità o somiglianza dei prodotti o servizi coperti dal marchio e dal segno;

c) un segno identico o simile a un marchio, indipendentemente dal fatto che sia utilizzato per prodotti o servizi identici, simili o dissimili per i quali il marchio è protetto, ed è un marchio con una buona reputazione nella Repubblica Ceca, e il suo l’uso senza giusto motivo trarrebbe indebitamente vantaggio o pregiudicherebbe il carattere distintivo o la notorietà del marchio.

(3) Ai fini del paragrafo 2, deve essere considerato in particolare l’uso nei rapporti commerciali

a) l’ apposizione del segno sui prodotti o sul loro imballaggio,

b) l’ offerta di prodotti con questa designazione, la loro immissione sul mercato o il magazzinaggio a tal fine o l’offerta o la fornitura di servizi con questa designazione,

c) importazione o esportazione di prodotti con questa designazione,

d) uso di designazioni in documenti commerciali e pubblicità,

e) uso della designazione come nome di una persona giuridica o ragione sociale o come parte del nome di una persona giuridica o ragione sociale,

f) l’ uso del segno nella pubblicità comparativa in un modo che è in conflitto con un’altra norma giuridica 6 ) .

(4) Il proprietario di un marchio registrato anteriore ha il diritto di impedire il trasporto di prodotti da paesi terzi verso la Repubblica ceca nel corso del commercio senza essere immessi in libera pratica, se tali prodotti, compreso il loro imballaggio, sono contrassegnati in modo ingiustificato con un marchio che è identico al marchio registrato per tali prodotti o che non può essere distinto nelle sue caratteristiche essenziali da tale marchio. Ciò non si applica se, in un procedimento per contraffazione di un marchio registrato avviato in conformità al diritto dell’Unione europea direttamente applicabile 7 ) , il dichiarante o il detentore delle merci fornisce la prova che il titolare di tale marchio non ha il diritto di vietare le merci dall’essere mercato nel paese di destinazione finale.

(5) Se un marchio è stato registrato a nome del rappresentante del proprietario del marchio senza il consenso di questo proprietario, il proprietario ha il diritto di vietare l’uso del marchio da parte di questa persona, a meno che non giustifichi debitamente le sue azioni.

§ 8a

Se esiste il rischio che imballaggi, etichette, cartellini, caratteristiche o dispositivi di sicurezza o elementi o dispositivi di autenticità o qualsiasi altro mezzo su cui è apposto il marchio possano essere utilizzati per i prodotti o servizi, e tale uso violerebbe i diritti del proprietario marchi ai sensi della Sezione 8, Paragrafi 2 e 3, il titolare di questo marchio ha il diritto di vietarlo nei rapporti d’affari

a) l’ apposizione di un marchio identico o simile al marchio sull’imballaggio, sulle etichette, sui cartellini, sulle caratteristiche o sulle apparecchiature di sicurezza o su elementi o dispositivi di autenticità o su qualsiasi altro mezzo su cui il marchio può essere apposto;

b) offrire sul mercato o immettere sul mercato, o immagazzinare a tale scopo, o importare o esportare imballaggi, etichette, cartellini, caratteristiche o attrezzature di sicurezza, o caratteristiche di autenticità o attrezzature o qualsiasi altro mezzo su cui il marchio può essere apposto.

§ 9

Riproduzione di marchi nei dizionari
Se una riproduzione di un marchio registrato pubblicato in un dizionario, un’enciclopedia o un’opera simile in formato cartaceo o elettronico dà l’impressione che si tratti di un nome generico di prodotti o servizi, il titolare del marchio ha il diritto di chiedere all’editore di riprodurlo. il marchio senza indugio, nel caso di una versione stampata, al più tardi al momento della successiva pubblicazione o emissione dell’opera, a condizione che si tratti di un marchio registrato.

§ 10

Limitazione degli effetti di un marchio
(1) Se l’uso è conforme alle pratiche commerciali e ai principi del commercio equo, il proprietario del marchio non ha il diritto di vietare a terzi l’utilizzo nel commercio

a) il loro nome e indirizzo o indirizzo, se si tratta di una persona fisica,

b) indicazioni o indicazioni prive di carattere distintivo o che si riferiscono al tipo, alla qualità, alla quantità, allo scopo, al valore, all’origine geografica, al momento di produzione del prodotto o alla prestazione del servizio o ad altre sue caratteristiche,

c) un marchio allo scopo di designare prodotti o servizi come originari o riferiti al titolare di tale marchio, in particolare quando l’uso del marchio è necessario per indicare la destinazione del prodotto o servizio;, in particolare per accessori o ricambi.

(2) Il proprietario di un marchio è obbligato a tollerare l’uso di una designazione identica o simile nei rapporti d’affari, se i diritti su questa designazione sono sorti prima del deposito della domanda e l’uso di questa designazione è conforme alla legge di Repubblica Ceca.

§ 10a

(1) Il proprietario di un marchio ha il diritto di richiedere, secondo un altro regolamento legale 8 ) , che il tribunale vieti l’uso del segno solo nella misura in cui i suoi diritti al momento della presentazione dell’azione non possono essere revocati ai sensi del § 31 par. e).

(2) Se il marchio è stato registrato per almeno 5 anni dalla data di deposito dell’azione, il proprietario del marchio deve, su richiesta del convenuto, fornire la prova che durante i 5 anni precedenti la data di deposito il marchio è stato correttamente utilizzato in ai sensi del § 13 per i prodotti o servizi per i quali è registrato e su cui si basa l’azione, o prova che sussistono fondati motivi per non utilizzarlo.

§ 10b

(1) Il proprietario di un marchio anteriore non ha il diritto di richiedere, secondo un altro regolamento legale 8 ) , che il tribunale vieti l’uso di un marchio successivo se questo marchio successivo non è dichiarato nullo sulla base del § 12 par.1 o 3 o § 32b paragrafo 2 o 3.

(2) Il titolare di un marchio anteriore non ha il diritto di chiedere, ai sensi di un altro regolamento giuridico 8 ) , che il tribunale vieti l’uso di un marchio dell’Unione europea successivo a meno che tale marchio dell’Unione europea successivo non sia dichiarato nullo ai sensi dell’articolo 60, paragrafi 1, 3 o 4, articolo 61, paragrafo 1 o 2, o articolo 64, paragrafo 2, del regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio.

(3) Se il proprietario del marchio anteriore non è autorizzato a chiedere al tribunale di vietare l’uso del marchio successivo ai sensi del paragrafo 1 o 2, il proprietario del marchio successivo in questione non ha il diritto di chiedere che il tribunale vieti il uso del marchio anteriore, anche se questo diritto anteriore non può già essere invocato contro il marchio successivo.

§ 11

Esaurimento dei diritti di marchio
(1) Il proprietario di un marchio non ha il diritto di vietarne l’uso su prodotti che sono stati commercializzati con questo marchio in uno Stato membro dell’Unione europea o in un altro stato che forma lo Spazio economico europeo da questo proprietario o con il suo consenso.

(2) Il paragrafo 1 non si applica se il titolare del marchio ha motivi legittimi per vietare l’ulteriore commercializzazione dei prodotti, in particolare se le condizioni dei prodotti sono cambiati o si sono deteriorati da quando sono stati immessi sul mercato.

§ 12

(1) Il titolare di un marchio anteriore che ha consapevolmente tollerato l’uso di un marchio successivo per 5 anni consecutivi non può più presentare una domanda di dichiarazione di nullità del marchio successivo identico o simile in relazione a prodotti o servizi sulla base di tale marchio anteriore, per il quale è stato utilizzato il marchio successivo, a meno che la domanda per il marchio successivo non sia stata depositata in buona fede.

(2) Il proprietario di un marchio successivo non ha il diritto di vietare l’uso di un marchio anteriore identico o simile o di proporre la sua dichiarazione come non valido, anche se il proprietario del marchio anteriore non sarebbe più in grado di esercitare i suoi diritti ai sensi del marchio.

(3) L’ utente della denominazione più vecchia specificata nel § 7 par.1 lett. e) chi, per 5 anni consecutivi, ha consapevolmente tollerato l’uso di un marchio successivo, non può più, sulla base della sua designazione, chiedere una dichiarazione di nullità del marchio successivo identico o simile rispetto ai prodotti o servizi per i quali tale marchio successivo è stato invalidato, a meno che la domanda per il marchio successivo non sia presentata in buona fede.

TITOLO III

USO DEL MARCHIO
§ 13

Uso del marchio
(1)Se entro 5 anni dalla data di registrazione del marchio il titolare non ha iniziato a utilizzare correttamente il marchio per i prodotti o servizi per i quali è registrato, o se tale uso è stato interrotto per almeno un periodo continuativo di 5 anni, le conseguenze di cui ai § 10a, 26a, 31 o 32c, a meno che non vi siano motivi legittimi per non utilizzarlo. Nel caso di marchi internazionali che designano la Repubblica ceca, il giorno della registrazione è considerato il giorno in cui il rifiuto di protezione ai sensi dell’accordo di Madrid o del protocollo dell’accordo di Madrid non può più essere notificato. Nel caso in cui sia stato notificato un rifiuto di protezione per motivi ai sensi del § 4 o siano state presentate obiezioni per motivi ai sensi del § 7, viene calcolato un periodo di 5 anni dal giorno in cui le decisioni in questo procedimento sono diventate definitive e non è più possibile impugnarli in tribunale. Il corretto utilizzo di un marchio dell’Unione europea è valutato ai sensi dell’art

(2) Deve essere preso in considerazione anche l’uso corretto di un marchio ai sensi del paragrafo 1

a) uso del marchio in una forma diversa dalla forma in cui il marchio è stato registrato in elementi che non ne alterano il carattere distintivo, indipendentemente dal fatto che il marchio nella forma in cui è stato registrato anche come altro marchio dello stesso titolare;

b) l’ apposizione del marchio sui prodotti o sul loro imballaggio ai soli fini dell’esportazione.

(3) L’ uso di un marchio con il consenso del proprietario del marchio e l’uso di un marchio collettivo e di certificazione da parte di una persona autorizzata a utilizzarlo deve essere considerato come uso da parte del proprietario.

§ 14
annullato

TITOLO IV

MARCHIO COME OGGETTO DI PROPRIETÀ
Cambio di proprietario
§ 15

(1) Un marchio può essere trasferito indipendentemente dal trasferimento di un impianto commerciale, per tutti i prodotti o servizi per i quali è registrato, o solo per alcuni di essi. Il trasferimento del marchio deve essere effettuato mediante contratto scritto.

(2) Il marchio passa al nuovo titolare anche nei casi previsti da altre norme di legge 10 ) .

(3) Il trasferimento di un marchio ha effetto al momento dell’iscrizione nel registro. Ciascuna delle parti contraenti ha facoltà di richiedere l’iscrizione del trasferimento nel registro.

(4) Il trasferimento di un marchio è efficace nei confronti di terzi mediante iscrizione nel registro. Il successore legale del proprietario originario o un’altra persona autorizzata ha il diritto di richiedere l’iscrizione del trasferimento nel registro. Il cessionario di un marchio può compiere atti contro l’Ufficio riguardanti il ​​trattamento di un marchio già dopo la consegna della domanda di registrazione del trasferimento dei diritti sul marchio.

(5) L’Ufficio inserisce i fatti di cui ai paragrafi 3 e 4 nel registro entro 1 mese dal giorno in cui l’Ufficio riceve tutti i documenti necessari per l’esecuzione dell’atto.

(6) La domanda di registrazione del trasferimento o trasferimento di un marchio deve contenere

a) informazioni sull’identità dell’attuale proprietario del marchio,

b) indicazioni sull’identità del titolare del marchio; e

(c) un’indicazione se il marchio è in corso di trasferimento o è stato trasferito per tutti i prodotti o servizi per i quali è registrato, o solo per alcuni di essi elencati nell’ordine dei gradi internazionali 9 ), insieme alla pertinente numero di classe.

(7) La domanda di trasferimento di un marchio deve essere accompagnata da un documento di trasferimento o da un suo estratto, o da un altro documento che dimostri un cambiamento del proprietario del marchio. Durante la transizione, la domanda è accompagnata dalla prova della transizione del marchio.

(8) Le disposizioni dei paragrafi da 1 a 7 si applicano mutatis mutandis al trasferimento o alla cessione della domanda.

