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Legge del 20 dicembre 1991 sul sistema bancario

Legge del 20 dicembre 1991 sul sistema bancario

L’Assemblea Federale della Repubblica Federale Ceca e Slovacca ha deliberato la seguente legge:

PRIMA PARTE

DISPOSIZIONE DI BASE
§ 1

(1) La presente legge incorpora i regolamenti pertinenti dell’Unione europea 1 ) , allo stesso tempo segue la regolamentazione direttamente applicabile dell’Unione europea 27 ) e regola alcuni rapporti relativi alla costituzione, all’attività e allo scioglimento delle banche domiciliate nella Repubblica Ceca , comprese le loro operazioni al di fuori della Repubblica Ceca, e anche alcuni rapporti relativi all’operatività di banche estere nella Repubblica Ceca. Le banche sono società per azioni domiciliate nella Repubblica Ceca che:

a) accetta depositi dal pubblico; e

b) fornire prestiti,

e che sono in possesso di licenza bancaria (di seguito “licenza”) per svolgere attività di cui alle lettere a) eb) (§ 4).

(2) Ai fini della presente legge, si applicano le seguenti definizioni:

a) fondi affidati a un deposito che rappresentano una passività per il depositante per il loro pagamento;

b) fondi concessi temporaneamente tramite credito in qualsiasi forma.

(3) La Banca può, oltre alle attività di cui al comma 1 lett. a) eb), per svolgere queste altre attività, se consentito dalla licenza concessagli,

a) investire in titoli per conto proprio,

b) leasing finanziario,

c) servizi di pagamento ed emissione di moneta elettronica,

d) emissione e gestione di mezzi di pagamento, qualora non si tratti della prestazione di servizi di pagamento o dell’emissione di moneta elettronica di cui alla lettera c),

e) prestazione di garanzie,

f) apertura di lettere di credito,

g) approvvigionamento della raccolta,

h) prestazione di servizi di investimento, indicando la licenza quali servizi di investimento la banca è autorizzata a fornire e in relazione a quali strumenti di investimento,

(i) intermediazione finanziaria; se l’intermediazione finanziaria consiste nella mediazione di crediti al consumo, assicurazioni o riassicurazioni o risparmi pensionistici integrativi, la banca può svolgere tale attività se è autorizzata a farlo in base alla legge che disciplina la mediazione di tali servizi finanziari,

j) svolgimento della funzione di depositario,

k) attività di cambio,

l) fornitura di informazioni bancarie,

m) negoziazione per conto proprio o per conto di un cliente in valute estere che non costituiscono uno strumento di investimento e in oro,

n) noleggio di cassette di sicurezza,

o) l’amministrazione di fondi di investimento e fondi di investimento esteri, indicando nella licenza quali attività la banca è autorizzata a svolgere e in relazione a quali fondi,

p) l’ attività di persona accreditata ai sensi della legge che disciplina gli affari sul mercato dei capitali,

q) la fornitura di un servizio di comunicazione dati ai sensi della legge che disciplina le attività del mercato dei capitali, a condizione che la licenza specifichi quale dei servizi di comunicazione dati la banca è autorizzata a fornire,

r) attività direttamente correlate alle attività di cui alle lettere da a) a q) e al paragrafo 1.

(4) La Banca non può svolgere attività commerciali diverse da quelle consentite dalla licenza; ciò non si applica alle attività svolte per conto terzi, nella misura in cui riguardano la fornitura del suo funzionamento e il funzionamento di altre banche, unioni di risparmio e di credito, commercianti di valori mobiliari, compagnie di assicurazione, imprese di riassicurazione, istituti finanziari e servizi accessori controllati da esso. La banca può continuare a esibirsi

a) la competenza del referente della pubblica amministrazione, se titolare di autorizzazione ai sensi di una legge speciale,

b) l’ attività di una persona accreditata ai sensi della legge che disciplina l’attività delle persone accreditate sul mercato finanziario, se è una persona accreditata ai sensi di tale legge, e

c) attività imprenditoriale consistente nella fornitura di servizi di identificazione elettronica, autenticazione e fiduciari come definiti dalla normativa direttamente applicabile dell’Unione Europea che disciplina l’identificazione elettronica e i servizi fiduciari per le transazioni elettroniche nel mercato interno35 ), nonché i servizi correlati, in particolare la fornitura o la conferma dei dati di identificazione personale del cliente, le informazioni sul cliente relative ai suoi dati di identificazione personale, le informazioni sulle operazioni bancarie del cliente e la creazione e l’archiviazione di documenti elettronici (di seguito “servizi di identificazione” ), se titolare della relativa autorizzazione, se prevista dalla legge; le informazioni ottenute ed elaborate durante la fornitura di servizi di identificazione sono soggette alle disposizioni sul segreto bancario (sezione 38).

(5) Se lo svolgimento di una delle attività di cui al paragrafo 3 richiede un’autorizzazione della Banca nazionale ceca ai sensi delle leggi che disciplinano la fornitura di determinati servizi finanziari e il richiedente dimostra il rispetto di tutte le condizioni specificate per la concessione di tale autorizzazione, il La Banca nazionale ceca autorizza tali attività.

(6) Attività bancarie di cui al comma 1 lett a) eb) e al paragrafo 3, una banca estera può anche operare nel territorio della Repubblica Ceca tramite la sua filiale (di seguito denominata “filiale di una banca estera”); banca estera

a) è stabilito in uno Stato membro dell’Unione europea o in uno Stato parte dell’Accordo sullo Spazio economico europeo (di seguito “Stato membro”), che gode dei vantaggi di un’unica licenza ai sensi del diritto dell’Unione europea ( § 5a), svolge queste attività tramite una succursale di tale banca estera (di seguito denominata “filiale di una banca di uno Stato membro”),

b) con sede legale in uno Stato membro diverso da uno Stato membro svolge queste attività tramite una succursale di tale banca estera (di seguito denominata “succursale di una banca di un altro Stato membro”) se è stata autorizzata dal Czech National Bank (§ 5) e solo nella misura della licenza concessa.

(7) Una succursale di una banca estera può inoltre svolgere attività ai sensi del comma 4 lettera c) alle stesse condizioni della banca, salvo che ciò sia contrario all’autorizzazione concessa alla banca estera dalla legge del paese della sua sede legale.

(8) La licenza deve contenere una definizione nominale dell’attività consentita e può contenere una definizione dell’ambito dell’attività consentita, ma non in termini di limitazione del numero di casi aziendali individuali, e può anche specificare le condizioni che una banca o Le succursali di una banca di un altro Stato membro devono riunirsi prima di iniziare qualsiasi attività consentita o per rispettarle nello svolgimento di qualsiasi attività consentita.

(9) Lo status giuridico della Banca nazionale ceca è regolato da una legge speciale. 2 )

§ 2

(1) Nessuno può accettare depositi dal pubblico senza una licenza, a meno che una legge speciale non disponga diversamente.

(2) Anche l’emissione sistematica di obbligazioni e altri titoli comparabili è considerata accettazione di depositi se

a) rappresenta l’unica o una delle principali attività dell’emittente,

b) l’ oggetto dell’attività dell’emittente è la fornitura di credito, o

c) l’ oggetto dell’attività dell’emittente è una delle attività elencate al § 1 paragrafo 3.

§ 3

(1) La parola “banca” o “banca di risparmio”, le sue traduzioni o le parole da esse derivate possono essere utilizzate in un’impresa commerciale solo da una persona giuridica a cui è stata concessa una licenza, a meno che non sia chiaro dal contesto in cui il la parola “banca” o “cassa di risparmio” indica che questa persona non è impegnata nell’attività di cui al § 1 paragrafo 1.

(2) Le disposizioni del paragrafo 1 non si applicano alle persone la cui ragione sociale o ragione sociale è stabilita o riconosciuta dalla legge o sulla base di un trattato internazionale approvato dal Parlamento, ratificato e promulgato ea cui la Repubblica Ceca è vincolata, o in la base di un trattato internazionale simile entrato in vigore prima del 1 ° gennaio 1993 (di seguito denominato “accordo internazionale”).

(3) La Banca nazionale ceca può richiedere

a) modifica della denominazione sociale proposta della banca stabilita nei casi in cui sussiste il rischio di confusione con la ragione sociale di un’altra persona giuridica esistente o della sua filiale,

b) una modifica nella designazione di una succursale di una banca estera, consistente nell’aggiunta di un supplemento distintivo nei casi in cui sussista il rischio di confusione con la ragione sociale di un’altra persona giuridica esistente o con la designazione della sua filiale.

§ 3a

La Banca nazionale ceca svolge la funzione di autorità competente ed è anche un’autorità designata in conformità con il regolamento direttamente applicabile dell’Unione europea che disciplina i requisiti prudenziali 27 ) .

SECONDA PARTE

LICENZA
§ 4

(1) La domanda di licenza deve essere presentata alla Banca nazionale ceca. L’importo minimo del capitale sociale della banca è di CZK 500.000.000 e almeno questo importo deve essere costituito da depositi in contanti.

(2) La Banca nazionale ceca decide in merito alla concessione di una licenza.

(3) Prima di emettere una decisione su una domanda di licenza, la Banca nazionale ceca richiede il parere dell’autorità di vigilanza di uno Stato membro che controlla banche, commercianti di valori mobiliari o compagnie di assicurazione, se la persona a cui deve essere concessa la licenza è controllato.

a) una banca estera domiciliata in uno Stato membro,

b) una persona autorizzata dall’autorità di vigilanza competente di uno Stato membro a fornire servizi di investimento;

c) un’impresa di assicurazione autorizzata dall’autorità di vigilanza competente dello Stato membro;

(d) una persona che controlla una persona di cui alle lettere (a), (b) o (c).

(4) La Banca nazionale ceca richiede che il parere ai sensi del paragrafo 3 contenga, in particolare, informazioni idonee a valutare se le condizioni di cui al paragrafo 5 (a) sono soddisfatte. d) ed e).

(5) Per il rilascio di una licenza devono essere soddisfatte le seguenti condizioni:

a) origine trasparente e solida del capitale sociale e delle altre risorse finanziarie della banca, loro sufficienza e composizione soddisfacente,

b) rimborso integrale del capitale sociale,

c) la credibilità e la competenza professionale della persona alla quale deve essere concessa la licenza,

d) la credibilità e la competenza delle persone con una partecipazione qualificata (§ 17a par.3) nella banca o, in mancanza di tali persone, i 20 maggiori azionisti della banca in base alla quota dei diritti di voto per esercitare i diritti degli azionisti negli affari della banca,

e) credibilità, competenza professionale ed esperienza dei membri dell’organo statutario, dei membri del Consiglio di amministrazione e dei membri del Consiglio di vigilanza della Banca e l’adempimento degli altri requisiti per gli organi della Banca e i loro membri ai sensi della Sezione 8

f) presupposti tecnici e organizzativi per lo svolgimento delle attività proposte della banca, sistema di gestione e controllo funzionale della banca,

g) un business plan basato sulla strategia proposta delle attività della banca basata su calcoli economici reali,

h) trasparenza di un gruppo di persone con uno stretto legame con la banca,

i) la stretta interconnessione all’interno del gruppo di cui alla lettera h) non impedisce l’esercizio della vigilanza bancaria,

j) nello Stato nel cui territorio il gruppo di cui alla lettera h) è strettamente connesso, non esistono ostacoli di diritto o di fatto all’esercizio della vigilanza bancaria,

k) la sede legale della banca deve essere nel territorio della Repubblica Ceca,

l) la Banca ha almeno 3 dipendenti o persone fisiche che svolgono la loro attività secondo l’ordine di un altro (di seguito il “dipendente”), che ricoprono una funzione di direzione esecutiva e sono membri del suo organo statutario o consiglio di amministrazione registi.

(6) Ai fini del presente atto, per stretta interconnessione si intende una stretta interconnessione ai sensi dell’articolo 4, paragrafo 1, punto 38, del regolamento (UE) n. 575/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio.

(7) La Banca nazionale ceca ha il diritto di richiedere una copia dal casellario giudiziario delle persone fisiche che sono i fondatori della banca o sono nominate membri dell’organo statutario, membro del consiglio di amministrazione o membro di il consiglio di sorveglianza della banca. Una persona che è stata condannata in passato per un reato di natura patrimoniale o di un reato la cui natura fattuale è correlata ad attività bancarie o di un reato intenzionale commesso in relazione ad affari non può agire come membro della legge organo, membro del consiglio o consiglio di sorveglianza.

(8) Una domanda di licenza può essere presentata solo sul modulo prescritto, al quale il richiedente deve allegare documenti attestanti il ​​rispetto delle condizioni specificate nel paragrafo 5. La Banca nazionale ceca determina il modello del modulo e il contenuto del suo allegati con decreto.

§ 4a

La licenza può essere concessa anche su richiesta di una cooperativa di risparmio e credito, qualora richieda anche il consenso a modificare la forma giuridica della cooperativa di risparmio e credito in società per azioni. Entrambe le domande sono soggette a procedimento congiunto ai sensi della legge che disciplina i procedimenti amministrativi. La proposta di iscrizione al Registro di Commercio della modifica della forma giuridica di una cooperativa di risparmio e credito a una società di capitali può essere depositata previa concessione di licenza e consenso alla modifica della forma giuridica di cooperativa di risparmio e credito. a una società per azioni. Gli effetti giuridici del rilascio della licenza si verificano il giorno dell’iscrizione della variazione della forma giuridica della cooperativa di risparmio e credito a società per azioni nel Registro di Commercio.

§ 5

(1) Una banca estera che intende stabilire una filiale nella Repubblica ceca deve presentare una domanda di licenza alla Banca nazionale ceca.

(2) Una banca estera deve presentare, insieme alla domanda di licenza, una dichiarazione all’autorità di vigilanza bancaria del paese della sede legale della banca estera sull’intenzione di stabilire una filiale nella Repubblica ceca e la sua dichiarazione che lo farà esercitare la vigilanza bancaria sulla succursale.

(3) La Banca nazionale ceca decide in merito alla concessione di una licenza ai sensi del paragrafo 1.

(4) Per ottenere una licenza ai sensi del paragrafo 1, devono essere soddisfatte le seguenti condizioni:

a) volume e trasparenza sufficienti dell’origine delle risorse finanziarie fornite da una banca estera alla sua filiale per quanto riguarda la portata e la rischiosità delle attività della filiale, mentre l’importo minimo delle risorse finanziarie fornite è CZK 500000000,

b) la credibilità della banca estera e la sua sufficiente forza finanziaria per quanto riguarda l’ambito delle attività della filiale,

c) competenza professionale, credibilità ed esperienza delle persone proposte per la gestione della succursale,

d) presupposti tecnici e organizzativi per lo svolgimento delle attività proposte della filiale, sistema di gestione e controllo funzionale della filiale,

e) un business plan basato sulla strategia proposta delle attività della filiale sulla base di calcoli economici reali,

f) trasparenza del gruppo strettamente connesso a cui appartiene la banca estera,

g) la stretta interconnessione all’interno del gruppo ai sensi della lettera f) non impedisce lo svolgimento della vigilanza bancaria,

h) non esistono impedimenti di diritto o di fatto all’esercizio della vigilanza bancaria nello Stato nel cui territorio il gruppo è strettamente connesso ai sensi della lettera f);

i) una banca estera che intende operare tramite la propria filiale nel territorio della Repubblica Ceca deve avere la propria sede legale e la sede legale effettiva nello stesso stato,

j) la banca estera è soggetta a vigilanza paragonabile a quella esercitata negli Stati membri,

k) l’ ordinamento giuridico del paese della sede legale della banca estera non stabilisce alcun ostacolo allo scambio effettivo di informazioni tra la Banca nazionale ceca e l’autorità di vigilanza della banca estera.

(5) La domanda di licenza ai sensi del paragrafo 1 deve contenere, oltre ai requisiti previsti dal codice di procedura amministrativa, documenti attestanti il ​​rispetto delle condizioni di cui al paragrafo 4. La domanda può essere presentata solo per via elettronica. I dettagli dei requisiti della domanda, il suo formato e altri requisiti tecnici saranno determinati da un decreto della Banca nazionale ceca.

(6) La Banca nazionale ceca ha il diritto di richiedere una copia dal registro penale relativa alle persone fisiche nominate per la gestione di una succursale ai sensi del paragrafo 1. Una persona condannata in passato per un reato contro il patrimonio o un crimine la cui natura di fatto è relativo ad attività bancarie, ovvero per un reato doloso commesso in relazione ad un’attività imprenditoriale, non può agire quale soggetto nella gestione della succursale ai sensi del comma 1.

(7) Il fatto che la forma giuridica di una banca estera non corrisponda alla forma giuridica di una società per azioni non può essere un motivo per respingere una domanda di licenza ai sensi del paragrafo 1.

§ 5a

(1) Le banche domiciliate negli Stati membri possono svolgere attività ai sensi della presente legge senza una licenza nella Repubblica ceca se la loro autorizzazione a eseguirle è stata concessa nel paese di domicilio e se la banca estera ha rispettato i § 5c a 5m. Inoltre, le banche domiciliate negli Stati membri hanno il diritto, alle stesse condizioni, di esercitare tali attività senza costituire una succursale, a condizione che la loro operazione non abbia il carattere di un’attività economica permanente.

(2) Le disposizioni del paragrafo 1 non si applicano nei casi in cui le banche non godono dei vantaggi di una licenza unica ai sensi del diritto dell’Unione europea o banche domiciliate in un paese che non gode dei vantaggi di una licenza unica ai sensi del diritto dell’Unione europea.

(3) In base a un accordo internazionale, la Banca nazionale ceca può, mediante decreto, ampliare la cerchia degli Stati le cui banche godono degli stessi vantaggi nell’esercizio delle attività nella Repubblica ceca delle banche domiciliate negli Stati membri.

(4) La presente legge non si applica alle attività delle filiali di banche di uno Stato membro, ad eccezione del § 3 par. b), § 5n, 10, § 11 par. da 1 a 6 e 9, § 21, § 24 paragrafo 2 frase tre, § 26bb, 37, obblighi di fornire dati ai sensi del § 38 par. l’attuazione della politica monetaria e del regolamento correttivo delle banche (§ 20c) e § 41m.

(5) Se una filiale di una banca di uno Stato membro decide di partecipare a un sistema di pagamento gestito dalla Banca nazionale ceca (Sezione 20b), ad essa si applicano le disposizioni legali che regolano il funzionamento di questo sistema. Se una filiale di una banca di uno Stato membro decide di avvalersi dell’opzione di cui al § 38a (1), ad essa si applicano le disposizioni del § 38a.

(6) La procedura di cui alla sezione 26 può essere applicata solo a una succursale di una banca di uno Stato membro

a) in caso di violazione della Sezione 11, paragrafi da 1 a 6 e 9,

b) in caso di violazione della Sezione 20c sul regolamento correttivo delle banche,

c) in caso di violazione della legge che disciplina il sistema di pagamento, per quanto riguarda il funzionamento di un sistema di pagamento gestito dalla Banca nazionale ceca, se la filiale partecipa a questo sistema (Sezione 20b),

d) in caso di violazione dell’articolo 38a e dell’obbligo di fornire i dati ai sensi dell’articolo 38, paragrafi da 2 a 7,

e) se è necessario garantire la protezione della stabilità finanziaria e degli interessi comuni dei clienti o degli investitori di una banca estera e questa questione deve essere risolta senza indugio (§ 5k par. 3), o

f) dopo aver informato l’autorità di vigilanza del paese della sede legale della banca estera e l’Autorità bancaria europea, se ciò è necessario per garantire la protezione della stabilità finanziaria e degli interessi comuni dei clienti o investitori della banca estera a causa delle minacce alla sua liquidità (§ 5ka par. 1).

(7) La Banca nazionale ceca può effettuare ispezioni in loco nelle filiali di banche di uno Stato membro o nelle persone che formano un gruppo di consolidamento di cui fa parte una banca estera ai sensi del paragrafo 1, se richiesto dall’autorità di vigilanza della Paese di residenza della banca estera. L’autorità di vigilanza del paese della sede legale della banca ai sensi del paragrafo 1 può, previa notifica alla Banca nazionale ceca, effettuare un’ispezione in loco presso una succursale bancaria di uno Stato membro o presso un istituto finanziario che soddisfi le condizioni ai sensi al § 5e paragrafo 1.

(8) La Banca nazionale ceca può effettuare ispezioni in loco e richiedere informazioni sulle attività svolte da una succursale di una banca di uno Stato membro nel territorio della Repubblica ceca, se lo ritiene importante dal punto di vista stabilità finanziaria nella Repubblica ceca. Prima di iniziare un’ispezione in loco, la Banca nazionale ceca informa l’autorità di vigilanza dello Stato interessato dello scopo dell’ispezione e, al termine, fornisce a tale autorità di vigilanza tutte le informazioni rilevanti per la valutazione del rischio o la stabilità finanziaria della banca in Repubblica Ceca.

§ 5b

Una licenza non può essere concessa se ciò fosse contrario a un accordo internazionale.

Il principio di una licenza unica
§ 5c

(1) Le banche domiciliate nel territorio di uno Stato membro dell’Unione europea (di seguito denominato “Stato di origine”) possono svolgere le attività elencate al § 5d senza licenza nel territorio di un altro Stato membro dell’Unione europea (di seguito denominato “Stato ospitante”) per la loro prestazione è stata concessa a queste banche nello Stato di origine. La stessa autorizzazione ad eccezione dell’attività di cui al § 5d lett a) si applica anche agli istituti finanziari che soddisfano le condizioni specificate nel § 5e paragrafo 1 (di seguito denominato “istituto finanziario ammissibile”).

(2) Le banche di cui al comma 1 hanno inoltre facoltà di esercitare le attività elencate nella Sezione 5d anche senza costituire una succursale, se la loro attività non ha carattere di attività economica permanente. Lo stesso vale per gli istituti finanziari idonei ai sensi del comma 1, ad eccezione delle attività specificate al § 5d lettera e).

(3) Una banca ai sensi del paragrafo 1 o un istituto finanziario che non gode dei vantaggi di un’unica licenza ai sensi del diritto dell’Unione europea o una banca o istituto finanziario domiciliato in uno Stato che non gode dei vantaggi di un’unica licenza ai sensi della legge può non svolgere attività non autorizzate nel proprio territorio tramite la propria filiale Unione Europea.

§ 5 D

Le banche ai sensi della sezione 5c (1) o gli istituti finanziari autorizzati possono svolgere le seguenti attività nel territorio dello Stato ospitante, purché siano soddisfatte le condizioni stabilite dal diritto dell’Unione europea e stabilite nella presente legge:

a) accettare depositi dal pubblico,

b) erogazione di prestiti,

c) leasing finanziario,

d) fornitura di servizi di pagamento ed emissione di moneta elettronica,

e) emissione e gestione di mezzi di pagamento, qualora non si tratti della prestazione di servizi di pagamento o dell’emissione di moneta elettronica di cui alla lettera d),

f) prestazione di garanzie,

g) negoziazione per conto proprio o per conto di un cliente

1. con strumenti del mercato monetario,

2. con fondi in valuta estera,

3. futures, opzioni e strumenti il ​​cui valore si riferisce a tassi di cambio, tassi di interesse o reddito da interessi,

4. con titoli di investimento,

h) partecipazione a emissioni di titoli e fornitura di servizi connessi,

(i) consulenza sulla struttura del capitale, strategia industriale e questioni connesse e consulenza e servizi su fusioni e acquisizioni,

j) intermediazione monetaria,

k) gestione dei titoli del cliente per suo conto, compresa la consulenza,

l) custodia e amministrazione di valori mobiliari,

m) fornitura di informazioni bancarie,

n) custodia di oggetti di valore,

o) prestazione di servizi e attività di investimento ai sensi di un’apposita normativa di legge.

§ 5e

(1) Un istituto finanziario che intende utilizzare i vantaggi di cui al § 5c deve soddisfare contemporaneamente le seguenti condizioni:

a) la banca o le banche ai sensi della sezione 5c (1) devono avere almeno il 90% dei diritti di voto e allo stesso tempo il capitale sociale di questo istituto finanziario e devono essere disciplinate dalla legge dello stesso stato di questo istituto finanziario ,

b) le attività che intende svolgere nel territorio dello Stato ospitante devono svolgere anche nel territorio del suo Stato d’origine,

c) deve essere inclusa nella vigilanza su base consolidata esercitata sulla banca o sulle banche ai sensi della Sezione 5c (1) in conformità con la normativa dell’Unione Europea,

d) la banca o le banche ai sensi del § 5c par.1 sono responsabili in solido per i propri obblighi con il consenso dell’autorità di vigilanza del paese di origine,

e) la banca o le banche ai sensi della sezione 5c (1) soddisfano i requisiti dell’autorità di vigilanza del paese in merito alla gestione prudente dell’istituto finanziario.

(2) L’ adempimento delle condizioni di cui al paragrafo 1 deve essere verificato dall’autorità di vigilanza dello Stato di origine, che rilascia un certificato in tal senso.

(3) Nel caso in cui l’istituto finanziario autorizzato cessi di soddisfare una delle condizioni di cui al paragrafo 1, l’autorità di vigilanza del paese di origine informerà immediatamente l’autorità di vigilanza ospitante e l’istituto finanziario perderà i vantaggi della licenza unica.

(4) Una persona controllata da un istituto finanziario autorizzato con sede legale in un altro Stato membro può svolgere attività nel territorio della Repubblica ceca tramite la sua filiale nella stessa misura di un istituto finanziario autorizzato.

§ 5f

Una banca ai sensi della sezione 5c (1) o un istituto finanziario autorizzato che intende stabilire una succursale nel territorio dello Stato ospitante informa l’autorità di vigilanza dello Stato di origine e le fornisce le seguenti informazioni per iscritto:

a) nel territorio dello Stato membro che intende stabilire una succursale,

b) un business plan contenente, in particolare, un elenco delle attività previste,

c) struttura organizzativa della filiale,

d) l’ indirizzo nello Stato ospitante presso il quale è possibile ottenere i documenti,

e) i nomi delle persone responsabili della gestione della succursale,

f) nel caso di istituto finanziario autorizzato, anche i documenti per la verifica dei fatti di cui alla sezione 5e (1).

§ 5g

(1) L’autorità di vigilanza dello Stato di origine, se non ha dubbi sulla struttura organizzativa e sulla situazione finanziaria della banca ai sensi del § 5c paragrafo 1 o dell’istituto finanziario autorizzato in relazione alle attività previste, trasmette insieme queste informazioni con i dati entro 3 mesi sull’ammontare e la composizione del capitale di una banca o istituto finanziario autorizzato, con i dati sui suoi coefficienti patrimoniali ai sensi dell’articolo 92 del Regolamento (UE) n. 575/2013 del Parlamento Europeo e del Consiglio , dettagli sull’assicurazione dei depositi e conferma ai sensi della sezione 5e (2) dello Stato ospitante, di cui informa anche la banca o l’istituto finanziario autorizzato.

(2) In caso di dubbi di cui al paragrafo 1, l’autorità di vigilanza dello Stato di origine informa la banca o l’istituto finanziario autorizzato che la sua notifica non è stata inoltrata all’autorità di vigilanza dello Stato ospitante entro il termine di cui al paragrafo paragrafo 1 e ne giustifica l’azione. In questo caso, e se la banca ai sensi del § 5c paragrafo 1 o l’istituto finanziario autorizzato non è informato dall’autorità di vigilanza dello Stato di origine entro il termine di cui al paragrafo 1, la banca ai sensi del § 5c paragrafo 1 o l’istituto finanziario può chiedere un risarcimento in tribunale.

§ 5h

(1) Entro 2 mesi dal ricevimento delle informazioni ai sensi della Sezione 5g (1), l’ autorità di vigilanza dello Stato ospitante si prepara alla vigilanza della banca ai sensi della Sezione 5c (1) o dell’istituto finanziario autorizzato e, se necessario, che disciplinano le condizioni per l’esercizio delle loro attività nel territorio dello Stato ospitante sulla base di un’autorizzazione ad esso concessa dall’autorità di vigilanza dello Stato di origine.

(2) Dopo aver ricevuto le informazioni ai sensi del paragrafo 1 o dopo la scadenza di 2 mesi invano, la banca ai sensi del § 5c paragrafo 1 o l’istituto finanziario autorizzato può avviare un’attività nel territorio dello Stato ospitante.

(3) Le modifiche ai dati specificati nel § 5f e § 5g paragrafo 1 devono essere notificate dalla banca ai sensi del § 5c paragrafo 1 o da un istituto finanziario autorizzato un mese prima all’autorità di vigilanza dello Stato di origine e ospitante .

§ 5i

Nel caso in cui una banca ai sensi della sezione 5c (1) o un istituto finanziario autorizzato intenda svolgere attività ai sensi della sezione 5d senza stabilire una succursale nel paese ospitante, deve notificare all’autorità di vigilanza prevista le attività previste prima di fornire il servizio per la prima volta.

§ 5j

La vigilanza di una succursale di una banca di uno Stato membro o di un istituto finanziario autorizzato è esercitata dall’autorità di vigilanza dello Stato membro di origine. L’autorità di vigilanza dello Stato ospitante può richiedere a una succursale di una banca di uno Stato membro o di un istituto finanziario autorizzato a fini statistici e informativi e ai fini della vigilanza ai sensi della presente legge di riferire regolarmente sulle proprie attività commerciali nello Stato ospitante. al § 5n.

§ 5k

(1) Se l’autorità di vigilanza dello Stato ospitante, sulla base delle informazioni dell’autorità di vigilanza dello Stato di origine ai sensi del § 38h, rileva che una banca ai sensi del § 5c paragrafo 1 o un istituto finanziario autorizzato viola la presente Legge o un diritto europeo Normativa dell’Unione che disciplina i requisiti prudenziali o se sussiste un ragionevole sospetto che egli violi la presente legge o una normativa dell’Unione europea che disciplina i requisiti prudenziali direttamente applicabile, ne informa l’autorità di vigilanza dello Stato di origine. L’autorità di vigilanza dello Stato di origine adotta senza indebito ritardo le misure correttive appropriate ai sensi della Sezione 26 volte ad eliminare la violazione di questi regolamenti o ad evitare il rischio di tale violazione e informa immediatamente l’autorità di vigilanza dello Stato di accoglienza delle misure. prese.

(2) Se l’autorità di vigilanza dello Stato membro di origine non ha adottato misure ai sensi del paragrafo 1, l’autorità di vigilanza dello Stato membro ospitante può notificarlo all’Autorità di vigilanza europea (Autorità bancaria europea) 19 ) (di seguito “Autorità bancaria europea” ) e chiederle di comporre la controversia secondo la normativa direttamente applicabile dell’Unione Europea che disciplina la vigilanza del mercato finanziario in ambito bancario 28 ) .

(3) Se la questione non può essere rinviata, l’autorità di vigilanza dello Stato ospitante può adottare misure appropriate ai sensi del § 26 o § 26bb per garantire la protezione della stabilità finanziaria e degli interessi comuni dei clienti o degli investitori di una banca straniera nella sede ospitante Stato membro. Informa l’autorità di vigilanza dello Stato membro di origine, la Commissione europea, l’Autorità bancaria europea e le autorità di vigilanza degli Stati interessati dell’adozione di tali misure. Se l’autorità di vigilanza dello Stato di origine o di un altro Stato pertinente non concorda con le misure adottate dall’autorità di vigilanza dello Stato ospitante, può richiedere all’Autorità bancaria europea di risolvere la controversia in conformità con il regolamento di vigilanza sui mercati finanziari dell’Unione europea direttamente applicabile 28 ) .

(4) Le misure di cui al paragrafo 3 devono essere proporzionate alla protezione della stabilità finanziaria e degli interessi comuni dei clienti di banche estere o degli investitori nello Stato membro ospitante e non devono portare a clienti di banche estere o investitori a favore di clienti di banche estere o investitori in altri Stati membri. L’autorità di vigilanza dello Stato membro ospitante può adottare misure ai sensi del paragrafo 3 solo fino a quando non siano adottate misure per far fronte all’insolvenza della banca estera conformemente alla legge sull’insolvenza dello Stato membro di origine. Adottando tali misure, le misure di cui al paragrafo 3 cessano di avere effetto.

(5) L’autorità di vigilanza dello Stato ospitante revoca le misure ai sensi del paragrafo 3 se, a sua discrezione, tali misure non sono più necessarie in considerazione delle misure adottate dall’autorità di vigilanza dello Stato di origine ai sensi del paragrafo 1.

(6) Le autorità dello Stato ospitante possono adottare le misure necessarie per prevenire o punire atti nel territorio di quello Stato che violano la legislazione di quello Stato nel pubblico interesse, comprese le misure per chiudere la banca ai sensi del § 5c paragrafo 1 o un istituto finanziario autorizzato nel territorio di questo stato. Le disposizioni dei commi precedenti non si applicano in questo caso.

§ 5ka

(1) L’autorità di vigilanza ospitante può, dopo aver informato l’autorità di vigilanza del paese di origine e l’Autorità bancaria europea, adottare misure per garantire la protezione degli interessi comuni dei clienti o degli investitori di una banca estera o la stabilità finanziaria nello Stato membro ospitante se la liquidità di l’attività della banca estera nel territorio dello Stato ospitante e l’autorità di vigilanza dello Stato di origine non ha adottato le misure necessarie.

(2) L’autorità di vigilanza dello Stato di origine può rivolgersi all’Autorità bancaria europea se non è d’accordo con le misure adottate dall’autorità di vigilanza dello Stato ospitante nel cui territorio la banca estera opera tramite una succursale e chiederle di regolare il controversia ai sensi del diritto di vigilanza dell’Unione europea direttamente applicabile sul mercato finanziario in campo bancario 28 ) .

§ 5l

(1) In caso di revoca della licenza, l’autorità di vigilanza del paese informa immediatamente l’autorità di vigilanza bancaria ai sensi della sezione 5c (1) o l’istituto finanziario autorizzato. L’autorità di vigilanza ospitante adotta le misure necessarie per porre fine alle attività della banca ai sensi della sezione 5c (1) o dell’istituto finanziario autorizzato nel suo territorio e per tutelare gli interessi dei depositanti.

(2) Le autorità di vigilanza informano la Commissione europea del numero e della natura dei casi in cui hanno rifiutato di trasmettere informazioni sulla costituzione di una succursale all’autorità dello Stato ospitante o quando hanno utilizzato la loro autorizzazione per porre fine a una situazione illegale ai sensi della sezione 5k Da (1) a (3).

§ 5m

Le banche ai sensi dell’articolo 5c (1) e gli istituti finanziari autorizzati possono pubblicizzare liberamente i propri servizi negli Stati membri in conformità con la legislazione sulla pubblicità adottata dallo Stato interessato.

§ 5n

(1) Una succursale di una banca o una succursale di una banca di uno Stato membro può essere designata come significativa dall’autorità di vigilanza dello Stato membro nel cui territorio opera conformemente al diritto dell’Unione europea (di seguito denominata “succursale significativa “).

(2)La Banca nazionale ceca informa l’autorità di vigilanza dello Stato di origine dello Stato estero della sua intenzione di designare come significativa una succursale di una banca di uno Stato membro operante nella Repubblica ceca. Se tale filiale fa parte del gruppo della banca di controllo europea [§ 26d comma 1 lett. m)], un membro del gruppo di una società di partecipazione finanziaria europea [§ 26d paragrafo 1 lett. o)] o un membro di un gruppo di un commerciante di valori mobiliari europeo di controllo ai sensi della legge che disciplina le attività del mercato dei capitali, informa la Banca nazionale ceca della sua intenzione di designare tale succursale come ente significativo che eserciti la vigilanza su base consolidata su tale gruppo; Ai fini del presente atto, per autorità di vigilanza su base consolidata si intende un’autorità di vigilanza su base consolidata ai sensi dell’articolo 4, paragrafo 1, punto 41, del regolamento (UE) n. 1095/2010 del Parlamento europeo e del Consiglio. 575/2013. Allo stesso tempo, la Banca nazionale ceca comunica a tale organismo i motivi che l’hanno indotta a designare una succursale di una banca di uno Stato membro come significativa rispetto ai criteri di cui al paragrafo 3.

(3) Nell’intenzione di designare una filiale di una banca di uno Stato membro come significativa, la Banca nazionale ceca tiene conto in particolare:

a) la quota di mercato della filiale nei depositi nella Repubblica Ceca e se questa quota supera il 2%,

b) il probabile impatto della sospensione o della cessazione delle attività di una banca estera, la cui filiale potrebbe essere designata come significativa, sulla liquidità sul mercato o sull’operatività dei sistemi di pagamento o regolamento nella Repubblica Ceca,

c) le dimensioni della filiale e la sua importanza per il sistema finanziario della Repubblica Ceca in termini di numero di clienti.

(4) La Banca nazionale ceca si adopera per prendere la decisione sulla designazione di una filiale di una banca di uno Stato membro come significativa in accordo con l’autorità di vigilanza di cui al paragrafo 2, entro 2 mesi dalla data in cui la Banca nazionale ceca informato di ciò Se un tale accordo non è stato raggiunto, la Banca nazionale ceca decide in merito alla designazione di una filiale di una banca di uno Stato membro come significativa entro 4 mesi dalla data in cui ha informato l’autorità di vigilanza di cui al paragrafo 2, o nella stessa notifica all’autorità entro tale termine che si sta ritirando. Nel fare ciò, tiene conto del parere di tale autorità.

(5) Se la Banca nazionale ceca decide di designare una filiale di una banca di uno Stato membro come significativa, ne informa l’autorità di vigilanza di cui al paragrafo 2 senza indebito ritardo per iscritto.

(6) La Banca nazionale ceca può rivolgersi all’Autorità bancaria europea e chiederle di risolvere la controversia in conformità con il regolamento direttamente applicabile dell’Unione europea che disciplina la vigilanza del mercato finanziario nel settore bancario 28 ) , se

a) l’autorità di vigilanza dello Stato di origine non si consulta con la Banca nazionale ceca su un piano per ripristinare la liquidità di una banca domiciliata in uno Stato membro che opera nella Repubblica ceca attraverso una succursale significativa, o

b) La Banca nazionale ceca non è d’accordo con il piano di recupero della liquidità presentato.

§ 5o

(1) La Banca nazionale ceca è competente per un accordo sulla designazione di una filiale di una banca come significativa se questa banca opera in un altro Stato membro attraverso questa filiale e l’autorità di vigilanza dello Stato ospitante ha informato la Banca nazionale ceca della sua intenzione di contrassegnare questo ramo come significativo e motivato che lo hanno portato a tale intenzione in conformità con il diritto dell’Unione europea. Le disposizioni del § 5n paragrafo 4 si applicano per analogia.

(2) Se una banca svolge attività nel territorio di un altro Stato membro tramite una filiale significativa, la Banca nazionale ceca comunicherà alle autorità di vigilanza di tale Stato membro i dati specificati al § 38ha par. c) ed), i risultati del processo di revisione e valutazione ai sensi del § 25c, forniscono loro rapporti di valutazione del rischio di gruppo ai sensi del § 26k paragrafo 2 e, in collaborazione con le autorità di vigilanza di quello Stato membro, svolgono i compiti indicati al § 26i par. C). La Banca nazionale ceca notifica inoltre alle autorità di vigilanza di tale Stato membro la decisione sull’azione correttiva che la banca deve adottare se la decisione è significativa per tale succursale.

(3) Se la Banca nazionale ceca rileva uno sviluppo sfavorevole in una banca che opera tramite una succursale significativa nel territorio di un altro Stato membro, ne informa la banca centrale competente del Sistema europeo di banche centrali senza indebito ritardo alle condizioni specificate in § 25a par. j) e le autorità pubbliche ai sensi del § 25a par.4 let. l) negli Stati membri interessati da questi sviluppi.

(4) Se una banca opera nel territorio di un altro Stato membro attraverso una succursale significativa, la Banca nazionale ceca istituisce un collegio delle autorità di vigilanza (di seguito denominato “collegio”) per svolgere i compiti specificati nei paragrafi 2 e 3 e § 38h. L’istituzione e le attività del collegio si basano su accordi scritti ai sensi della Sezione 26c paragrafo 7, preparati dalla Banca nazionale ceca previa consultazione con le autorità di vigilanza ai sensi del paragrafo 2. I membri del collegio sono la Banca nazionale ceca e le autorità di vigilanza dei paesi ospitanti in cui. Le disposizioni della Sezione 26l, Paragrafi 4 e 5 si applicano mutatis mutandis.

(5) Gli obblighi di cui ai paragrafi da 2 a 4 sono adempiuti dalla Banca nazionale ceca dopo aver concordato la designazione di una succursale come significativa ai sensi del paragrafo 1, o dopo essere stata informata della designazione di una succursale come significativo dall’autorità di controllo competente dello Stato ospitante.

(6) Se una banca opera nel territorio di un altro Stato membro attraverso una succursale significativa, la Banca nazionale ceca consulta l’autorità di vigilanza di tale Stato membro su un piano per ripristinare la liquidità della banca, a condizione che vi sia un rischio di liquidità che potrebbe avere un impatto significativo sulla valuta del paese ospitante.

§ 6

La licenza è concessa a tempo indeterminato e non è trasferibile ad altre persone.

§ 7

La Banca nazionale ceca mantiene un elenco completo di banche e filiali di banche estere che operano nella Repubblica ceca. L’elenco è disponibile per l’ispezione presso la sede e le filiali della Banca nazionale ceca e la Banca nazionale ceca lo pubblica in modo tale da consentire l’accesso remoto.

§ 7a

(1) La licenza scade il giorno stesso

a) con il quale la decisione di revocare la licenza diventa definitiva,

b) a cui la banca è liquidata, se è liquidata,

c) dalla quale, secondo la delibera dell’Assemblea, la banca esistente non svolgerà più l’attività per la quale è richiesta la licenza,

d) cancellazione della banca dal registro delle imprese, se scade senza liquidazione,

e) per la quale è divenuta definitiva una decisione sul divieto delle attività della banca nel territorio della Repubblica Ceca ai sensi di un’apposita normativa legale.

(2) Anche la licenza concessa a una banca estera per la sua filiale scadrà il giorno in cui

a) una banca estera termina le attività della sua filiale nel territorio della Repubblica Ceca,

b) la banca estera ha perso il diritto di operare come banca nello stato della sua sede legale.

(3) Dalla data di scadenza della licenza, una banca o una filiale di una banca estera non può accettare depositi e fornire prestiti e svolgere altre attività, ad eccezione di quelle necessarie per il regolamento dei suoi crediti e debiti; fino a quando non salda i suoi crediti e debiti, è considerata una banca o una filiale di una banca estera ai sensi della presente legge.

§ 7b

Disposizioni speciali in materia di licenze in relazione alla gestione delle crisi
(1) La Banca nazionale ceca può concedere d’ufficio una licenza a un istituto ponte per un periodo di tempo limitato ai sensi della legge che regola le procedure di recupero e la risoluzione delle crisi nel mercato finanziario, anche se tale istituzione non soddisfa nessuna delle condizioni per concessione di una licenza ai sensi della sezione 4.

(2) Se il cessionario dei beni o dei debiti di una persona responsabile presenta una domanda di licenza ai sensi della legge che regola le procedure di recupero e la risoluzione delle crisi sul mercato finanziario, la Banca nazionale ceca valuterà la domanda senza indebito ritardo.

PARTE TERZA

ORGANIZZAZIONE BANCARIA
§ 8

(1) Il Consiglio di amministrazione della Banca deve essere composto da almeno 3 membri. Il Consiglio di amministrazione della Banca deve essere composto da almeno 5 membri e il suo membro è il Direttore statutario.

(2) L’amministratore statutario della banca non può essere contemporaneamente il presidente del suo consiglio di amministrazione; La Banca nazionale ceca può, sulla base di una proposta motivata della Banca, consentire l’esercizio simultaneo di entrambe le funzioni, valutando l’impatto della sovrapposizione delle funzioni sulla regolarità e prudenza delle attività della Banca per quanto riguarda la loro natura, portata e complessità e tenendo conto delle circostanze individuali, in particolare:

a) l’ adeguatezza della capacità di tempo per adempiere agli obblighi stabiliti; e

b) l’ emergere di un potenziale conflitto di interessi.

(3) La Banca garantisce che

a) un membro del suo organo statutario, un membro del suo consiglio di amministrazione e un membro del suo consiglio di sorveglianza era una persona affidabile, sufficientemente professionalmente qualificata ed esperta,

b) sono state assegnate risorse umane e finanziarie sufficienti per la formazione professionale continua dei membri dell’organo statutario, dei membri del consiglio di amministrazione e dei membri del consiglio di sorveglianza; e

c) è attuata una politica che promuove la diversità nella selezione dei membri dell’organo statutario, dei membri del consiglio di amministrazione e dei membri del consiglio di sorveglianza.

(4) Un membro dell’organo statutario, un membro del Consiglio di Amministrazione e un membro del Consiglio di Sorveglianza della Banca per tutto il periodo di svolgimento della sua funzione

a) svolge i propri compiti in modo corretto, onesto e indipendente e dedica tempo sufficiente allo svolgimento di tale funzione,

b) può ricoprire contemporaneamente incarichi negli organi di altre persone giuridiche solo se ciò non pregiudica la sufficienza della capacità di tempo per svolgere compiti nell’organo della banca, data la natura, l’ampiezza e la complessità delle sue attività e tenuto conto delle singole circostanze,

(c) in una banca che sia significativa in considerazione delle sue dimensioni, organizzazione interna, natura, portata e complessità delle sue attività, non deve contemporaneamente ricoprire incarichi negli organi di altre persone giuridiche di portata superiore a

1. svolgere una funzione di membro esecutivo con due funzioni di membro non esecutivo, o

2. lo svolgimento delle quattro funzioni di componente non esecutivo.

(5) Sulla base di una proposta motivata della banca, la Banca nazionale ceca può autorizzare un membro di un organo statutario, un membro del consiglio di amministrazione o un membro del consiglio di sorveglianza in una banca che è significativa per la sua dimensione, organizzazione interna, natura, portata e complessità delle sue attività per ricoprire un’altra funzione: un membro non esecutivo nell’organo di un’altra persona giuridica, a condizione che ciò non pregiudichi il corretto adempimento dei doveri nell’organo della banca.

(6) Fatto salvo l’obbligo di un membro di un organo statutario, di un membro del consiglio di amministrazione o di un membro del consiglio di sorveglianza della banca di dedicare tempo sufficiente allo svolgimento della funzione, ai fini delle disposizioni del paragrafo 4 lettere (c) non si tiene conto della funzione di membro in una persona giuridica che non serve principalmente a fini lucrativi, e lo svolgimento della funzione di membro esecutivo e non esecutivo all’interno

a) il gruppo di cui all’articolo 4, paragrafo 1, punto 138, del regolamento (UE) n. 575/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, come modificato,

b) lo stesso sistema di protezione istituzionale ai sensi dell’articolo 113, paragrafo 7, del regolamento (UE) n. 575/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio,

c) una società in cui la banca ha una partecipazione qualificata.

(7) Ai fini della presente legge, per membro esecutivo si intende un membro di un organo che ricopre una funzione di gestione esecutiva nella banca.

(8) I poteri dell’organo statutario e del consiglio di amministrazione o di sorveglianza devono essere specificati nello statuto.

(9) Solo una persona fisica può essere membro di un organo statutario, membro del consiglio di amministrazione e membro del consiglio di vigilanza della banca.

(10) I paragrafi da 4 a 7 si applicano mutatis mutandis alla valutazione delle persone nella direzione di una succursale di una banca da uno Stato membro diverso da uno Stato membro.

§ 8a

(1) I membri dell’organo statutario della banca oi membri del consiglio di amministrazione della banca che hanno violato i loro obblighi derivanti dall’adempimento dei loro doveri ai sensi della presente legge o di disposizioni legali speciali o dello Statuto sono responsabili in solido per i danni causati ai creditori della banca da tali obblighi, la banca non è in grado di adempiere ai propri obblighi dovuti.

(2) Il paragrafo 1 si applica mutatis mutandis ai membri dell’organo statutario di una banca estera che ha una filiale stabilita nella Repubblica ceca ai sensi della Sezione 5 e alle persone nella gestione di questa filiale.

§ 8b

Sistema di gestione e controllo
(1) La banca deve disporre di un sistema di gestione e controllo che includa

(a) i presupposti per un buon governo societario, sempre

1. principi e procedure di gestione,

2. un assetto organizzativo con una corretta, trasparente ed esaustiva definizione delle responsabilità e dei poteri decisionali, definendo nel contempo funzioni il cui svolgimento è incompatibile e procedure per evitare possibili conflitti di interesse,

3. corrette procedure amministrative e contabili in conformità alle disposizioni di legge speciali,

4. il sistema di remunerazione delle persone le cui attività nello svolgimento della loro mansione, professione o funzione hanno un impatto significativo sui rischi sostenuti dalla banca e sul loro livello, inclusi i principi per la determinazione e le condizioni della remunerazione fissa e variabile, le decisioni e la valutazione sulla remunerazione prestazioni affinché il sistema di remunerazione contribuisca ed sia coerente con una sana ed efficace gestione del rischio,

(b) un sistema di gestione del rischio che includa sempre

1. le regole per l’approccio della banca ai rischi ai quali la banca è o può essere esposta, compresi i rischi derivanti dall’ambiente esterno e il rischio di liquidità,

2. procedure efficaci per identificare, valutare, misurare, monitorare e segnalare i rischi,

3. procedure efficaci per l’adozione di misure volte a ridurre i rischi potenziali,

(c) un sistema di controllo interno di cui fa sempre parte

1. audit interno a

2. controllo continuo del rispetto degli obblighi di legge e degli obblighi derivanti dalla normativa interna della banca,

d) garantire la credibilità, la competenza professionale e l’esperienza dei membri dell’organo statutario, dei membri del consiglio di amministrazione e dei membri del consiglio di sorveglianza; e

e) assicurare la competenza e l’esperienza professionale dell’organo statutario, del consiglio di amministrazione e del consiglio di sorveglianza nel suo complesso, assicurando la comprensione delle attività della banca, compresa una sufficiente comprensione dei principali rischi.

(2) Il sistema di gestione e controllo deve essere efficace, completo e proporzionato alla natura, portata e complessità dei rischi associati al modello di business e alle attività della banca nella sua interezza e in parte.

(3) La Banca verifica e valuta regolarmente l’efficacia, l’integrità e l’adeguatezza del sistema di gestione e controllo nella sua interezza e in parte e dispone senza indebito ritardo un rimedio appropriato.

(4) La Banca è obbligata a introdurre e mantenere un sistema di gestione e controllo su base individuale, a meno che non le sia stata concessa un’esenzione dalla Banca nazionale ceca ai sensi dell’articolo 7 del Regolamento (UE) n. Parlamento e del Consiglio. La Banca ha anche questi obblighi su base consolidata, se presenti

a) da una banca di controllo nazionale [§ 26d comma 1 lett. l)],

b) dalla banca controllante, ma non è una banca di controllo nazionale, una banca responsabile nel gruppo di una società di partecipazione finanziaria o una banca responsabile controllata da una società di partecipazione finanziaria mista [§ 26d par. b), l), r) e t]], se un membro del suo gruppo di consolidamento è una banca estera, un commerciante di valori mobiliari estero che non è una banca, o istituti finanziari domiciliati in uno Stato membro diverso da

c) dalla banca responsabile nel gruppo della società di partecipazione finanziaria [§ 26d par. 1 lett. r)],

d) dalla banca responsabile nel gruppo della banca estera di controllo [§ 26d comma 1 lett. s)], o

e) da una banca responsabile controllata da una società di partecipazione finanziaria mista [§ 26d paragrafo 1 lett. t)].

(5) Una banca che è obbligata a stabilire e mantenere un sistema di gestione e controllo su base consolidata deve garantire che la sua entità controllata, che non è soggetta alla supervisione della Banca nazionale ceca, attui principi e procedure di gestione, disposizioni organizzative e altre procedure e meccanismi ai sensi del paragrafo 1. La Banca nazionale ceca può concedere un’esenzione da tale obbligo se la banca dimostra che l’introduzione di tali principi, procedure, accordi e meccanismi non è conforme all’ordinamento giuridico del paese di residenza di l’entità controllata.

(6) La banca, che è obbligata a stabilire e mantenere un sistema di gestione e controllo su base consolidata, garantisce inoltre che i principi e le procedure di gestione, la struttura organizzativa, le procedure ei meccanismi utilizzati nel paragrafo 1 utilizzati dai membri del gruppo di consolidamento sono reciprocamente coerenti e interconnesse tutte le informazioni necessarie ai fini dei processi decisionali all’interno del gruppo di consolidamento e ai fini di vigilanza.

(7) La Banca nazionale ceca emana un decreto che stabilisce requisiti più dettagliati per il sistema di gestione e controllo delle banche su base individuale e consolidata entro i limiti di cui al paragrafo 1, compresi i poteri, i poteri, la composizione e il funzionamento degli organi e comitati della Banca, nonché i requisiti per i loro membri disciplinati da un regolamento dell’Unione Europea direttamente applicabile che disciplina i requisiti prudenziali, un regolamento o una decisione della Commissione Europea.

(8) Una succursale di una banca di un altro Stato membro deve essere adeguatamente disciplinata dai requisiti del sistema di gestione e controllo.

§ 8c

(1) Deve stabilire una banca significativa per le sue dimensioni, organizzazione interna, natura, ambito e complessità delle sue attività

a) il comitato dei rischi,

b) il Comitato per le Nomine,

(c) il Comitato per la Remunerazione.

(2) Il Comitato Rischi, il Comitato per le Nomine e il Comitato per la Remunerazione sono composti da membri non esecutivi degli organi della Banca.

(3) La Banca nazionale ceca emana un decreto che stabilisce i criteri per valutare l’importanza di una banca ai sensi del paragrafo 1.

§ 8d

Banca nazionale ceca

a) utilizza le informazioni sui principi di remunerazione conformemente all’articolo 450 del regolamento (UE) n. 575/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio per confrontare le tendenze e le pratiche di remunerazione;

(b) controlla se, in considerazione della natura, della portata e della complessità delle sue attività, la banca non si basi esclusivamente su valutazioni esterne del merito di credito per valutare l’affidabilità creditizia dell’entità o dello strumento finanziario, che ai fini della presente legge significa un strumento ai sensi dell’articolo 4, paragrafo 1, punto 50, del regolamento (UE) n. 575/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio

(c) monitorare l’entità degli importi delle esposizioni ponderati per il rischio o dei requisiti patrimoniali della banca, diversi dai requisiti patrimoniali per il rischio operativo, per le esposizioni o le operazioni nel portafoglio di riferimento che risultano dagli approcci interni della banca; rischio operativo ai fini della presente legge: rischio operativo ai sensi dell’articolo 4, paragrafo 1, punto 52, del regolamento (UE) n. 575/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio,

d) valutare la qualità degli approcci interni della banca almeno una volta all’anno,

(e) intraprendere azioni correttive se l’approccio interno porta a una sottostima dei requisiti patrimoniali della banca che non è il risultato di differenze esistenti nelle posizioni o nelle esposizioni; l’azione correttiva mantiene gli obiettivi dell’approccio interno,

f) monitora gli sviluppi in relazione ai profili di rischio di liquidità,

g) prendere provvedimenti se lo sviluppo di cui alla lettera f) può comportare instabilità bancaria o instabilità sistemica,

(h) utilizzare le informazioni sulla politica in materia di diversità ai sensi dell’articolo 435 del regolamento (UE) n. 575/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio per confrontare le politiche che promuovono la diversità nella selezione dei membri dell’organo statutario, dei membri del consiglio di amministrazione e del consiglio di sorveglianza .

§ 9

(1) La Banca è tenuta anche a modificare lo Statuto

(a) la struttura e l’organizzazione della banca;

b) autorità e responsabilità dei membri dell’organo statutario, dei membri del Consiglio di Amministrazione e dei membri del Consiglio di Sorveglianza della Banca;

c) l’ autorità e la responsabilità di altri dipendenti della sede centrale e delle filiali, o altre unità organizzative della banca, autorizzati a compiere operazioni bancarie;

d) predisposizione organizzativa del sistema di gestione e controllo.

(2) Copie autenticate dello Statuto e delle loro modifiche devono essere depositate presso la Banca nazionale ceca.

§ 9a

Componente variabile della remunerazione delle persone con influenza sui rischi
(1) L’importo della componente variabile della remunerazione non può superare una persona fisica o un gruppo di persone fisiche designate dalla Banca ai sensi del Regolamento delegato (UE) n. 604/2014 della Commissione 34 ) come persona o persone la cui attività le attività hanno un impatto significativo sul rischio. il profilo della banca (di seguito “soggetto con influenza sul rischio”), l’importo della componente fissa della remunerazione, a meno che l’assemblea generale della banca non decida ai sensi del paragrafo 2.

(2) La competenza dell’Assemblea Generale della Banca include la decisione che l’importo della componente variabile della remunerazione per una persona con un’influenza sul rischio può essere superiore, ma non più del doppio della componente fissa della remunerazione; l’assemblea generale può decidere solo sulla base di una proposta motivata sottoposta all’assemblea generale, a seconda della struttura interna del consiglio di amministrazione o del consiglio di amministrazione, che contiene almeno

a) l’ importo proposto del rapporto tra la componente variabile della remunerazione e la componente fissa della remunerazione in termini percentuali,

b) i motivi per approvare la decisione proposta e indicare il numero di persone con effetti di rischio a cui si applica la decisione e un’indicazione della funzione di tali persone,

c) l’impatto atteso della decisione sulla conformità ai requisiti patrimoniali nel volume e nella struttura ai sensi della presente legge, del regolamento del Parlamento europeo e del regolamento (UE) n. 575/2013 27 ) , della Banca nazionale ceca o di altra autorità competente .

(3) La decisione dell’Assemblea generale ai sensi del paragrafo 2 richiede il consenso

(a) almeno il 66% della maggioranza dei voti degli azionisti presenti, a condizione che gli azionisti che esercitano almeno la metà dei diritti di voto nella banca siano presenti all’assemblea generale, o

(b) almeno i tre quarti degli azionisti presenti, a meno che non siano presenti azionisti che detengono almeno la metà dei diritti di voto nella banca.

(4) Non possono esercitare i diritti di voto in Assemblea ai sensi del paragrafo 1 le persone con influenza di rischio che risentono direttamente del livello più elevato del rapporto tra le componenti fisse e variabili della remunerazione ai sensi del comma 1, o le persone che agiscono d’intesa con le stesse. al paragrafo 2.

(5) Qualora l’Assemblea revochi la decisione adottata ai sensi del comma 2 o la modifichi determinando un minor rapporto tra la componente variabile della remunerazione e la componente fissa della remunerazione, la banca allinea la remunerazione delle persone con influenza di rischio al nuovo Decisione dell’Assemblea Generale entro il primo giorno dell’anno successivo, dopo l’anno in cui è stata presa questa decisione.

(6) Se il diritto a una componente variabile della remunerazione è sorto a seguito della decisione originaria dell’Assemblea, il diritto al suo pagamento scade nella misura in cui la componente variabile della remunerazione supera l’importo della componente variabile risultante da una nuova decisione dell’assemblea generale.

(7) La Banca informa immediatamente la Banca nazionale ceca della sua raccomandazione agli azionisti e del rapporto massimo proposto più elevato di componenti fisse e variabili della remunerazione totale e la sua giustificazione e, su richiesta della Banca nazionale ceca, prova che il Il rapporto più elevato proposto non è in conflitto con i suoi obblighi ai sensi del presente Atto o Regolamento Regolamento (UE) n. 575/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, tenendo conto in particolare dei requisiti patrimoniali.

(8) Ai fini del calcolo dell’ammontare della componente variabile della remunerazione, la Banca può applicare un tasso di sconto fino al 25% del volume totale della componente variabile della remunerazione di un soggetto con influenza di rischio, a condizione che sia corrisposto attraverso strumenti

§ 10

(1) La Banca è obbligata a depositare senza indebito ritardo presso la Banca nazionale ceca un estratto del registro commerciale, nonché tutte le sue modifiche.

(2) Una banca estera che svolge attività bancaria nella Repubblica ceca tramite una filiale è tenuta a depositare un estratto del registro commerciale presso la Banca nazionale ceca senza indebito ritardo, nonché tutte le sue modifiche.

§ 10a

(1) La Banca stabilisce procedure affinché i propri dipendenti segnalino internamente violazioni o imminenti violazioni della presente legge, delle norme di legge che la attuano o delle norme dell’Unione europea direttamente applicabili che disciplinano i requisiti prudenziali attraverso un canale di comunicazione speciale, indipendente e separato.

(2) La Banca nazionale ceca istituirà un meccanismo efficace per segnalare violazioni o violazioni imminenti della presente legge, dei regolamenti legali che la attuano o dei regolamenti dell’Unione europea direttamente applicabili che disciplinano i requisiti prudenziali e informerà al riguardo in modo tale da consentire l’accesso remoto; questo meccanismo include almeno

a) procedure per la segnalazione di violazioni o violazioni imminenti alla Banca nazionale ceca e la loro valutazione da parte della Banca nazionale ceca,

(b) la tutela della persona che segnala la violazione o la violazione imminente; nel caso di un impiegato di banca, la Banca nazionale ceca e la banca assicurano la protezione almeno contro la discriminazione o altri tipi di trattamento ingiusto,

c) la protezione dei dati personali della persona che segnala la violazione o minaccia di violazione o che è presumibilmente responsabile della violazione o della minaccia di violazione, a meno che la divulgazione non sia richiesta dal diritto nazionale nel contesto di ulteriori indagini o procedimenti giudiziari successivi.