§ 16

(1) Il titolare di un marchio registrato nel paese UE della Convenzione di Parigi 3 ) o in uno stato membro dell’Organizzazione mondiale del commercio 17 ) ha il diritto di rivolgersi a un tribunale per determinare il diritto di indicare il cambio di titolare del marchio se il marchio è stato registrato a nome del rappresentante senza il consenso del titolare del marchio.

(2) Sulla base di una decisione finale del tribunale, l’Ufficio, su richiesta, contrassegnerà il cambiamento del proprietario del marchio nel registro e pubblicherà questo fatto nel Bollettino dell’Ufficio della proprietà industriale (di seguito denominato ” Bollettino”). Alla domanda di cambio del proprietario del marchio deve essere allegata una decisione finale del tribunale.

§ 17

Altri diritti
(1) Un marchio può essere oggetto di un privilegio o altro diritto reale, oggetto dell’esecuzione di una decisione o esecuzione e può essere incluso nella proprietà ai sensi di un’altra norma legale 6a ) .

(2) L’Ufficio, su richiesta, inserisce i fatti di cui al paragrafo 1 nel registro entro 1 mese dal giorno in cui l’Ufficio riceve tutti i documenti necessari per l’esecuzione dell’atto.

(3) La domanda di registrazione di altri diritti contiene

a) l’identità del titolare del marchio; e

b) dati sull’identità dell’interessato da altri diritti.

(4) Una domanda per la registrazione di un privilegio su un marchio deve essere accompagnata da un accordo di privilegio, una decisione di un tribunale o di un organo amministrativo; la domanda di registrazione dell’esecuzione di una decisione o esecuzione è accompagnata da una decisione di un tribunale, autorità amministrativa o ordine di esecuzione.

(5) Un privilegio su un marchio viene creato con l’iscrizione nel registro, salvo diversa disposizione di legge.

(6) Le disposizioni dei paragrafi da 1 a 5 si applicano mutatis mutandis alla domanda.

§ 18

Licenza
(1) Il diritto di utilizzare un marchio può essere concesso sulla base di un contratto di licenza concluso ai sensi di un’altra norma giuridica 18 ) per tutti i prodotti o servizi per i quali il marchio è stato registrato, o per alcuni di essi. La licenza può essere concessa come esclusiva o non esclusiva.

(2) Il proprietario del marchio può invocare i suoi diritti sul marchio contro il licenziatario che ha violato le disposizioni del contratto di licenza riguardanti la durata della licenza, la forma in cui il marchio può essere utilizzato, l’ambito dei prodotti o servizi per i quali la licenza era il territorio in cui il marchio può essere utilizzato o la qualità dei prodotti o servizi fabbricati o forniti dal licenziatario.

(3) Il licenziatario ha il diritto di avviare procedimenti per violazione dei diritti di marchio avviati dal proprietario del marchio ai sensi di un’altra normativa legale al fine di chiedere il risarcimento del danno subito.

(4) La licenza è efficace nei confronti di terzi mediante iscrizione nel registro; Qualsiasi parte contraente ha il diritto di richiedere l’iscrizione nel registro.

(5) La domanda di registrazione di una licenza deve contenere

a) informazioni sull’identità del licenziante,

b) informazioni sull’identità del licenziatario,

c) un’indicazione dei prodotti o servizi coperti dalla licenza o un’indicazione che la licenza copre tutti i beni o servizi; e

(d) un’indicazione se la licenza è esclusiva o non esclusiva.

(6) La domanda di registrazione di una licenza nel registro deve essere accompagnata da un contratto di licenza, o da un suo estratto o da un altro documento comprovante la fornitura della licenza.

(7) Una delle parti contraenti può presentare una richiesta di modifica della registrazione di una licenza o di registrazione della cessazione di una licenza.

(8) Le disposizioni dei paragrafi da 1 a 7 si applicano mutatis mutandis alla licenza dell’applicazione.

§ 18a

Comproprietà del marchio
(1) Se i diritti sullo stesso marchio appartengono a più soggetti (di seguito denominati “comproprietari”), i rapporti tra loro sono regolati da altre norme di legge 19 ) .

(2) Salvo diverso accordo tra i comproprietari, ciascuno dei suoi comproprietari ha il diritto di utilizzare il marchio.

(3) La valida conclusione di un contratto di licenza ai sensi della Sezione 18 richiede il consenso di tutti i comproprietari, salvo diverso accordo; ciascuno dei comproprietari ha il diritto di far valere separatamente i reclami per violazione del marchio.

(4) Per il trasferimento di un marchio è necessario il consenso di tutti i comproprietari. Il comproprietario ha il diritto di trasferire la sua quota ad uno solo dei comproprietari senza il consenso degli altri; può trasferire la sua quota a terzi solo se nessuno dei comproprietari accetta l’offerta scritta di trasferimento entro 1 mese.

(5) Le disposizioni dei paragrafi da 1 a 4 si applicano mutatis mutandis a una domanda presentata da più di un richiedente.

TITOLO V

APPLICAZIONE
§ 19

Applicazione
(1) L’iscrizione di un marchio nel registro è richiesta da una domanda depositata presso l’Ufficio; ciascuna domanda può riguardare un solo marchio.

(2) L’applicazione deve contenere

a) dati sull’identità del richiedente,

b) un elenco dei prodotti o servizi per i quali è richiesta la registrazione del marchio; e

c) la formulazione, la rappresentazione superficiale o altra espressione della designazione applicata, che soddisfi i requisiti di cui al § 1a lettera b).

(3) Se il richiedente è rappresentato, la domanda deve contenere dati sull’identità del rappresentante e la domanda deve essere accompagnata da una prova della rappresentanza.

(4) Se il richiedente esercita il diritto di priorità ai sensi della Sezione 20, deve indicare nella domanda la data di deposito della domanda da cui deriva il diritto di priorità e lo stato in cui questa domanda è stata depositata. Se il richiedente fa valere un diritto di priorità da più domande, deve indicare contemporaneamente per ogni prodotto o servizio da cui la domanda rivendica il diritto di priorità.

(5) Nella domanda, il richiedente deve indicare il tipo di marchio di cui richiede la registrazione. La definizione dei singoli tipi di marchi, compreso il modo in cui vengono espressi, è fornita nell’Allegato n. 1 alla presente Legge.

(6) L’Ufficio pubblica sul proprio sito web i requisiti tecnici per l’espressione della designazione registrata in formato elettronico. Se il marchio richiesto non è espresso in formato elettronico, il richiedente deve allegare una vista in pianta nelle taglie da A8 ad A4, che sia in grado di riprodurre chiaramente il marchio in tutti i dettagli, con tutti gli elementi e, se del caso, i colori.

(7) Se l’orientamento del marchio richiesto non è chiaro dall’espressione del segno richiesto, esso deve essere indicato mediante l’aggiunta delle parole “parte superiore” su ciascuna rappresentazione. Se il marchio richiesto contiene informazioni in una scrittura diversa dal latino, il richiedente inserisce una trascrizione di tali informazioni in latino.

(8) La presentazione di campioni non costituisce una corretta espressione del marchio richiesto.

§ 19a

(1) I prodotti o servizi per i quali è stata presentata una domanda devono essere classificati secondo il sistema di classificazione internazionale di prodotti e servizi 9 ) . L’Ufficio pubblica la Classificazione internazionale di prodotti e servizi ai fini della registrazione dei marchi sul proprio sito web.

(2) Il richiedente deve definire i prodotti o servizi per i quali è stata presentata la domanda con sufficiente chiarezza e precisione in modo che le autorità competenti e le persone interessate possano determinare la portata della protezione richiesta sulla base di questa definizione.

(3) Ai fini del paragrafo 2, possono essere utilizzati i termini generali contenuti nei nomi delle classi della classificazione internazionale o altri termini generali purché soddisfino i criteri di chiarezza e precisione richiesti.

(4) I termini generali, inclusi i termini generali dai nomi delle classi della Classificazione internazionale, includono prodotti o servizi che rientrano nel significato del termine. L’uso di questi termini non crea un diritto alla protezione per prodotti o servizi che non rientrano nel significato del termine.

(5) Se il richiedente richiede la registrazione per prodotti o servizi che rientrano in più di una classe, raggruppa i prodotti o servizi secondo le classi della classificazione internazionale; ogni classe è preceduta dal proprio numero e ordinata in ordine crescente.

(6) Prodotti e servizi non sono considerati simili solo perché esistono nella stessa classe secondo la classificazione internazionale. Beni e servizi non sono considerati diversi semplicemente perché compaiono in classi diverse secondo la classificazione internazionale.

§ 20

Data di applicazione
(1) L’Ufficio segnala la data di deposito della domanda. Il giorno del deposito della domanda, il richiedente ha il diritto di priorità su chiunque in seguito presenti una domanda per un marchio identico o simile per prodotti o servizi identici o simili.

(2) Il diritto di priorità derivante dalla Convenzione di Parigi, 3 ) deve essere esercitato dal richiedente già nella domanda e documentato entro 3 mesi dal suo deposito, altrimenti l’Ufficio non li concede. Il diritto di priorità può essere esercitato a partire da una domanda per la quale è richiesta la protezione in un paese dell’Unione secondo la Convenzione di Parigi 3 ) o in uno Stato membro dell’Organizzazione mondiale del commercio 17 ) ; se lo Stato in cui viene presentata la prima domanda non è un paese dell’Unione della Convenzione di Parigi 3 ) o un membro dell’Organizzazione mondiale del commercio, 4 ) il diritto di priorità da tale domanda può essere concesso solo a condizioni di reciprocità. Il termine per la prova del diritto di priorità non può essere prorogato e la sua inadempienza può essere revocata.

(3) Su richiesta del richiedente, l’Ufficio rilascia un documento che concede il diritto di priorità (documento prioritario).

TITOLO VI

PROCEDURA DI RICHIESTA
§ 21

Indagine formale
(1) L’Ufficio esamina se la domanda soddisfa i requisiti di cui alle sezioni 19 e 19 bis.

(2) Se la domanda non soddisfa i requisiti di cui alla Sezione 19, Paragrafo 2, l’Ufficio invita il richiedente a eliminare le carenze individuate entro un determinato periodo, che tuttavia deve essere di almeno 2 mesi. In questo caso, il giorno di deposito della domanda è considerato il giorno in cui questi requisiti dell’Ufficio sono stati integrati.

(3) Se la domanda non soddisfa i requisiti ai sensi della Sezione 19 (1), (3), (5), (6) o (7) o ai sensi della Sezione 19a (1), (2) o (5) , l’Ufficio invita il richiedente a, requisiti mancanti.

(4) Se le carenze dei requisiti di cui ai paragrafi 2 e 3 non vengono eliminate, l’Ufficio respinge la domanda presentata.

(5) Se le carenze specificate nel § 19a paragrafo 1, 2 o 5 non vengono eliminate solo per determinati prodotti o servizi, l’Ufficio respinge la domanda nell’ambito di tali prodotti o servizi.

§ 22

Indagine fattuale
(1) Se la designazione richiesta non è idonea alla registrazione ai sensi della sezione 4, l’Ufficio respinge la domanda. Se il marchio richiesto non è idoneo alla registrazione solo per una parte dei prodotti o servizi, l’Ufficio respinge la domanda in tale misura. I dettagli della decisione di rigetto della domanda sono pubblicati dall’Ufficio nella Gazzetta.

(2) Prima di emettere una decisione di rigetto di una domanda, l’Ufficio è tenuto a consentire al richiedente di commentare i motivi per i quali intende respingere la domanda.

§ 23

Pubblicazione della domanda
Se le condizioni previste dalla presente legge sono soddisfatte, l’Ufficio pubblica la domanda nella Gazzetta.

Commenti e obiezioni
§ 24

Promemoria
(1) Chiunque può presentare commenti all’Ufficio sulla base dei motivi ai sensi del § 4 entro la fine del periodo per la presentazione delle obiezioni ai sensi della Sezione 25; l’Ufficio tiene conto delle osservazioni al momento di decidere in merito alla registrazione del marchio. La persona che ha presentato osservazioni non diventa parte del procedimento di domanda dinanzi all’Ufficio.

(2) Il richiedente deve essere informato dall’Ufficio delle osservazioni e del risultato della loro valutazione e ha il diritto di formulare osservazioni in merito entro il termine stabilito. L’Ufficio informa la persona che ha presentato le osservazioni del risultato della valutazione delle sue osservazioni.

(3) Le osservazioni di cui al paragrafo 1 non possono essere presentate per motivi ai sensi della sezione 7.

(4) Se i commenti sono presentati in formato cartaceo, devono essere presentati, comprese le prove, in duplice copia.