(3) La Banca nazionale ceca emette un decreto che stabilisce i requisiti per le procedure della banca ai sensi del paragrafo 1, inclusa la garanzia dello stesso livello di protezione richiesto ai sensi del paragrafo 2 lettera b) ec).

(4) Le procedure di rendicontazione interna ai sensi del comma 1 possono essere stabilite sulla base di un accordo con le parti sociali, attraverso o utilizzando i canali di comunicazione di tali partner, garantendo lo stesso livello di protezione previsto dal comma 2 lettera. b) ec).

PARTE QUARTA

REQUISITI OPERATIVI
§ 11

(1) Una banca o una succursale di una banca estera informa per iscritto nella propria sede operativa in lingua ceca le condizioni per accettare depositi, fornire prestiti e altre transazioni e servizi bancari e sulla sua partecipazione ai sistemi di pagamento. Su richiesta, fornisce informazioni sulle regole del sistema di pagamento pertinente.

(2) Una banca o una succursale di una banca estera informa il cliente del sistema di assicurazione dei depositi a cui partecipa e fornisce anche ulteriori informazioni sul funzionamento del relativo sistema di assicurazione dei depositi nell’ambito della relazione informativa del cliente ai sensi del paragrafo 6. in modo verificabile prima di concludere un contratto di conto o accettare un deposito, in lingua ceca o in una lingua concordata tra la banca o la filiale della banca estera e il cliente. La banca o una filiale di una banca estera fornirà una conferma scritta da parte del cliente di aver ricevuto queste informazioni e la conserverà per tutta la durata del deposito.

(3) Se il dato credito derivante dal deposito è soggetto alla protezione fornita dal sistema di assicurazione dei crediti verso depositi, la banca o la filiale della banca estera lo dovrà dichiarare nell’estratto conto o in un documento simile destinato al cliente, nel qual caso esso deve inoltre includere un riferimento alla relazione informativa del cliente ai sensi del paragrafo 6. Questa panoramica delle informazioni è fornita dalla banca o da una filiale di una banca estera al cliente almeno una volta all’anno.

(4) Se il cliente utilizza un sistema bancario elettronico, la banca o una filiale di una banca estera può comunicargli le informazioni specificate nei paragrafi 2 e 3 tramite questo sistema. Su richiesta del cliente, la banca o una filiale di una banca estera fornirà queste informazioni in formato cartaceo.

(5) Il Sistema di garanzia del mercato finanziario (di seguito denominato “Sistema di garanzia”) pubblica informazioni riguardanti, in particolare, le condizioni per l’assicurazione dei crediti da depositi, la procedura per la loro applicazione e il pagamento dal Fondo di assicurazione dei depositi (di seguito denominato il “Fondo”) in modo tale da consentire l’accesso remoto.

(6) La panoramica delle informazioni per il cliente contiene informazioni di base sul limite di assicurazione, il periodo di pagamento e la valuta in cui sarà pagato il risarcimento per il deposito da ricevere, e su quale sistema di assicurazione dei depositi è soggetto il deposito, e altre informazioni correlate informazioni necessarie per il cliente. La Banca nazionale ceca emana un decreto che definisce un modello per questa sintesi informativa.

(7) Una succursale di una banca di uno Stato membro diverso da uno Stato membro, su richiesta di una persona giuridica o di una persona fisica in relazione alla sua attività, fornisce senza indebito ritardo una spiegazione scritta del rating del credito di tale persona ai fini di valutare la sua richiesta di prestito o prestito.

(8) Una banca o una succursale di una banca di un altro Stato membro è obbligata a mantenere l’ordine del giorno di ogni contratto concluso con il cliente in modo tale che, su richiesta della Banca nazionale ceca, sia in grado di presentare i documenti pertinenti in una traduzione certificata in ceco senza indebiti ritardi.

(9) Una banca o una succursale di una banca estera stabilisce una procedura efficace per la gestione dei reclami dei clienti e informa in merito a questa procedura in modo chiaro, per iscritto e nella lingua o nelle lingue ufficiali dello Stato nel cui territorio opera.

§ 11a

Divulgazione di informazioni da parte di filiali di banche di un altro Stato membro
(1) Una succursale di una banca di uno Stato membro diverso da uno Stato membro pubblica dati su se stessa e sulle sue attività e dati sul rispetto delle norme prudenziali.

(2) Una succursale di una banca di uno Stato membro diverso da uno Stato membro pubblica le informazioni su chi e in che modo pubblica le informazioni su una banca estera in modo tale da consentire l’accesso a distanza.

(3) Una succursale di una banca di uno Stato membro diverso da uno Stato membro non è tenuta a pubblicare informazioni sul rispetto delle norme prudenziali che:

(a) non è materiale; le informazioni sono rilevanti se la loro omissione o inesattezza potrebbe alterare o influenzare le valutazioni o le decisioni delle persone che fanno affidamento su tali informazioni nelle loro decisioni; questa opzione non si applica alle informazioni sui metodi per il calcolo dei requisiti patrimoniali,

b) è sensibile; le informazioni sono sensibili se la loro divulgazione potrebbe danneggiare la posizione della banca estera in un ambiente competitivo, in particolare se riguardano informazioni su prodotti o sistemi che, condividendole con altri concorrenti, potrebbero minare il suo investimento in tali prodotti o sistemi,

(c) è riservato; le informazioni sono riservate se la banca estera è tenuta a mantenerne la riservatezza ai clienti o ad altre controparti.

(4) Se una succursale di una banca di uno Stato non membro utilizza l’opzione di non divulgare informazioni sensibili o riservate, pubblica quale degli obblighi di comunicazione è e il motivo per cui non ha divulgato le informazioni. Una succursale di una banca di uno Stato membro diverso da uno Stato membro fornisce almeno informazioni generali sul fatto che avrebbe dovuto divulgare, a meno che tali informazioni generali siano anch’esse sensibili o riservate.

(5) Il revisore verifica i dati sul capitale, sui requisiti patrimoniali e sui coefficienti di una banca e di una succursale di una banca di un altro Stato membro.

(6) La Banca nazionale ceca lo stipula con un decreto

a) il contenuto dei dati da pubblicare, nonché la forma, il metodo, la struttura, la periodicità e le scadenze per la pubblicazione dei dati,

b) il contenuto dei dati verificati dal revisore.

(7) Una succursale di una banca di uno Stato membro diverso da uno Stato membro stabilisce procedure e principi interni per soddisfare i requisiti di informativa stabiliti nella o sulla base della presente legge e per valutare l’adeguatezza dei dati pubblicati, compresa la loro verifica e frequenza di pubblicazione. Una succursale di una banca di uno Stato non membro stabilisce, mantiene e applica inoltre procedure e principi interni per valutare se le informazioni comunicate forniscano un quadro completo e veritiero di tutti i rischi sostenuti e della loro entità. Se le informazioni divulgate non forniscono tale quadro, una succursale di una banca diversa da uno Stato membro pubblica ogni altra informazione necessaria per conseguire tale obiettivo, ad eccezione delle informazioni di cui al paragrafo 3.

§ 11b

Divulgazione di informazioni da parte di enti controllanti e banche
(1) La Banca pubblica informazioni di base su se stessa, sulla composizione degli azionisti, sulla struttura dell’unità di consolidamento di cui fa parte, sulla sua attività e situazione finanziaria.

(2) La Banca, che impone obblighi su base consolidata ai sensi della presente legge o ai sensi di un regolamento dell’Unione europea direttamente applicabile che disciplina i requisiti prudenziali, pubblica annualmente informazioni su:

a) rapporti di proprietà tra i membri del gruppo di consolidamento, comprese le informazioni sugli stretti legami,

b) il sistema di gestione e controllo di cui al § 8b comma 1 lett. da a) ad e),

c) il sistema di gestione e controllo dell’unità di consolidamento ai sensi dell’articolo 8b (4).

(3) La banca adempie inoltre all’obbligo di cui al comma 2 pubblicando un riferimento al luogo in cui tali informazioni sono disponibili.

(4) La Banca nazionale ceca può stabilire una periodicità inferiore a quella annuale per la divulgazione delle informazioni da parte delle banche ai sensi della parte otto del regolamento (UE) n. 575/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio.

(5) Nella sua relazione annuale, la Banca pubblica tra gli indicatori chiave il rendimento delle proprie attività, espresso in quota dell’utile netto e dell’attivo totale.

(6) La Banca pubblica i dati sulla conformità ai requisiti del sistema di gestione e controllo in modo tale da consentire l’accesso remoto.

(7) Banca nazionale ceca

(a) determina con decreto l’ambito dei dati da pubblicare ai sensi dei commi da 1 a 3, nonché la forma, le modalità, la struttura e le scadenze per la pubblicazione dei dati, nonché la periodicità della pubblicazione dei dati ai sensi del comma 1,

b) può con decreto stabilire la periodicità di cui al comma 4, i termini e le modalità di pubblicazione delle informazioni,

(c) determina con decreto l’ambito dei dati da pubblicare ai sensi del comma 6, nonché la forma, le modalità, la struttura, la periodicità e le scadenze per la pubblicazione dei dati.

§ 11c

(1) La Banca pubblica annualmente per il periodo contabile immediatamente precedente, distinguendo in base ai singoli Stati membri e ai paesi terzi in cui ha un’entità controllata o una succursale,

a) un elenco delle attività che svolge e della loro ubicazione geografica,

b) fatturato,

c) numero di dipendenti convertiti in equivalenti a tempo pieno,

d) utile o perdita prima delle imposte,

e) imposta sul reddito delle società o imposta simile pagata all’estero o perdita,

f) sostegno pubblico ricevuto.

(2) I dati di cui al comma 1 sono pubblicati nelle note al bilancio annuale o, se si sta preparando il bilancio consolidato, nelle note al bilancio consolidato.

(3) Il revisore deve anche verificare i dati di cui al paragrafo 1 nell’ambito delle sue attività di revisione.

§ 12

(1) Una banca o una succursale di una banca di un altro Stato membro è obbligata a procedere con prudenza nello svolgimento delle proprie attività, in particolare a condurre operazioni in modo da non ledere gli interessi dei depositanti in termini di rendimento dei loro depositi e non mette in pericolo la sicurezza e la stabilità di una banca di un altro Stato membro.

(2) Una banca o una succursale di una banca di un altro Stato membro non può concludere contratti a condizioni che le siano notevolmente sfavorevoli, in particolare quelle che obbligano una banca o una succursale di una banca di un altro Stato membro a eseguire prestazioni economicamente ingiustificate o prestazione che chiaramente non corrisponde al corrispettivo fornito. I contratti conclusi in violazione di questa disposizione non sono validi.

(3) Una banca o una succursale di una banca di un altro Stato membro svolge attività con cura professionale; ciò non pregiudica gli obblighi della banca ai sensi della legge che disciplina gli affari sul mercato dei capitali nello svolgimento delle attività di cui al § 1 par. h).

§ 12a

Capitale di una succursale di una banca diversa da uno Stato membro
(1) Una succursale di una banca di un altro Stato membro deve mantenere costantemente un coefficiente di capitale pari almeno all’8%. Per coefficiente di capitale si intende la quota percentuale del capitale nel volume totale di esposizione al rischio. Il capitale di una filiale di una banca di un altro Stato membro non può essere inferiore all’importo minimo delle risorse finanziarie fornite da una banca estera ai sensi del § 5 par. e).

(2) Una succursale di una banca di uno Stato non membro utilizza un approccio di base, un approccio interno o un modello interno per calcolare i requisiti patrimoniali individuali.

(3) Se una succursale di una banca di uno Stato membro diverso da uno Stato membro intende utilizzare l’approccio interno per il calcolo del requisito patrimoniale o per modificare l’approccio interno utilizzato o le condizioni del suo utilizzo, è obbligata ad applicare alla Banca nazionale ceca per previo consenso. La Banca nazionale ceca deciderà in merito a questa domanda entro 6 mesi. La Banca nazionale ceca può, nella decisione di concedere l’autorizzazione, stabilire condizioni vincolanti in base alle quali una succursale di una banca di uno Stato membro diverso da uno Stato membro ha il diritto di utilizzare l’approccio interno.

(4) La Banca nazionale ceca stabilisce con decreto

a) regole per il calcolo del coefficiente patrimoniale, che comprendono le procedure applicate da una succursale di una banca di uno Stato non membro, regole per la determinazione del capitale, regole per la determinazione dell’esposizione totale al rischio, determinazione dei requisiti patrimoniali individuali e definizione approcci per il loro calcolo, compresa la definizione di condizioni per l’uso di metodi interni e modelli interni nel calcolo dei requisiti patrimoniali e regole per il trasferimento dei rischi,

(b) l’ identificazione di approcci interni per il cui utilizzo e la cui modifica richiede il consenso ai sensi del paragrafo 3;

c) i requisiti per la richiesta di consenso preventivo all’uso dell’approccio interno e alla modifica dell’approccio interno utilizzato presentata alla Banca nazionale ceca.

§ 12b

Per il calcolo dei requisiti patrimoniali utilizzando una valutazione del merito di credito di un debitore emessa da un’altra persona, una filiale bancaria di uno Stato non membro utilizza tale valutazione del credito solo se è emessa o riconosciuta da un’agenzia di rating del credito o da un’altra persona elencata dal Autorità bancaria europea o un’agenzia di credito all’esportazione che pubblica i propri rating di credito e aderisce alla metodologia concordata dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, che la filiale della banca ha scelto e utilizza in modo coerente.

§ 12c

(1) La Banca adotta e attua strategie e procedure affidabili, efficaci e complete per la determinazione, la valutazione continua e il mantenimento del capitale determinato internamente in un importo, struttura e distribuzione tale da coprire adeguatamente i rischi ai quali è o potrebbe essere esposto .

(2) La Banca riesamina regolarmente le strategie e le procedure di cui al paragrafo 1 al fine di garantire che siano funzionali, efficaci e proporzionate alla natura, alla portata e alla complessità delle attività della Banca.

(3) Gli obblighi di cui ai paragrafi 1 e 2 devono essere esercitati su base individuale solo da una banca che:

a) non è controllata da una banca di controllo nazionale [§ 26d comma 1 lett. l)], una società di partecipazione finanziaria nazionale [§ 26d paragrafo 1 lett. n)] o una società di partecipazione finanziaria mista nazionale [§ 26d paragrafo 1 lett. p)],

b) non è una banca responsabile nel gruppo di una banca di controllo estera [§ 26d comma 1 lett. s)] o dalla banca responsabile del gruppo della società di partecipazione finanziaria europea o da un’altra banca di tale gruppo,

c) non è una banca responsabile controllata da una società di partecipazione finanziaria mista europea o un’altra banca controllata da una società di partecipazione finanziaria mista,

d) non controlla un’altra banca, un’unione di risparmio e credito, una banca estera, un commerciante di valori mobiliari non bancario, un commerciante di valori mobiliari non bancario estero, un istituto finanziario o un’impresa di servizi ausiliari, o

e) non è inclusa nel consolidamento ai sensi dell’articolo 19 del regolamento (UE) n. 575/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio.

(4) Gli obblighi di cui ai paragrafi 1 e 2 sono esercitati su base consolidata nella misura e secondo le modalità di cui alle sezioni 2 e 3 del capitolo 1 del titolo II della parte due del regolamento (UE) n. 575 / 2013 del Parlamento europeo e del Consiglio.

a) da una banca di controllo nazionale [§ 26d comma 1 lett. l)],

b) dalla banca controllante, ma non è una banca di controllo nazionale, una banca responsabile nel gruppo di una società di partecipazione finanziaria o una banca responsabile controllata da una società di partecipazione finanziaria mista [§ 26d par. b), l), r) e t]], se un membro del suo gruppo di consolidamento è una banca estera, un commerciante di valori mobiliari estero che non è una banca, o istituti finanziari domiciliati in uno Stato membro diverso da

c) dalla banca responsabile nel gruppo della società di partecipazione finanziaria [§ 26d par. 1 lett. r)],

d) dalla banca responsabile nel gruppo della banca estera di controllo [§ 26d comma 1 lett. s)], o

e) da una banca responsabile controllata da una società di partecipazione finanziaria mista [§ 26d paragrafo 1 lett. t)].

§ 12d, § 12e
annullato

Riserva di capitale anticiclica
annullato

§ 12f – § 12h
annullato

Riserva di capitale a copertura del rischio sistemico
annullato

§ 12i – § 12l
annullato

§ 12m

Riserva di capitale combinata
(1) La Banca mantiene costantemente il capitale di classe 1 ai sensi dell’articolo 50 del regolamento (UE) n. 575/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio a un livello corrispondente alla riserva di capitale combinata, in aggiunta al requisiti patrimoniali ai sensi dell’articolo 92 del regolamento (UE) n. 575/2013. (UE) n. 575/2013, i requisiti patrimoniali ad esso imposti mediante misure correttive e altre misure ai sensi della presente legge o di disposizioni legali speciali e tenendo conto il capitale determinato internamente.

(2) La riserva di capitale combinata è composta da

a) riserva di capitale di garanzia,

b) riserva di capitale anticiclica,

c) riserva di capitale a copertura del rischio sistemico,

d) riserva di capitale per un istituto di rilevanza sistemica globale,

e) riserva di capitale per un altro istituto di rilevanza sistemica.

(3) La Banca mantiene riserve di capitale ai sensi del comma 2 lett da a) ad c) ed e) su base individuale e consolidata conformemente alla parte seconda, titolo due, del regolamento (UE) n. 575/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio. La Banca mantiene una riserva di capitale ai sensi del comma 2 lett d) su base consolidata conformemente alla parte seconda, titolo II, del regolamento (UE) n. 575/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio. L’obbligo di mantenere una riserva di capitale ai sensi del comma 2 lett d) ed e) ha anche una banca responsabile nel gruppo di una società di partecipazione finanziaria europea o una banca responsabile controllata da una società di partecipazione finanziaria mista europea, se tale società di partecipazione finanziaria europea o società di partecipazione finanziaria mista europea è stata designata come importante istituzione ai sensi del § 12u paragrafo Articolo 12v (2).

(4) Se la banca non mantiene la riserva di capitale combinata nell’importo richiesto, non può distribuire una parte proporzionale dell’utile al netto delle imposte ed entro 5 giorni lavorativi dal giorno in cui la riserva di capitale combinata scende al di sotto dell’importo richiesto, presentare alla Banca nazionale ceca una richiesta per l’approvazione del capitale. La Banca nazionale ceca può estendere questo periodo fino a 10 giorni lavorativi, a seconda della valutazione della situazione individuale della banca, tenendo conto della portata e della complessità delle sue attività.

(5) La Banca nazionale ceca approverà il piano di rinnovo del capitale ai sensi del paragrafo 4 se si può prevedere che la banca raggiungerà la riserva di capitale combinata entro il periodo specificato sulla base di questo piano. Se la Banca nazionale ceca non approva il piano di rinnovo del capitale, imporrà misure correttive ai sensi della Sezione 26 par. a) punto 13 o § 26 par.2 lett. F).

(6) La Banca nazionale ceca lo stipula con un decreto

a) le regole per la riserva di capitale combinata di cui al paragrafo 1 e le riserve di capitale di cui al paragrafo 2,

b) le regole per il calcolo della proporzione dell’utile al netto delle imposte di cui al paragrafo 4;

(c) i dettagli del piano di recupero del capitale di cui al paragrafo 4.

§ 12n

Tasso di riserva del capitale di sicurezza
Il coefficiente di riserva di capitale è pari al 2,5% dell’importo totale dell’esposizione al rischio conformemente all’articolo 92, paragrafo 3, del regolamento (UE) n. 575/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio.

Riserva di capitale anticiclica
§ 12o

(1) La Banca nazionale ceca calcola la riserva di capitale anticiclica indicativa su base trimestrale come valore di riferimento, che viene utilizzato per determinare il tasso di riserva di capitale anticiclica. Questo indicatore si basa sullo scostamento del rapporto tra volume dei prestiti concessi e prodotto interno lordo dall’andamento di lungo periodo.

(2) Nel calcolare l’indicatore indicativo della riserva di capitale anticiclica, la Banca nazionale ceca tiene conto in particolare:

a) il ciclo del credito e la crescita del volume dei prestiti forniti nella Repubblica ceca,

b) variazioni del rapporto tra il volume dei prestiti concessi e il prodotto interno lordo,

c) le specificità dell’economia nazionale ceca,

(d) una raccomandazione emessa dal Comitato europeo per il rischio sistemico.

(3) La Banca nazionale ceca fissa il tasso della riserva di capitale anticiclica per la Repubblica ceca su base trimestrale, tenendo conto:

a) il parametro di riferimento della riserva di capitale anticiclica calcolata conformemente ai paragrafi 1 e 2;

b) una raccomandazione emessa dal Comitato europeo per il rischio sistemico,

(c) indicatori che possono indicare un aumento del rischio sistemico.

(4) Il tasso della riserva di capitale anticiclica di cui al paragrafo 3 è fissato dallo 0% al 2,5% dell’importo totale dell’esposizione al rischio di cui all’articolo 92, paragrafo 3, del regolamento (UE) n. 575/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio in multipli di 0, 25 punti percentuali. Nei casi in cui sia giustificato sulla base dei fatti di cui al paragrafo 3, la Banca nazionale ceca può fissare questo tasso superiore al 2,5%.

(5) La Banca nazionale ceca determina con un provvedimento di carattere generale

a) il coefficiente di riserva di capitale anticiclico per la Repubblica ceca ai sensi del paragrafo 3,

b) la data a partire dalla quale le banche sono tenute a utilizzare il tasso di cui alla lettera a) ai fini del calcolo della riserva di capitale combinata.

(6) Nella determinazione del tasso per la prima volta ai sensi del comma 5 lett (a) o quando questo tasso è aumentato, il giorno di cui al paragrafo 5, lettera a) può essere (b) determinato non prima di un anno dalla data di emissione del provvedimento di applicazione generale; in casi eccezionali, questo periodo può essere più breve. Ciò non si applica se il tasso di cui al paragrafo 5 (a) (a) ridotto.

(7) La Banca nazionale ceca dichiara nella misura di carattere generale

a) i dati di cui al paragrafo 5,

b) il rapporto tra il volume dei prestiti erogati e il prodotto interno lordo della Repubblica Ceca e lo scostamento di questo rapporto dalla tendenza a lungo termine,

(c) il tasso di riferimento della riserva di capitale anticiclica di cui ai paragrafi 1 e 2;

d) una giustificazione del tasso di cui al paragrafo 5, lettera a). a), inclusa un’indicazione di tutti i fattori presi in considerazione dalla Banca nazionale ceca nel determinare questo tasso,

e) i motivi per abbreviare il termine, se il termine di cui al paragrafo 6 è inferiore a 1 anno,

f) un periodo non vincolante, per il quale la Banca nazionale ceca si aspetta che il tasso di cui al paragrafo 5 lettera a) non è aumentata, compresa la giustificazione della durata di tale periodo, se il coefficiente di riserva anticiclico è stato ridotto.

(8) La Banca nazionale ceca coordina la data di emanazione delle misure di natura generale con le autorità competenti o le autorità designate di altri Stati.

§ 12p

(1) Una banca applica un tasso di riserva di capitale anticiclico a un altro Stato membro per l’importo fissato dall’autorità competente o dall’autorità designata di tale Stato membro 29 ) se tale tasso è stato fissato al 2,5% dell’importo totale dell’esposizione al rischio ai sensi Articolo 92, paragrafo 1, paragrafo 3, del regolamento (UE) n. 575/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio.

(2) Se un’autorità competente o un’autorità designata di un altro Stato membro ha fissato un tasso di riserva di capitale anticiclico superiore al 2,5% dell’importo totale dell’esposizione al rischio ai sensi dell’articolo 92, paragrafo 3, del regolamento (UE) n. 575/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, la banca nazionale riconoscerà questo tasso o fisserà un tasso del 2,5%. In tal caso, la Banca utilizzerà il tasso fissato dalla Banca nazionale ceca.

(3) La Banca nazionale ceca determina con un provvedimento di carattere generale

a) il tasso della riserva di capitale anticiclica per un altro Stato membro conformemente al paragrafo 2;

b) il nome del paese a cui si applica l’aliquota di cui alla lettera a),

c) la data a partire dalla quale le banche sono tenute a utilizzare il tasso di cui alla lettera a) ai fini del calcolo della riserva di capitale combinata.

(4) Nella determinazione del tasso per la prima volta ai sensi del comma 3 lett (a) o quando questo tasso è aumentato, il giorno di cui al paragrafo 3, lettera a) può (c) non prima di un anno dalla data di emissione del provvedimento di applicazione generale; in casi eccezionali, questo periodo può essere più breve. Ciò non si applica se l’aliquota di cui al paragrafo 3, lettera a) (a) ridotto.

(5) Se il periodo di cui al paragrafo 4 è inferiore a 1 anno, la Banca nazionale ceca deve indicare in una misura di natura generale le ragioni per abbreviare il periodo.

§ 12q

(1) Una banca applica un tasso di riserva di capitale anticiclico a uno Stato non membro stabilito dall’autorità competente di tale Stato, a condizione che tale tasso sia stato fissato al 2,5% dell’importo totale dell’esposizione al rischio ai sensi dell’articolo 92, paragrafo 3, del Regolamento e regolamento (UE) n. 575/2013 del Consiglio.

(2) Se l’autorità competente di uno Stato non membro ha fissato una riserva di capitale anticiclica inferiore al 2,5% dell’importo totale dell’esposizione al rischio ai sensi dell’articolo 92, paragrafo 3, del regolamento (UE) n. Parlamento e del Consiglio, Banca nazionale ceca può aumentare il tasso fino al 2,5% se lo ritiene necessario in considerazione dei rischi associati al volume dei prestiti concessi in quello Stato. In tal caso, la Banca utilizzerà il tasso fissato dalla Banca nazionale ceca.

(3) Se l’autorità competente di uno Stato non membro ha fissato un tasso di riserva di capitale anticiclico superiore al 2,5% dell’importo totale dell’esposizione al rischio ai sensi dell’articolo 92, paragrafo 3, del regolamento (UE) n. 575/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, la Banca nazionale ceca riconosce questo tasso o fissa un tasso del 2,5%. In tal caso, la Banca utilizzerà il tasso fissato dalla Banca nazionale ceca.

(4) Se l’autorità competente di uno Stato non membro non ha fissato il tasso di riserva di capitale anticiclico, la Banca nazionale ceca può fissare tale tasso fino al 2,5% dell’importo totale dell’esposizione al rischio ai sensi dell’articolo 92, paragrafo 3, del regolamento ( UE) n. 1095/2010. 575/2013. In tal caso, la Banca utilizzerà il tasso fissato dalla Banca nazionale ceca.

(5) Nel fissare il coefficiente di riserva di capitale anticiclico ai sensi dei paragrafi da 2 a 4, la Banca nazionale ceca tiene conto delle raccomandazioni formulate dal Comitato europeo per il rischio sistemico.

(6) La Banca nazionale ceca determina con un provvedimento di carattere generale

a) il coefficiente di riserva anticiclico per uno Stato non membro conformemente ai paragrafi da 2 a 4;

b) il nome del paese a cui si applica l’aliquota di cui alla lettera a),

c) la data a partire dalla quale le banche sono tenute a utilizzare il tasso di cui alla lettera a) ai fini del calcolo della riserva di capitale combinata.

(7) Nella determinazione del tasso per la prima volta ai sensi del comma 6 lett a) o quando questo tasso è aumentato, il giorno di cui al paragrafo 6, lettera a), può (c) non prima di un anno dalla data di emissione del provvedimento di applicazione generale; in casi eccezionali, questo periodo può essere più breve. Ciò non si applica se il tasso di cui al paragrafo 6 (a) (a) ridotto.

(8) In una misura di carattere generale, la Banca nazionale ceca deve giustificare l’importo del tasso ai sensi del paragrafo 6 lettera a), e se il periodo di cui al paragrafo 7 è inferiore a 1 anno, la Banca nazionale ceca dovrà indicare i motivi della riduzione del periodo.

Riserva di capitale a copertura del rischio sistemico
§ 12r

(1) La Banca nazionale ceca può stabilire che le banche, un gruppo di banche designate per tipo o una singola banca mantengano una riserva di capitale su base continuativa per coprire il rischio sistemico su base individuale e consolidata ai sensi del titolo II della parte due di Regolamento (UE) n. 575/2013, oltre ai requisiti patrimoniali ai sensi dell’articolo 92 del presente regolamento, i requisiti patrimoniali imposti alla Banca attraverso misure correttive e altre misure ai sensi della presente legge o disposizioni legali speciali e tenendo conto del capitale determinato internamente.

(2) La Banca nazionale ceca fissa il tasso della riserva di capitale per coprire il rischio sistemico per le esposizioni situate nella Repubblica ceca almeno l’1% del volume totale di esposizione al rischio ai sensi dell’articolo 92, paragrafo 3, del regolamento (UE) N. 575/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio in multipli di 0,5 punti percentuali e può anche fissare tale tasso per le esposizioni situate in o da un altro Stato membro. Nel fissare il tasso, la Banca nazionale ceca tiene conto del fatto che il tasso non ha un effetto negativo sul mercato finanziario nel suo complesso o in parte in altri Stati membri dell’Unione europea o dell’Unione europea nel suo insieme e non ostacola il funzionamento del mercato unico. La Banca nazionale ceca riesamina le ragioni per determinare la riserva di capitale per coprire il rischio sistemico almeno una volta ogni 2 anni.

(3) La Banca nazionale ceca determina con una decisione o misura di carattere generale

a) il tasso della riserva di capitale a copertura del rischio sistemico ai sensi dei paragrafi 1 e 2;

b) dati necessari per identificare la banca tenuta a mantenere una riserva di capitale a copertura del rischio sistemico,

c) la data a partire dalla quale la banca interessata è tenuta ad applicare il tasso di cui alla lettera a),

d) i nomi dei paesi ai quali si applica l’aliquota di cui alla lettera a).

§ 12s

(1) La Banca nazionale ceca notifica alla Commissione europea, all’Autorità bancaria europea, al Comitato europeo per il rischio sistemico e alle autorità competenti o autorità designate degli Stati interessati l’intenzione di fissare il coefficiente di riserva di capitale per coprire il rischio sistemico.