§ 25

Obiezioni
(1) Le persone di cui al § 7 possono presentare obiezioni entro 3 mesi dalla pubblicazione della domanda, per i motivi indicati nella stessa disposizione. Il periodo di opposizione non può essere esteso e la mancata rinuncia non può essere revocata.

(2) Le obiezioni devono essere motivate e supportate da elementi di prova che consentano l’esame di ciascuna di esse. L’Ufficio non tiene conto di eventuali supplementi all’opposizione e alle prove presentate a sostegno di essa dopo il periodo di cui al paragrafo 1.

(3) Possono essere presentate obiezioni sulla base di uno o più diritti anteriori, a condizione che appartengano tutti allo stesso opponente.

(4) Le obiezioni possono essere presentate sulla base di una parte o di tutti i prodotti o servizi per i quali il diritto anteriore è protetto o per i quali è richiesta protezione e possono riguardare parte o tutti i prodotti o servizi per i quali è stata presentata la domanda.

(5) Le obiezioni contengono

a) la designazione dei prodotti o servizi a cui si riferisce l’opposizione o un’indicazione che l’opposizione si riferisce a tutti i prodotti o servizi oggetto della domanda;

b) indicazioni sui diritti anteriori dell’opponente su cui si basa l’opposizione e

c) un’indicazione dei prodotti o servizi su cui si basa l’opposizione o un’indicazione che si basano su tutti i prodotti o servizi protetti dai diritti anteriori dell’opponente.

(6) Se le obiezioni sono presentate in formato cartaceo, devono essere presentate in duplice copia, comprese le prove.

§ 26

Procedura di opposizione
(1) L’Ufficio respinge le obiezioni se non sono state presentate entro il termine legale, non sono state presentate da una persona di cui alla Sezione 7, i motivi per la presentazione delle obiezioni non sono stati dichiarati o sono state fornite prove.

(2) Se l’Ufficio non respinge le obiezioni ai sensi del paragrafo 1, notifica al richiedente il contenuto delle obiezioni e fissa un termine entro il quale può formulare osservazioni sulle obiezioni. Se il richiedente non commenta le obiezioni entro il termine stabilito, l’Ufficio decide in merito alle obiezioni in base al contenuto del fascicolo.

(3) Se l’Ufficio rileva che il marchio richiesto non interferisce con i diritti anteriori legalmente protetti dell’opponente di cui al § 7, respinge l’opposizione.

(4) Se l’Ufficio rileva che il marchio richiesto interferisce con i diritti anteriori legalmente protetti dell’opponente di cui al § 7, respinge la domanda. Se sussiste un motivo per respingere la domanda solo per alcuni prodotti o servizi, l’Ufficio respinge la domanda solo per tali prodotti o servizi.

(5) L’Ufficio pubblica i dati sul rigetto della domanda o sul rigetto delle obiezioni nella Gazzetta.

§ 26a

Disposizioni speciali sulla prova dell’uso di un marchio nei procedimenti di opposizione
(1) Se il marchio anteriore è registrato per almeno 5 anni dalla data di deposito della domanda o dalla data di deposito del diritto di priorità, l’opponente dovrà, su richiesta del richiedente, fornire la prova che durante i 5 anni precedenti il marchio anteriore è debitamente utilizzato ai sensi del § 13 per i prodotti o servizi per i quali è registrato e su cui si basa l’opposizione, o prova dell’esistenza di validi motivi per non utilizzarlo.

(2) Il richiedente può presentare una domanda ai sensi del paragrafo 1 all’Ufficio entro e non oltre 2 mesi dalla data di consegna delle obiezioni alla dichiarazione. Il termine per la presentazione di una domanda di prova dell’uso effettivo del marchio anteriore non può essere prorogato e non si può rinunciare alla sua mancata rinuncia.

(3) La domanda per la presentazione della prova del corretto uso del marchio anteriore deve contenere

a) il numero di registrazione del marchio anteriore dell’opponente,

b) un’indicazione dei prodotti o servizi per i quali è richiesta la prova dell’uso effettivo del marchio o un’indicazione che è richiesta la prova dell’uso effettivo per tutti i prodotti o servizi su cui si basa l’opposizione; e

c) una motivazione dell’ammissibilità della domanda, indicando che si tratta del marchio o dei marchi anteriori di cui al paragrafo 1.

(4) La domanda deve essere presentata in una trasmissione separata, deve essere incondizionata e inequivocabile.

(5) Se la domanda è presentata in formato cartaceo, deve essere presentata in duplice copia.

(6) Se la domanda di prova dell’uso del marchio non soddisfa i requisiti o è stata presentata dopo il termine di cui al paragrafo 2, si considera non depositata e l’Ufficio lo dichiara nella decisione sull’opposizione.

(7) L’ opponente deve presentare, entro 4 mesi dalla data di consegna dell’avviso all’Ufficio, la prova dell’uso corretto del marchio anteriore o la prova dell’esistenza di validi motivi per il suo mancato utilizzo. Questo periodo non può essere esteso e non si può rinunciare. Se la prova dell’uso corretto è fornita in formato cartaceo, deve essere presentata in duplice copia.

(8) Se il marchio anteriore è stato utilizzato correttamente solo per alcuni dei prodotti o servizi per i quali è stato registrato, si considera registrato solo per tali prodotti o servizi ai fini del procedimento di opposizione.

(9) Se l’opponente non ha dimostrato l’uso corretto del marchio anteriore entro il termine legale ai sensi del paragrafo 1 o non ha fornito la prova dell’esistenza di legittimi motivi di non utilizzo e se si tratta dell’unico diritto anteriore opposto, l’Ufficio respinge l’opposizione.

§ 26b

Constatazione amichevole
L’Ufficio fissa un termine di almeno 2 mesi per una composizione amichevole per il richiedente e l’opponente sulla base della loro domanda congiunta durante il procedimento di opposizione.

§ 27

Modifica di un’applicazione
(1) Salvo diversa indicazione, nessuna modifica può essere apportata alla domanda dopo il deposito della domanda, in particolare l’elenco dei prodotti e servizi per i quali è stata presentata la domanda non può essere esteso.

(2) La domanda può essere modificata su richiesta del richiedente solo allo scopo di cambiare nome e cognome, nome, ragione sociale e indirizzo del luogo di residenza permanente, sede legale o errori di testo, trascrizione o evidenti inesattezze senza alterare sostanzialmente il segno richiesto. Se la modifica riguarda il marchio richiesto o l’elenco di prodotti o servizi e si verifica dopo la pubblicazione della domanda, la domanda deve essere ripubblicata come modificata.

(3) Il richiedente può ritirare la domanda in qualsiasi momento. L’Ufficio sospende il procedimento sulla domanda ritirata.

(4) Il richiedente può in qualsiasi momento limitare l’elenco di prodotti o servizi nella domanda. Questa restrizione non può essere annullata.

(5) Il richiedente ha il diritto di dividere la domanda presentata per più prodotti o servizi. Il diritto di priorità rispetto alla domanda originale sarà conservato anche per le domande divisionali se contengono solo i prodotti o servizi elencati nella domanda originale.

(6) Nella domanda di modifica della domanda, il richiedente deve indicare la modifica richiesta; in caso di divisione della domanda, il richiedente deve indicare come richiede la divisione della divisione insieme all’elenco dei prodotti o servizi oggetto della domanda divisionale, indicando l’ordine delle classi secondo la classificazione internazionale 9 ) insieme a il numero di classe pertinente e la data di priorità per ciascuna delle domande divise. In caso di restrizione nell’elenco di prodotti o servizi, il richiedente deve indicare i prodotti o servizi ai quali la domanda è limitata, insieme all’ordine delle classi secondo la Classificazione internazionale 9 ) e il relativo numero di classe.

(7) Le disposizioni dei paragrafi 1, 2, da 4 a 6 si applicano mutatis mutandis a un marchio registrato.

§ 28

Registrazione
(1) Se la domanda è conforme ai requisiti della presente legge, se il procedimento di domanda non è stato interrotto e se non sono state presentate obiezioni entro il termine specificato al § 25 paragrafo 1 o se le obiezioni sono state respinte con una decisione definitiva oppure il procedimento il marchio nel registro unitamente all’indicazione della data di registrazione e rilascia un certificato di registrazione del marchio al titolare del marchio.

(2) L’Ufficio annuncerà l’iscrizione di un marchio nel Registro nella Gazzetta Ufficiale.

(3) Gli effetti dell’iscrizione di un marchio nel registro hanno effetto il giorno dell’iscrizione nel registro.

TITOLO VII

PERIODO DI VALIDITÀ E RINNOVO DEL MARCHIO
§ 29

Periodo di validità e rinnovo della registrazione
(1) La registrazione di un marchio è valida per 10 anni dalla data di deposito della domanda. Se il proprietario del marchio non richiede il rinnovo della registrazione, il marchio scadrà. L’Ufficio informa il titolare del marchio della data di scadenza della registrazione, al più tardi sei mesi prima di tale data. Il mancato conferimento di queste informazioni non costituirà responsabilità dello Stato per danni causati nell’esercizio del potere statale ai sensi di un’altra normativa 20 ) e non pregiudicherà la scadenza della registrazione.

(2) La registrazione di un marchio deve essere rinnovata su richiesta del proprietario del marchio, sempre per altri 10 anni. La domanda di rinnovo della registrazione di un marchio deve essere presentata non prima di 12 mesi prima della scadenza del periodo di validità, ma non oltre la data di scadenza. Il termine per la presentazione della domanda di rinnovo della registrazione non può essere prorogato e il suo fallimento può essere revocato.

(3) Una domanda di rinnovo della registrazione può essere presentata entro un ulteriore periodo di 6 mesi dalla scadenza del periodo di validità.

(4) Se la domanda è presentata al di fuori dei termini specificati al paragrafo 2 o 3, si considera non presentata.

(5) Se una domanda di rinnovo della registrazione viene presentata solo per alcuni dei prodotti o servizi per i quali il marchio è registrato, la registrazione deve essere rinnovata solo per quei prodotti o servizi.

(6) Se la registrazione di un marchio deve essere rinnovata solo per alcuni dei prodotti o servizi, il proprietario deve indicare nella domanda di rinnovo la designazione dei prodotti o servizi per i quali la registrazione del marchio deve essere rinnovata, o la designazione di prodotti o servizi da includere nell’elenco.

(7) Il rinnovo della registrazione del marchio avrà effetto il giorno in cui scade il periodo di validità della registrazione del marchio; l’Ufficio annota il rinnovo dell’iscrizione nel Registro e lo pubblica in Gazzetta Ufficiale.

§ 29a

Disposizioni speciali sul rinnovo della registrazione di un marchio
(1) Il proprietario di un marchio che è stato legalmente revocato o dichiarato nullo dall’Ufficio, in caso di revisione giudiziaria di una decisione ai sensi di un altro regolamento legale 12 ) , può presentare una domanda di rinnovo della registrazione del marchio entro i termini specificato nel § 29 paragrafo il marchio sarebbe registrato.

(2) Se il marchio richiesto non è stato registrato come marchio entro un periodo di 10 anni dalla data di deposito della domanda, il richiedente può presentare una domanda di rinnovo della registrazione del marchio come se il marchio fosse stato registrato in l’ultimo anno di questo periodo. Il richiedente può presentare la domanda entro i termini di cui al § 29 paragrafo 2 o 3.

TITOLO VIII

RESA, CANCELLAZIONE E NULLITÀ
§ 30

Rinuncia ai diritti di marchio
Il titolare può, con la sua dichiarazione, rinunciare ai diritti di marchio dinanzi all’Ufficio per tutti o alcuni dei prodotti o servizi per i quali è stato registrato; gli effetti di questa dichiarazione decorrono dalla data di consegna della dichiarazione del titolare del marchio all’Ufficio e non possono essere ritirati. L’Ufficio indica la rinuncia ai diritti di marchio nel Registro e la annuncia sulla Gazzetta.

§ 31

Annullamento
(1) L’Ufficio revoca un marchio nei procedimenti avviati su richiesta di terzi se

a) il marchio non è stato utilizzato correttamente per i prodotti o servizi per i quali è stato registrato per un periodo continuativo di 5 anni prima del deposito della domanda di decadenza e non vi sono validi motivi per il mancato utilizzo; l’uso iniziato o continuato dopo cinque anni dal mancato uso del marchio entro 3 mesi prima del deposito della domanda non è preso in considerazione se i preparativi per l’inizio o la continuazione dell’uso sono avvenuti solo dopo che il titolare è diventato consapevole che può essere presentata una domanda di revoca del marchio,

b) il marchio è diventato, per i prodotti o servizi per i quali è registrato, a seguito degli atti o delle omissioni del suo titolare, un segno consueto nel commercio,

c) il marchio dopo la data della sua registrazione a seguito dell’uso da parte del suo titolare o con il suo consenso per i prodotti o servizi per i quali è stato registrato può indurre in errore il pubblico, in particolare per quanto riguarda la natura, la qualità o l’origine geografica di quei beni o servizi.

(2) Nei procedimenti avviati su una mozione presentata entro 6 mesi dalla forza giuridica di una decisione del tribunale secondo la quale l’uso di un marchio è una condotta concorrenziale illegale, l’Ufficio revoca tale marchio. Il termine per la presentazione della domanda di annullamento non può essere prorogato e non si può rinunciare alle missioni perse.

(3) Una mozione di revoca di un marchio deve essere motivata e, nel caso di una mozione di cui al comma 1 lettera (b) o (c) o in conformità al paragrafo 2, è suffragata da elementi di prova che consentano di ascoltare la domanda.

(4) Una domanda di revoca di un marchio può riguardare parte o tutti i prodotti o servizi per i quali il marchio è registrato.

(5) Una domanda di revoca di un marchio deve contenere la designazione dei prodotti o servizi a cui si riferisce la domanda di revoca o un’indicazione che la domanda riguarda tutti i prodotti o servizi.

(6) Se la domanda di revoca di un marchio è presentata in forma cartacea, deve essere presentata, comprese le prove, in duplice copia.

 

§ 31a

Procedura di revoca del marchio
(1) L’Ufficio notificherà al proprietario del marchio la domanda di revoca del marchio e fisserà un termine entro il quale potrà commentare la domanda e, nel caso di una proposta ai sensi del § 31 par. (a) fornire la prova dell’uso corretto. L’Ufficio decide in merito alla proposta anche se il proprietario non commenta la proposta entro il termine stabilito.

(2) Se la prova dell’uso corretto di un marchio è presentata in forma cartacea, deve essere presentata in duplice copia.

(3) Se l’Ufficio ritiene che la domanda di revoca del marchio non sia giustificata, respinge la domanda.

(4) Se l’Ufficio rileva che esiste un motivo di revoca di cui alla sezione 31, revoca il marchio. Se il motivo della revoca è solo in relazione ad alcuni dei prodotti o servizi per i quali il marchio è registrato, l’Ufficio revoca il marchio nella misura di tali prodotti o servizi.

(5) Nella misura in cui i diritti del proprietario sono stati revocati, si considera che il marchio registrato non abbia gli effetti previsti dalla presente legge dalla data di deposito della domanda di revoca. Su richiesta di una parte del procedimento, l’Ufficio può indicare nella decisione sulla domanda di revoca del marchio un’altra data anteriore in cui si è verificato il motivo della revoca.

§ 32

Invalidità
(1) Nei procedimenti avviati su richiesta di una terza parte, l’Ufficio dichiara un marchio non valido se è stato registrato in violazione della Sezione 4 o se la domanda non è stata presentata in buona fede.

(2) Se il marchio è stato registrato in violazione del § 4 lettera (b) o (c) o (d) non è dichiarato nullo se, a seguito dell’uso, ha acquisito carattere distintivo per i prodotti o servizi per i quali è stato registrato prima dell’apertura della procedura di domanda.

(3) L’Ufficio dichiara inoltre nullo un marchio in procedimenti avviati su proposta della persona di cui alla sezione 7 e per i motivi specificati in questa disposizione.

(4) Le condizioni per l’esercizio dei diritti anteriori di cui al § 7 devono essere soddisfatte già il giorno del deposito della domanda o il giorno in cui sorge il diritto di priorità del marchio successivo.

(5) Un marchio che è stato dichiarato nullo deve essere trattato come se non fosse mai stato registrato.

(6) Un marchio può essere dichiarato nullo anche dopo che è stato revocato, dopo di che il proprietario lo ha ceduto o dopo che è scaduto alla scadenza del periodo di validità.

(7) Se il motivo di nullità sussiste solo in relazione ad alcuni dei prodotti o servizi per i quali il marchio è stato registrato, il marchio sarà dichiarato nullo solo per tali prodotti o servizi.

Procedimento per la dichiarazione di nullità di un marchio
§ 32a

(1) Una domanda di dichiarazione di nullità di un marchio deve essere motivata e supportata da prove che consentano di ascoltare la domanda.

(2) Una domanda di dichiarazione di nullità di un marchio ai sensi della Sezione 32, Paragrafo 3 può essere presentata sulla base di uno o più diritti anteriori, a condizione che appartengano tutti allo stesso richiedente.

(3) Una domanda di dichiarazione di nullità di un marchio può riguardare parte o tutti i prodotti o servizi per i quali il marchio è registrato.

(4) L’Ufficio informa il proprietario del marchio della domanda e fissa un termine entro il quale può commentare la domanda. L’Ufficio decide in merito alla proposta anche se il proprietario non commenta la proposta entro il termine stabilito.

(5) La domanda di dichiarazione di nullità di un marchio contiene

a) un’indicazione dei prodotti o servizi a cui si riferisce la domanda di dichiarazione di nullità o un’indicazione che la domanda si riferisce a tutti i prodotti o servizi;

b) informazioni sui diritti anteriori del firmatario su cui si basa la petizione, se la petizione è presentata ai sensi della Sezione 32 Paragrafo 3 della Legge, e

(c) un’indicazione dei prodotti o servizi su cui si basa la domanda o un’indicazione che si basa su qualsiasi prodotto o servizio protetto dai diritti anteriori del richiedente.

(6) Se la domanda di dichiarazione di nullità di un marchio è presentata in forma cartacea, deve essere presentata, comprese le prove, in duplice copia.

§ 32b

(1) L’Ufficio respinge una domanda di dichiarazione di nullità di un marchio se

a) il marchio non è escluso dalla registrazione per i motivi di cui al § 4 o sono soddisfatte le condizioni di cui al § 32 paragrafo 2,

(b) la domanda è stata presentata in buona fede; o

c) la registrazione del marchio non ha interferito con i diritti anteriori legalmente protetti di terzi elencati al § 7.

(2) L’Ufficio respinge la domanda se il firmatario non ha documentato il corretto uso del marchio anteriore ai sensi della Sezione 32c o se non ha presentato la prova dell’esistenza di validi motivi per il suo mancato utilizzo e se è l’unico oggetto del diritto anteriore contestato; altrimenti non terrà conto di tale voto quando si considera la domanda.

(3) Una domanda di dichiarazione di nullità di un marchio a causa di un conflitto con un marchio anteriore deve essere respinta dall’Ufficio se non è possibile concederla il giorno del deposito della domanda o il giorno del diritto di la priorità del marchio successivo nasce per i seguenti motivi:

a) un marchio anteriore, che può essere dichiarato nullo ai sensi del § 4 lett b), c) od), non ha acquisito il carattere distintivo specificato al § 5,

b) la domanda di dichiarazione di nullità del marchio si basa sul motivo di cui al § 7 comma 1 lett. b) e il marchio anteriore non ha acquisito un carattere distintivo sufficiente per dimostrare il rischio di confusione, o

c) la domanda di dichiarazione di nullità del marchio si basa sulla motivazione di cui al § 7 comma 1 lett. c) e il marchio anteriore non ha acquisito notorietà.

(4) Se la preesistenza di un marchio che il proprietario ha ceduto o è decaduto viene rivendicata per un marchio dell’Unione europea, il marchio che era alla base della preesistenza può essere dichiarato nullo oppure i diritti del suo proprietario possono essere revocati successivamente potrebbe anche essere dichiarato nullo o revocato nel momento in cui il titolare del marchio si è arreso o era scaduto. In tal caso, l’anzianità perde il suo effetto.

§ 32c

Disposizioni speciali sulla prova dell’uso di un marchio nei procedimenti di annullamento del marchio
(1) Se il marchio anteriore è registrato per almeno 5 anni dalla data di deposito della domanda ai sensi del § 32 paragrafo 3, il firmatario deve, su richiesta del proprietario del marchio successivo, presentare la prova che debitamente utilizzato ai sensi del § 13 per i prodotti o servizi per i quali è registrato e su cui si basa la proposta, o prova dell’esistenza di validi motivi per non utilizzarlo. Se il giorno del deposito della domanda per un marchio successivo o il giorno in cui è sorto il diritto di priorità del marchio successivo, il marchio anteriore è stato registrato per almeno 5 anni, il richiedente deve anche fornire la prova che le condizioni di cui al § 13 sono state soddisfatte.

(2) Una domanda ai sensi del paragrafo 1 può essere presentata dal proprietario di un marchio successivo presso l’Ufficio entro e non oltre 2 mesi dalla data di consegna della proposta di commento. Il termine per la presentazione di una domanda di prova dell’uso effettivo del marchio anteriore non può essere prorogato e non si può rinunciare alla sua mancata rinuncia.

(3) Se la domanda di prova dell’uso del marchio non soddisfa i requisiti o è stata presentata dopo il termine di cui al paragrafo 2, si considera non depositata e l’Ufficio lo dichiara nella decisione sulla domanda di dichiarazione di marchio non valido.

(4) La domanda per la presentazione della prova dell’uso corretto del marchio anteriore deve contenere

a) il numero di registrazione del marchio anteriore del richiedente,

b) un’indicazione dei prodotti o servizi per i quali si richiede la prova dell’uso effettivo del marchio o un’indicazione che la prova dell’uso effettivo è richiesta per tutti i prodotti o servizi su cui si basa la domanda di dichiarazione di nullità; e

c) una motivazione dell’ammissibilità della domanda, indicando che si tratta del marchio o dei marchi anteriori di cui al paragrafo 1.

(5) La domanda deve essere presentata in una trasmissione separata, deve essere incondizionata e inequivocabile. Se la domanda è presentata in formato cartaceo, deve essere presentata in duplice copia.

(6) Il richiedente deve presentare entro 4 mesi dalla data di consegna dell’avviso all’Ufficio la prova dell’uso corretto del marchio anteriore o la prova dell’esistenza di validi motivi per il suo mancato utilizzo. Se la prova dell’uso corretto è fornita in formato cartaceo, deve essere presentata in duplice copia.

(7) Se il marchio anteriore è stato utilizzato correttamente solo per alcuni dei prodotti o servizi per i quali è stato registrato, si considera registrato ai fini della domanda di dichiarazione di marchio come non valido solo per tali prodotti o Servizi.

§ 33

Disposizioni speciali sugli effetti della revoca e della nullità
(1) Gli effetti della revoca o della nullità di un marchio non si applicano

a) una decisione in materia di contraffazione di un marchio, entrata in vigore ed eseguita prima dell’entrata in vigore della decisione di revoca o nullità del marchio,

b) i contratti conclusi prima dell’entrata in vigore della decisione sulla revoca o sulla nullità del marchio nella misura della prestazione concessa in virtù degli stessi prima che la decisione diventasse definitiva; tuttavia, potrebbe essere richiesto il rimborso delle prestazioni previste dal contratto.

(2) Le disposizioni del paragrafo 1 non pregiudicano la responsabilità del proprietario del marchio per danni o arricchimento ingiusto.

§ 34
annullato

TITOLO IX

DISPOSIZIONI SPECIALI SUI MARCHI COLLETTIVI E DI CERTIFICAZIONE
§ 35

Marchio collettivo
(1) Un marchio collettivo è un marchio così contrassegnato al momento del deposito della domanda e che è in grado di distinguere i prodotti o servizi di membri o partner di una persona giuridica dai prodotti o servizi di altre persone.

(2) Una persona giuridica può richiedere la registrazione di un marchio collettivo, in particolare un’associazione di produttori, produttori, fornitori di servizi o commercianti, che secondo le normative pertinenti ha personalità giuridica e autonomia, nonché persone giuridiche di diritto pubblico.

(3) Salvo disposizione contraria, le disposizioni dei titoli da I a VIII e X e XI si applicano mutatis mutandis ai marchi collettivi.

§ 36

Requisiti per una domanda di marchio collettivo
(1) Oltre ai requisiti specificati al § 19, la domanda di marchio collettivo deve contenere dati sull’identità dei membri o partner del richiedente che possono utilizzare il marchio collettivo.