(2) La notifica ai sensi del paragrafo 1 deve contenere

a) il tasso della riserva di capitale a copertura del rischio sistemico,

b) una descrizione del rischio sistemico o macroprudenziale,

c) giustificazione del tasso di cui alla lettera a) per quanto riguarda il grado di rischio sistemico o macroprudenziale e le minacce alla stabilità del sistema finanziario nella Repubblica Ceca,

d) giustificazione del livello del tasso di cui alla lettera a) in termini di efficacia e proporzionalità per mitigare il rischio sistemico o macroprudenziale;

e) una giustificazione dell’efficacia e della proporzionalità del tasso di cui alla lettera a) in relazione ad altre misure esistenti applicabili ai sensi del presente atto e del regolamento (UE) n. 575/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, con eccezione degli articoli 458 e 459 del presente regolamento;

f) valutazione dei probabili effetti positivi e negativi della determinazione della riserva di capitale a copertura del rischio sistemico sul mercato unico dell’Unione Europea sulla base delle informazioni a disposizione della Banca Nazionale Ceca.

(3) Se la Banca nazionale ceca intende fissare il tasso di riserva di capitale per coprire il rischio sistemico fino al 5% dell’importo totale dell’esposizione al rischio ai sensi dell’articolo 92 (3) del regolamento (UE) n. Parlamento e Consiglio, notifica l’intenzione ai sensi del paragrafo 1 non oltre 1 mese prima della data di emanazione di una decisione o misura di natura generale ai sensi della Sezione 12r paragrafo 3. Se la Banca nazionale ceca intende costituire una riserva di capitale tasso di copertura del rischio sistemico superiore al 5% dell’esposizione al rischio totale ai sensi dell’articolo 92 cpv. Parlamento e del Consiglio (UE) n. 575/2013, notificare l’intenzione ai sensi del comma 1, emanando una decisione o provvedimento di natura ai sensi del § 12r paragrafo 3 solo in relazione a un regolamento o decisione della Commissione europea.

(4) Se la Banca nazionale ceca intende fissare un tasso di riserva di capitale per coprire il rischio sistemico fino al 5% dell’importo totale dell’esposizione al rischio ai sensi dell’articolo 92, paragrafo 3, del regolamento (UE) n. 575/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio per le esposizioni situate in altri Stati membri, il tasso della riserva di capitale a copertura del rischio sistemico deve essere lo stesso per tutti gli Stati membri.

(5) La Banca nazionale ceca può chiedere al Comitato europeo per il rischio sistemico di inviare una raccomandazione alle autorità competenti o alle autorità designate di altri Stati membri per riconoscere il tasso di riserva di capitale a copertura del rischio sistemico fissato dalla Banca nazionale ceca per la Repubblica ceca .

(6) Se la Banca nazionale ceca intende fissare un tasso di riserva di capitale per coprire il rischio sistemico superiore al 3% e inferiore o uguale al 5% dell’importo totale dell’esposizione al rischio ai sensi dell’articolo 92, paragrafo 3, del regolamento (UE) n. 575/2013, richiede il parere della Commissione Europea prima di emettere una decisione o un provvedimento di carattere generale ai sensi della Sezione 12r (3). Se la Banca nazionale ceca non si conforma al parere della Commissione europea, la informa dei motivi che l’hanno indotta a farlo.

(7) Se la Banca nazionale ceca intende fissare un tasso di riserva di capitale per coprire il rischio sistemico superiore al 3% e inferiore o uguale al 5% dell’importo totale dell’esposizione al rischio ai sensi dell’articolo 92, paragrafo 3, del regolamento (UE) n. . 575/2013 per una banca la cui entità controllante è domiciliata in un altro Stato membro e la Banca nazionale ceca e le autorità competenti o autorità designate dello Stato membro interessato non sono d’accordo o, se le opinioni della Commissione europea e del Comitato europeo per il rischio sistemico sono negativo, la Banca nazionale ceca può deferire la questione all’Autorità bancaria europea per una decisione in conformità con il regolamento direttamente applicabile dell’Unione europea sulla vigilanza dei mercati finanziari nel settore bancario 28 ). La Banca nazionale ceca non emetterà una decisione o misura di natura generale ai sensi della sezione 12r (3) fino a quando la questione non sarà stata decisa dall’Autorità bancaria europea.

§ 12t

(1) Se un’autorità competente o un’autorità designata di un altro Stato membro ha fissato un tasso di riserva di capitale per quello Stato membro per coprire il rischio sistemico, la Banca nazionale ceca può riconoscere il tasso ai fini del calcolo della riserva di capitale per coprire il rischio sistemico e prendere decisioni o misure di natura generale ai sensi del § 12r paragrafo 3 per fissare questo tasso. Prima di fissare il tasso, la Banca nazionale ceca tiene conto delle informazioni fornite nella notifica dell’autorità competente dello Stato membro interessato.

(2) La Banca nazionale ceca notifica il riconoscimento del tasso ai sensi del paragrafo 1 alla Commissione europea, all’Autorità bancaria europea, al Comitato europeo per il rischio sistemico e all’autorità competente o designata di uno Stato membro.

§ 12u

Riserva di capitale per un’istituzione di rilevanza sistemica globale
(1) La Banca nazionale ceca decide che una banca designata come istituzione di rilevanza sistemica globale deve mantenere su base consolidata la riserva di capitale per un’istituzione di rilevanza sistemica globale su base consolidata ai sensi del titolo II della parte seconda del regolamento (UE) N. 575/2013, oltre ai requisiti patrimoniali ai sensi dell’articolo 92 del presente regolamento, ai requisiti patrimoniali imposti da misure correttive e altre misure ai sensi della presente legge o di disposizioni legali speciali e tenendo conto del capitale determinato internamente.

(2) La Banca nazionale ceca decide in merito alla designazione di un istituto di rilevanza sistemica globale su base consolidata conformemente alla parte seconda, titolo due del regolamento (UE) n. 575/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio. Una banca di controllo europea, una società di partecipazione finanziaria europea, una società di partecipazione finanziaria mista europea o una banca diversa da una banca controllata da un istituto di controllo europeo, una società di partecipazione finanziaria europea o una società di partecipazione finanziaria mista europea possono essere designate sistemicamente come una società di partecipazione finanziaria globale importante istituzione.

(3) La Banca nazionale ceca determina l’importanza sistemica di un’istituzione di importanza sistemica globale sulla base dei seguenti criteri:

a) la dimensione del gruppo di istituzioni di rilevanza sistemica globale,

b) l’ interconnessione del gruppo di istituzioni globali di rilevanza sistemica con il sistema finanziario,

c) sostituibilità dei servizi forniti da un gruppo di istituzioni di rilevanza sistemica globale,

d) la complessità di un gruppo di istituzioni di rilevanza sistemica globale,

e) le attività transfrontaliere di un gruppo di istituzioni di rilevanza sistemica globale.

(4) La Banca nazionale ceca decide in merito alla classificazione di un istituto di rilevanza sistemica globale in una delle almeno 5 categorie sulla base di una valutazione dell’importanza sistemica dell’ente, seguendo la metodologia stabilita da una decisione o da un regolamento del Commissione europea. In casi giustificati, la Banca nazionale ceca può classificare un istituto di rilevanza sistemica globale in una categoria con maggiore rilevanza sistemica e può anche includere un istituto che non è stato designato come importante a livello sistemico in nessuna delle categorie. La Banca nazionale ceca informa l’Autorità bancaria europea dei casi di cui alla seconda frase, indicandone i motivi.

(5) La Banca nazionale ceca determina con decreto per le singole categorie di rilevanza sistemica il tasso di riserva di capitale per un istituto di rilevanza sistemica globale, mentre per gli enti inclusi nella categoria con il livello di rilevanza sistemica più basso fissa questo tasso a 1 % di una rilevanza del 3,5% dell’importo totale dell’esposizione al rischio in conformità all’articolo 92, paragrafo 3, del regolamento (UE) n. 575/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio. La Banca nazionale ceca fissa il tasso nella quarta categoria in multipli di 0,5 punti percentuali.

(6) La Banca nazionale ceca informa la Commissione europea, l’Autorità bancaria europea e il Comitato europeo per il rischio sistemico dei nomi degli istituti che sono stati identificati come di rilevanza sistemica a livello mondiale.

§ 12v

Riserva di capitale per un altro istituto di rilevanza sistemica
(1) La Banca nazionale ceca può stabilire che una banca che è stata designata come un’altra istituzione di rilevanza sistemica mantenga costantemente una riserva di capitale per un’altra istituzione di rilevanza sistemica su base individuale e consolidata ai sensi del titolo II della parte seconda del regolamento (UE) N. 1095/2010. 575/2013, oltre ai requisiti patrimoniali ai sensi dell’articolo 92 del presente regolamento, i requisiti patrimoniali ad essa imposti mediante misure correttive e altre misure ai sensi della presente legge o di disposizioni legali speciali e tenuto conto internamente capitale determinato.

(2) La Banca nazionale ceca decide in merito alla designazione di un altro istituto di rilevanza sistemica su base consolidata conformemente alla parte seconda, titolo due del regolamento (UE) n. 575/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio. Un’altra istituzione di importanza sistemica può essere una banca di controllo europea, una società di partecipazione finanziaria europea, una società di partecipazione finanziaria mista europea o una banca.

(3) La Banca nazionale ceca determina l’importanza sistemica di un’altra istituzione di importanza sistemica secondo almeno uno dei seguenti criteri:

a) le dimensioni dell’ente o del gruppo di un altro istituto di rilevanza sistemica,

b) l’ importanza di un’istituzione o di un gruppo di un’altra istituzione di rilevanza sistemica per l’economia dell’Unione europea o della Repubblica ceca,

c) l’ importanza delle attività transfrontaliere dell’ente o del gruppo di un altro istituto di rilevanza sistemica o

d) l’ interconnessione dell’ente o del gruppo di un altro istituto di rilevanza sistemica con il sistema finanziario.

(4) La Banca nazionale ceca può decidere di fissare il coefficiente di riserva di capitale per un altro ente di importanza sistemica fino al 2% dell’importo totale dell’esposizione al rischio ai sensi dell’articolo 92, paragrafo 3, del regolamento (UE) n. Parlamento e del Consiglio, tenendo conto: importanza sistemica dell’istituzione ai sensi del paragrafo 3. Nel fissare il tasso, la Banca nazionale ceca tiene conto del fatto che il tasso non influisce negativamente sul mercato finanziario nel suo complesso o in parte di esso in altri Stati membri dell’Unione europea o dell’Unione europea nel suo insieme e non ostacola il funzionamento del mercato unico. La Banca nazionale ceca riesamina almeno una volta all’anno l’obbligo di riserva di capitale per un altro istituto di importanza sistemica.

(5) La Banca nazionale ceca notifica alla Commissione europea, all’Autorità bancaria europea, al Comitato europeo per il rischio sistemico e alle autorità competenti o autorità designate degli Stati interessati l’intenzione di fissare o modificare il coefficiente di riserva di capitale per un altro istituto di importanza sistemica entro un mese prima della decisione ai sensi del paragrafo 4..

(6) La notifica ai sensi del paragrafo 5 deve contenere

a) il tasso della riserva di capitale per un altro istituto di rilevanza sistemica,

b) una giustificazione del livello del tasso di cui alla lettera a) in termini di efficacia e adeguatezza per mitigare il rischio;

c) valutazione dei probabili effetti positivi e negativi della determinazione della riserva di capitale per un altro istituto di rilevanza sistemica nel mercato unico dell’Unione europea sulla base delle informazioni a disposizione della Banca nazionale ceca.

(7) Se un’altra istituzione di rilevanza sistemica è controllata da un’istituzione di rilevanza sistemica globale o un’altra istituzione di rilevanza sistemica che è una banca di controllo europea ed è tenuta a mantenere una riserva di capitale per un’altra istituzione di rilevanza sistemica su base consolidata, la riserva di capitale per tale altro ente di rilevanza sistemica: su base individuale o subconsolidata in conformità dell’articolo 4, paragrafo 1, punto 49, del regolamento (UE) n. 575/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio non è superiore al seguente :

a) l’ 1% dell’importo totale dell’esposizione al rischio a norma dell’articolo 92, paragrafo 3, del regolamento (UE) n. 575/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, o

b) riserve di capitale calcolate dall’importo totale dell’esposizione al rischio ai sensi dell’articolo 92, paragrafo 3, del regolamento (UE) n. 575/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio utilizzando il tasso di riserva di capitale per un ente di importanza sistemica globale o la riserva di capitale tasso per un altro ente di rilevanza sistemica applicato al gruppo su base consolidata.

§ 12w

(1) La Banca nazionale ceca riesamina la designazione delle istituzioni di rilevanza sistemica globale e di altre istituzioni di rilevanza sistemica e la classificazione delle istituzioni di rilevanza sistemica globale in categorie di rilevanza sistemica una volta all’anno. La Banca nazionale ceca informa le istituzioni di rilevanza sistemica interessate, la Commissione europea, l’Autorità bancaria europea e il Comitato europeo per il rischio sistemico dell’esito del riesame.

(2) La Banca nazionale ceca pubblica, in un modo che consenta l’accesso remoto, un elenco aggiornato delle istituzioni che sono state designate come di importanza sistemica a livello globale o come altre di importanza sistemica, e la categoria di importanza sistemica in cui è stato assegnato un istituto di rilevanza sistemica.

§ 12x

(1) Quando si emette una misura di natura generale ai sensi delle Sezioni da 12o a 12r, le Sezioni 172 e la Sezione 173 (1) del Codice di procedura amministrativa non si applicano. Le misure di carattere generale devono essere notificate dalla Banca nazionale ceca in modo tale da consentire l’accesso remoto. Il provvedimento di applicazione generale ha effetto il giorno della sua pubblicazione. Se la pubblicazione della giustificazione di una misura di natura generale emessa ai sensi della Sezione 12r (3) mette in pericolo la stabilità del sistema finanziario degli Stati interessati, la Banca nazionale ceca non pubblica la giustificazione.

(2) La Banca nazionale ceca pubblicherà una decisione finale ai sensi della Sezione 12r (3) in un modo che consenta l’accesso remoto. Se la pubblicazione dei motivi della decisione mettesse in pericolo la stabilità del sistema finanziario degli Stati interessati, la Banca nazionale ceca non pubblicherà i motivi.

§ 13

(1) Una succursale di una banca di uno Stato membro diverso da uno Stato membro deve rispettare norme che limitano l’ammontare delle attività e degli elementi fuori bilancio nei confronti di una persona o di un gruppo di persone dipendenti dal capitale. Tali regole comprendono, in particolare, la definizione di grandi fidi, il metodo di determinazione del loro valore, la definizione di garanzie reali ammissibili per il calcolo delle esposizioni, la definizione di esposizioni che possono essere escluse ai fini del monitoraggio dei limiti e dei limiti per grandi esposizioni.

(2) La Banca nazionale ceca stabilisce le regole ai sensi del paragrafo 1 con decreto.

§ 14

(1) Una succursale di una banca di un altro Stato membro mantiene la propria solvibilità su base permanente. Una succursale di una banca di uno Stato membro diverso da uno Stato membro è tenuta a rispettare le regole stabilite in materia di liquidità e sicurezza operativa; queste regole possono in particolare governare

a) l’ importo minimo delle attività liquide, o un gruppo di tali attività, in relazione ad attività o passività, o un gruppo di attività o passività;

b) restrizioni e condizioni su determinati tipi di prestiti o investimenti, depositi, garanzie e impegni;

(c) l’ acquisizione, il finanziamento e la valutazione delle attività;

(d) restrizioni e condizioni sulle posizioni in valuta.

(2) La banca è tenuta al rispetto delle regole di cui al comma 1 lettera da b) ad).

(3) La Banca nazionale ceca emana un decreto che stabilisce le regole di cui al paragrafo 1 per le banche e le filiali di banche di paesi diversi dagli Stati membri.

§ 15

(1) La Banca nazionale ceca stabilisce con decreto le regole di procedura ai sensi della sezione 12.

(2) In un decreto che è autorizzata a emanare ai sensi della Sezione 11a (6), Sezione 12a (4), Sezione 13 (2) e Sezione 14 (3 ), la Banca nazionale ceca regolerà le regole e i requisiti per attività delle filiali di banche degli Stati in modo paragonabile all’adeguamento di tali regole e requisiti da parte della legislazione dell’Unione europea direttamente applicabile in materia di requisiti prudenziali.

§ 16

(1) La banca deve avere il previo consenso della Banca nazionale ceca

a) la conclusione di un contratto in base al quale viene presa qualsiasi disposizione con l’impianto commerciale o parte di esso,

b) la decisione dell’Assemblea generale sullo scioglimento della banca,

c) la fusione o scissione di una banca o il trasferimento di beni a una banca in qualità di partner,

d) la decisione dell’Assemblea generale sulla riduzione del capitale sociale della banca, se non si tratta di una riduzione del capitale sociale della banca a copertura della perdita,

e) alla delibera dell’Assemblea generale ai sensi del § 7a par.1 lett. C).

I procedimenti legali dell’assemblea tenuti senza il necessario consenso preventivo sono trattati come se non fossero stati adottati. Solo la banca richiedente è parte della procedura di previo consenso; le parti del presente procedimento sono anche a disposizione della controparte dell’impresa o di parte di essa ai sensi della lettera a), di altre società per azioni partecipanti in caso di fusione o scissione o del socio acquirente nella cessione di beni ai sensi della alla lettera c).

(2) La Banca è tenuta a informare la Banca nazionale ceca

a) la prevista modifica dello statuto concernente i fatti che devono essere indicati nello statuto sulla base di un requisito di legge,

b) sulle proposte di modifica del personale nell’organo statutario, nel consiglio di amministrazione e nel consiglio di sorveglianza della banca, compresa la presentazione dei documenti necessari per la valutazione della competenza professionale, della credibilità e dell’esperienza dei soggetti proposti commisurati alla portata delle informazioni presentate per conto di queste persone nella domanda di licenza;

c) l’intenzione di stabilire una persona giuridica all’estero o di partecipare alla sua proprietà.

(3) Le disposizioni del comma 1 lett b) ec) non pregiudicano quanto previsto da apposito regolamento. 4 )

(4) Può acquisire solo l’impianto aziendale della banca o esserne il locatario

a) un’altra banca,

b) una banca domiciliata in uno Stato membro che esercita la propria attività nella Repubblica ceca tramite la propria succursale, o

c) una banca estera operante nel territorio della Repubblica Ceca tramite la propria filiale sulla base di una licenza ai sensi della Sezione 5.

(5) Il giorno in cui entra in vigore il contratto di cessione di un impianto commerciale, la banca che ha ceduto l’impianto commerciale sarà annullato ed entrerà in liquidazione.

(6) La Banca nazionale ceca non concede il consenso preventivo ai sensi del paragrafo 1 lettera a) oc), se vi sono ragionevoli timori che la cessione con l’impianto aziendale della banca o parte dell’impianto aziendale della banca, la fusione o la divisione della banca o il trasferimento di attività alla banca in qualità di partner metterà in pericolo la stabilità finanziaria e il funzionamento sicuro del sistema finanziario ceco, in particolare per quanto riguarda i presupposti organizzativi, i beni strumentali e altri prerequisiti per un’attività prudente di una banca o di una filiale di una banca estera che partecipa alla procedura di cui al paragrafo 1 lettera a) o c). Nel fare ciò, considera anche l’impatto sulla stabilità del sistema finanziario di un altro Stato membro dell’Unione europea, tenendo conto dei dati disponibili al momento della sua emissione e in particolare nei casi di emergenza derivanti dal funzionamento di sistemi finanziari.

(7) La domanda per la concessione del consenso ai sensi del paragrafo 1 deve contenere, oltre ai requisiti previsti dal codice di procedura amministrativa, informazioni sui motivi della procedura prevista, le modalità della sua attuazione e le persone che partecipano a tale procedura . La domanda può essere presentata solo in formato elettronico. I dettagli dei requisiti della domanda, il suo formato e altri requisiti tecnici saranno determinati da un decreto della Banca nazionale ceca.

(8) Dopo la decisione sulla concessione del consenso ai sensi del paragrafo 1 lettera a) oc) e almeno 1 mese prima dell’entrata in vigore dell’azione legale per la quale è stato concesso il consenso, la banca pubblica sul proprio sito web un avviso su tale procedura. Depositanti in relazione alla cui richiesta di deposito, a seguito della procedura di cui al comma 1 lett a) oc) modificata dalla persona del debitore, la banca deve fornire tale avviso su un supporto durevole senza indebito ritardo dopo la pubblicazione del presente avviso. Si ritiene che la pubblicazione del presente avviso adempia all’obbligo di informare il depositante ai sensi della Sezione 41s (1).

(9) La notifica ai sensi del paragrafo 8 deve contenere almeno

a) la ragione sociale o il nome e la sede legale delle persone coinvolte nella procedura di cui al paragrafo 1, lettera a); a) oc),

b) un ambito ridotto di dati sul rispetto delle regole prudenziali aziendali dei soggetti di cui alla lettera a), che sono pubblicati ai sensi degli articoli 11a e 11b e in conformità alla normativa direttamente applicabile dell’Unione Europea che disciplina i requisiti prudenziali; tale obbligo può essere adempiuto anche pubblicando un link al luogo in cui sono disponibili tali informazioni,

c) informazioni sulla sede della futura filiale nel territorio della Repubblica Ceca, se riguarda la trasformazione della banca in una filiale di una banca estera,

d) una descrizione della procedura di cui al paragrafo 1, lettera a); a) oc),

e) una descrizione dell’impatto della procedura di cui al paragrafo 1, lettera a); a) oc) ai clienti e ai loro contratti con la banca,

f) informazioni sull’autorità di controllo competente secondo la procedura di cui al paragrafo 1, lettera a). a) oc),

g) informazioni sul pertinente sistema estero di garanzia dei depositi in base alla procedura per la quale è stato concesso il consenso conformemente al paragrafo 1; e

h) istruzioni sul diritto di ritirare i propri crediti dai depositi o di trasferirli, se tale diritto ai sensi del paragrafo 11 o § 41s paragrafo 2 sorge in connessione con l’attuazione della procedura di cui al paragrafo 1 lettera (a) o (c) per cui è stato prestato il consenso.

(10) La banca invia la notifica ai sensi del paragrafo 8 alla Banca nazionale ceca. Se l’avviso non ha i requisiti prescritti, non è certo o intelligibile, la Banca nazionale ceca, entro 30 giorni dalla data di consegna, avvia un procedimento per vietarne la pubblicazione. Un avviso può essere pubblicato solo dopo la scadenza del termine per l’avvio di una procedura di divieto o se è stata avviata una procedura di divieto e non è stata emessa una decisione di divieto, fino alla conclusione di tale procedura.

(11) Nel caso in cui, a seguito della procedura di cui al paragrafo 1 lettera a) oc) si verifica un cambiamento dell’autorità di controllo competente in un’autorità di controllo estera in relazione all’attività ai sensi del § 1 par. a), il depositante, in relazione al cui credito dal deposito è cambiata la persona del debitore, ha diritto di ritirare o trasferire i propri crediti dai depositi, a titolo gratuito, entro 3 mesi dal giorno in cui l’avviso ai sensi dell’art. il paragrafo 8 è stato pubblicato sul sito web della banca e senza alcuna penalità, nel caso di crediti da depositi esclusi dall’assicurazione ai sensi della sezione 41c.

(12) I paragrafi da 8 a 11 non si applicano se la legge che disciplina le procedure di recupero e la risoluzione della crisi sul mercato finanziario o nell’ambito di altre misure per la ripresa della banca è seguita con il consenso della Banca nazionale ceca.

§ 16a

(1) La Banca ha l’obbligo di informare per iscritto la Banca nazionale ceca dell’intenzione di stabilire una filiale o un’agenzia all’estero, dell’intenzione di fornire servizi all’estero senza stabilire una filiale e di qualsiasi misura discriminatoria dello stato nel cui territorio la filiale o un’agenzia opera o deve operare o territorio, i servizi sono o devono essere forniti senza la costituzione di una succursale.

(2) In caso di intenzione di stabilire una succursale o fornire servizi senza stabilire una succursale in uno Stato membro, la Banca procederà in conformità con le sezioni da 5c a 5m. Lo stesso vale nel caso di un’intenzione di fornire servizi ai sensi del § 5d tramite un istituto finanziario autorizzato che soddisfi le condizioni ai sensi del § 5e paragrafo 1, che fornirà servizi tramite la sua filiale o senza stabilire una filiale. Se, dopo aver ricevuto la notifica dell’intenzione di stabilire una succursale di una banca o di un istituto finanziario autorizzato in uno Stato membro, la Banca nazionale ceca rileva che le condizioni di cui ai § 5c a 5m non sono state soddisfatte, decide in un procedimento amministrativo entro 3 mesi dalla data di ricezione delle informazioni ai sensi del § 5f.

(3) Se la Banca nazionale ceca decide in un procedimento amministrativo che le condizioni ai sensi delle sezioni da 5c a 5m non sono soddisfatte, la decisione è soggetta a revisione giudiziaria.

(4) La Banca nazionale ceca, quando elabora un piano di indagini di vigilanza ai sensi della sezione 25e, tiene conto delle informazioni ottenute dall’autorità di vigilanza di quello Stato membro durante un’ispezione in loco quando esercita la supervisione su una banca che opera in un altro membro Stato tramite una filiale.

§ 16b

(1) Una banca estera con sede legale in un territorio diverso dal territorio di uno Stato membro che svolge attività bancaria nella Repubblica ceca tramite la sua filiale è tenuta a informare senza indebito ritardo la Banca nazionale ceca:

a) proposte di cambio di personale delle persone nella gestione di questa filiale e di sottoporre a tali informazioni i documenti necessari per la valutazione della loro competenza professionale, credibilità ed esperienza,

b) tutte le modifiche ai dati e ai fatti dichiarati nella domanda di licenza presentata in relazione allo stabilimento di questa filiale nella Repubblica ceca,

c) riduzione delle risorse finanziarie fornite a questo ramo ai sensi del § 5 comma 4 lett. e),

d) fatti e decisioni che hanno un impatto sulle attività di questa filiale o la riguardano direttamente, in particolare l’intenzione di chiudere questa filiale o di vendere una parte dello stabilimento aziendale di cui questa filiale fa parte,

e) modifica del proprio statuto,

f) la sua situazione finanziaria sfavorevole, che potrebbe influenzare le attività di questa filiale,

(g) la situazione eccezionale sul mercato finanziario del paese in cui è domiciliato, compresi gli sviluppi negativi in ​​tale mercato che possono costituire una minaccia per la liquidità di tale mercato o per la stabilità del sistema finanziario.

(2) Una banca estera domiciliata in un territorio diverso da quello di uno Stato membro che svolge attività bancaria nella Repubblica ceca tramite la sua filiale è tenuta a informare l’autorità di vigilanza del domicilio della banca estera dell’emissione di una decisione di fallimento e dichiarazione di fallimento.

§ 17

(1) La Banca può acquisire una quota di un’altra persona giuridica, costituire un’altra persona giuridica o partecipare alla sua costituzione, se

a) non diventa un partner con responsabilità illimitata,

b) non è una persona che detiene una partecipazione qualificata in questa banca, a meno che non si tratti di titoli di un partecipante detenuti per scopi di negoziazione a breve termine e la banca rispetti le regole per l’acquisizione, il finanziamento e la valutazione delle attività stabilite dalla Banca nazionale ceca ai sensi del § 14 par. C),

c) non esistono ostacoli legali o di altro tipo alla fornitura di informazioni da parte di tale soggetto alla banca e alla fornitura di tali informazioni da parte della banca a fini di vigilanza e viene mantenuta la trasparenza del gruppo di consolidamento di cui la banca è membro; , o

d) l’ investimento è in linea con la strategia complessiva della banca e la banca gestisce i rischi associati a tale investimento, in particolare in termini di eventuali passività della banca che ne derivano.

(2) La Banca ha l’obbligo di notificare alla Banca nazionale ceca senza indebito ritardo l’acquisizione di una partecipazione qualificata. Su richiesta della Banca nazionale ceca, è tenuta a dimostrare l’adempimento delle condizioni ai sensi del paragrafo 1.

(3) Per azione si intende anche una quota indiretta o la somma delle azioni indirette.

§ 17a

(1) Ai fini della presente legge, per istituto finanziario si intende un istituto finanziario ai sensi dell’articolo 4, paragrafo 1, punto 26, del regolamento (UE) n. 575/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio.

(2) Ai fini della presente legge, per ente si intende un ente creditizio ai sensi dell’articolo 4, paragrafo 1, punto 1, e un’impresa di investimento ai sensi dell’articolo 4, paragrafo 1, punto 2, del regolamento (UE) n. 575/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio.

(3) Ai fini del presente atto, per partecipazione qualificata si intende la partecipazione qualificata ai sensi dell’articolo 4, paragrafo 1, punto 36, del regolamento (UE) n. 575/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio.

(4) Ai fini del calcolo di una partecipazione qualificata in una banca, sono incluse anche le azioni del capitale sociale oi diritti di voto,

a) che è a disposizione di un’altra persona che agisce in accordo con la persona di cui alla Sezione 20, Paragrafo 3,

b) con cui la persona di cui al § 20 paragrafo 3 ha la possibilità di disporre temporaneamente a titolo oneroso,

c) che sono state fornite alla persona di cui alla Sezione 20, Paragrafo 3 come garanzia, se questa persona pubblica una dichiarazione in cui dichiara che eserciterà tali diritti di voto,

d) a cui la persona di cui al § 20 paragrafo 3 ha il diritto di utilizzare a vita,

e) che, ai sensi delle lettere da a) ad), è a disposizione di un soggetto controllato da un soggetto di cui all’art. 20, comma 3,

f) che una persona di cui alla sezione 20, comma 3, amministra, dirige o è depositata presso di essa, a meno che non gli siano state impartite dal titolare particolari istruzioni in materia di voto,

g) che un’altra persona ha la possibilità di eseguire a proprio nome per conto della persona di cui alla Sezione 20 (3), o

h) che sono esercitati da una persona di cui alla Sezione 20, Paragrafo 3 sulla base di una procura, se può esercitare tali diritti a sua discrezione e se non gli sono state impartite istruzioni speciali in merito al voto da parte del preponente.

(5) Il calcolo di una partecipazione qualificata in una banca non include azioni del capitale sociale o diritti di voto da titoli di partecipazione relativi a titoli che l’ente ha in suo potere in connessione diretta con la sottoscrizione o il collocamento di titoli 4b ) , se il voto non esercita diritti o interferisce in altro modo nella gestione dell’emittente di questi titoli e se aliena questi titoli entro 1 anno dalla data della loro acquisizione.

(6) Ai sensi della legge che disciplina le attività del mercato dei capitali, un market maker non deve includere nella quota dei diritti di voto derivanti dalla partecipazione alla banca diritti di voto che non superano il 5% di tutti i diritti di voto della banca, a meno che tali diritti di voto siano esercitati o altrimenti interferiti con il procedimento banche.

(7) Una persona che controlla una persona autorizzata a gestire le attività dei clienti ai sensi della legge che disciplina le attività del mercato dei capitali, o una persona straniera autorizzata da un altro Stato membro a fornire un servizio di investimento simile, non include le azioni dei diritti di voto derivanti da partecipazione nella banca sui diritti di voto che si riferiscono a beni gestiti dall’entità controllata, se

(a) l’ entità controllata esercita i diritti di voto solo su ordine scritto del cliente o

(b) la persona che esercita il controllo non interferisce in alcun modo con l’esercizio di tali diritti di voto.

(8) L’ entità controllante di un fondo di investimento o gestore di un fondo di investimento estero non deve includere nella quota dei diritti di voto derivanti dalla partecipazione ai diritti di voto della banca associati alle attività in fondi di investimento e fondi di investimento esteri gestiti da tale entità controllata, a meno che l’entità controllante non intervenga nell’esercizio di tali diritti di voto.

(9) Le condizioni specificate nel paragrafo 7 o 8 si applicano all’ente controllante solo se invia senza indebito ritardo alla Banca nazionale ceca.

a) gli estremi della persona controllata di cui al paragrafo 7 o 8, indicando le autorità sotto la cui supervisione sono soggetti;

b) una dichiarazione di conformità alle condizioni di cui al paragrafo 7 o 8; e

c) modifiche delle indicazioni di cui alla lettera a) o modifiche della dichiarazione di cui alla lettera b).

(10) Su richiesta della Banca nazionale ceca, l’ente controllante ai sensi del paragrafo 7 o 8 deve dimostrare senza indebito ritardo che

(a) l’ entità controllante e l’entità controllata hanno un accordo organizzativo che consente di esercitare i diritti di voto in conformità al paragrafo 7 (a); (b) o paragrafo 8,

(b) se l’entità controllante è un cliente dell’entità controllata, la documentazione scritta mostra che il loro rapporto è normale in contatto con altri clienti.

(11) Ai fini del presente atto, per impresa di servizi ausiliari si intende un’impresa di servizi ausiliari ai sensi dell’articolo 4, paragrafo 1, punto 18, del regolamento (UE) n. 575/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio.

§ 18

(1) La Banca non può effettuare operazioni con soggetti che hanno con essa un particolare rapporto (Sezione 19) che, per loro natura, finalità o rischio, non sarebbero effettuate con altri clienti. Una succursale di una banca di uno Stato membro diverso da uno Stato membro non può effettuare operazioni con persone che hanno un rapporto speciale con essa o con questa banca estera (sezione 19) che, a causa della loro natura, scopo o rischio, non sarebbero effettuato con altri clienti.

(2) La Banca fornisce prestiti o garanzie per passività a persone ai sensi del paragrafo 1 solo se il Consiglio di amministrazione o il Consiglio di amministrazione della Banca decide in tal senso sulla base di un’analisi della relativa operazione bancaria e della situazione finanziaria del richiedente . Una succursale di una banca diversa da uno Stato membro concede prestiti o garanzie alle persone di cui al paragrafo 1 solo se l’ente statutario di tale banca estera o un altro ente o persona designato da tale ente statutario decide in tal senso, sulla base di un’analisi del attività bancaria rilevante e situazione finanziaria del richiedente. Il paragrafo 1 non viene modificato.

§ 19

(1) Ai fini della presente legge si considerano le persone che hanno un rapporto speciale con la banca

a) membri dell’organo statutario della banca;

b) membri del Consiglio di Amministrazione e del Consiglio di Sorveglianza della Banca e membri dell’Audit Committee 25 ) , rischi, remunerazione e nomine;

c) persone che controllano la banca, persone con una partecipazione qualificata in tali persone e membri della direzione di tali persone;

d) persone vicine ai membri dell’organo statutario della banca, membri del consiglio di amministrazione e membri del consiglio di sorveglianza della banca, membri del comitato per la revisione, i rischi, la remunerazione e le nomine e le persone che controllano la banca;

e) persone giuridiche in cui una delle persone di cui alle lettere a), b) ec) detiene una partecipazione qualificata;

f) persone che detengono una partecipazione qualificata nella banca e qualsiasi persona da esse controllata;

g) membri del consiglio di banca della Banca nazionale ceca,

h) persone controllate dalla banca.

(2) Il paragrafo 1 si applica mutatis mutandis a una banca straniera domiciliata in un territorio diverso dal territorio di uno Stato membro che svolge attività bancaria nel territorio della Repubblica ceca tramite la sua succursale, e tale succursale si applica mutatis mutandis. Ai fini della presente legge, si considera che anche le persone nella gestione di una succursale abbiano un rapporto speciale con questa succursale.

§ 19a

(1) Le transazioni in titoli e le transazioni in diritti relativi a titoli o derivati ​​da titoli per proprio conto o dalle sue attività possono essere effettuate dalla banca solo alle condizioni più vantaggiose per la banca, in particolare al prezzo più vantaggioso che può essere realizzato con cura professionale.

(2) La banca deve dimostrare l’esercizio della cura professionale principalmente:

a) per singole vendite, acquisti e altri scambi, confronta offerte di prezzo o dimostra l’inadeguatezza o l’impossibilità di valutare più offerte,

b) documenta le modalità di esecuzione dell’operazione, verifica l’obiettività dei dati registrati e previene il rischio di proprie perdite finanziarie,

c) analizza la redditività economica delle operazioni sulla base delle informazioni disponibili al pubblico,

(d) sviluppare la strategia di investimento e commerciale alla base della conduzione di ciascuna operazione.

(3) L’ esercizio della cura professionale da parte della banca rappresenta principalmente l’esecuzione di transazioni all’interno di sistemi di negoziazione automatizzati, o in altro modo, in cui, tuttavia, la banca deve essere in grado di documentare le ragioni del vantaggio di questa procedura per la banca e i suoi clienti.

(4) Le disposizioni dei paragrafi da 1 a 3 si applicano anche a una succursale di una banca di un altro Stato membro.

§ 19b

(1) La Banca ha l’obbligo di impedire l’uso delle informazioni ottenute in relazione alle sue operazioni di credito durante l’esecuzione di operazioni su strumenti di investimento e viceversa.

(2) Al fine di adempiere agli obblighi di cui al comma 1, la banca è tenuta in particolare ad adottare misure nel proprio sistema di organizzazione, gestione e controllo per assicurare la separazione delle operazioni di credito e delle operazioni in strumenti di investimento.

(3) Le operazioni di credito sono attività relative alla fornitura di prestiti e garanzie.

(4) Le disposizioni dei paragrafi da 1 a 3 si applicano anche a una succursale di una banca di un altro Stato membro.

§ 20

(1) La Banca può emettere azioni alle quali i diritti di voto sono associati solo come azioni contabili.

(2) Oltre alle azioni cui sono associati diritti di voto, la Banca può emettere azioni privilegiate. Tuttavia, tali azioni non danno diritto di voto, anche nei casi in cui la legge che disciplina i rapporti giuridici delle società e delle cooperative prevede diversamente.

(3) La persona o le persone che agiscono di comune accordo devono notificare la loro intenzione in anticipo e avere il consenso della Banca nazionale ceca

a) acquisire una partecipazione qualificata in una banca,

(b) aumentare le partecipazioni qualificate in una banca fino a raggiungere o superare il 20%, 30% o 50%, o

c) diventare persone che controllano la banca,

anche se tali soggetti non esercitano i diritti di voto connessi all’acquisizione così acquisita nella banca; il mancato esercizio dei diritti di voto non modifica la quota dei diritti di voto di queste o altre persone.

(4)La Banca nazionale ceca conferma la ricezione per iscritto al richiedente entro 2 giorni lavorativi dalla data di consegna della domanda completa di consenso ai sensi del paragrafo 3; se la domanda è incompleta, invita senza indebito ritardo il richiedente a rimediare alle irregolarità della domanda. La Banca nazionale ceca, senza indebito ritardo al ricevimento della domanda completa, notifica al richiedente la data in cui cade il periodo di valutazione della domanda di cui al paragrafo 7. La domanda deve contenere informazioni sulla persona o le persone che intendono acquisire o aumentare una partecipazione qualificata nella banca o il controllo della banca.alla banca in cui la partecipazione deve essere acquisita, aumentata o da controllare, un’indicazione dell’importo totale della quota che il richiedente acquisisce o acquisisce in quella banca mediante acquisizione o aumentare una partecipazione qualificata e la persona che trasferisce la quota al richiedente.

(5) La Banca nazionale ceca richiede il parere dell’autorità di vigilanza di un altro Stato membro dell’Unione europea al ricevimento di una richiesta di consenso nei casi di cui al paragrafo 3, se la persona con una partecipazione qualificata nella persona che richiede il consenso è una persona autorizzata dall’autorità sotto la supervisione di tale Stato membro ad agire come o è la persona che esercita il controllo su una banca, un’impresa di assicurazione, un’impresa di riassicurazione, un’impresa di investimento o un fornitore di servizi di investimento.

(6) Se necessario per la valutazione della domanda, la Banca nazionale ceca inviterà il richiedente per iscritto a fornire ulteriori informazioni entro il 50 ° giorno lavorativo del periodo specificato al paragrafo 7. Alla data di spedizione del presente invito, il periodo di cui al paragrafo 7 è sospeso per un massimo di 20 giorni lavorativi. È possibile interrompere l’esecuzione di questo periodo una sola volta. Il periodo di cui al paragrafo 7 è sospeso fino a 30 giorni lavorativi se il richiedente

a) è domiciliato, stabilito o stabilito in uno Stato che non è uno Stato membro; o

b) non è soggetto alla supervisione di un’autorità di uno Stato membro dell’Unione europea che vigila su banche, imprese di assicurazione, imprese di riassicurazione, fornitori di servizi di investimento o gestori di fondi di investimento esteri.

(7) La Banca nazionale ceca emetterà una decisione sulla domanda entro 60 giorni lavorativi dal giorno in cui ha inviato la conferma scritta di consegna della domanda completa ai sensi del paragrafo 4. Se la Banca nazionale ceca non emette una decisione entro questo periodo. Ciò non si applica nel caso di una domanda di consenso presentata ai sensi del paragrafo 12. Se la decisione sulla domanda è correlata al trasferimento di attività a un acquirente privato ai sensi della legge sulle procedure di recupero e la crisi dei mercati finanziari, il cittadino ceco Banca procederà in modo tale da non ostacolare l’obiettivo di risolvere la crisi.

(8) Nel valutare la domanda, la Banca nazionale ceca esaminerà solo il rispetto delle condizioni specificate nel paragrafo 9 e non terrà conto delle esigenze economiche del mercato. La Banca nazionale ceca non accoglie la domanda se le condizioni di cui al paragrafo 9 non sono soddisfatte o se le informazioni fornite dal richiedente non sono sufficienti per valutare la domanda.

(9) La Banca nazionale ceca accoglie la richiesta se, per garantire la gestione corretta e prudente della banca, non vi sono ragionevoli preoccupazioni circa la possibile influenza sullo svolgimento delle sue attività e se sono soddisfatte le seguenti condizioni:

a) le persone che richiedono il consenso sono affidabili,

b) le persone che, in relazione all’acquisizione di una partecipazione qualificata, sono nominate membri dell’organo statutario, membri del consiglio di amministrazione, membri del consiglio di sorveglianza e persone dell’alta dirigenza della banca che ricoprono posizioni dirigenziali nella banca e sono senza dubbio responsabili della gestione quotidiana della banca, della condizione di credibilità, competenza professionale ed esperienza,

c) la salute finanziaria del richiedente e un volume sufficiente, la trasparenza dell’origine e la sicurezza delle sue risorse finanziarie in relazione alle attività svolte e pianificate nella banca,

d) la banca continuerà a essere in grado di rispettare le regole prudenziali su base individuale e consolidata,

e) la struttura del gruppo di consolidamento in cui la banca deve essere inclusa non impedisce un’efficace supervisione della banca, un efficace scambio di informazioni tra la Banca nazionale ceca e l’autorità di vigilanza di un altro Stato membro che controlla il mercato finanziario, o in totale e sulle persone incluse in questo gruppo di consolidamento, e

f) non vi è alcuna ragionevole preoccupazione in relazione alla proposta di acquisizione o aumento di una partecipazione qualificata nella banca che la legge che disciplina le misure contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo possa essere violata o sia già intervenuta.

(10) La Banca nazionale ceca può pubblicare i motivi di una decisione negativa su una richiesta di consenso, su richiesta del richiedente o senza tale richiesta.

(11) Una persona che acquisisce o aumenta una partecipazione qualificata in una banca senza il previo consenso della Banca nazionale ceca o la controlla è obbligata a informare immediatamente la Banca nazionale ceca di questo fatto e richiedere il suo consenso ai sensi del paragrafo 3 senza indebito ritardo.

(12) Il consenso ai sensi del paragrafo 11 può essere concesso solo in casi meritevoli di speciale considerazione.

(13) L’ acquisizione o l’aumento di una partecipazione qualificata in una banca o il suo controllo senza il previo consenso della Banca nazionale ceca non comporterà l’invalidità dell’azione legale sulla base della quale si sono verificati questi cambiamenti nelle partecipazioni nella banca, fino al momento in cui viene concesso tale consenso.

(14) Nella decisione sulla domanda, la Banca nazionale ceca

a) può fissare un limite di tempo per l’acquisizione della partecipazione ai sensi del paragrafo 3;

b) indicare le conclusioni dei pareri ricevuti secondo la procedura di cui al paragrafo 5 prima che venga presa la decisione.

(15) La persona o le persone che agiscono di concerto devono notificarlo senza indebito ritardo alla Banca nazionale ceca

a) ridurre o qualificare la propria partecipazione qualificata nella banca scendendo al di sotto del 50%, 30% o 20%, o

(b) ridurre la propria partecipazione qualificata nella banca cessando di controllarla.

(16) La notifica ai sensi del paragrafo 15 deve contenere dati sulla persona o sulle persone che riducono o perdono la loro partecipazione qualificata nella banca o sulla persona o sulle persone che cessano di controllarla, i dati sulla banca a cui tale partecipazione è ridotta o persa o cessa di essere controllata, l’importo totale della quota di questa banca dopo la sua riduzione e i dati sulla persona o le persone che acquisiscono o aumentano la quota nella banca.

(17) La Banca è tenuta a informare per iscritto la Banca nazionale ceca di tutte le modifiche, se queste sono soggette alla procedura ai sensi del paragrafo 3 o 15, immediatamente dopo aver scoperto i fatti decisivi.

(18) Una banca le cui azioni sono ammesse alla negoziazione in un mercato regolamentato comunica alla Banca nazionale ceca almeno una volta all’anno i nomi oi nomi dei suoi azionisti che detengono partecipazioni qualificate e l’ammontare di tali partecipazioni.

§ 20a

(1) Nei casi in cui la partecipazione nella banca è stata acquisita senza il previo consenso della Banca nazionale ceca ai sensi della Sezione 20 (3) o dopo la scadenza ai sensi della Sezione 20 (14) e non è stato concesso il consenso ai sensi della Sezione 20 ( 12), e nei casi in cui la persona non ottempera all’obbligo di notifica ai sensi della Sezione 20, Paragrafo 11 o la Banca nazionale ceca ritenga che l’attività della persona o delle persone con una partecipazione qualificata nella banca sia dannosa per il corretto e prudente attività delle azioni della banca, che da sola o in accordo con un’altra persona ha una partecipazione qualificata nella banca, l’esercizio dei seguenti diritti di azionista:

a) partecipare e votare all’Assemblea Generale,

b) richiedere la convocazione di un’assemblea generale.

Solo l’esercizio di tutti i diritti di cui sopra può essere sospeso. La proposizione di ricorso avverso la decisione sulla sospensione dei diritti degli azionisti non ha effetto sospensivo.

(2) Nei casi in cui la banca è controllata ai sensi del § 20 paragrafo 3 lett. c) senza il previo consenso della Banca nazionale ceca o dopo il termine di cui alla sezione 20 (11) e nessun consenso è stato concesso ai sensi della sezione 20 (12), e anche nei casi in cui la Banca nazionale ceca ritenga che procedimento giudiziario, la Banca nazionale ceca sospenderà l’efficacia dell’accordo che consente la gestione della banca come persona controllata e ordinerà alla banca di terminare il rapporto stabilito dal presente accordo il prima possibile, il presente accordo, il codice civile o uno speciale regolamento. Le disposizioni del § 26aa paragrafo 2 si applicano in modo analogo. La decisione di sospendere l’accordo di controllo sarà pubblicata dalla Banca nazionale ceca nella Gazzetta commerciale.

(3) La Banca nazionale ceca può proporre a un tribunale di dichiarare, alle condizioni stabilite da un regolamento legale speciale, l’invalidità di una delibera dell’Assemblea generale della Banca, se è in conflitto con le norme legali o lo Statuto .

(4) A seguito della sospensione dei diritti dell’azionista ai sensi del paragrafo 1, non vi sarà alcuna variazione della quota dei diritti di voto dell’azionista o di altre persone.

(5) Il depositario centrale è obbligato a fornire alla Banca nazionale ceca in qualsiasi momento, su richiesta, un estratto dall’emissione delle azioni della banca che indichi tutti i proprietari delle azioni della banca, anche se il depositario centrale mantiene queste azioni nel account.

(6) La Banca ha l’obbligo di informare la Banca nazionale ceca dell’assemblea generale entro e non oltre il giorno della sua convocazione.

§ 20b

(1) La Banca nazionale ceca mantiene un conto del sistema di pagamento interbancario in corone ceche per una banca che partecipa a un sistema di pagamento gestito dalla Banca nazionale ceca. Un conto di pagamento interbancario non può essere oggetto di una decisione di esecuzione o di una misura provvisoria.

(2) Le disposizioni del paragrafo 1 si applicano anche alle filiali di banche estere.

§ 20c

(1) Se una banca o una cooperativa di credito e di risparmio nella Repubblica ceca non ha regolato l’importo di un’operazione di pagamento in valuta ceca o non ha utilizzato un numero di conto o un altro identificatore univoco in conformità con l’ordine del cliente e quindi ha causato un’esecuzione errata dell’operazione di pagamento, il banca che detiene il conto del beneficiario non autorizzato su iniziativa della banca o cooperativa di credito e risparmio che ha causato l’errata esecuzione dell’operazione di pagamento, addebita l’importo non correttamente regolato da tale conto ed emette alla banca o cooperativa di credito e di risparmio che ha esecuzione errata dell’operazione di pagamento per correggere l’operazione di pagamento eseguita in modo errato in conformità con il sistema di pagamento di legge, e la banca ha anche il diritto di ripristinare il conto del beneficiario non autorizzato alle condizioni in cui sarebbe, se l’operazione di pagamento non è stata eseguita in modo errato (di seguito “regolamento correttivo”).

(2) Un reclamo ai sensi del paragrafo 1 può essere presentato entro 3 mesi dalla data dell’errore, a seguito del quale si è verificata un’errata esecuzione di un’operazione di pagamento.

(3) Non è consentita la compensazione correttiva dell’addebito sui conti degli amministratori fiscali; la banca che ha causato l’errata esecuzione dell’operazione di pagamento dovrà richiedere il rimborso al competente amministratore fiscale.

(4) I paragrafi da 1 a 3 si applicano anche a una succursale di una banca estera e alla compensazione correttiva all’interno della stessa banca.

§ 20d

(1) La Banca nazionale ceca può emanare misure di natura generale sulla base e nei limiti di un regolamento dell’Unione europea direttamente applicabile che disciplina i requisiti prudenziali, laddove tale regolamento direttamente applicabile consenta a un’autorità competente di concedere un’esenzione o disciplinare l’applicazione di regole specifiche alle banche oa un gruppo di banche generiche.

(2) Un progetto di misura di carattere generale sarà pubblicato solo nell’albo ufficiale della Banca nazionale ceca. Se ha luogo un’udienza pubblica su un progetto di misura di natura generale, la Banca nazionale ceca annuncerà l’ora e il luogo della sua partecipazione all’albo ufficiale della Banca nazionale ceca.

(3) Un provvedimento di carattere generale avrà effetto il giorno della sua pubblicazione nell’albo ufficiale della Banca nazionale ceca.

PARTE QUINTA

CONTABILITÀ E DOCUMENTAZIONE COMMERCIALE
§ 21

(1) Una banca, così come una filiale di una banca estera, è obbligata a tenere conti in conformità con una legge speciale. 6 )

(2) Una banca e una filiale di una banca estera sono obbligate a registrare separatamente nei conti le transazioni sul conto del cliente e le transazioni sul conto della banca o banca estera. Le banche e le filiali di banche estere sono obbligate a conservare i documenti sulle transazioni completate per almeno 10 anni.

§ 22

(1) La banca deve garantire che il revisore agisca

a) verifica del bilancio della banca,

b) verifica del sistema di gestione e controllo della banca, mentre la banca fornisce al revisore una panoramica dei controlli interni svolti relativi a tale verifica,

(c) redigere relazioni sulla revisione dei conti e sul sistema di gestione e controllo; la banca presenta questi rapporti alla Banca nazionale ceca entro i termini stabiliti,

d) verifica dei dati pubblicati stipulati nei § 11a e 11b, nella misura stabilita dal Decreto della Banca Nazionale Ceca ai sensi del § 11a par. b).

(2) La Banca nazionale ceca stabilisce con decreto il contenuto della relazione sulla verifica del sistema di gestione e controllo della banca ai sensi del paragrafo 1 lettera b) ec), le modalità, la struttura e la periodicità del trattamento e il termine per il suo conferimento.

(3) La Banca nazionale ceca può richiedere la verifica del sistema di gestione e controllo della banca ai sensi del paragrafo 1 lettera b) rinunciare o limitare solo alcune delle sue componenti. La Banca nazionale ceca notifica alla Banca entro il 30 aprile dell’anno civile in questione che la verifica del sistema di gestione e controllo della banca ai sensi del paragrafo 1 lettera (b) perdonare o limitare l’esecuzione di questa verifica. Le parti due e tre del codice di procedura amministrativa non si applicano alla notifica da parte della Banca nazionale ceca della rinuncia o della limitazione dell’esecuzione di tale verifica.

(4) La banca è obbligata a notificare alla Banca nazionale ceca il revisore selezionato, che ha il diritto di rifiutare il revisore entro 30 giorni dal ricevimento di tale notifica. La Banca è tenuta a notificare alla Banca nazionale ceca il nuovo revisore entro 30 giorni dal rifiuto.

(5) La verifica dei fatti ai sensi del paragrafo 1 non può essere effettuata in banca da un revisore che abbia un rapporto speciale con la banca ai sensi della sezione 19, paragrafo 1. Lo stesso vale per le persone fisiche che svolgono attività di revisione per conto del revisore .

(6) Quando vengono riscontrate carenze, le segnalazioni di cui al comma 1 lett (c) ha espresso l’effetto di tali carenze sulle operazioni e sulla liquidità della banca e sulla generazione e distribuzione di utili o perdite.

(7) Gli obblighi di cui ai paragrafi da 1 a 6 si applicano mutatis mutandis alle filiali di banche di uno Stato membro diverso da uno Stato membro.

§ 23

(1) La Banca è tenuta a pubblicare entro 4 mesi dalla fine del periodo contabile una relazione annuale redatta secondo un’apposita norma di legge 6 ) e una relazione annuale consolidata redatta secondo un’apposita norma di legge, 6 ) se è obbligato a predisporlo, che include bilanci certificati. Entro tale periodo presenta anche la relazione annuale e la relazione annuale consolidata alla Banca nazionale ceca. Se l’Assemblea generale della Banca non approva il bilancio o il bilancio consolidato entro questo periodo, la Banca pubblica senza indebito ritardo e trasmette alla Banca nazionale ceca le ragioni della mancata approvazione del bilancio o del bilancio consolidato e le modalità di risolvere i commenti dell’Assemblea generale al riguardo.

(2) Se la banca segnala una perdita, l’Assemblea generale è tenuta a decidere, in sede di approvazione del bilancio per il periodo di riferimento, in merito al rimborso di tale perdita dalle risorse proprie della banca. La banca rimborserà la perdita senza indebito ritardo dopo la decisione dell’Assemblea generale.

§ 24

(1) La Banca è obbligata a preparare e presentare alla Banca nazionale ceca informazioni e documenti, la cui forma e modalità stipula in conformità con il regolamento dell’Unione europea direttamente applicabile che disciplina i requisiti prudenziali e la Banca nazionale ceca mediante regolamento o decisione della Commissione Europea. La Banca è tenuta a preparare e presentare alla Banca nazionale ceca ulteriori informazioni e documenti necessari per lo svolgimento della vigilanza. Il contenuto di queste informazioni, la forma, i termini e le modalità della loro presentazione saranno determinati da un decreto della Banca nazionale ceca. La Banca è obbligata a presentare alla Banca nazionale ceca, su sua richiesta, altri documenti e altri materiali necessari per lo svolgimento della vigilanza e, su richiesta della Banca nazionale ceca, a fornire tutte le informazioni necessarie.

(2) Una filiale di una banca di un altro Stato membro è obbligata a preparare e presentare alla Banca nazionale ceca informazioni e documenti, il cui contenuto, forma, scadenze e modalità di presentazione saranno determinati da un decreto della Banca nazionale ceca . Una filiale di una banca di uno Stato membro diverso da uno Stato membro è tenuta a presentare alla Banca nazionale ceca, su sua richiesta, documenti aggiuntivi e altri materiali necessari per lo svolgimento della vigilanza e, su richiesta della Banca nazionale ceca, fornire tutte le informazioni necessarie. Una filiale bancaria di uno Stato membro è obbligata a preparare e presentare alla Banca nazionale ceca informazioni e documenti ai sensi della Sezione 5j, il cui contenuto, forma, termini e modalità di presentazione saranno determinati da un decreto della Banca nazionale ceca.

(3) Nel caso in cui la banca abbia una partecipazione in una o più società o altre persone giuridiche pari o superiore al 20% del capitale sociale, le informazioni e i documenti di cui al comma 1 devono contenere anche dati relativi a tali società o altre persone giuridiche.

(4) Le disposizioni del codice di procedura amministrativa sulla lingua del procedimento si applicano mutatis mutandis alla presentazione dei documenti ai sensi dei paragrafi da 1 a 3; in caso di dubbio, la Banca nazionale ceca può richiedere una traduzione ufficialmente certificata in lingua ceca e successivamente.

PARTE SESTA

VIGILANZA E RISERVATEZZA BANCARIA
§ 25

(1) Le attività delle banche, comprese le loro filiali che operano nel territorio di uno stato estero, sono soggette alla supervisione bancaria svolta dalla Banca nazionale ceca, comprese le ispezioni in loco. Le attività delle filiali di banche estere sono soggette alla supervisione dell’autorità di vigilanza del paese della sede legale della banca estera e, nella misura stabilita dalla legge, alla supervisione bancaria svolta dalla Banca nazionale ceca, comprese le ispezioni in loco. Attività delle unità di consolidamento [§ 26d comma 1 lett. a)], di cui la banca fa parte, è soggetta alla vigilanza bancaria su base consolidata eseguita dalla Banca nazionale ceca, comprese le ispezioni in loco, salvo diversa disposizione di legge.

(2) La Banca nazionale ceca può richiedere un’ispezione in loco delle persone da essa controllate al di fuori del territorio della Repubblica ceca dall’autorità di vigilanza dello Stato interessato. La Banca nazionale ceca può soddisfare la richiesta dell’autorità di vigilanza del paese di residenza di una banca estera o di un istituto finanziario autorizzato di effettuare un’ispezione in loco di una persona da essa controllata. La Banca nazionale ceca autorizza le ispezioni in loco da parte dell’autorità di vigilanza del paese in cui ha sede la banca estera o l’istituto finanziario autorizzato. L’autorità di controllo che ha richiesto l’ispezione in loco ha il diritto di partecipare all’ispezione se non effettua essa stessa l’ispezione. A tal fine, la Banca nazionale ceca può stipulare accordi scritti di coordinamento e cooperazione con l’autorità di vigilanza del paese di residenza della banca estera o dell’istituto finanziario autorizzato.

(3) Nell’esercizio dei suoi poteri ai sensi della presente legge e ai sensi di un regolamento dell’Unione europea che disciplina i requisiti prudenziali direttamente applicabile, la Banca nazionale ceca partecipa alle attività dei collegi delle autorità di vigilanza nell’ambito del Sistema europeo di vigilanza finanziaria 7b ) .

(4) Nell’esercizio dei suoi poteri ai sensi della presente legge e ai sensi di un regolamento dell’Unione europea che disciplina i requisiti prudenziali direttamente applicabile, la Banca nazionale ceca partecipa alle attività dell’Autorità bancaria europea.

(5) Nell’esercizio dei suoi poteri ai sensi della presente legge e ai sensi del regolamento direttamente applicabile dell’Unione europea che disciplina i requisiti prudenziali, la Banca nazionale ceca tiene conto della convergenza degli strumenti e delle procedure di vigilanza bancaria utilizzati negli Stati membri; si basa su linee guida, raccomandazioni, standard e altre misure adottate dall’Autorità bancaria europea, a meno che non indichi i motivi per non farlo.

(6) La Banca nazionale ceca può richiedere la fornitura regolare delle informazioni necessarie per l’esercizio dei suoi poteri ea fini statistici da

a) banche,

b) persone di partecipazione finanziaria,

c) società di partecipazione finanziaria mista,

d) aziende miste,

e) persone appartenenti alle persone di cui ai punti da a) ad),

f) una persona a cui sono state affidate le attività di cui alle lettere da a) ad).

(7) La Banca nazionale ceca può effettuare ispezioni delle persone di cui al paragrafo 6, se ciò è necessario per l’esercizio dei suoi poteri; a questo scopo può

a) richiedere la presentazione di documenti,

b) esaminare libri e registri e farne estratti e copie,

c) ottenere spiegazioni scritte o orali dalle persone di cui al comma 6, dai loro rappresentanti e dal personale,

d) ottenere spiegazioni orali da una persona diversa da quelle di cui al paragrafo 6, previo suo consenso.

(8) La Banca nazionale ceca può effettuare ispezioni in loco delle persone di cui al paragrafo 6, lettera a). da b) ad f) e tutte le persone soggette a vigilanza su base consolidata, a condizione che ne informino preventivamente l’autorità di controllo interessata.

§ 25a

(1) Tutte le persone che esercitano la vigilanza bancaria sono obbligate a mantenere la riservatezza di tutti i dati ottenuti in relazione all’esercizio della loro professione, impiego o funzione. Possono fornire a terzi solo informazioni in forma aggregata per le quali non è possibile identificare quale specifica banca o persona sia. Il dovere di riservatezza permane anche dopo la cessazione della professione, del rapporto di lavoro o della funzione.