(2) La domanda di marchio collettivo deve essere accompagnata da un contratto d’uso, che deve indicare almeno le persone autorizzate a utilizzare il marchio collettivo, le condizioni per l’appartenenza a una persona giuridica, nonché le condizioni per l’utilizzo del marchio collettivo marchio, comprese le sanzioni.

§ 37

Esame di una domanda di marchio collettivo
(1) L’Ufficio sottopone la domanda di marchio collettivo ad un esame nella misura specificata nelle sezioni 21 e 22, a condizione che l’adempimento della condizione specificata nella sezione 4 lettera b) L’Ufficio valuta tenendo conto del § 35 par.1.

(2) Oltre ai motivi per il rigetto della domanda ai sensi del § 4, l’Ufficio respinge la domanda di marchio collettivo,

a) se non soddisfa i requisiti di cui alla sezione 35 o 36,

(b) se il contratto di utilizzo è contrario all’ordine pubblico o al buon costume; o

(c) quando esiste il rischio che il pubblico venga indotto in errore quanto alla natura o al significato del marchio, in particolare se può essere considerato come qualcosa di diverso da un marchio collettivo.

(3) I commenti relativi alla domanda di marchio collettivo possono, oltre ai motivi specificati nel § 24, essere basati su motivi ai sensi del paragrafo 2 lettera b) oc) o secondo § 36 par.2.

(4) L’Ufficio non respinge una domanda di marchio collettivo se il richiedente soddisfa i requisiti di cui al paragrafo 2 modificando il contratto d’uso.

(5) Se la domanda di marchio collettivo soddisfa le condizioni per l’iscrizione nel Registro, l’Ufficio la inserisce nel Registro; il richiedente diventa titolare del marchio collettivo.

§ 38

Diritti di marchio collettivo
(1) I membri o partner del titolare di un marchio collettivo registrato nel registro hanno il diritto esclusivo di contrassegnare prodotti o servizi con un marchio collettivo per il quale il marchio collettivo è registrato, o di utilizzarlo in relazione a tali beni o servizi.

(2) Il proprietario di un marchio collettivo detiene i diritti nella misura in cui è previsto dal titolo II della presente legge, salvo diversa disposizione del presente titolo.

(3) I membri o partner del proprietario di un marchio collettivo hanno i diritti di cui al paragrafo 1 alle condizioni stabilite nel contratto di utilizzo.

(4) Il titolare di un marchio collettivo può, per conto dei suoi membri o partner autorizzati a utilizzare il marchio ai sensi del paragrafo 1, chiedere il risarcimento del danno subito a causa dell’uso non autorizzato del marchio.

(5) Un membro o un partner del proprietario di cui al paragrafo 1 può avviare un procedimento per violazione dei diritti di un marchio collettivo al fine di chiedere il risarcimento del danno subito.

§ 38a

Modifica del contratto di utilizzo
(1) Su richiesta del titolare di un marchio collettivo, l’Ufficio inserisce nel registro una modifica della composizione dei membri o dei partner di tale titolare.

(2) Il titolare di un marchio collettivo deve presentare all’Ufficio tutte le modifiche al contratto di utilizzo.

(3) Una modifica al contratto di utilizzo deve essere inserita nel registro se il contratto modificato soddisfa i requisiti di cui al § 36 paragrafo 2 e non contiene i motivi di rifiuto di cui al § 37 paragrafo. b) oc).

(4) Una modifica al contratto di utilizzo nei confronti di terzi entra in vigore il giorno della sua iscrizione nel registro.

§ 39

Limitazione dei diritti di marchio collettivo
Un marchio collettivo non può essere soggetto a licenza.

§ 40

Revoca di un marchio collettivo e sua dichiarazione di invalidità
(1) Oltre ai motivi di cui alla Sezione 31, l’Ufficio revoca un marchio collettivo anche nel caso in cui

a) il titolare del marchio collettivo non ha adottato misure ragionevoli per impedire l’uso del marchio in modo incompatibile con il contratto di utilizzo, inclusa qualsiasi modifica a tale contratto iscritto nel registro,

b) la modifica del contratto sull’uso del marchio è stata iscritta nel registro in violazione dell’articolo 38a, salvo che il titolare del marchio con una nuova modifica del contratto d’uso sia conforme ai requisiti di questa disposizione, o

c) il modo in cui il marchio è stato utilizzato dalle persone autorizzate lo ha reso capace di ingannare il pubblico ai sensi del § 37 par. C).

(2) L’ articolo 32 si applica alla dichiarazione di nullità di un marchio collettivo, a condizione che l’adempimento della condizione di cui al § 4 lettera b) sarà valutato tenendo conto del § 35 paragrafo 1. L’Ufficio dichiarerà nullo un marchio collettivo, registrato in violazione del § 37 paragrafo 2, sulla base di una petizione presentata all’Ufficio, ad eccezione dei contratti per il utilizzo dei requisiti ai sensi del § 37 par.2.

§ 40a

Marchio di certificazione
(1) Un marchio di certificazione è un marchio così contrassegnato al momento del deposito della domanda e che è in grado di distinguere prodotti o servizi che il proprietario di questo marchio ha certificato per materiale, metodo di produzione dei prodotti o fornitura di servizi, qualità, accuratezza o altre proprietà, da prodotti o servizi che non sono così certificati.

(2) La registrazione di un marchio di certificazione può essere richiesta da una persona qualificata per certificare i prodotti o servizi per i quali il marchio di certificazione deve essere registrato e non svolge attività commerciali che comportano la fornitura di prodotti o servizi certificati .

(3) Salvo diversamente specificato di seguito, le disposizioni dei titoli da I a VIII e X e XI si applicano mutatis mutandis ai marchi di certificazione.

§ 40b

Requisiti ed esame di una domanda di marchio di certificazione
(1) La domanda di marchio di certificazione deve essere accompagnata dalle regole per l’uso del marchio di certificazione. I dettagli delle regole per l’uso di un marchio di certificazione sono contenuti nell’Allegato 2 alla presente legge.

(2) L’Ufficio sottopone la domanda di marchio di certificazione ad un esame nella misura specificata nelle Sezioni 21 e 22, a condizione che l’adempimento della condizione specificata nella Sezione 4 lettera b) L’Ufficio valuta tenendo conto del § 40a par.1.

(3) Oltre ai motivi del rigetto della domanda ai sensi del § 4, l’Ufficio respinge la domanda di marchio di certificazione,

a) se la domanda non soddisfa le condizioni di cui al paragrafo 1 o al § 40a,

b) se le norme che disciplinano l’uso del marchio di certificazione sono contrarie all’ordine pubblico o al buon costume; o

(c) quando esiste il rischio che il pubblico venga indotto in errore quanto alla natura o al significato del marchio di certificazione, in particolare se può essere considerato come qualcosa di diverso da un marchio di certificazione.

(4) L’Ufficio non respinge la domanda di marchio di certificazione se il richiedente soddisfa i requisiti di cui al paragrafo 3 modificando le regole per l’uso del marchio di certificazione.

(5) I commenti relativi alla domanda di marchio di certificazione possono, oltre ai motivi specificati nel § 24, essere basati su motivi ai sensi del paragrafo 3.

(6) Se la domanda di marchio di certificazione soddisfa le condizioni per l’iscrizione nel Registro, l’Ufficio la inserisce nel Registro; il richiedente diventa titolare del marchio di certificazione.

(7) L’Ufficio pubblica nel registro le regole per l’uso di un marchio di certificazione.

§ 40c

Modifica delle regole per l’uso di un marchio di certificazione
(1) Il proprietario di un marchio di certificazione deve presentare all’Ufficio tutte le modifiche alle regole per l’uso di un marchio di certificazione.

(2) Le modifiche alle regole per l’uso di un marchio di certificazione devono essere iscritte nel registro se le regole modificate soddisfano i requisiti specificati nel § 40b paragrafo 1 e non contengono motivi di rifiuto specificati nel § 40b paragrafo. il registro.

§ 40d

Revoca di un marchio di certificazione e sua dichiarazione di invalidità
(1) Oltre ai motivi di cui alla Sezione 31, l’Ufficio, sulla base di una proposta depositata presso l’Ufficio, revoca il marchio di certificazione anche nel caso in cui:

a) il titolare del marchio di certificazione non soddisfa le condizioni specificate al § 40a paragrafo 2,

b) il titolare del marchio di certificazione non ha adottato misure ragionevoli per impedire l’uso del marchio di certificazione in modo incompatibile con le condizioni d’uso stabilite nelle regole per l’uso del marchio di certificazione,

c) la modifica delle regole per l’uso del marchio di certificazione è stata iscritta nel registro in violazione della sezione 40b (1) o (3), a meno che il proprietario del marchio di certificazione non soddisfi i requisiti di questa disposizione da un nuovo modifica delle regole per l’utilizzo del marchio di certificazione, o

d) il modo in cui il marchio di certificazione è stato utilizzato da persone autorizzate ha portato lo stesso a ingannare il pubblico ai sensi del § 40b par. C).

(2) La sezione 32 si applica alla dichiarazione di un marchio di certificazione come non valido, a condizione che l’adempimento della condizione specificata nel § 4 lettera b) deve essere valutato tenendo conto del § 40a paragrafo 1. L’Ufficio dichiara non valido un marchio di certificazione registrato in violazione del § 40b paragrafo 3 sulla base di una proposta depositata presso l’Ufficio, ad eccezione delle norme per l’uso di un marchio di certificazione ai requisiti specificati nel § 40b paragrafo 3.

TITOLO X

DISPOSIZIONI GENERALI IN MATERIA DI PROCEDIMENTI DINANZI ALL’UFFICIO
§ 41

Sottomissione
(1) Ogni domanda, ad eccezione della domanda, deve indicare il numero del fascicolo della domanda o il numero di registrazione del marchio a cui si riferisce la domanda.

(2) Una persona è identificata nel procedimento ai sensi della presente legge mediante dati di identità. I dati sull’identità di una persona fisica sono il nome, oi nomi, i cognomi o la ragione sociale, l’indirizzo del luogo di residenza permanente o residenza all’estero e la nazionalità o l’indirizzo di consegna. L’identità della persona giuridica è il nome o la ragione sociale e l’indirizzo della sede legale o l’indirizzo per la consegna. Queste persone possono essere identificate anche sulla base di altri dati da loro forniti, che consentiranno all’Ufficio di utilizzare le informazioni su queste persone provenienti dai sistemi informativi della pubblica amministrazione mantenuti in conformità con altre normative legali 21 ) .

(3) Tutte le comunicazioni all’Ufficio devono essere presentate in lingua ceca. Le candidature possono essere presentate solo in formato cartaceo o elettronico.

§ 42

Decomposizione
(1) È possibile presentare ricorso contro una decisione dell’Ufficio entro 1 mese dalla data di consegna della decisione. La decomposizione ha un effetto sospensivo. Il termine per la presentazione di un ricorso non può essere prorogato e la sua inadempienza può essere revocata.

(2) La giustificazione fattuale del ricorso deve essere presentata all’Ufficio entro 1 mese dalla data di presentazione del ricorso. Il termine per la presentazione della motivazione del ricorso non può essere prorogato e la mancata rinuncia può essere revocata.

§ 43

Rinuncia al mancato rispetto della scadenza
(1) Se un partecipante ha fornito la prova di non essere stato in grado di rispettare il limite di tempo stabilito dalla legge o dall’Ufficio per sua colpa, l’Ufficio, su sua richiesta, perdonerà il tempo mancato limite, salvo diversa disposizione della presente legge.

(2) Una domanda ai sensi del paragrafo 1 deve essere presentata entro 2 mesi dalla rimozione di un ostacolo per il quale l’atto non poteva essere eseguito, ma non oltre 12 mesi dalla data di scadenza del periodo entro il quale l’atto è stato da eseguire; il partecipante è tenuto a dichiarare nella domanda i motivi per i quali ha mancato l’esecuzione dell’atto e ad eseguire l’atto mancato. Non è possibile prorogare il termine per la presentazione della domanda di rinuncia al mancato rispetto del termine e alla sua mancata rinuncia.

§ 44

Indice e bollettino
(1) L’Ufficio tiene un registro che contiene dati decisivi sulle domande e dati decisivi sui marchi registrati previsti dalla legge o determinati dall’Ufficio.

(2) Il Registro è un elenco pubblico e tutti hanno il diritto di consultarlo, farne copie ed estratti. Su richiesta, l’Ufficio rilascia un estratto completo ufficialmente certificato o un estratto parziale del registro o una copia dell’iscrizione o una conferma di una determinata iscrizione o una conferma che una determinata iscrizione non è nel registro. La verifica ufficiale conferma la conformità dell’estratto o del trascritto con l’iscrizione nel registro.