(2) Le persone di cui al paragrafo 1 possono utilizzare le informazioni ottenute nell’esercizio dei loro poteri solo per lo svolgimento di compiti di vigilanza bancaria o in procedimenti giudiziari condotti in relazione a una decisione o esercizio di vigilanza bancaria, o in procedimenti analoghi dinanzi un ente internazionale.

(3) Non è considerato una violazione del dovere di riservatezza in conformità con le condizioni legali

a) la fornitura di informazioni ottenute in relazione all’esercizio della vigilanza bancaria o della vigilanza supplementare su persone in un conglomerato finanziario 6d ) all’autorità di vigilanza di banche, istituzioni finanziarie o mercati finanziari in un altro stato o all’autorità di risoluzione,

b) fornitura di informazioni al Ministero delle Finanze ai fini del controllo del rispetto delle condizioni per l’erogazione dei contributi alle persone fisiche ai sensi della Legge sul risparmio edilizio o ai fini della delibera ai sensi della Legge sulle procedure di recupero e delibera la crisi dei mercati finanziari,

c) fornitura di informazioni ottenute durante lo svolgimento della vigilanza bancaria ai dipendenti della Banca nazionale ceca che cooperano nell’esecuzione della vigilanza sui mercati finanziari o nella risoluzione della crisi, per lo svolgimento dei loro compiti,

d) pubblicazione dei risultati delle prove di stress effettuate ai sensi della Sezione 25d (2) o ai sensi della normativa dell’Unione Europea direttamente applicabile che disciplina la vigilanza sui mercati finanziari in ambito bancario, e

e) la fornitura di informazioni al Parlamento europeo ai fini dell’esercizio dei suoi poteri di indagine ai sensi dell’articolo 226 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea.

(4) La fornitura di informazioni ottenute in relazione allo svolgimento della vigilanza bancaria alle autorità pubbliche e ad altre persone nella Repubblica ceca non sarà considerata una violazione del dovere di riservatezza in conformità con le condizioni legali, se le informazioni sono fornite per il svolgimento della loro funzione,

a) organi coinvolti nella liquidazione o nel fallimento di una banca o istituto finanziario,

b) la supervisione dell’autorità di cui alla lettera a);

c) il revisore dei bilanci civilistici della banca o dell’istituto finanziario,

d) vigilanza del revisore dei conti della banca o istituto finanziario,

e) vigilanza sul rispetto del diritto societario,

f) la lotta contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo o l’attuazione di sanzioni internazionali al fine di mantenere la pace e la sicurezza internazionali, proteggere i diritti umani fondamentali e combattere il terrorismo,

g) supervisione dei sistemi di pagamento o regolamento,

h) gestore del sistema di pagamento o regolamento,

i) un ente attivo in procedimenti penali,

j) la Banca nazionale ceca come banca centrale della Repubblica ceca e l’organismo di vigilanza sul mercato finanziario,

k) sistemi di garanzia dei depositi, sistemi di assicurazione e meccanismi di finanziamento della risoluzione,

l) un’autorità pubblica incaricata della predisposizione delle norme di legge concernenti la vigilanza sulle banche e sugli istituti finanziari, nonché le persone autorizzate da tali autorità allo svolgimento delle attività di vigilanza,

m) altre persone o enti in cui la fornitura di informazioni è necessaria per la risoluzione della crisi e non costituisce violazione della riservatezza ai sensi della normativa che disciplina le procedure di recupero e la risoluzione della crisi del mercato finanziario.

Lo stesso vale per le autorità pubbliche e altre persone negli Stati membri e, ad eccezione delle autorità e delle persone di cui alle lettere g), h), j) e l), in altri Stati e Banca centrale europea, Autorità bancaria europea e Consiglio europeo per i rischi sistemici 22 ) .

(5) Le informazioni ottenute in relazione all’esercizio della vigilanza bancaria possono anche essere fornite alle istituzioni dell’Unione europea se ciò è necessario per l’adempimento di un accordo internazionale.

(6) Le informazioni ottenute in relazione all’esercizio della vigilanza bancaria possono essere fornite anche a organizzazioni internazionali operanti nel campo della lotta alla criminalità, nonché a organismi di Stati esteri attivi in ​​procedimenti penali per lo svolgimento delle loro funzioni.

(7) La fornitura di informazioni ai sensi dei paragrafi 3, 4 e 6 è possibile solo a condizione che l’autorità o la persona competente protegga le informazioni almeno nella misura richiesta dal diritto dell’Unione europea.

(8) Le informazioni ottenute dalle autorità di Stati esteri non possono essere utilizzate per scopi diversi da quello per cui sono state fornite e non possono essere fornite a nessun altro senza il consenso del fornitore.

(9) Le informazioni ottenute nel corso della vigilanza in loco nel territorio di un altro Stato non possono essere fornite a nessun altro senza il consenso dell’autorità di vigilanza bancaria di quello Stato.

§ 25b

Se la Banca nazionale ceca rileva una situazione di emergenza durante la supervisione della banca, inclusi sviluppi sfavorevoli sui mercati finanziari, che potrebbero mettere a rischio la liquidità del mercato e la stabilità del sistema finanziario (di seguito la “situazione di emergenza”) nella Repubblica ceca, informerà senza indebito rinvio di questo fatto

a) le banche centrali del Sistema europeo di banche centrali negli Stati membri interessati da questa situazione alle condizioni di cui all’articolo 25a (4) (a) j) a

b) autorità pubbliche di cui al § 25a paragrafo 4 lett. l) negli Stati membri interessati dalla situazione, se tali informazioni sono pertinenti per loro.

§ 25c

Processo di revisione e valutazione
(1) Nell’esercizio della vigilanza, la Banca nazionale ceca esamina e valuta anche se i dispositivi, le strategie, le procedure ei meccanismi messi in atto dalla Banca per soddisfare i requisiti stabiliti nella presente legge, regolamento dell’Unione europea direttamente applicabile che disciplina i requisiti prudenziali, Regolamento o decisione della Commissione europea, capitale e liquidità Le banche garantiscono il funzionamento sicuro e affidabile della banca e la corretta gestione e copertura dei rischi. La Banca nazionale ceca valuta sempre i rischi a cui la Banca è o può essere esposta, i rischi che la Banca può presentare al mercato finanziario per quanto riguarda l’identificazione e la misurazione del rischio sistemico ai sensi dell’articolo 23 del regolamento (UE) n. 1093/2010 del Parlamento europeo e del Consiglio, raccomandazioni del Comitato europeo per il rischio sistemico e rischi rilevati dalle prove di stress.

(2) La Banca nazionale ceca esaminerà e valuterà la periodicità e l’intensità delle dimensioni, l’importanza e la posizione appropriate della banca sul mercato finanziario e la natura, l’ambito e la complessità delle sue attività, ma almeno una volta all’anno e il regolamento ( UE) n. 575/2013 del Parlamento Europeo e del Consiglio, Regolamento o Decisione della Commissione Europea.

(3) La Banca nazionale ceca esamina e valuta il rischio di credito, di mercato e operativo; la revisione e la valutazione devono concentrarsi ulteriormente almeno su

a) i risultati delle prove di stress svolte dalla Banca ai sensi dell’articolo 177 del regolamento (UE) n. 575/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio utilizzando un approccio basato sul rating interno;

b) esposizione al rischio di concentrazione e relativa gestione da parte della banca, compreso il rispetto dei requisiti ai sensi della Parte Quarta del Regolamento (UE) n. 575/2013 del Parlamento Europeo e del Consiglio, un regolamento o decisione della Commissione Europea,

(c) l’ adeguatezza, l’efficacia e la resilienza delle politiche e delle procedure per la gestione del rischio residuo associato all’uso di tecniche di attenuazione del rischio di credito ammissibili, il che significa attenuazione del rischio di credito di cui all’articolo 4, paragrafo 1, punto 57, del regolamento ( UE) n. 575/2013 e la correttezza della loro applicazione,

(d) la misura in cui il capitale detenuto dalla banca a fronte delle attività che ha cartolarizzato corrisponde alla sostanza economica dell’operazione, compreso il grado di trasferimento del rischio raggiunto;

e) l’ esposizione della banca al rischio di liquidità, la misurazione e la gestione del rischio di liquidità, inclusa la preparazione di analisi di scenari alternativi, la gestione dei fattori di riduzione del rischio e l’efficacia dei piani di emergenza,

f) gli effetti della ripartizione del rischio e il modo in cui questi effetti sono integrati nel sistema di misurazione del rischio,

g) i risultati delle prove di stress effettuate dalla Banca utilizzando il modello interno per il calcolo del requisito patrimoniale per il rischio di mercato ai sensi della parte tre, titolo quattro, capo quattro del regolamento (UE) n. 575/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio;

h) l’ ubicazione geografica delle esposizioni della banca,

i) il modello di business della banca,

j) valutazione del rischio sistemico.

(4) La Banca nazionale ceca esaminerà e valuterà ulteriormente

(a) la gestione complessiva del rischio di liquidità della banca; nel fare ciò, promuove lo sviluppo di solide metodologie interne e tiene conto della posizione della Banca sui mercati finanziari e tiene debitamente conto delle decisioni prese a seguito del riesame e della valutazione del potenziale impatto sulla stabilità del sistema finanziario in tutti gli altri Stati membri ha riguardato,

b) l’ esposizione della banca al rischio di tasso di interesse del portafoglio di investimento, che ai fini della presente legge indica un portafoglio in cui sono inclusi strumenti non inclusi nel portafoglio di negoziazione; se, a seguito di una variazione improvvisa e inaspettata dei tassi di interesse di oltre 2 punti percentuali o del valore stabilito nelle linee guida generali dell’Autorità bancaria europea, il valore economico della banca scende di oltre il 20% del suo capitale, la Repubblica ceca La Banca nazionale impone misure correttive adeguate,

(c) l’ esposizione della banca al rischio di leva finanziaria eccessiva, che ai fini della presente legge significa leva finanziaria ai sensi dell’articolo 4, paragrafo 1, punto 93, del regolamento (UE) n. 575/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio e identificato in la base degli indicatori di leva finanziaria eccessiva, compreso un coefficiente di leva finanziaria determinato conformemente all’articolo 429 del regolamento (UE) n. 575/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, al regolamento o alla decisione della Commissione europea; nella valutazione dell’adeguatezza del coefficiente di leva finanziaria e nella valutazione delle disposizioni, strategie, procedure e meccanismi messi in atto dalla Banca per la gestione del rischio di leva finanziaria eccessiva, che ai fini della presente legge significa rischio di leva finanziaria eccessiva ai sensi dell’articolo 4, paragrafo 1 ( 94) del Regolamento (UE) n. 575/2013, la Banca nazionale ceca terrà conto del modello di business della banca,

(d) il sistema di gestione e controllo della banca, la cultura aziendale e la capacità dei membri dell’organo statutario, dei membri del consiglio di amministrazione e dei membri del consiglio di sorveglianza della banca di svolgere i propri compiti; Durante la revisione e la valutazione, la Banca nazionale ceca può richiedere alla Banca l’ordine del giorno dell’organo statutario, del Consiglio di amministrazione e del Consiglio di vigilanza e dei loro comitati, compresi i relativi documenti di supporto e i risultati delle valutazioni interne ed esterne dell’organo statutario, Consiglio di Amministrazione e Consiglio di Sorveglianza.

(5) La Banca nazionale ceca esaminerà e valuterà ulteriormente,

a) se la banca ha fornito sostegno dissimulato a una cartolarizzazione, vale a dire una cartolarizzazione ai sensi dell’articolo 4, paragrafo 1, punto 61, del regolamento (UE) n. 575/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio; se rileva che una banca ha fornito supporto nascosto a una cartolarizzazione in più di un caso, adotta misure appropriate per riflettere il rischio che la banca fornisca supporto per la sua cartolarizzazione in futuro,

b) se gli aggiustamenti di valutazione delle posizioni o dei portafogli nel portafoglio di negoziazione ai sensi dell’articolo 105 del regolamento (UE) n. 575/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del regolamento o della decisione della Commissione europea consentono alla banca di vendere o coprire le proprie posizioni a breve termine senza normali condizioni di mercato con una perdita significativa; portafoglio di negoziazione ai fini del presente atto, un portafoglio di negoziazione ai sensi dell’articolo 4, paragrafo 1, punto 86, del regolamento (UE) n. 575/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio.

§ 25d

(1) Se la Banca nazionale ceca rileva durante la revisione e la valutazione ai sensi della Sezione 25c che più banche sono o potrebbero essere esposte a rischi simili o comportano un rischio simile per il mercato finanziario, ha il diritto di eseguire la revisione e la valutazione per gruppi di banche designate per tipo dalla stessa o in modo simile. I gruppi di banche designate per tipo con un profilo di rischio simile possono essere determinati principalmente sulla base della valutazione del rischio sistemico ai sensi della Sezione 25c par. j).

(2) Per supportare il processo di revisione e valutazione ai sensi della Sezione 25c, la Banca nazionale ceca deve eseguire prove di stress delle banche almeno una volta all’anno. La Banca nazionale ceca può pubblicare il risultato delle prove di stress.

(3) La Banca nazionale ceca verifica regolarmente il rispetto delle condizioni alle quali la banca è stata autorizzata a utilizzare metodi interni almeno una volta ogni 3 anni. Si concentra principalmente sulla qualità e tempestività dei metodi e delle procedure utilizzate, sui cambiamenti nelle attività della banca e sull’utilizzo di approcci interni ai nuovi prodotti.

§ 25e

(1) La Banca nazionale ceca procederà secondo il piano delle indagini di vigilanza, che è compilato almeno una volta all’anno, tenendo conto dei risultati del processo di revisione e valutazione ai sensi della Sezione 25c.

(2) La Banca nazionale ceca elabora un piano per le indagini di vigilanza ai sensi del paragrafo 1 in modo tale da non impedire all’autorità di vigilanza di un altro Stato membro di effettuare ispezioni in loco presso una succursale di una banca operante in quel territorio.

(3) Il piano delle indagini di vigilanza della Banca nazionale ceca deve includere

a) un elenco delle banche da sottoporre a vigilanza rafforzata a seguito delle misure di cui al paragrafo 4;

b) un piano per le ispezioni in loco presso i punti vendita della banca, comprese le sue filiali e le entità controllate stabilite in altri Stati membri,

c) informazioni sul metodo previsto per eseguire i compiti dati e l’allocazione delle risorse per la loro fornitura,

d) un elenco di banche per le quali i risultati delle prove di stress ai sensi del § 25c e del § 25d paragrafo 2 o il risultato del processo di revisione e valutazione ai sensi del § 25c indicano rischi significativi per la salute finanziaria o violazioni dei requisiti di cui al la presente legge. ai sensi della presente legge, una misura di natura generale emessa ai sensi della presente legge, un regolamento dell’Unione europea direttamente applicabile che disciplina i requisiti prudenziali, un regolamento o una decisione della Commissione europea,

e) un elenco delle banche che rappresentano un rischio sistemico per il mercato finanziario,

f) un elenco delle altre banche per le quali la Banca nazionale ceca lo ritiene necessario.

(4) In relazione ai risultati del riesame e della valutazione ai sensi della Sezione 25c, la Banca nazionale ceca, se necessario, adotta in particolare le seguenti misure:

a) aumentare il numero di controlli in loco,

b) garantire la presenza permanente di un rappresentante della Banca nazionale ceca nella banca,

c) richiedere la presentazione di informazioni aggiuntive o più frequenti da parte della banca,

d) effettuare revisioni aggiuntive o più frequenti dei piani operativi, strategici o aziendali della banca,

e) svolgere attività ispettive volte a monitorare determinati rischi a cui la banca potrebbe essere esposta,

f) richiedere alla persona sottoposta alla sua vigilanza di mantenere il capitale al di sopra del livello minimo dei requisiti patrimoniali ai sensi dell’articolo 92 del regolamento (UE) n. 575/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio; La sezione 26 (3) si applica mutatis mutandis.

§ 25f
annullato

PARTE SETTIMA

MISURE CORRETTIVE
§ 26

Azione correttiva
(1) La Banca nazionale ceca può, in caso di carenza nelle sue attività a causa di una violazione o del mancato rispetto di un obbligo o condizione stipulata dalla presente legge, da un regolamento legale che la attua, una persona soggetta alla sua supervisione , una misura emessa ai sensi della presente legge, una misura di natura generale emessa ai sensi della presente legge sull’edilizia del risparmio, da un regolamento dell’Unione europea direttamente applicabile che disciplina i requisiti prudenziali e da un regolamento o decisione della Commissione europea di imporre misure per rimediare alla carenza identificata corrispondente alla natura della violazione e alla sua gravità.

(2) La Banca nazionale ceca può:

(a) ordinare che la persona sottoposta alla sua supervisione

1. mantenere il capitale al di sopra del livello minimo dei requisiti patrimoniali di cui all’articolo 92 del regolamento (UE) n. 575/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio;

2. migliorare le disposizioni, le strategie, le procedure e altri meccanismi per ripristinare o rafforzare la loro conformità con la presente legge, la legislazione di attuazione della presente legge, una decisione o misura di natura generale emanata ai sensi della presente legge o un regolamento dell’Unione europea direttamente applicabile che disciplina i requisiti prudenziali, regolamento o con decisione della Commissione Europea,

3. presentare un piano per ripristinare la conformità ai requisiti previsti dalla presente legge e dal regolamento dell’Unione europea che disciplina i requisiti prudenziali direttamente applicabile e attuarlo entro il termine stabilito,

4. applicare principi e procedure specifici per la costituzione di accantonamenti per attivi e riserve o per la fissazione di requisiti patrimoniali,

5. limitare, terminare o non compiere determinate operazioni, operazioni o attività che pongono un rischio eccessivo per la Banca;

6. ridurre la rete di distribuzione, compresa una possibile riduzione del numero di punti vendita,

7. ridurre i rischi associati alle sue attività, prodotti o sistemi,

8. limitare la componente variabile della remunerazione delle persone di cui al § 8b comma 1 lett. a) punto 4, se non è coerente con il mantenimento del capitale; in tal caso, la banca o la succursale di una banca di un altro Stato membro determina l’importo della componente variabile in percentuale dell’utile netto,

9. ha utilizzato l’utile al netto delle imposte preferenzialmente per ricostituire i fondi di riserva o per aumentare il capitale sociale,

10. limitare la distribuzione degli utili o non distribuire gli utili agli azionisti o ai detentori di strumenti accessori di classe 1 ai sensi dell’articolo 51 del regolamento (UE) n. 575/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio; a condizione che tale divieto non costituisca una violazione degli obblighi di tale persona,

11. ha corretto la carenza in atto entro il termine stabilito e si è astenuto dal ripeterla,

13. ha aumentato il capitale all’importo specificato entro il limite di tempo stabilito, se non mantiene la riserva di capitale combinata ai sensi della Sezione 12m (1) e la Banca nazionale ceca non ha approvato il piano di recupero del capitale,

b) imporre la presentazione aggiuntiva o più frequente di dichiarazioni, comprese le informazioni sulle posizioni patrimoniali e di liquidità,

c) imporre requisiti di liquidità speciali, inclusa la limitazione dei disallineamenti di scadenza tra attività e passività, tenendo conto del modello di business specifico della banca, delle disposizioni, procedure e meccanismi della banca, in particolare ai sensi del § 8b par. b), e al rischio sistemico di liquidità che minaccia l’unità del mercato finanziario della Repubblica Ceca,

d) imporre una divulgazione aggiuntiva di informazioni,

f) imporre restrizioni più severe sulla distribuzione degli utili al netto delle imposte rispetto alla Sezione 12m (4), se la Banca nazionale ceca non ha approvato un piano per ripristinare il capitale,

g) imporre altre misure riparatrici appropriate.

(3) La Banca nazionale ceca può imporre misure ai sensi del paragrafo 2 lettera a) punto 1, in particolare se

e)identificare carenze nell’organizzazione, strategie, procedure o altri meccanismi del sistema di gestione e controllo regolato dalla presente legge, dalla normativa di attuazione, non conformità ai requisiti di cui all’articolo 393 del regolamento (UE) n. 575/2013 del Parlamento europeo e Consiglio o § 12c, o nella loro applicazione; ciò si applica alle condizioni di cui al § 26k par.1 e 2 analogamente a una banca estera che fa parte del gruppo di una banca di controllo europea [§ 26d par. m)], un membro del gruppo di una società di partecipazione finanziaria europea [§ 26d paragrafo 1 lett. o)] o un membro del gruppo di un commerciante di valori mobiliari europeo di controllo ai sensi della legge che disciplina le attività del mercato dei capitali, su cui la Banca nazionale ceca esercita la vigilanza su base consolidata,

b) i rischi o gli elementi di rischio non sono soggetti ai requisiti patrimoniali stabiliti nella presente legge o in un regolamento dell’Unione europea direttamente applicabile che disciplina i requisiti prudenziali,

c) l’ istituzione di misure ai sensi del paragrafo 2, lettera a); a) punto 2, punti 5 e 6 e punti da 8 a 10, paragrafo 2, lettera a); c) o le misure di cui al paragrafo 4, lettera a). da a) ad f) sembra insufficiente per ottenere un risarcimento entro un termine ragionevole,

(d) è probabile che il mancato rispetto dei requisiti relativi all’applicazione dell’approccio appropriato comporti requisiti patrimoniali insufficienti;

e) è probabile che, sebbene vengano rispettati i requisiti della presente legge o della normativa dell’Unione Europea direttamente applicabile in materia di requisiti prudenziali, i rischi saranno sottostimati,

f) la Banca notifica alla Banca nazionale ceca ai sensi dell’articolo 377, paragrafo 5, del regolamento (UE) n. 575/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio che i risultati delle prove di stress mostrano un requisito patrimoniale notevolmente superiore al suo requisito patrimoniale a copertura del portafoglio di negoziazione correlazioni.

(4) La Banca nazionale ceca può rivolgersi a una persona soggetta alla sua vigilanza che ha ottenuto il consenso a utilizzare un approccio interno o un modello interno per calcolare i requisiti patrimoniali ai sensi della parte terza del regolamento (UE) n. 575/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, ma non soddisfa i requisiti per il suo utilizzo,

a) al fine di dimostrare che il mancato rispetto dei requisiti di accesso interno o del modello interno è irrilevante;

b) al fine di presentare un piano per il ripristino della conformità ai requisiti dell’approccio interno o del modello interno e fissare un termine per la sua attuazione,

(c) ordinare che il piano di aggiustamento sia ripristinato per soddisfare i requisiti dell’accesso interno o del modello interno e fissare un termine per effettuare tali adeguamenti se è improbabile che la piena conformità sia raggiunta in base al piano originale o alle scadenze stabilite nell’originale piano sono inappropriati;

d) limitare il consenso alle aree che soddisfano i requisiti specificati o per le quali la conformità può essere raggiunta entro il limite di tempo pertinente,

e) revocare il consenso all’utilizzo di un approccio interno o di un modello interno che richieda il consenso se è improbabile che la banca sarà in grado di ripristinare la conformità entro i tempi previsti o non ha dimostrato che la non conformità è insignificante;

f) revocare il consenso all’uso del modello di rischio di mercato interno o imporre misure appropriate per garantirne il miglioramento immediato se il modello interno indica un numero elevato di superamenti di cui all’articolo 366 del regolamento (UE) n. 575/2013 del Parlamento e del Consiglio che il modello non è sufficientemente accurato

g) imporre altre misure appropriate.

(5) Il paragrafo 3 si applica, alle condizioni di cui al § 26k par.1 e 2, analogamente a una banca estera che fa parte del gruppo di una banca di controllo europea [§ 26d par. m)], un membro del gruppo di una società di partecipazione finanziaria europea [§ 26d paragrafo 1 lett. o)] o un membro del gruppo di un commerciante di valori mobiliari europeo di controllo ai sensi della legge che disciplina le attività del mercato dei capitali, su cui la Banca nazionale ceca esercita la supervisione su base consolidata, nel qual caso un aumento di capitale al di sopra del livello stabilito da potrebbe essere richiesta una legislazione.

(6) In caso di accertamento di una carenza nelle attività di una persona soggetta alla sua supervisione, la Banca nazionale ceca può

(a) ordina quella persona

1.ha sostituito un membro dell’organo statutario, un membro del Consiglio di amministrazione o un membro del Consiglio di vigilanza, una persona nella direzione di una succursale di una banca estera o un’altra persona fisica responsabile,

2. creare una quantità adeguata di accantonamenti e riserve,

3. ridurre o aumentare il capitale sociale nella misura specificata,

4. ridurre il capitale sociale al fine di coprire la perdita di un importo corrispondente alla perdita dopo il suo regolamento con riserva e altri fondi, a condizione che la perdita superi il 20% del patrimonio netto,

5. ha ridotto l’importo del suo interesse in un’altra persona o trasferito il suo interesse in quella persona a un’altra persona o altrimenti riduce i rischi derivanti dal suo interesse in quella persona,

b) modificare la licenza escludendo o limitando alcune attività ivi specificate,

c) ordinare una revisione straordinaria a spese di una banca o di una succursale di una banca di un altro Stato membro,

d) vietare o limitare lo svolgimento di operazioni con soggetti che sono strettamente legati alla banca o che fanno parte dello stesso gruppo di consolidamento della banca o hanno un rapporto speciale con una banca o succursale di una banca di un altro Stato membro ai sensi della sezione 19,

e) ordine di aumentare la liquidità di una banca o di una succursale di una banca di un altro Stato membro almeno fino all’importo fissato dalla Banca nazionale ceca,

f) revocare l’autorizzazione a utilizzare l’approccio interno per il calcolo del requisito patrimoniale ai sensi della parte tre del regolamento (UE) n. 575/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio.

(7) La Banca nazionale ceca può imporre a una persona fisica o giuridica non soggetta alla sua supervisione che non adempie all’obbligo imposto dalla presente legge, un regolamento giuridico che la attua, una decisione emessa ai sensi della presente legge, un diritto europeo Regolamento dell’Unione che disciplina i requisiti prudenziali o un regolamento o decisione della Commissione Europea, di astenersi da questa violazione e di astenersi dal ripeterla; La Banca nazionale ceca potrebbe ulteriormente

a) sospendere l’esercizio dei diritti di voto da parte dell’azionista o degli azionisti responsabili della violazione,

b) vietare temporaneamente a un membro dell’organo statutario, del consiglio di amministrazione o del consiglio di sorveglianza di una banca o di un’altra persona fisica responsabile di svolgere una funzione in una banca o svolgere una funzione in un’altra banca o una banca estera,

(c) pubblicare informazioni su quale persona è responsabile della violazione e qual è la sua natura.

(8) La procedura di cui al comma 2 lett a) punti 1, 2 e 4 e paragrafo 6, lettera a); a) punto 4 e paragrafo 6, lettera a); d) non può essere invocato contro una succursale di una banca di uno Stato membro e la procedura di cui al paragrafo 2, lettera a) a) il punto 4 non si applica a una succursale di una banca diversa da uno Stato membro.

(9) La Banca nazionale ceca può imporre misure correttive ai sensi dei paragrafi da 2 a 4, paragrafo 6, lettera (f) e paragrafo 7 anche se ha il ragionevole sospetto che la carenza possa verificarsi entro i prossimi 12 mesi.

§ 26a

Se la Banca nazionale ceca rileva che il coefficiente di capitale totale della banca su base individuale è inferiore a due terzi del coefficiente di capitale totale ai sensi dell’articolo 92, paragrafo 1, lettera a). c) il regolamento (UE) n. 575/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio impone alla Banca una o più delle seguenti misure correttive:

a) aumentare il capitale sociale in modo che il coefficiente di capitale totale della banca su base individuale sia almeno uguale al coefficiente di capitale totale di cui all’articolo 92, paragrafo 1, lettera a); c) Regolamento (UE) n. 575/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio,

b) acquisire solo attività che hanno un fattore di ponderazione del rischio inferiore al 100% in conformità alla normativa direttamente applicabile dell’Unione Europea che disciplina i requisiti prudenziali,

c) non acquisire alcuna quota del capitale sociale e diritti di voto in alcuna persona giuridica, ad eccezione dei contratti conclusi prima dell’imposizione del presente provvedimento, né costituire o acquisire qualsiasi altra persona giuridica o la sua unità organizzativa,

d) non concedere alcun credito a una persona che ha rapporti particolari con la banca,

e) non fornire tassi di interesse sui depositi che eccedono gli attuali tassi di interesse correnti sui depositi di importo comparabile e con una scadenza comparabile, come determinato dalla Banca nazionale ceca.

§ 26aa

(1) La parte nel procedimento per l’imposizione di misure correttive è solo la persona a cui devono essere imposte le misure riparatrici.

(2) Il procedimento può essere avviato emettendo una decisione.

(3) Una persona alla quale la Banca nazionale ceca ha imposto misure correttive informa la Banca nazionale ceca dell’azione correttiva senza indebito ritardo.

(4) È possibile presentare ricorso contro una decisione sull’imposizione di misure correttive. La decomposizione non ha effetto sospensivo. Il consiglio di amministrazione della Banca nazionale ceca decide sullo scioglimento.

§ 26ab

(1) La Banca nazionale ceca pubblica, senza indebito ritardo, una decisione finale sull’imposizione di misure correttive in modo da consentire l’accesso remoto.

(2) La Banca nazionale ceca pubblica la decisione senza fornire dati di identificazione sulla persona alla quale è stata imposta la misura correttiva, se la pubblicazione

a) è stato ritenuto manifestamente sproporzionato rispetto alla persona fisica interessata sulla base di una valutazione preliminare,

b) mette in pericolo la stabilità del mercato finanziario,

c) procedimenti penali in corso minacciati,

(d) ha causato un danno sproporzionato alla persona interessata.

(3) La decisione ai sensi del paragrafo 1 o 2 deve essere pubblicata per almeno 5 anni.

§ 26b

(1) Nel caso in cui un membro dell’organo statutario, del consiglio di amministrazione o del consiglio di sorveglianza rilevi che la banca è o diventa insolvente o che la banca ha subito o è probabile che subisca perdite che hanno causato o potrebbero causare una diminuzione coefficiente di capitale totale della banca su base individuale inferiore al livello minimo del coefficiente di capitale totale di cui all’articolo 92, paragrafo 1, lettera a) c) del Regolamento (UE) n. 575/2013 del Parlamento Europeo e del Consiglio, ne informa immediatamente la Banca Nazionale Ceca.

(2) Il paragrafo 1 si applica mutatis mutandis a una banca estera che svolge attività bancaria nel territorio della Repubblica Ceca tramite la sua filiale sulla base di una licenza ai sensi della Sezione 5 e alla sua filiale; L’obbligo di informare la Banca nazionale ceca spetta alle persone nella gestione di questa banca estera nonché alle persone nella gestione di questa filiale.

§ 26ba

(1) Se l’importo del coefficiente di capitale totale della banca scende al di sotto del livello minimo ai sensi dell’articolo 92, paragrafo 1, lettera a), c) Regolamento (UE) n. 575/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio e la banca, al fine di soddisfare il coefficiente patrimoniale complessivo, aumenta il proprio capitale sociale,

a) esiste un interesse importante della società a limitare o escludere il diritto di prelazione degli azionisti a sottoscrivere nuove azioni,

b) il prezzo di emissione deve essere lo stesso per tutti gli abbonati,

(c) nuove azioni possono essere sottoscritte anche se gli azionisti non hanno ancora pagato il prezzo di emissione delle azioni precedentemente sottoscritte; tuttavia, le nuove azioni non possono essere sottoscritte da un azionista che non abbia pagato il prezzo di emissione delle azioni precedentemente sottoscritte,

d) il diritto di prelazione a sottoscrivere nuove azioni non è trasferibile separatamente,

e) la banca pubblicherà un invito all’Assemblea generale almeno 7 giorni prima della data dell’Assemblea generale,

f) il termine per la sottoscrizione di nuove azioni in esercizio del diritto di opzione è di massimo 14 giorni dalla data di adozione della delibera dell’Assemblea relativa all’aumento del capitale sociale,

g) il termine per la sottoscrizione di nuove azioni senza esercitare il diritto di opzione è di massimo 14 giorni dalla data di scadenza del termine di cui alla lettera f) o dalla data di adozione della delibera dell’Assemblea sull’aumento del capitale sociale, se il diritto di prelazione degli azionisti a sottoscrivere nuove azioni

h) il sottoscrittore deve rimborsare il prezzo di emissione entro il termine per la sottoscrizione di nuove azioni, altrimenti la sua sottoscrizione è inefficace,

(i) il prezzo di emissione delle nuove azioni deve essere rimborsato in contanti o mediante compensazione.

(2) L’invito all’Assemblea convocata per deliberare in merito all’aumento del capitale sociale della banca nel caso di cui al paragrafo 1 deve indicare le ragioni della scelta di tale procedura e la sua deviazione dalla procedura di aumento del capitale sociale ai sensi di legge disciplina dei rapporti giuridici di società e cooperative; tuttavia, il mancato rispetto di tale obbligo non invaliderà la successiva decisione dell’Assemblea.

§ 26bb

Misure di carattere generale in cui la stabilità del sistema bancario o finanziario è minacciata o turbata
(1) La Banca nazionale ceca emana misure di natura generale ai sensi del paragrafo 2,

a) quando è in gioco la stabilità del sistema bancario o finanziario e se è opportuno porre rimedio alla minaccia; o

b) se la stabilità del sistema bancario o finanziario è già stata perturbata, se ciò è opportuno per mitigare le conseguenze di tale perturbazione.

(2) La Banca nazionale ceca deve, con un provvedimento di carattere generale, a banche, filiali di banche estere, un gruppo di banche genericamente designate o un gruppo di filiali genericamente designate di banche estere

a) prevede un’esenzione temporanea dall’adempimento degli obblighi di cui al § 4, 5, da 11 a 24 o § 26f o dalle norme stabilite sulla base della presente legge,

b) proibire o limitare temporaneamente determinate attività consentite o l’esecuzione di determinate transazioni, trasferimenti di fondi o altre transazioni,

c) in deroga alla presente legge o ad un regolamento giuridico emanato sulla base di essa, stabilisce temporaneamente le norme ai sensi del § 12, § 13 e § 14 lett. (a), (b) e (d), o

d) in deroga alla presente legge o ad una normativa emanata sulla base della stessa, stabilisce temporaneamente i termini e la periodicità per l’adempimento degli obblighi di informazione di una banca o di una succursale di una banca estera.

(3) La Banca nazionale ceca emana misure di natura generale se sono soddisfatte le condizioni di cui all’articolo 458 del regolamento (UE) n. 575/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio.

(4) Una misura di natura generale deve essere emessa senza procedimento su un progetto di misura di natura generale. Il provvedimento di carattere generale avrà effetto il giorno della sua pubblicazione nella bacheca ufficiale della Banca nazionale ceca; non è richiesta la pubblicazione nell’albo ufficiale di un altro ufficio. Se non è scaduto prima, la misura di applicazione generale di cui al paragrafo 2 cessa di avere effetto sei mesi dopo la data della sua entrata in vigore.

PARTE OTTAVA

VIGILANZA BANCARIA SU BASE CONSOLIDATA
§ 26c

(1) Vigilanza bancaria su base consolidata: il monitoraggio e la regolazione dei rischi nelle unità di consolidamento di cui la banca fa parte, al fine di limitare i rischi cui è esposta la banca in termini di partecipazione al gruppo di consolidamento.

(2) La vigilanza bancaria su base consolidata non è la supervisione di singole persone incluse nel gruppo di consolidamento e non sostituisce le prestazioni della vigilanza bancaria su base individuale sulle banche ai sensi della presente legge o la vigilanza dei commercianti di valori mobiliari, delle cooperative di risparmio e istituti finanziari soggetti a disposizioni di legge speciali.

(3) Nell’esercizio della vigilanza su base consolidata, la Banca nazionale ceca coopererà con le autorità di vigilanza di banche, commercianti di valori mobiliari e istituzioni finanziarie all’estero e avrà il diritto di scambiare informazioni con tali autorità. Le disposizioni del § 25a non sono interessate da questo.

(4) Ai fini dell’esercizio della vigilanza bancaria su base consolidata, la Banca nazionale ceca può effettuare ispezioni in loco delle persone incluse nel gruppo di consolidamento o richiederne l’esecuzione da parte dell’autorità di vigilanza estera competente. La Banca nazionale ceca informa l’autorità di vigilanza estera competente della persona ispezionata dell’inizio, dello scopo e dei risultati dell’ispezione in loco. Le disposizioni del § 25a non sono interessate da questo.

(5) Se la Banca nazionale ceca richiede le informazioni necessarie per lo svolgimento della vigilanza bancaria su base consolidata, che sa essere già state fornite da un membro del gruppo di consolidamento a un’altra autorità di vigilanza, richiede tali informazioni in via prioritaria.

(6) L’esecuzione della vigilanza bancaria svolta dalla Banca nazionale ceca su un membro del gruppo della banca di controllo europea [§ 26d par. m)] o su un membro di un gruppo di una società di partecipazione finanziaria europea [§ 26d paragrafo 1 lett. o)] si basa su accordi scritti per il coordinamento e la cooperazione con l’autorità di vigilanza su base consolidata di quel gruppo. Tali accordi possono affidare compiti relativi a tale coordinamento e cooperazione a tali autorità di controllo.

(7) Se la Banca nazionale ceca esercita la vigilanza bancaria su base consolidata su un gruppo di una banca di controllo europea o su un gruppo di una società di partecipazione finanziaria europea, deve disporre di accordi scritti per il coordinamento e la cooperazione con le autorità che vigilano sui membri di questa gruppo. Queste disposizioni possono affidare alla Banca nazionale ceca compiti relativi a questo coordinamento e cooperazione.

(8) Al posto della Banca nazionale ceca, l’autorità di vigilanza di un altro Stato membro che esercita la vigilanza su base consolidata su un gruppo di una banca di controllo europea o una società di partecipazione finanziaria europea è competente per esercitare la vigilanza bancaria conformemente al diritto dell’Unione europea 17 )su un membro di questo gruppo con sede legale nella Repubblica Ceca, nella misura e alle condizioni previste da un accordo internazionale. Il presente accordo internazionale stabilisce sempre le condizioni alle quali la Repubblica ceca ha il diritto di ricorrere contro l’autorità di controllo di un altro Stato membro o contro lo Stato membro nel cui territorio è domiciliata se ha risarcito il danno o il danno morale causato da tale autorità decisione illegittima o cattiva amministrazione. Quando si esegue la vigilanza bancaria da parte dell’autorità di vigilanza di un altro Stato membro, si applica l’ordinamento giuridico della Repubblica ceca. La responsabilità per i danni causati dall’autorità di controllo di un altro Stato membro con la sua decisione o cattiva amministrazione nell’esercizio della vigilanza bancaria è valutata conformemente alla legge che disciplina la responsabilità per i danni causati nell’esercizio dei pubblici poteri 18) .

(9) Anziché l’autorità di vigilanza di un altro Stato membro che esercita la vigilanza su base consolidata su un gruppo di una banca di controllo europea, la Banca nazionale ceca esercita la vigilanza su base consolidata su un gruppo di una banca di controllo europea o un gruppo di una La società di partecipazione finanziaria europea è competente a vigilare sull’Unione europea 17 ) su un membro di questo gruppo stabilito in un altro Stato membro, nella misura e alle condizioni stabilite in un accordo internazionale.

(10) I paragrafi da 6 a 9 si applicano mutatis mutandis all’esercizio della vigilanza su base consolidata su una banca responsabile controllata da una società di partecipazione finanziaria mista europea.

§ 26d

(1) Ai fini della presente legge, si applicano le seguenti definizioni:

a) il gruppo di consolidamento è un gruppo di banche controllanti, un gruppo di banche di controllo estere, un gruppo di società di partecipazione finanziaria o un gruppo di società di partecipazione mista, in cui il gruppo di consolidamento è composto da almeno due persone,

b) banca controllante: una banca la cui entità controllata o collegata è una banca, una cooperativa di credito e di risparmio, una banca estera, un istituto finanziario, un commerciante di valori mobiliari, un commerciante di valori mobiliari estero o una società di servizi ausiliari,

c) società di partecipazione finanziaria: una persona di cui all’articolo 4, paragrafo 1, punto 20, del regolamento (UE) n. 575/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio;

d) società di partecipazione mista: una persona di cui all’articolo 4, paragrafo 1, punto 22, del regolamento (UE) n. 575/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio;

e) società di partecipazione finanziaria mista: una persona quale definita all’articolo 4, paragrafo 1, punto 21, del regolamento (UE) n. 575/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio;

f) un gruppo di banche controllanti, un gruppo formato dalla banca e dalle sue persone controllate e collegate, che siano enti, istituti finanziari o società di servizi accessori,

g) per gruppo di una società di partecipazione finanziaria si intende un gruppo costituito da una società di partecipazione finanziaria e dalle sue entità controllate e affiliate, che sono enti, istituzioni finanziarie o imprese di servizi ausiliari,

h) gruppo di una società di partecipazione mista, un gruppo costituito da una società di partecipazione mista e dalle sue entità controllate e collegate, che sono enti, istituti finanziari o imprese di servizi ausiliari,

i) persona associata: una persona quale definita all’articolo 4, paragrafo 1, punto 35, del regolamento (UE) n. 575/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio;

j) una banca di controllo estera è una banca estera la cui entità controllata è una banca,

k) un gruppo di una banca di controllo estera è un gruppo composto da una banca di controllo estera e dalle sue entità controllate e collegate, che sono istituzioni, istituzioni finanziarie o imprese di servizi ausiliari,

l) da una banca di controllo nazionale, una banca di controllo che non è allo stesso tempo una persona controllata da un’altra banca, una società di partecipazione finanziaria o una società di partecipazione finanziaria mista con sede legale nella Repubblica ceca,

(m) una banca di controllo europea, una banca di controllo o una banca di controllo estera che è stata autorizzata in uno Stato membro e che non è controllata da un’altra banca o banca estera che è stata autorizzata in uno Stato membro, né è controllata da un società di partecipazione finanziaria; una persona o una società di partecipazione finanziaria mista con sede legale in uno Stato membro,

n) ” società di partecipazione finanziaria nazionale”: una persona quale definita all’articolo 4, paragrafo 1, punto 30, del regolamento (UE) n. 575/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio;

o) società di partecipazione finanziaria europea: una persona quale definita all’articolo 4, paragrafo 1, punto 31, del regolamento (UE) n. 575/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio;

p) società di partecipazione finanziaria mista nazionale: una persona quale definita all’articolo 4, paragrafo 1, punto 32, del regolamento (UE) n. 575/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio;

q) società di partecipazione finanziaria mista europea: una persona quale definita all’articolo 4, paragrafo 1, punto 33, del regolamento (UE) n. 575/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio;

r) banca responsabile del gruppo di una società di partecipazione finanziaria è una banca controllata da una società di partecipazione finanziaria con sede legale

1. nella Repubblica Ceca,

2. in un altro Stato membro, se tale società di partecipazione finanziaria non controlla contemporaneamente una banca estera autorizzata in tale Stato membro o una banca estera con un totale di bilancio maggiore che è stata autorizzata in un altro Stato membro, o

3. in uno Stato membro diverso dallo Stato membro, a meno che la Banca nazionale ceca non abbia rinunciato alla supervisione della vigilanza bancaria su base consolidata sul gruppo di questa società di partecipazione finanziaria ai sensi della sezione 26e (6);

se nel gruppo di consolidamento sono presenti più banche ai sensi dei punti da 1 a 3, la banca responsabile nel gruppo della società di partecipazione finanziaria indica la banca con il totale di bilancio più elevato,

s) banca responsabile in un gruppo di una banca di controllo estera una banca controllata da una banca di controllo estera a cui è stata concessa l’autorizzazione a svolgere attività in uno Stato membro diverso dalla Banca nazionale ceca, a meno che la Banca nazionale ceca non rinunci alla base sulle banche di controllo del gruppo; se ci sono più banche in un tale gruppo di consolidamento, la banca responsabile nel gruppo della banca di controllo estera è la banca con il totale di bilancio più elevato,

t) banca responsabile controllata da una società di partecipazione finanziaria mista una banca controllata da una società di partecipazione finanziaria mista con sede legale

1. nella Repubblica Ceca,

2. in un altro Stato membro, a meno che tale società di partecipazione finanziaria mista controlli contemporaneamente una banca estera autorizzata a operare in tale Stato membro o una banca estera con un totale di bilancio più elevato autorizzata a operare in un altro Stato membro, o

3. in uno Stato membro diverso dallo Stato membro, a meno che la Banca nazionale ceca non abbia rinunciato alla vigilanza bancaria su base consolidata ai sensi della sezione 26e (6);

se ci sono più banche nel gruppo di consolidamento secondo i punti da 1 a 3, la banca responsabile controllata dalla società di partecipazione finanziaria mista indica la banca con il totale di bilancio più elevato,

u) base consolidata: la base consolidata di cui all’articolo 4, paragrafo 1, punto 48, del regolamento (UE) n. 575/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio.

(2) Nel caso in cui i legami all’interno del gruppo di consolidamento siano di natura tale che non sia possibile determinare in modo univoco l’entità controllante o il suo tipo, la Banca nazionale ceca ha il diritto di determinare l’entità controllante dell’entità di consolidamento in accordo con l’autorità di vigilanza estera competente su banche o istituti finanziari; il suo tipo.

(3) I commercianti di valori mobiliari che non sono elencati nella sezione 8a (da 1) a (3) del Capital Market Business Act sono esclusi dalla supervisione del gruppo di consolidamento.

§ 26e

(1) La Banca nazionale ceca esercita la vigilanza bancaria su base consolidata su un gruppo di una banca di controllo e su un gruppo di una banca di controllo estera, di cui fa parte la banca responsabile nel gruppo di una banca di controllo estera. Un gruppo di banche controllanti controllate da una banca di controllo nazionale o da una società di partecipazione finanziaria nazionale è soggetto a vigilanza bancaria su base consolidata solo se il gruppo comprende una banca estera, un commerciante di valori mobiliari o un istituto finanziario domiciliato in uno Stato membro diverso da lo Stato membro.

(2) La Banca nazionale ceca esercita la vigilanza bancaria su base consolidata su un gruppo di società di partecipazione finanziaria, di cui fa parte la banca responsabile nel gruppo di persone di partecipazione finanziaria, e sulla banca responsabile controllata da una partecipazione finanziaria mista azienda. Un gruppo di società di partecipazione finanziaria controllate da una banca di controllo nazionale o da una società di partecipazione finanziaria nazionale è soggetto a vigilanza bancaria su base consolidata solo se il gruppo comprende una banca estera, un commerciante di valori mobiliari o un istituto finanziario domiciliato in uno Stato membro diverso rispetto allo Stato membro.

(3) Banca nazionale ceca

a) esercita la vigilanza su un gruppo di società di partecipazione finanziaria che non soddisfa le condizioni di cui al paragrafo 2, prima frase; o

b) rinuncia alla vigilanza su un gruppo di società di partecipazione finanziaria che soddisfi le condizioni di cui al comma 2, primo periodo,

se concorda con l’autorità di vigilanza competente dello Stato membro e se considera la designazione della banca responsabile nel gruppo della società di partecipazione finanziaria secondo i criteri stabiliti nella presente legge [§ 26d par. r)] come inappropriato, in particolare in considerazione dell’importanza delle banche o delle banche estere che fanno parte di questo gruppo di consolidamento per il mercato finanziario degli Stati membri interessati. Tuttavia, in tal caso, la Banca nazionale ceca o l’autorità di vigilanza competente richiedono preventivamente il parere della banca responsabile nel gruppo della società di partecipazione finanziaria o della società di partecipazione finanziaria europea che sono membri del gruppo di consolidamento interessato. Se la Banca nazionale ceca procede in conformità alla lettera a), designa la banca che adempirà gli obblighi della banca responsabile nel gruppo della società di partecipazione finanziaria.

(4) Il paragrafo 3 si applica mutatis mutandis all’esercizio della vigilanza su base consolidata su una banca responsabile controllata da una società di partecipazione finanziaria mista.

(5) La Banca nazionale ceca esercita la vigilanza bancaria su base consolidata su un gruppo di società di partecipazione mista.

(6)La Banca nazionale ceca può rinunciare all’esercizio della vigilanza bancaria su base consolidata su un gruppo consolidato se l’entità controllante è domiciliata in uno Stato non membro, a condizione che su questo gruppo consolidato sia esercitata una vigilanza bancaria consolidata comparabile in conformità con Regolamento dell’Unione che disciplina i requisiti prudenziali. Prima di questa decisione, la Banca nazionale ceca richiede il parere dell’autorità di vigilanza di una banca estera domiciliata in un altro Stato membro che è membro dello stesso gruppo di consolidamento e dell’Autorità bancaria europea. Se una vigilanza bancaria comparabile non è esercitata su base consolidata su questo gruppo di consolidamento, La Banca nazionale ceca può richiedere a un membro di un gruppo di consolidamento di costituire una società di partecipazione finanziaria o una società di partecipazione finanziaria mista nel territorio della Repubblica ceca o in un altro Stato membro. La Banca nazionale ceca informa l’autorità di vigilanza di una banca domiciliata in un altro Stato membro che è membro dello stesso gruppo di consolidamento e della Commissione europea e dell’Autorità bancaria europea.

§ 26f

(1) La banca controllante, la banca responsabile nel gruppo della società di partecipazione finanziaria, la banca responsabile controllata dalla società di partecipazione finanziaria mista, la banca responsabile nel gruppo della banca di controllo estera e la banca nel gruppo della società di partecipazione mista, che sono membri di l’unità di consolidamento soggetta alla vigilanza bancaria della Banca nazionale ceca è tenuta a conformarsi su base consolidata

a) requisiti per il sistema di gestione e controllo (§ 8b),

b) strategie e procedure per la valutazione e le variazioni del capitale determinato internamente (§ 12c),

c) requisiti ai sensi della Sezione 26g (4).

(2) Le persone incluse nel gruppo di consolidamento sono tenute a comunicare alla Banca nazionale ceca, su richiesta, direttamente o tramite una banca ai sensi del paragrafo 1, tutte le informazioni necessarie per lo svolgimento della vigilanza su base consolidata. Tale obbligo si applica anche alle persone che sono filiazioni ai sensi dell’articolo 4, paragrafo 1, punto 16, del regolamento (UE) n. 575/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio delle banche di controllo, delle banche di controllo estere, delle società di partecipazione finanziaria, società di partecipazione finanziaria o società di partecipazione mista persone e che non sono anche incluse nella vigilanza su base consolidata.

§ 26g

(1) Le persone incluse nel gruppo di consolidamento devono stabilire meccanismi di controllo adeguati che assicurino l’accuratezza delle informazioni fornite ai fini della vigilanza bancaria su base consolidata.

(2) La banca di controllo nazionale, la banca responsabile nel gruppo di società di partecipazione finanziaria, la banca responsabile controllata dalla società di partecipazione finanziaria mista e la banca responsabile nel gruppo di banche di controllo estere devono notificare alla Banca nazionale ceca in anticipo i revisori dei conti chi verificherà le persone incluse nell’unità di consolidamento soggetta alla supervisione bancaria ceca banca nazionale.

(3) La banca di controllo nazionale, la banca responsabile nel gruppo di società di partecipazione finanziaria, la banca responsabile controllata dalla società di partecipazione finanziaria mista, la banca responsabile nel gruppo di banche di controllo estere e la banca nel gruppo di società di partecipazione mista hanno l’obbligo di verificare le informazioni che trasmettono ai fini della vigilanza bancaria su base consolidata, nei modi e nella misura specificati da un decreto della Banca nazionale ceca.

(4) La Banca è tenuta a monitorare adeguatamente la propria operatività con i membri dello stesso gruppo di consolidamento, a gestire i rischi ad essi associati e ad assoggettarli ad adeguati meccanismi di controllo interno.

(5) Una società di partecipazione finanziaria e una società di partecipazione finanziaria mista sono obbligate a garantire che il loro organo statutario, membro del loro organo statutario, membro del consiglio di amministrazione o membro del consiglio di sorveglianza sia una persona affidabile, sufficientemente qualificata ed esperta professionalmente per svolgere la loro funzione e soddisfare i requisiti per una società di partecipazione finanziaria e una società di partecipazione finanziaria mista ai sensi della presente legge. Requisiti più dettagliati sono stabiliti dalla Banca nazionale ceca in un decreto.

(6)La società di partecipazione finanziaria e la società di partecipazione finanziaria mista informano in anticipo la Banca nazionale ceca delle modifiche proposte nella gestione e allo stesso tempo le presentano documenti che dimostrano la credibilità, la competenza professionale e l’esperienza delle persone proposte. Una persona che diventa di recente una società di partecipazione finanziaria o una società di partecipazione finanziaria mista è tenuta ad adempiere a tale obbligo nei confronti delle persone nella sua dirigenza entro 2 mesi dal giorno in cui diventa una persona di partecipazione finanziaria o una società di partecipazione finanziaria mista, altrimenti si ritiene che i soggetti nella gestione di tale società di partecipazione finanziaria non soddisfino i requisiti previsti. La persona fisica interessata è tenuta a fornire alla società di partecipazione finanziaria o alla società di partecipazione finanziaria mista i documenti e la collaborazione necessari.

(7) La Banca nazionale ceca può richiedere a una società di partecipazione finanziaria o una società di partecipazione finanziaria mista di sostituire una persona nella direzione di una società di partecipazione finanziaria o una società di partecipazione finanziaria mista se questa persona non è sufficientemente esperta o degna di fiducia.

§ 26h

(1) Se la Banca nazionale ceca rileva carenze nelle attività di una persona inclusa nel gruppo di consolidamento che possono influire negativamente sulle prestazioni di una banca che fa parte del gruppo di consolidamento, ha il diritto in relazione alla banca di controllo, il responsabile banca nel gruppo di partecipazione finanziaria, banca responsabile società di partecipazione finanziaria mista, società di partecipazione finanziaria, banca responsabile nel gruppo della banca di controllo estera, banca nel gruppo di partecipazione mista o società di partecipazione mista a seconda della natura della carenza identificata

a) richiedergli di porre rimedio alla situazione entro un determinato periodo,

b) disporre l’erogazione di una revisione straordinaria della persona che fa parte del gruppo di consolidamento a spese dell’ente controllante,

c) imporre una multa fino a 50.000.000 CZK,

(d) vietare o limitare la conduzione di operazioni con soggetti che fanno parte dello stesso gruppo di consolidamento.

(2) Si intende una carenza nelle attività di una persona inclusa nel gruppo di consolidamento, che non è una banca

a) violazione o elusione della presente legge, atti speciali, regolamenti legali emanati dalla Banca nazionale ceca e regolamenti legali ai sensi della Sezione 5k,

(b) compiere operazioni all’interno del gruppo di consolidamento o esternamente in modo tale da ledere gli interessi dei depositanti della banca che fa parte del gruppo di consolidamento o da metterne in pericolo la sicurezza e la stabilità.

§ 26i

(1) Laddove la vigilanza bancaria della Banca nazionale ceca su base consolidata di una banca madre europea, un gruppo di entità di partecipazione finanziaria europea o una banca responsabile controllata dall’entità di partecipazione finanziaria mista europea adempia oltre ai compiti stabiliti nella presente legge, a regolamento di legge speciale 2 ) o una normativa dell’Unione europea direttamente applicabile che disciplina i requisiti prudenziali include anche i seguenti compiti:

a) coordina, in relazione alle autorità di controllo di altri Stati membri, la raccolta e la fornitura di informazioni pertinenti o necessarie;

b) in collaborazione con le autorità competenti, pianifica e coordina il processo di vigilanza di tali autorità; tale attività comprende il coordinamento e la programmazione della vigilanza sull’attività delle banche disciplinata dal § 8b comma 1 lett. b), parte otto del regolamento (UE) n. 575/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio e al § 12c, supervisione ai sensi del § 25c e imposizione di misure ai sensi del § 26 paragrafo 1, compreso il coordinamento della supervisione ai sensi a disposizioni analoghe di altre legislazioni dello Stato membro,

c) in collaborazione con le autorità di vigilanza competenti e, se del caso, le banche centrali del Sistema europeo di banche centrali, ovvero le banche centrali del Sistema europeo di banche centrali ai sensi dell’articolo 4, paragrafo 1, punto 45, del Il regolamento (UE) n. 575/2013, pianifica e coordina l’azione di questi organismi in preparazione a sviluppi negativi nella Banca e in situazioni di emergenza, e l’azione di questi organismi nel corso di sviluppi negativi nella Banca e in situazioni di emergenza; pianifica e coordina anche la preparazione di valutazioni congiunte, l’introduzione di piani di emergenza, l’informazione pubblica e l’imposizione di misure correttive di eccezionale importanza ai sensi del § 38i par. b) e disposizioni analoghe di norme di legge straniere,

d) su richiesta, fornisce alle autorità di vigilanza di altri Stati membri che esercitano la vigilanza su una persona che fa parte di tale gruppo di consolidamento le informazioni necessarie alla vigilanza di tale persona, in particolare tenendo conto dell’importanza di tale persona per il mercato finanziario di tale persona. Stato (Sezione 38ha);

e) decide su una richiesta congiunta di consenso preventivo per utilizzare uno degli approcci interni o su una richiesta di modifica di un approccio già in uso.

(2) Se l’autorità di vigilanza competente di un altro Stato membro non coopera sufficientemente con la Banca nazionale ceca nello svolgimento dei suoi compiti di cui al paragrafo 1, la Banca nazionale ceca può informare l’Autorità bancaria europea 23 ) .

(3) La Banca nazionale ceca può anche informare l’Autorità bancaria europea dei casi in cui l’autorità di vigilanza di un altro Stato membro esercita la vigilanza su base consolidata su un gruppo di una banca di controllo europea, un gruppo di società di partecipazione finanziaria europea o una banca responsabile controllata da una società di partecipazione finanziaria mista europea membro è soggetta alla vigilanza della Banca nazionale ceca, non adempie ai compiti imposti sulla base di un regolamento dell’Unione europea che disciplina le attività degli istituti di credito 23 ) .

§ 26j

(1) Se la Banca nazionale ceca esercita la vigilanza bancaria su un gruppo di una banca di controllo europea, un gruppo di una società di partecipazione finanziaria europea o una banca controllata da una società di partecipazione finanziaria mista europea e si verifica una situazione di emergenza nello Stato membro in cui membro di questo gruppo è domiciliato o svolge le sue attività attraverso una filiale principale, una filiale principale ai sensi della legge che disciplina le attività delle unioni di risparmio e di credito o una filiale principale ai sensi della legge che disciplina le attività del mercato dei capitali, la Banca nazionale ceca deve, senza indebito ritardare, avvisare

a) le banche centrali del Sistema europeo di banche centrali negli Stati membri interessati da questa situazione, alle condizioni di cui al paragrafo 25 bis (4) (a); j), a

b) l’ Autorità bancaria europea e il Comitato europeo per il rischio sistemico e le autorità pubbliche di cui al § 25a par. l) negli Stati membri interessati da questa situazione, tutte le informazioni che li riguardano.

(2) Se la Banca nazionale ceca rileva una situazione straordinaria che può avere un impatto in uno Stato membro, ne informa senza indebito ritardo l’Autorità bancaria europea e l’autorità di vigilanza bancaria consolidata del gruppo della banca madre europea o del gruppo della società di partecipazione finanziaria europea il cui membro è stabilito nello Stato membro interessato o esercita la sua attività in tale Stato membro tramite una grande succursale, una grande succursale ai sensi della legge che disciplina le unioni di risparmio e di credito o una grande branca ai sensi della legge che disciplina le attività del mercato dei capitali.

§ 26k

(1) Se la Banca nazionale ceca esercita la vigilanza bancaria su base consolidata su un gruppo di una banca di controllo europea, un gruppo di una società di partecipazione finanziaria europea o una banca controllata da una società di partecipazione finanziaria mista europea, è competente, di comune accordo con altre autorità che controllano i membri di tali gruppi. membro di questo gruppo

a) misure correttive ai sensi del § 26 paragrafo 2 lett. a) punto 1 e secondo § 26 par.2 lett. c) nel caso di una banca o di una banca estera,

(b) misure correttive consistenti in un aumento di capitale al di sopra del livello minimo e sotto forma di requisiti speciali di liquidità ai sensi della legge che disciplina le attività delle unioni di risparmio e delle unioni di credito, nel caso di unioni di risparmio e unioni di credito; o

(c) misure correttive consistenti in un aumento di capitale al di sopra del livello minimo e sotto forma di requisiti speciali di liquidità ai sensi della legge che disciplina le attività del mercato dei capitali, nel caso di un commerciante di valori mobiliari non bancario o di un commerciante di valori mobiliari estero ai sensi della legge che disciplina attività del mercato dei capitali.

(2) La Banca nazionale ceca informa in anticipo le altre autorità di vigilanza sui membri del gruppo interessato dell’intenzione di imporre misure correttive ai sensi del paragrafo 1 e allo stesso tempo sottopone loro una relazione in cui valuta la copertura del capitale e il rischio di liquidità di questo gruppo. La Banca nazionale ceca si adopererà per raggiungere un accordo ai sensi del paragrafo 1 entro 4 mesi dalla data in cui ha presentato alle altre autorità di vigilanza dei membri del gruppo interessato una relazione sulla valutazione del rischio di capitale ed entro 1 mese dalla presentazione della liquidità relazione sulla valutazione del rischio.