(3) Immediatamente dopo la consegna, l’Ufficio inserisce nel registro una modifica dei dati sulla domanda o sul marchio registrato risultante da una decisione definitiva dell’autorità competente. L’Ufficio corregge senza indebito ritardo gli errori riscontrati nel registro; informa la persona interessata delle correzioni apportate.

(4) Il registro è tenuto in formato elettronico e l’Ufficio pubblica le informazioni contenute nel registro sul proprio sito web.

(5) Una nota di controversia ai sensi del codice civile 15 ) può riguardare solo un’iscrizione nel registro che caratterizza la gestione di un marchio come oggetto di proprietà.

(6) Il registro deve contenere le seguenti informazioni:

a) il numero di file della domanda,

b) il numero di registrazione del marchio,

c) la data di deposito della domanda,

d) la data in cui è sorto il diritto di priorità,

e) la data di pubblicazione della domanda in Gazzetta,

f) la data di iscrizione del marchio nel registro, dalla quale decorre il periodo di 5 anni di cui al § 13 comma 1,

g) la formulazione, la rappresentazione o altra espressione del marchio; se il marchio contiene informazioni in una scrittura diversa dal latino e se il richiedente ha inserito tali informazioni nella domanda, una trascrizione in latino,

h) un’indicazione se il marchio è costituito esclusivamente da un colore o da una combinazione di colori, compresa l’indicazione del nome o del numero di colore secondo un codice colore generalmente accettato,

i) le classi di elementi figurativi 22 ) ;

j) informazioni sull’identità del richiedente o proprietario del marchio,

k) tipo di marchio,

l) i prodotti o servizi per i quali il marchio è registrato, nell’ordine delle classi della classificazione internazionale 9 ) unitamente al relativo numero di classe,

m) limitazione dell’ambito di protezione,

n) trasferimenti o transizioni del marchio o della domanda, comprese le informazioni sull’identità del cessionario,

o) altri diritti sul marchio o sulla domanda e dati sull’identità dell’avente diritto,

p) la licenza per il marchio o l’applicazione e i dati sull’identità del licenziatario,

q) le date di rinnovo della registrazione del marchio,

r) informazioni sull’identità dei membri o partner della persona giuridica autorizzata all’uso del marchio collettivo,

s) definizione della cerchia delle persone autorizzate all’uso del marchio di certificazione e regole per l’uso del marchio di certificazione e loro modifiche,

t) informazioni sull’identità del rappresentante del richiedente o del titolare del marchio,

u) revoca del marchio, dichiarazione del marchio come non valido o altra cessazione dei diritti di marchio, inclusa la rinuncia al diritto di marchio,

v) altri dati rilevanti determinati dall’Ufficio.

(7) L’Ufficio pubblica un Bollettino in cui pubblica, in particolare, domande e marchi registrati e altri dati relativi ai marchi, o comunicazioni e informazioni di carattere generale emesse dall’Ufficio, nonché comunicazioni ufficiali e decisioni di un natura fondamentale.

§ 45

(1) Salvo diversa disposizione nel presente documento, si applicano ai procedimenti Procedura amministrativa di marchio, salvo quanto previsto dalle Credenziali per un numero di gestione indefinito, 11 ) sulla verifica dei timbri e delle firme ufficiali su documenti ufficiali rilasciati da autorità estere, 11a ) sulla sospensione del procedimento, 11b ) sui termini per l’emanazione di una decisione, 11c ) sulla tutela contro l’inazione, 11d ) ulteriormente sulle disposizioni sulle peculiarità del procedimento sullo scioglimento delle disposizioni sulla composizione della commissione di ricorso e sull’eventuale risoluzione del procedimento di ricorso 11e ) e motivo della perdita dell’opportunità di presentare ricorso. 11f)

(2) Nei procedimenti avviati su proposta dell’Ufficio, l’Ufficio decide in merito alla portata della presentazione dei partecipanti e sulla base delle prove contrassegnate dai partecipanti.

(3) Un’azione contro una decisione definitiva dell’Ufficio è ammissibile contro una decisione ai sensi di un altro regolamento giuridico. 12 )

§ 45a

Utilizzo dei dati provenienti dai sistemi informativi della pubblica amministrazione
(1) Nell’esercizio dei suoi poteri ai sensi della presente legge, l’Ufficio utilizza i seguenti dati del registro della popolazione di base:

a) cognome,

b) nome o nomi,

c) indirizzo di residenza,

d) data, luogo e distretto di nascita; per l’interessato nato all’estero, la data, il luogo e lo Stato in cui è nato,

e) data, luogo e distretto del decesso; in caso di decesso dell’interessato al di fuori del territorio della Repubblica Ceca, la data del decesso, il luogo e lo stato nel cui territorio è avvenuto il decesso; se viene emessa una decisione del tribunale che dichiara la persona morta, la data indicata nella decisione come il giorno del decesso o, a seconda dei casi, il giorno in cui l’interessato che ha dichiarato la persona non è sopravvissuto, e la data di entrata in vigore di tale decisione,

f) cittadinanza, o più cittadinanze.

(2) Nell’esercizio dei suoi poteri ai sensi della presente legge, l’Ufficio utilizza i seguenti dati dal sistema informativo di registrazione della popolazione:

a) nome, o nomi, cognomi, cognome da nubile,

b) l’ indirizzo del luogo di residenza permanente, o anche l’indirizzo al quale devono essere consegnati i documenti ai sensi di un’altra normativa legale,

c) data di nascita,

d) luogo e distretto di nascita; nel caso di un cittadino nato all’estero, il luogo e lo stato in cui è nato il cittadino,

e) data, luogo e distretto del decesso; in caso di decesso al di fuori del territorio della Repubblica ceca, la data del decesso, il luogo e lo stato nel cui territorio è avvenuto il decesso,

f) il giorno indicato nella decisione del tribunale che dichiara la persona morta come giorno della morte, o come il giorno in cui il cittadino ha dichiarato morto non è sopravvissuto, e la data di entrata in vigore della presente decisione,

g) cittadinanza, o più cittadinanze.

(3) Nell’esercizio dei suoi poteri ai sensi della presente legge, l’Ufficio utilizza i seguenti dati del sistema di informazione degli stranieri:

a) nome, o nomi, cognomi, cognome da nubile,

b) il tipo e l’indirizzo del luogo di residenza nel territorio della Repubblica Ceca, o anche l’indirizzo al quale devono essere consegnati i documenti ai sensi di un’altra normativa legale,

c) data di nascita,

(d) il luogo e lo stato in cui è nato lo straniero; nel caso in cui lo straniero sia nato nel territorio della Repubblica Ceca, luogo e distretto di nascita,

e) cittadinanza, o più cittadinanze,

f) data, luogo e distretto del decesso; in caso di decesso al di fuori del territorio della Repubblica Ceca, lo Stato nel cui territorio è avvenuto il decesso o la data del decesso,

g) il giorno indicato nella decisione del tribunale che dichiara la persona morta come giorno della morte, o come il giorno in cui lo straniero ha dichiarato morto non è sopravvissuto, e la data di entrata in vigore della presente decisione.

(4) Dei dati di cui ai paragrafi da 1 a 3, possono essere utilizzati in un caso specifico solo i dati necessari per l’adempimento del compito assegnato. I dati che sono conservati come dati di riferimento nel registro della popolazione di base saranno utilizzati dal sistema informativo di registrazione della popolazione o dal sistema informativo degli stranieri solo se sono nella forma precedente lo stato attuale.

TITOLO XI

RAPPORTI ALL’ESTERO
§ 46

(1) Persone che hanno un effettivo stabilimento commerciale o industriale, luogo di residenza permanente o sede legale in uno Stato parte della Convenzione di Parigi, 3 ) o in uno Stato che è membro dell’Organizzazione mondiale del commercio 17 ) , o sono cittadini di tale Stato, hanno: gli stessi diritti delle persone che hanno la cittadinanza ceca o hanno un vero stabilimento commerciale o industriale, luogo di residenza permanente o sede legale nel territorio della Repubblica ceca; se lo Stato di cui la persona ha la cittadinanza o nel cui territorio ha un vero e proprio stabilimento commerciale o industriale, luogo di residenza o sede legale non è un paese dell’Unione della Convenzione di Parigi 3 ) o un membro dell’Organizzazione mondiale del commercio 17 ), i diritti ai sensi della presente legge possono essere concessi solo a condizioni di reciprocità.

(2) Una persona che non ha un vero stabilimento commerciale o industriale, un luogo di residenza permanente o una sede legale nel territorio della Repubblica Ceca deve essere rappresentata nei procedimenti relativi ai marchi in conformità con le altre normative legali. 13 )

(3) Le disposizioni del paragrafo 2 non si applicano alle persone fisiche che sono cittadini di uno Stato membro dell’Unione europea o di uno Stato che è parte del trattato sullo Spazio economico europeo e che sono stabilite nella Repubblica ceca o che forniscono servizi nella Repubblica ceca, e le persone giuridiche che hanno la loro amministrazione o sede legale nel territorio di uno Stato membro dell’Unione europea o uno stato che è parte dell’accordo sullo Spazio economico europeo e sono stabilite nella Repubblica ceca o fornire servizi nella Repubblica Ceca. Per i procedimenti dinanzi all’Ufficio, queste persone devono indicare l’indirizzo nella Repubblica ceca al quale verranno consegnati i documenti ufficiali relativi alla domanda o al marchio registrato.

Domanda di registrazione internazionale
§ 47

(1) Le persone che hanno un vero stabilimento commerciale o industriale, luogo di residenza permanente o sede legale nella Repubblica ceca, o hanno nazionalità ceca, possono richiedere la registrazione internazionale di un marchio ai sensi dell’Accordo di Madrid o del Protocollo dell’Accordo di Madrid, o per la registrazione di modifiche riguardanti la registrazione internazionale tramite l’Ufficio.

(2) Il richiedente un marchio con domanda di registrazione internazionale è inoltre tenuto a pagare le tasse previste dall’Accordo di Madrid o dal Protocollo all’Accordo di Madrid per gli atti di cui al paragrafo 1; l’ammontare delle tasse stabilite dall’accordo internazionale sarà annunciato dall’Ufficio nella Gazzetta.

 

§ 48

(1) La registrazione di un marchio internazionale che designa la Repubblica Ceca ha gli stessi effetti di una domanda di marchio nazionale.

(2) Il periodo per la presentazione di obiezioni alla registrazione di un marchio internazionale che designa la Repubblica Ceca inizia il primo giorno del mese successivo a quello in cui il marchio è stato pubblicato nel Bollettino dell’Ufficio internazionale dell’Organizzazione mondiale della proprietà intellettuale . 14 )

(3) La registrazione di un marchio internazionale a cui è stata concessa la protezione nella Repubblica ceca ha gli stessi effetti della registrazione di un marchio nazionale nel registro.

§ 48a

Dettagli della domanda di registrazione internazionale di un marchio
(1) Se un marchio è registrato nel Registro, deve contenere una domanda per la registrazione internazionale del marchio

a) il numero di registrazione del marchio,

b) una formulazione o una rappresentazione del marchio che è identica alla formulazione o alla rappresentazione fornita nella registrazione; se il marchio è richiesto in una scrittura diversa dal latino, o se contiene numeri non arabi o romani, la sua trascrizione in latino, che sarà regolata dalle regole della pronuncia francese o inglese, e la trascrizione in numeri arabi,

c) dati sull’identità del richiedente, che devono essere identici ai dati sull’identità del titolare del marchio iscritti nel registro, o dati sull’identità del rappresentante,

d) un elenco di prodotti o servizi, che non può essere più ampio dell’elenco di prodotti o servizi per i quali il marchio è registrato, in traduzione esatta in francese o in inglese disposti secondo l’ordine delle classi di classificazione internazionale 9 ) insieme alla pertinente numero di questa classificazione,

e) un elenco delle Parti contraenti dell’Accordo di Madrid o del Protocollo dell’Accordo di Madrid in cui si richiede la protezione,

f) il metodo di pagamento delle tasse per la registrazione internazionale ai sensi dell’Accordo di Madrid o del Protocollo all’Accordo di Madrid, informazioni sull’identità del pagatore, o il numero della conferma dell’Ufficio internazionale dell’Organizzazione mondiale della proprietà intellettuale 14 ) su il pagamento già effettuato,

g) se il marchio è a colori, un elenco dei colori utilizzati in francese o in inglese; se il marchio è costituito solo da un colore o da una combinazione di colori, i relativi dettagli e

h) altre indicazioni richieste dall’accordo di Madrid o dal protocollo all’accordo di Madrid.

(2) Se il marchio non è stato ancora registrato, la domanda di registrazione internazionale del marchio deve contenere i dati della domanda, la data del suo deposito presso l’Ufficio ei dati di cui al paragrafo 1 lettera. da b) ad h).

(3) Alla domanda di registrazione internazionale di un marchio in formato cartaceo, il richiedente deve allegare una rappresentazione piatta del marchio di almeno 15 x 15 mm e al massimo 80 x 80 mm, che sia in grado di riprodurre chiaramente il marchio in tutti i dettagli con tutti gli elementi ed eventualmente anche i colori. L’Ufficio pubblica i requisiti tecnici per la riproduzione del marchio in formato elettronico sul proprio sito web. Il marchio richiesto, compresa la versione a colori, deve essere identico al marchio dichiarato nella domanda o al marchio registrato.

§ 48b

Requisiti per una domanda di registrazione delle modifiche a una registrazione internazionale nel Registro internazionale dei marchi
L’applicazione contiene

a) il numero di registrazione del marchio internazionale,

b) il numero di fascicolo del marchio internazionale, se assegnato;

c) informazioni sull’identità del titolare del marchio internazionale,

d) informazioni sull’azione richiesta,

(e) il metodo di pagamento delle tariffe per l’atto previsto nell’Accordo di Madrid o nel Protocollo all’Accordo di Madrid, l’identità del pagatore e, se del caso, il numero della conferma di pagamento già effettuato dall’Ufficio internazionale; e

f) tutte le altre indicazioni richieste dall’accordo di Madrid o dal protocollo all’accordo di Madrid.

TITOLO XII

MARCHIO AI SENSI DELLA LEGGE DELL’UNIONE EUROPEA SUL MARCHIO DELL’UNIONE EUROPEA

Marchio comunitario
annullato

§ 49
annullato

§ 50

Trasformazione in domanda di marchio nazionale
(1) L’Ufficio esamina una domanda per l’avvio di una procedura nazionale per la trasformazione di una domanda o di un marchio dell’Unione europea in una domanda di marchio nazionale ai sensi dell’articolo 139 del regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio,

a) paga la tassa amministrativa,

b) presentare una traduzione della domanda e dei suoi allegati in lingua ceca,

c) indicare l’indirizzo per la consegna nella Repubblica Ceca,

d) produrre la formulazione, la riproduzione o altra rappresentazione del marchio.

(2) Nel caso di una domanda derivante dalla trasformazione di un marchio dell’Unione europea già registrato, l’Ufficio inserisce il marchio senza ulteriori indugi nel registro con il diritto di priorità concesso al marchio dell’Unione europea e pubblica tale fatto nella Gazette.

§ 51

(1) Il titolare di un marchio nazionale la cui domanda è stata depositata in buona fede prima dell’adesione della Repubblica ceca all’Unione europea, o ha il diritto di priorità da prima dell’adesione della Repubblica ceca all’Unione europea, ha il diritto di vietarne l’uso di un marchio dell’Unione Europea nella Repubblica Ceca. gli effetti sono stati estesi al territorio della Repubblica Ceca sulla base dell’adesione della Repubblica Ceca all’Unione Europea, se

a) il marchio dell’Unione europea è identico a un tale marchio nazionale e i prodotti o servizi per i quali entrambi i marchi sono registrati sono identici, o

b) a causa della somiglianza o somiglianza di un tale marchio nazionale con un marchio dell’Unione europea e dell’identità o somiglianza dei prodotti o servizi coperti dai marchi, esiste un rischio di confusione da parte del pubblico, compreso il rischio di associazione con il marchio nazionale;

c) il marchio dell’Unione europea è identico o simile a un tale marchio nazionale, indipendentemente dal fatto che il marchio dell’Unione europea sia registrato per prodotti o servizi identici, simili o dissimili per i quali il marchio nazionale è registrato o protetto; se un marchio nazionale gode di una buona reputazione nella Repubblica Ceca e l’uso di un marchio dell’Unione Europea senza giusto motivo trarrebbe indebitamente vantaggio o pregiudicherebbe il carattere distintivo o la reputazione di tale marchio nazionale.

(2) Il proprietario di un marchio nazionale di cui al paragrafo 1 può chiedere il risarcimento dei danni causati dall’utilizzo del marchio dell’Unione europea nella Repubblica Ceca nella misura prevista dalla legge n. 221/2006 Coll., Sull’applicazione della proprietà industriale Diritti e modifica delle leggi sulla protezione della proprietà industriale (legge sull’applicazione dei diritti di proprietà industriale).

TITOLO XIII

REATI
§ 51a

(1) Una persona fisica, giuridica o imprenditoriale commette un reato utilizzando illegalmente un marchio.

(2) Una sanzione pecuniaria fino a 250.000 CZK o un divieto di attività può essere comminata per un reato ai sensi del paragrafo 1.

(3) Per il reato di cui al paragrafo 1, commesso da una persona fisica giuridica o imprenditoriale, può essere imposta anche la pubblicazione della decisione sul reato.

(4) Il reato di cui al paragrafo 1 deve essere discusso dall’autorità municipale del comune con poteri estesi.

(5) Un reato ai sensi del paragrafo 1 non può essere risolto con un ordine in loco.

TITOLO XIV

DISPOSIZIONI TRANSITORIE, AUTORIZZATIVE E ABITATIVE
§ 52

Disposizioni temporanee
(1) I marchi registrati in conformità con le precedenti normative legali restano validi. Nel caso in cui venga presentata domanda di dichiarazione di nullità di un marchio per la sua registrazione in violazione di legge, la registrabilità del marchio sarà valutata secondo la normativa vigente al momento della registrazione del marchio. Tuttavia, un marchio non sarà dichiarato nullo se la sua registrazione è conforme alla presente legge.

(2) La presente legge si applica ai procedimenti su domande che non si sono concluse prima della data di entrata in vigore della presente legge. Gli effetti degli atti procedurali eseguiti in questi procedimenti devono essere mantenuti e devono essere valutati come appropriato in conformità con la presente legge. Se una domanda presentata prima della data di entrata in vigore della presente legge presenta difetti che, ai sensi della presente legge, ne impediscono l’esame, l’Ufficio invita il richiedente ad eliminarli e fissa un termine ragionevole per questo.

(3) Se la domanda è pubblicata prima della data di entrata in vigore della presente legge, ma il termine per la presentazione delle obiezioni di cui alla sezione 25 della presente legge non è scaduto prima della data della sua entrata in vigore, può essere presentata entro il periodo specificato, ma non oltre 1 mese dalla data di entrata in vigore della presente legge, opposizione alla registrazione di un marchio anche ai sensi della sezione 7 della presente legge. Prima di registrare un marchio nel registro, l’Ufficio esamina anche l’adempimento delle condizioni per la registrazione stabilite ai sensi dei § 1, 2, 5 e 6 della presente legge.

(4) Se una mozione di revoca è stata presentata prima della data di entrata in vigore della presente legge ai sensi della sezione 25 della legge attuale, sarà discussa come una mozione per revocare un marchio o dichiarare un marchio non valido se le condizioni sono incontrato e con gli effetti stabiliti nella presente legge.

(5) Se il procedimento per la revoca di un marchio ai sensi della Sezione 25 Paragrafi 2 e 3 della legge attuale non si è concluso prima della data di entrata in vigore della presente legge, il richiedente la revoca è tenuto a provare l’uso del precedente marchio ai sensi della Sezione 13 della presente legge.

(6) Una domanda di cancellazione di un marchio dal registro ai sensi della Sezione 26 della legge attuale può essere presentata entro 1 anno dalla data di entrata in vigore della presente legge.

(7) Se un marchio collettivo è stato registrato in conformità con le disposizioni legali precedenti senza che i proprietari esistenti creino un’entità giuridica speciale, possono farlo entro 1 anno dalla data di entrata in vigore della presente legge. Trascorso invano tale termine, i rapporti tra gli attuali titolari del marchio collettivo sono regolati dalle norme generali di legge sulla comproprietà.

(8) I rapporti tra marchi registrati nel registro prima della data di entrata in vigore della presente legge sono regolati dalle disposizioni della presente legge. Tuttavia l’origine di tali rapporti, nonché le pretese da essi derivanti, sono valutati secondo la normativa vigente al momento della loro origine.

(9) La dichiarazione di un marchio famoso ai sensi della Sezione 18 della Legge n. 174/1988 Coll., Sui marchi, rimarrà in vigore per il periodo specificato nella Sezione 42, Paragrafo 3 della Legge n. 137/1995 Coll. , Sui marchi.

§ 53
annullato

§ 54

Disposizioni che abrogano
Vengono cancellati i seguenti:

1. Legge n. 137/1995 Coll., Sui marchi, come modificata.

2. Decreto n. 213/1995 Coll., Sull’attuazione della legge sui marchi.

SECONDA PARTE

Modifica alla legge sui tribunali e sui giudici
§ 55

Nella sezione 39 della legge n. 6/2002 Coll., Su tribunali, giudici, associati e l’amministrazione statale dei tribunali e sulle modifiche ad alcuni altri atti (legge su tribunali e giudici), il testo attuale è indicato come paragrafo 1 e è aggiunto il paragrafo 2, che recita:

” (2) Il tribunale municipale di Praga decide nella Repubblica ceca come tribunale di primo grado per i marchi comunitari ai sensi dell’articolo 92 del regolamento n. 40/1994 del Consiglio delle Comunità europee, del 20 dicembre 1993, sul commercio comunitario. marchio.”

PARTE TERZA

Efficienza
§ 56

La presente legge entrerà in vigore il 1 ° aprile 2004, ad eccezione delle disposizioni della prima parte del § 2 lett. c), § 3 lettera a) punto 3 e § 3 lettera b), § 7 comma 1 lett. e), § 11 paragrafo 2, § 46 paragrafo 3, titolo XII e parte seconda, che entreranno in vigore alla data di entrata in vigore del trattato di adesione della Repubblica ceca all’Unione europea.

Disposizioni transitorie introdotte dalla legge n. 286/2018 Coll. Arte. II
1. Per i procedimenti su una domanda avviata ai sensi della legge n. 441/2003 Coll., Come modificato prima della data di entrata in vigore della presente legge, e validamente non completata entro tale data, le disposizioni della legge n. 441/2003 Coll. ., Come modificato dalla data di entrata in vigore della presente legge.

2. Se una domanda presentata prima della data di entrata in vigore della presente legge presenta difetti che, ai sensi della legge n. 441/2003 Coll., Come modificata dalla data di entrata in vigore della presente legge, ne impediscono l’esame, l’Ufficio invita il richiedente a eliminarli e a stabilire un periodo di tempo ragionevole.

3. Se le obiezioni alla registrazione di un marchio sono state presentate prima della data di entrata in vigore della presente legge, devono essere valutate in conformità con la legge n. 441/2003 Coll., Come modificata dalla data di entrata in vigore della questo atto.

4. Se il procedimento sulla domanda di marchio fosse stato avviato ai sensi della legge n. 441/2003 Coll., Come modificato prima della data di entrata in vigore della presente legge, e il motivo del rigetto della domanda sarebbero le obiezioni di cui al § 7 par. k) della legge n. 441/2003 Coll., come modificata prima della data di entrata in vigore della presente legge, l’Ufficio non terrà conto di tali obiezioni e interromperà i procedimenti che le riguardano.

5. Ha il diritto di presentare una richiesta di prova dell’uso effettivo del marchio anteriore

a) il richiedente ai sensi della sezione 26a della legge n. 441/2003 Coll., come modificata con effetto dalla data di entrata in vigore della presente legge, nei procedimenti sulle obiezioni presentate dalla data di entrata in vigore della presente legge,

b) il proprietario di un marchio successivo ai sensi della Sezione 32c della Legge n. 441/2003 Coll., come modificata dalla data di entrata in vigore della presente Legge, in un procedimento per una dichiarazione di nullità, che è stato avviato dalla data di entrata in vigore della presente legge,

c) il convenuto ai sensi della sezione 10a della legge n. 441/2003 Coll., come modificata dalla data di entrata in vigore della presente legge, in un procedimento giudiziario per violazione dei diritti di marchio, avviato dalla data di entrata in vigore di questa legge.

6. Una domanda di rinnovo della registrazione di un marchio ai sensi della Sezione 29a (1) della Legge n. 441/2003 Coll., Come modificata dalla data di entrata in vigore della presente Legge, può essere presentata se un’azione contro una decisione di il Presidente dell’Ufficio è stato depositato dalla data di entrata in vigore della presente legge.

7. Le disposizioni della legge n. 441 si applicano ai procedimenti su una petizione per la revoca o per una dichiarazione di nullità di un marchio avviato ai sensi della legge n. 441/2003 Coll., Come modificato prima della data di entrata in vigore della presente Act, e validamente non completato entro tale data. / 2003 Coll., Come modificato con effetto dalla data di entrata in vigore della presente legge. Tuttavia, le disposizioni della sezione 31a (5), della sezione 32b (3) e della sezione 32c della legge n. 441/2003 Coll., Come modificata con effetto dalla data di entrata in vigore della presente legge, non si applicano. Le conseguenze del mancato utilizzo del marchio anteriore sono valutate in conformità con la legge n. 441/2003 Coll., Modificata il giorno del deposito della domanda.

8. Se viene presentata istanza per la dichiarazione di nullità di un marchio per la sua registrazione in violazione di legge, l’adempimento delle condizioni per l’iscrizione della designazione nel registro dei marchi ai sensi della legge n. 441/2003 Coll., Come modificato al momento della registrazione del marchio, viene valutato al registro.

9. Gli effetti degli atti procedurali eseguiti in tutti i procedimenti che non sono stati completati alla data di entrata in vigore della presente legge devono essere mantenuti e devono essere valutati adeguatamente in conformità con la legge n. 441/2003 Coll., Come modificato dalla data di entrata in vigore della presente legge.

10. Il proprietario di un marchio collettivo registrato prima della data di entrata in vigore della presente legge, la cui applicazione non soddisfaceva i requisiti del § 36 paragrafo 2 della legge n. 441/2003 Coll., Come modificato prima della data di entrata in forza della presente legge, è tenuta a documentare il contratto di utilizzo di un marchio collettivo, entro 12 mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge. Trascorso inutilmente questo periodo, il marchio collettivo sarà considerato come un marchio individuale di cui fanno parte membri, partner o partecipanti iscritti nel Registro come soggetti che possono utilizzare il marchio collettivo.

Zaorálek vr

Klaus vr

Špidla incl

Allegato n. 1 alla legge n. 441/2003 Coll.

Tipi di marchi e modo di esprimersi
1. Un marchio denominativo composto esclusivamente da parole o lettere in caratteri latini, numeri arabi o romani, altri caratteri tipografici usuali o loro combinazioni deve essere espresso presentando una riproduzione del segno nel carattere usuale e nella disposizione abituale senza alcuna grafica elementi o colori.

2. Un marchio figurativo costituito da caratteristiche, stili o layout insoliti, un elemento grafico o un colore, compresi i marchi costituiti esclusivamente da elementi figurativi o da una combinazione di elementi verbali e figurativi, è espresso presentando una riproduzione del segno per il quale la registrazione è ricercato, mostrando tutti i suoi elementi e, se del caso, i suoi colori.

3. Un marchio tridimensionale costituito o integrato da una forma tridimensionale che rappresenta contenitori, imballaggi, il prodotto stesso o la sua rappresentazione è espresso mediante la produzione di una riproduzione grafica della forma, comprese immagini generate al computer o riproduzioni fotografiche. . La riproduzione grafica o fotografica può includere anteprime diverse.

4. Un marchio di posizione, consistente nel modo particolare in cui un marchio è apposto o apposto su un prodotto, è espresso mediante la produzione di una riproduzione che identifichi debitamente la posizione del marchio e la sua dimensione o proporzione nei prodotti interessati. Gli elementi che non fanno parte dell’oggetto della notazione sono contrassegnati visivamente con linee tratteggiate o punteggiate. La dichiarazione può essere accompagnata da una descrizione che specifica in che modo il marchio è apposto sul prodotto.

5. Un marchio con un disegno o modello costituito esclusivamente da un insieme di elementi che si ripetono regolarmente deve essere espresso mediante la produzione di una riproduzione che mostra un disegno ripetuto. La dichiarazione può essere accompagnata da una descrizione che dettaglia in che modo questi elementi vengono ripetuti regolarmente.

6. Un marchio di colore costituito esclusivamente da un colore senza contorni o esclusivamente da una combinazione di colori senza contorni deve essere espresso dalla produzione:

a) la riproduzione del colore e la sua designazione con riferimento a un codice colore generalmente riconosciuto; o

b) riproduzioni che mostrano la disposizione sistematica di una combinazione di colori in modo uniforme e predeterminato e che indicano tali colori con riferimento a un codice colore generalmente riconosciuto; al marchio di colore può anche essere allegata una descrizione che indichi la disposizione sistematica dei colori.

7. Un marchio audio costituito esclusivamente da suoni o da una combinazione di suoni è espresso mediante la produzione di una registrazione audio che riproduca il suono o mediante la registrazione precisa del suono in una notazione musicale.

8. Un marchio di movimento formato o integrato dal movimento o dal riposizionamento degli elementi sul marchio deve essere espresso dalla produzione di una registrazione video o di una serie di immagini fisse, rispettivamente, che mostrano il movimento o il riposizionamento. Se vengono utilizzate immagini fisse, queste possono essere numerate o accompagnate da una descrizione che ne spieghi l’ordine.

9. Un marchio multimediale costituito da o integrato da una combinazione di immagini e suoni si esprime con la produzione di una registrazione audiovisiva contenente una combinazione di immagini e suoni.

10. Un marchio olografico costituito da elementi con caratteristiche olografiche deve essere espresso mediante la produzione di una registrazione video o di una riproduzione grafica o fotografica contenente le anteprime necessarie per il corretto riconoscimento dell’effetto olografico nella sua interezza.

11. Un altro tipo di marchio che non corrisponde a nessuno di questi tipi di marchio deve essere espresso in qualsiasi forma appropriata utilizzando tecnologie generalmente disponibili, a condizione che possa essere chiaramente, accuratamente, separatamente, facilmente accessibile, in modo chiaro, durevole e oggettivo riprodotto nel registro, per consentire alle autorità competenti e al pubblico di identificare in modo chiaro e preciso l’oggetto della tutela conferita al titolare del marchio. La dichiarazione può essere completata da una descrizione.

Allegato n. 2 alla legge n. 441/2003 Coll.

Requisiti per le regole per l’utilizzo del marchio di certificazione
Le regole per l’uso dei marchi di certificazione devono contenere

a) dati sull’identità del richiedente,

b) una dichiarazione attestante che il richiedente soddisfa i requisiti di cui alla sezione 40a (2),

c) la dicitura, la rappresentazione superficiale o altra espressione del marchio di certificazione,

d) i prodotti o servizi coperti dal marchio di certificazione,

e) le caratteristiche dei beni o servizi che devono essere certificati dal marchio di certificazione, come il materiale, il metodo di produzione dei beni o la fornitura dei servizi, la qualità o l’accuratezza,

f) le condizioni di utilizzo del marchio di certificazione, comprese le sanzioni,

g) persone autorizzate a utilizzare il marchio di certificazione; e

h) i mezzi per provare le caratteristiche dei prodotti o servizi e per controllare l’uso del marchio di certificazione.

Note a piè di pagina
1 ) Accordo di Madrid relativo alla registrazione internazionale dei marchi del 14 aprile 1891, rivisto a Bruxelles il 14 dicembre 1900, a Washington il 2 giugno 1911, a L’Aia il 6 novembre 1925, a Londra il 2 giugno 1934, a Nizza il 15 Giugno 1957 ea Stoccolma il 14 luglio 1967, pubblicato con n. 65/1975 Coll., Come modificato dal decreto n. 78/1985 Coll., E il Protocollo relativo all’accordo di Madrid relativo alla registrazione internazionale dei marchi, fatto a Madrid il 27 giugno 1989, pubblicato con il n. 248/1996 Coll.

2 ) Regolamento (UE) 2017/1001 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 14 giugno 2017 sul marchio dell’Unione Europea.

3 ) Convenzione di Parigi per la protezione della proprietà industriale del 20 marzo 1883, rivista a Bruxelles il 14 dicembre 1900, a Washington il 2 giugno 1911, all’Aia il 6 novembre 1925, a Londra il 2 giugno 1934, a Lisbona il 31 ottobre 1958 ea Stoccolma il 14 luglio 1967, pubblicato con n. 64/1975 Coll., Come modificato dal decreto n. 81/1985 Coll.

4 ) Allegato 1C all’Accordo che istituisce l’Organizzazione mondiale del commercio (OMC), pubblicato con il n. 191/1995 Coll.

6 ) Ad esempio, § 2980 del codice civile, legge n. 40/1995 Coll., Sulla regolamentazione della pubblicità e sulla modifica della legge n. 468/1991 Coll., Sul funzionamento delle trasmissioni radiofoniche e televisive, come modificato, come modificato.

6a ) Legge n. 182/2006 Coll., Sul fallimento e modi per risolverlo (Legge sull’insolvenza), come modificata.

7 ) Regolamento (UE) n. 608/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 giugno 2013, sul rispetto dei diritti di proprietà intellettuale da parte delle dogane e che abroga il regolamento (CE) n. 1383/2003 del Consiglio.

8 ) Ad esempio, la legge n. 221/2006 Coll., Sull’applicazione dei diritti di proprietà industriale e sulla modifica delle leggi sulla protezione della proprietà industriale (legge sull’applicazione dei diritti di proprietà industriale), come modificata dalla legge n. 286/2018 Coll.

9 ) Convenzione di Nizza sulla classificazione internazionale dei prodotti e dei servizi ai fini della registrazione dei marchi del 15 giugno 1957, rivista a Stoccolma il 14 luglio 1967 ea Ginevra il 13 maggio 1977, pubblicata con il n. 118/1979 Coll., Come modificato dal decreto n. 77/1985 Coll.

10 ) Ad esempio § 1670 e segg. del codice civile.

11 ) § 33 comma 2 lett. c) del codice di procedura amministrativa.

11a ) Sezione 53 paragrafo 4 del codice di procedura amministrativa.

11b ) Articoli 64 e 65 del codice di procedura amministrativa.

11c ) Sezione 71 paragrafi 1 e 3 del codice di procedura amministrativa.

11d ) Sezione 80 del codice di procedura amministrativa.

11e ) Sezione 152, paragrafi 3 e 5 del codice di procedura amministrativa.

11f ) § 90 comma 1 lett. c) del codice di procedura amministrativa.

12 ) Legge n. 150/2002 Coll., Codice di procedura amministrativa, come modificato dalla Legge n. 192/2003 Coll.

13 ) Legge n. 85/1996 Coll., On Advocacy, come modificata.
Legge n. 237/1991 Coll., Sui consulenti in brevetti, come modificata.

14 ) Convenzione che istituisce l’Organizzazione mondiale per la proprietà intellettuale, firmata a Stoccolma il 14 luglio 1967, pubblicata con n. 69/1975 Coll., Come modificata dal decreto n. 80/1985 Coll.

15 ) Sezione 986 del codice civile.

16 ) Direttiva (UE) 2015/2436 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 dicembre 2015, per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri in materia di marchi (rifusione).

17 ) Accordo che istituisce l’Organizzazione mondiale del commercio (OMC), pubblicato con il n. 191/1995 Coll.

18 ) Articoli da 2358 a 2370 del codice civile.

19 ) Ad esempio § 1115 e segg. del codice civile, sezione 32 della legge n. 90/2012 Coll., sulle società di affari e le cooperative (legge sulle società di affari).

20 ) Legge n. 82/1998 Coll., Sulla responsabilità per danni causati nell’esercizio del potere pubblico mediante decisione o procedura ufficiale errata e sulla modifica della legge del Consiglio nazionale ceco n. 358/1992 Coll., Notai e La loro attività (codice notarile), nella formulazione di regolamenti successivi.

21 ) Legge n. 111/2009 Coll., Sui registri di base, come modificata.
Legge n. 133/2000 Coll., Sulla registrazione della popolazione e dei numeri di nascita e sulla modifica di alcuni atti (legge sulla registrazione della popolazione), come modificata.
Legge n. 326/1999 Coll., Sul soggiorno degli stranieri nel territorio della Repubblica ceca e sulla modifica di alcune leggi, come modificata.

22 ) Accordo di Vienna che stabilisce la classificazione internazionale degli elementi figurativi dei marchi, fatto a Vienna il 12 giugno 1973 e modificato il 1 ° ottobre 1985.

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