(3) Se entro questo periodo non viene raggiunto alcun accordo ai sensi del paragrafo 1,

a) la Banca nazionale ceca è competente a imporre le misure correttive di cui al paragrafo 1 ai membri del gruppo vigilato interessato, anche senza accordo con le altre autorità di vigilanza dei membri del gruppo interessato; nel fare ciò, tiene conto della valutazione del rischio dei membri di quel gruppo espressa nel parere delle altre autorità che vigilano sui membri di quel gruppo e invia una copia della copia scritta della decisione a tali autorità, o

b) negli ultimi 7 giorni prima del termine di cui al paragrafo 2, la Banca nazionale ceca può richiedere all’Autorità bancaria europea di risolvere la controversia in conformità con il regolamento dell’Unione europea direttamente applicabile che disciplina la vigilanza sui mercati finanziari in campo bancario 24 ) ; Se la Banca nazionale ceca o le autorità di vigilanza sui membri del gruppo in questione di cui al paragrafo 1 richiedono questa composizione della controversia, la Banca nazionale ceca sospende il procedimento per imporre misure correttive in attesa di una decisione dell’Autorità bancaria europea.

(4) Se non è stato raggiunto alcun accordo tra l’autorità di vigilanza su base consolidata del gruppo bancario di controllo europeo, il gruppo di società di partecipazione finanziaria europea, la banca della società di partecipazione finanziaria mista europea o il gruppo di commercianti di valori mobiliari di controllo europeo ai sensi del Capital Market Act e la Banca nazionale ceca sul l’imposizione di misure correttive da parte della Banca nazionale ceca a una banca che è membro di uno o più dei gruppi di cui sopra, entro 4 mesi dalla data in cui l’autorità di vigilanza su base consolidata del gruppo interessato ha presentato una relazione alla Banca nazionale ceca gruppo di copertura del capitale o entro 1 mese dalla data quando l’organo di vigilanza su base consolidata del gruppo in questione ha presentato alla Banca nazionale ceca una relazione sulla valutazione del rischio di liquidità di questo gruppo,

a) la Banca nazionale ceca è competente a imporre misure correttive a detta banca separatamente ai sensi del § 26 par. a) punto 1 e secondo § 26 par.2 lett. C); nel fare ciò, tiene conto della valutazione del rischio dei membri di quel gruppo espressa nel parere delle altre autorità che vigilano sui membri di quel gruppo e invia una copia della copia scritta della decisione a tali autorità, o

b) negli ultimi 7 giorni prima della scadenza dei termini di cui sopra, la Banca nazionale ceca può richiedere all’Autorità bancaria europea di risolvere la controversia in conformità con il regolamento dell’Unione europea che disciplina la vigilanza del mercato finanziario in materia. di attività bancaria 24 ) ; Se la Banca nazionale ceca o le autorità di vigilanza sui membri del gruppo in questione di cui al paragrafo 1 richiedono questa composizione della controversia, la Banca nazionale ceca sospende il procedimento per imporre misure correttive in attesa di una decisione dell’Autorità bancaria europea.

(5) Prima di emettere una decisione ai sensi del paragrafo 3, la Banca nazionale ceca può richiedere il parere dell’Autorità bancaria europea. La Banca nazionale ceca richiede tale parere ogniqualvolta richiesto da una qualsiasi delle altre autorità preposte alla supervisione dei membri del gruppo interessato. Se il parere dell’Autorità bancaria europea è stato richiesto prima dell’emissione di una decisione ai sensi del paragrafo 3 o 4, la Banca nazionale ceca vi fa affidamento, a meno che i motivi della decisione non indichino i motivi per deviare da tale parere.

(6) La Banca nazionale ceca rivede le decisioni ai sensi dei paragrafi 1, 3 lettera (a) o paragrafo 4, lettera a) a) almeno una volta all’anno secondo la procedura di cui ai paragrafi 1, 2 e 3, lettera a); a), ods.4 písm. a) e paragrafo 5. La Banca nazionale ceca può riesaminare queste decisioni sulla base di una proposta scritta motivata dell’organo di supervisione del membro del gruppo interessato. In tal caso, la decisione ai sensi del paragrafo 1, 3 (a) (a) o paragrafo 4, lettera a) a) da esaminare anche nell’ambito della presente proposta.

(7) Una banca è obbligata a mantenere il capitale su base individuale o consolidata al di sopra del livello minimo, se tale obbligo le è imposto da una decisione emessa, in accordo con la Banca nazionale ceca, da un’autorità di un altro Stato membro che esercita la vigilanza su base consolidata.

§ 26l

(1) Se la Banca nazionale ceca esercita la vigilanza bancaria su base consolidata su un gruppo di una banca di controllo europea, un gruppo di una società di partecipazione finanziaria europea o una banca controllata da una società di partecipazione finanziaria mista europea, istituisce un collegio per eseguire i compiti specificati nelle sezioni 26i e 26j. L’istituzione e le attività del collegio si basano su accordi scritti ai sensi della sezione 26c (7), che sono preparati dalla Banca nazionale ceca previa consultazione con le autorità di vigilanza interessate. Se del caso, la Banca nazionale ceca coordinerà la cooperazione con le autorità di vigilanza degli Stati non membri nel rispetto del dovere di riservatezza e di altri requisiti stabiliti dal diritto dell’Unione europea. L’istituzione e le attività dei collegi non pregiudicano i poteri e le competenze delle autorità di controllo previste dal diritto dell’Unione europea.

(2) Il collegio crea le condizioni preliminari per la cooperazione della Banca nazionale ceca e di altre autorità di vigilanza competenti in

a) scambio di informazioni,

b) l’ applicazione di accordi e accordi internazionali ai sensi della Sezione 26c, paragrafi da 6 a 9, se del caso,

c) determinazione dei piani di controllo basati sulla valutazione del rischio del gruppo interessato ai sensi della Sezione 25c,

d) aumentare l’efficacia della supervisione riducendo i doppi requisiti nell’esercizio della supervisione, compreso l’obbligo di fornire informazioni ai sensi della Sezione 26c (5), Sezione 38ha (3), seconda frase, e disposizioni simili della legislazione straniera,

e) l’ applicazione uniforme delle regole prudenziali all’interno del gruppo interessato, fatti salvi i poteri delle autorità di vigilanza ai sensi del diritto dell’Unione europea;

f) pianificazione e coordinamento delle attività di cui al § 26i comma 1 lett. c) e in analoghe disposizioni di normative di legge estere, tenuto conto dell’attività di altri enti, qualora costituiti a tali fini.

(3) I membri del collegio sono

a) la Banca nazionale ceca,

b) le autorità che vigilano sui membri del gruppo interessato,

(c) le autorità di vigilanza degli Stati ospitanti in cui un membro del gruppo interessato opera tramite una filiale principale, una filiale principale ai sensi della legge che disciplina le unioni di risparmio e di credito o una filiale principale ai sensi della legge che disciplina le attività del mercato dei capitali,

d) le banche centrali del Sistema europeo di banche centrali, se del caso;

e) autorità di controllo di paesi terzi, se del caso e laddove, a parere di tutte le autorità di controllo interessate, proteggano le informazioni almeno nella misura richiesta dal diritto dell’Unione europea.

(4) La Banca nazionale ceca dirige le riunioni del consiglio e determina quali membri partecipano alle riunioni o ad altre attività del consiglio. Nel fare ciò, terrà conto dell’importanza di queste attività per lo svolgimento dei suoi compiti di cui al § 5o paragrafi 2 e 3, nonché della loro importanza per i membri del collegio. In particolare, sulla base delle informazioni disponibili, tiene conto del potenziale impatto sulla stabilità del sistema finanziario negli Stati membri interessati, in particolare in situazioni di emergenza.

(5) La Banca nazionale ceca si adopererà per garantire che i membri del Consiglio collaborino strettamente. La Banca nazionale ceca informa i membri del collegio in tempo utile sui lavori del collegio, l’ordine del giorno e le attività programmate e li informa senza indebito ritardo delle conclusioni adottate durante la riunione o di altre attività concordate.

(6) La Banca nazionale ceca informa l’Autorità bancaria europea delle attività del collegio, anche in caso di emergenza, e le fornisce tutte le informazioni utili per la convergenza degli strumenti e delle procedure di vigilanza bancaria. Le disposizioni del § 25a non sono interessate da questo.

§ 26m

(1) Nell’esercitare la vigilanza su base consolidata su una società di partecipazione finanziaria mista, la Banca nazionale ceca può, previa consultazione delle autorità di vigilanza competenti, stabilire che nell’esercizio di tale vigilanza applicherà solo le disposizioni pertinenti della legge che disciplina la vigilanza supplementare su conglomerati finanziari, a condizione che: questa società di partecipazione finanziaria mista sia soggetta a requisiti analoghi della presente legge e della legge che disciplina la vigilanza supplementare sui conglomerati finanziari, in particolare per quanto riguarda la vigilanza orientata al rischio.

(2) Se la Banca nazionale ceca esercita la vigilanza su base consolidata su una banca responsabile controllata da una società di partecipazione finanziaria mista europea, può, previa consultazione delle autorità di vigilanza competenti, stabilire che applica solo le disposizioni pertinenti della legge che disciplina la vigilanza supplementare di conglomerati finanziari, a condizione che questa società di partecipazione finanziaria mista europea sia soggetta a requisiti comparabili della presente legge e della legge che disciplina la vigilanza supplementare sui conglomerati finanziari, in particolare per quanto riguarda la vigilanza orientata al rischio.

(3) La Banca nazionale ceca è responsabile della consultazione sull’applicazione della legislazione straniera che disciplina la vigilanza supplementare sui conglomerati finanziari solo se è l’autorità di vigilanza di una banca controllata da una società di partecipazione finanziaria mista europea e se l’autorità di vigilanza è ha chiesto di farlo, conglomerato finanziario.

(4) Nell’esercitare la vigilanza su base consolidata, la Banca nazionale ceca può stabilire che nell’esercizio della vigilanza su una società di partecipazione finanziaria mista applichi solo le disposizioni applicabili al settore più importante ai sensi della legge che disciplina la vigilanza supplementare sui conglomerati finanziari, a condizione che: questa società di partecipazione finanziaria mista sia soggetta ai requisiti equivalenti della presente legge e della legge che disciplina le attività delle imprese di assicurazione, in particolare per quanto riguarda la vigilanza orientata al rischio.

(5) Se la Banca nazionale ceca esercita la vigilanza su base consolidata su una banca responsabile controllata da una società di partecipazione finanziaria mista europea, può, in accordo con le autorità di vigilanza competenti, stabilire che applica solo le disposizioni applicabili alle più importanti settore soggetto a vigilanza supplementare sui conglomerati finanziari, a condizione che questa società di partecipazione finanziaria mista europea sia soggetta a requisiti equivalenti ai sensi della presente legge e della legge che disciplina le attività delle imprese di assicurazione, in particolare per quanto riguarda la vigilanza orientata al rischio.

(6) La Banca nazionale ceca è competente a concordare l’applicazione della sola legislazione straniera relativa al settore più importante in conformità con le norme che disciplinano la vigilanza supplementare sui conglomerati finanziari, se è l’autorità di vigilanza di una banca controllata da un società di partecipazione finanziaria mista e invitata dall’autorità che esercita la vigilanza supplementare sul conglomerato finanziario.

PARTE NONA
annullato

§ 27 – § 33, § 29a – § 33a
annullato

PARTE DECIMA

REVOCA DELLA LICENZA O DEL CONSENSO
§ 34

(1) In caso di gravi carenze nelle attività di una banca o succursale di una banca di un altro Stato membro, o in caso di fallimento di una banca o succursale di una banca di un altro Stato membro, la Banca nazionale ceca deve revocare la licenza.

(2) La licenza può essere ulteriormente revocata se

a) una banca o una succursale di una banca di uno Stato membro diverso da uno Stato membro non ha iniziato l’attività entro 12 mesi dalla data della licenza o se non ha ricevuto depositi dal pubblico o fornito prestiti per un periodo di 6 mesi,

b) è stata riscontrata una carenza nelle attività della banca, che potrebbe allo stesso tempo soddisfare le caratteristiche di un reato ai sensi del § 36e par. a), d), f), g), h), i), j), k), m), n), o) o § 36e par. c) e una banca estera domiciliata in uno Stato membro diverso da uno Stato membro operante nel territorio della Repubblica Ceca attraverso la sua filiale ha commesso un reato ai sensi della Sezione 36h par. d) oppure § 36h comma 2 lett. b), d) ed e),

(c) il richiedente ha fornito false informazioni nella sua domanda di licenza o ha nascosto le informazioni essenziali necessarie per la valutazione della domanda di licenza,

d) persistono gravi carenze nelle attività di una banca estera domiciliata in un territorio diverso dal territorio di uno Stato membro che svolge attività bancaria nel territorio della Repubblica ceca tramite la sua filiale, o il suo fallimento

e) è stata emessa una decisione definitiva contro la banca per una grave violazione della legge che disciplina le misure contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo, o

f) la banca non soddisfa i requisiti di cui alla parte terza, quarto o sesto regolamento (UE) n. 575/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, § 26 par. a) punto 1 o al § 26 par.2 lett. C).

(3) La Banca nazionale ceca revoca la licenza se rileva che il coefficiente di capitale totale della banca su base individuale è inferiore a un terzo del coefficiente di capitale totale ai sensi dell’articolo 92 (1) (a). c) regolamento (UE) n. 575/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio. In questo caso, la Banca nazionale ceca non è tenuta a revocare la licenza se si tratta di una banca a cui è stata applicata una misura di risoluzione delle crisi in conformità con la legge che disciplina le procedure di recupero e la risoluzione delle crisi dei mercati finanziari. La Banca nazionale ceca revoca la licenza se rileva che il coefficiente di capitale di una filiale di una banca di un altro Stato membro è inferiore a un terzo del coefficiente di capitale ai sensi della sezione 12a (1).

(4) La Banca nazionale ceca può revocare il consenso concesso ai sensi della presente legge se il consenso è stato concesso sulla base di informazioni false, il richiedente nella domanda di consenso ha nascosto i dati essenziali necessari per la valutazione di questa domanda o consenso concesso.

§ 35

(1) Dalla data di entrata in vigore della decisione di revoca della licenza, la persona giuridica interessata non può accettare depositi e fornire prestiti e svolgere altre attività, ad eccezione di quelle necessarie per il regolamento dei suoi crediti e debiti. Fino a quando non estingue i propri crediti e debiti, la persona giuridica interessata è considerata una banca ai sensi della presente legge.

(2) La Banca nazionale ceca pubblicherà la decisione finale sulla revoca della licenza in un modo che consenta l’accesso remoto.

(3) La Banca nazionale ceca informerà l’autorità di vigilanza bancaria dello Stato in cui la banca ha una succursale della decisione finale di revocare la licenza.

(4) La Banca nazionale ceca emette una decisione definitiva sulla revoca di una licenza concessa per una filiale bancaria da uno Stato membro a questa filiale e ne informa l’autorità di vigilanza bancaria del paese della sede legale della banca estera.

§ 35a

(1) Una sentenza con cui un tribunale ha annullato una decisione della Banca nazionale ceca di revocare una licenza è esecutiva

a) la scadenza del termine per la presentazione di un ricorso invano, o

b) la forza giuridica della decisione di rigetto, rigetto o revoca del ricorso in cassazione avverso tale sentenza.

(2) Le disposizioni del paragrafo 1 non si applicano se l’azione contro la decisione della Banca nazionale ceca di revocare la licenza ha ottenuto un effetto sospensivo.

PARTE UNDICI

LIQUIDAZIONE DELLA BANCA
§ 36

(1) Se una banca viene liquidata o la cancellazione di una banca dal registro commerciale viene annullata, solo la Banca nazionale ceca può presentare una petizione per

a) la nomina di un liquidatore,

b) revoca del liquidatore e nomina di un nuovo liquidatore,

c) liquidazione di una società per azioni, se la licenza della banca è stata revocata.

(2) Il tribunale decide sulla proposta della Banca nazionale ceca ai sensi del paragrafo 1 senza udienza e annuncia la decisione inviando la sua copia scritta senza giustificazione all’albo ufficiale del tribunale entro 24 ore dal ricevimento della proposta. Inviando una decisione, si verificano gli effetti legali dichiarati nella dichiarazione, e quindi la dichiarazione è vincolante per tutti; la data di pubblicazione deve essere annotata sulla copia scritta. Un ricorso contro una decisione non ha effetto sospensivo.

(3) Il liquidatore non può essere una persona che ha o ha avuto un rapporto speciale con la banca, che è o è stato un revisore della banca negli ultimi 5 anni o ha partecipato in qualsiasi modo alla revisione della banca.

(4) Le persone fisiche che, durante la liquidazione della banca, sono venute a conoscenza dei dati ai quali si applica il segreto bancario, sono tenute a mantenere la riservatezza ai sensi dell’articolo 39 della presente legge in modo analogo.

(5) Il liquidatore deve presentare alla Banca nazionale ceca e al Sistema di garanzia senza indebito ritardo rendiconti finanziari e documenti preparati durante la liquidazione in conformità con il codice civile e la legge che disciplina i rapporti legali di società e cooperative, e altri documenti per iscritto richiesta della Banca Nazionale Ceca e del Sistema di Garanzia necessario per valutare le attività del liquidatore e l’andamento della liquidazione.

(6) Il liquidatore è obbligato a far valere la questione della prestazione da procedimenti legali invalidi (§ 12 paragrafo 2).

(7) I costi associati allo svolgimento delle attività del liquidatore sono pagati dal patrimonio della banca. Se i suoi beni non sono sufficienti per il pagamento della remunerazione del liquidatore e il rimborso delle sue spese in denaro, saranno rimborsati dallo Stato, che avrà così un credito nei confronti della banca per l’importo delle somme pagate. La Banca nazionale ceca stabilisce in un decreto il metodo per determinare il rimborso delle spese in contanti e la remunerazione del liquidatore, il loro importo massimo pagato dallo Stato e il metodo di pagamento.

PARTE DODICESIMA

REATI
Reati contro le persone fisiche
§ 36a

(1) Una persona fisica commette un reato:

a) accetta il deposito in violazione del § 2 par.1,

b) inizia un’attività per la quale è richiesta una licenza ai sensi della presente legge, senza questa licenza,

c) acquisisce o aumenta una partecipazione qualificata in una banca o controlla una banca senza il previo consenso della Banca nazionale ceca ai sensi della sezione 20, paragrafo 3,

d) non adempie all’obbligo di informazione ai sensi dell’articolo 20, comma 11,

e) come persona che agisce di concerto

1. acquisisce o aumenta una partecipazione qualificata in una banca o controlla una banca senza il previo consenso della Banca nazionale ceca ai sensi della sezione 20 (3), o

2. non adempie all’obbligo di informazione ai sensi della Sezione 20, Paragrafo 15, o

f) nella domanda di consenso ai sensi della presente legge o in un regolamento dell’Unione europea che disciplina i requisiti prudenziali direttamente applicabile, deve dichiarare false informazioni o trattenere i dati essenziali necessari per la valutazione di tale richiesta.

(2) Una persona fisica, in quanto persona soggetta alla supervisione della Banca nazionale ceca, commette un reato non adempiendo a uno degli obblighi previsti dalle Regole di controllo.

(3) Un membro di un organo statutario, un membro del consiglio di amministrazione o un membro del consiglio di sorveglianza di una banca o una persona fisica in qualità di persona nella gestione di una banca di un altro Stato membro commette un reato violando § 8 par. c) allo stesso tempo ricoprire cariche in misura maggiore di quanto consentito.

(4) Un membro di un organo statutario, un membro del Consiglio di amministrazione o un membro del Consiglio di vigilanza di una banca commette un reato non informando immediatamente la Banca nazionale ceca ai sensi della Sezione 26b (1).

(5) Una persona fisica come persona nella gestione di una banca estera domiciliata in un altro Stato membro che svolge attività bancaria nella Repubblica ceca tramite la sua filiale, o come persona nella gestione di questa filiale commette un reato non informando immediatamente la Banca nazionale ceca § 26b paragrafo 2.

(6) Può essere comminata una multa per un reato fino al

a) CZK 5000000, se si tratta di un reato ai sensi del paragrafo 2,

b) CZK 10.000.000, se si tratta di un reato ai sensi del comma 1 lettera f) o paragrafo 3,

c) CZK 20.000.000, se si tratta di un reato ai sensi del paragrafo 4 o 5,

d) il doppio dell’importo dell’arricchimento ingiusto in caso di reato ai sensi del paragrafo 1, lettera a). da a) ad e); se non è possibile determinare l’importo del vantaggio ingiustificato, può essere inflitta una multa fino a 130000000 CZK.

§ 36b

(1) Una persona fisica, in quanto persona che è venuta a conoscenza di dati oggetto di segreto bancario durante la liquidazione di una banca, commette un reato violando l’obbligo di mantenere la riservatezza ai sensi della Sezione 36, Paragrafo 4.

(2) Una persona fisica commette un reato violando l’obbligo di svolgere la funzione con la dovuta diligenza in quanto persona che svolge la funzione di liquidatore.

(3) Un dipendente della banca, un membro dell’organo statutario, un membro del consiglio di amministrazione o un membro del consiglio di sorveglianza della banca commette un reato violando l’obbligo di mantenere la riservatezza ai sensi della Sezione 39.

(4) Il liquidatore, amministratore, amministratore delegato o curatore fallimentare commette un reato omettendo di fornire dati al Sistema di garanzia e informazioni sui depositi ai sensi della Sezione 41d (4) e (5) e della Sezione 41g (5).

(5) Il liquidatore, amministratore, amministratore delegato o curatore fallimentare commetterà un reato omettendo di fornire cooperazione al Sistema di garanzia ai sensi della Sezione 41eb, paragrafo 3.

(6) Una persona fisica in qualità di richiedente una licenza commette un reato fornendo false informazioni nella domanda o nascondendo i dati essenziali necessari per la valutazione della domanda.

(7) Può essere comminata una multa per un reato fino al

a) CZK 1000000, se si tratta di un reato ai sensi del paragrafo 2,

b) CZK 2000000, se si tratta di un reato ai sensi del paragrafo 4 o 5,

c) CZK 20.000.000, se si tratta di un reato ai sensi del paragrafo 1, 3 o 6.

Reati di persone giuridiche e persone fisiche che esercitano un’attività imprenditoriale
§ 36c

(1) Una persona giuridica o una persona fisica impegnata in un’attività commerciale commette un reato:

a) accetta il deposito in violazione del § 2,

b) si appropria indebitamente della denominazione “banca” o “cassa di risparmio”, delle sue traduzioni o denominazioni da essa derivate in una ragione sociale,

c) inizia un’attività per la quale è richiesta una licenza ai sensi della presente legge, senza questa licenza,

d) acquisisce o aumenta una partecipazione qualificata in una banca o controlla una banca senza il previo consenso della Banca nazionale ceca ai sensi della sezione 20, paragrafo 3,

e) non adempie all’obbligo di informazione ai sensi dell’articolo 20, comma 11,

f) come persona che agisce di concerto

1. acquisisce o aumenta una partecipazione qualificata in una banca o controlla una banca senza il previo consenso della Banca nazionale ceca ai sensi della sezione 20 (3), o

2. non adempie all’obbligo di informazione ai sensi della Sezione 20, Paragrafo 15, o

g) nella domanda di consenso ai sensi della presente legge o in un regolamento dell’Unione europea che disciplina i requisiti prudenziali direttamente applicabile, deve dichiarare false informazioni o trattenere i dati essenziali necessari per la valutazione di tale richiesta.

(2) Una persona fisica giuridica o imprenditoriale, in quanto persona soggetta alla supervisione della Banca nazionale ceca, commette un reato non adempiendo a uno qualsiasi degli obblighi stabiliti nelle Regole di controllo.

(3) Una persona fisica giuridica o imprenditoriale come persona inclusa nel gruppo di consolidamento commette un reato:

a) non comunica alla Banca nazionale ceca le informazioni necessarie per lo svolgimento della vigilanza su base consolidata o rivela informazioni false e fuorvianti, nasconde informazioni sostanziali o non rispetta il termine per la sua presentazione,

b) non istituisce meccanismi di controllo adeguati per garantire l’accuratezza delle informazioni fornite ai fini della vigilanza bancaria su base consolidata.

(4) Una persona giuridica o una persona fisica impegnata in affari commette un reato violando l’obbligo di svolgere la funzione con la dovuta diligenza come persona che svolge la funzione di liquidatore.

(5) Una persona fisica giuridica o imprenditoriale in qualità di richiedente una licenza commette un reato fornendo false informazioni nella domanda o trattenendo i dati essenziali necessari per la valutazione della domanda.

(6) Una persona giuridica, in quanto persona la cui licenza è scaduta, commette un reato accettando un deposito, fornendo un prestito o svolgendo altre attività dopo la data di scadenza della licenza.

(7) Può essere comminata una multa per un reato fino al

a) CZK 1000000, se si tratta di un reato ai sensi del paragrafo 4,

b) CZK 5000000, se si tratta di un reato ai sensi del paragrafo 2,

c) CZK 10.000.000, se si tratta di un reato ai sensi del comma 1 lettera G),

d) CZK 20.000.000, se si tratta di un reato ai sensi del comma 1 lettera (b) o paragrafi 3 o 5,

e) il doppio dell’importo dell’arricchimento ingiusto in caso di reato ai sensi del paragrafo 1, lettera a). a), da c) af) e se è stato commesso da una persona fisica che esercita un’attività commerciale; se non è possibile determinare l’importo del vantaggio ingiustificato, può essere inflitta una multa fino a CZK 130000000,

f) il doppio dell’importo della prestazione ingiustificata, in caso di reato di cui al comma 1 lettera a), da c) af) o paragrafo 6 e se è stato commesso da una persona giuridica; se non è possibile determinare l’importo del vantaggio indebito, un’ammenda fino al 10% del fatturato annuo netto della persona giuridica per il periodo contabile immediatamente precedente, che comprende le voci di cui all’articolo 316 del regolamento (UE) n. 575 / 2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, può essere imposto,

(g) il doppio dell’importo del vantaggio ingiustificato in caso di reato ai sensi del paragrafo 1, lettera a). a), c) af) o paragrafo 6 e se è stato commesso da un’entità controllata; se non è possibile determinare l’ammontare del beneficio ingiustificato, può essere irrogata una sanzione fino al 10% del fatturato netto annuo risultante dal bilancio consolidato dell’entità controllante per l’esercizio immediatamente precedente.

§ 36d

(1) Una società di partecipazione finanziaria o una società di partecipazione finanziaria mista commette un reato:

a) non garantisce che il suo organo statutario, un membro del suo organo statutario, un membro del suo consiglio di amministrazione o un membro del suo consiglio di sorveglianza soddisfi i requisiti ai sensi della Sezione 26g (5), o

b) in violazione della sezione 26g (6 ) , non informa in anticipo la Banca nazionale ceca delle modifiche proposte nella gestione o non le sottopone i documenti richiesti.

(2) Istituti di pagamento, prestatori di servizi di pagamento su piccola scala, istituti di moneta elettronica o emittenti di moneta elettronica su piccola scala per conto dei quali sono stati affidati i fondi loro affidati dagli utenti di servizi di pagamento per eseguire un’operazione di pagamento 13 ) o contro cui è stata ricevuta moneta elettronica emesse sono registrate , commette un reato omettendo di fornire all’utente dei servizi di pagamento o al detentore di moneta elettronica, su sua richiesta, le informazioni ai sensi della Sezione 41f (10).

(3) Un commerciante di valori mobiliari per conto del quale i fondi che costituiscono la proprietà del cliente ai sensi della legge che disciplina le attività del mercato dei capitali o un istituto di pagamento, un fornitore di servizi di pagamento su piccola scala, un istituto di moneta elettronica o un emittente di moneta elettronica su piccola scala conto sono fondi registrati a loro affidati dagli utenti di servizi di pagamento per eseguire un’operazione di pagamento 13 ) o contro il cui scontrino è stata emessa moneta elettronica, commette un reato da:

a) non adempie all’obbligo di notifica nei confronti di una banca o una succursale di una banca estera ai sensi dell’articolo 41f (7), o

b) non conserva registrazioni di dati ai sensi della Sezione 41c paragrafo 3.

(4) Un istituto finanziario autorizzato con sede legale nella Repubblica Ceca commette un reato:

a) stabilire una succursale nel territorio dello Stato ospitante in violazione del § 5f,

b) non comunica alla Banca nazionale ceca le modifiche ai dati specificati nel § 5f e § 5g paragrafo 1, o

c) svolgere nel territorio dello Stato ospitante le attività di cui al § 5d senza stabilire una succursale e senza notificare l’attività prevista prima dell’inizio dello svolgimento di alcuna di esse alla Banca Nazionale Ceca ai sensi del § 5i.

(5) Può essere comminata una multa per un reato fino al

a) CZK 10.000.000, se si tratta di un reato ai sensi del comma 1 lettera (a) o (b), paragrafi 2 o 3,

b) CZK 20.000.000, se si tratta di un reato ai sensi del paragrafo 4.

Reati bancari
§ 36e

(1) La Banca commette un reato:

a) svolge un’attività contraria alla licenza,

b) stabilisce una succursale nel territorio dello Stato ospitante in violazione del § 5f,

(c) inizia un’attività nel territorio dello Stato ospitante dove:

1.è informato, in conformità con la prima frase del § 5g (2), dall’autorità di controllo dello Stato di origine che la sua notifica non è stata trasmessa all’autorità di controllo dello Stato ospitante, o

2. il periodo di 2 mesi ai sensi del § 5h paragrafo 2 non scade, a meno che non riceva informazioni ai sensi del § 5h paragrafo 1,

d) non comunica alla Banca nazionale ceca le modifiche ai dati specificati nel § 5f e § 5g paragrafo 1,

e) svolgere nel territorio dello Stato ospitante le attività di cui al § 5d senza stabilire una filiale e senza notificare l’attività prevista prima dell’inizio dello svolgimento di alcuna di esse alla Banca nazionale ceca ai sensi del § 5i,

f) non adempie a uno degli obblighi di cui alla Sezione 8, Paragrafo 3,

g) non deposita copie autenticate dello Statuto o dei loro emendamenti presso la Banca nazionale ceca ai sensi della Sezione 9, paragrafo 2,

h) non adempie ad alcuno degli obblighi di informazione di cui alla Sezione 11, commi da 1 a 4,

i) non mantiene l’ordine del giorno di ogni contratto concluso con il cliente ai sensi della Sezione 11, Paragrafo 8,

j) non stabilisce o informa una procedura efficace per la gestione dei reclami dei clienti,

k) non pubblica dati ai sensi della parte otto del regolamento (UE) n. 575/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio;

l) non stabilisce procedure e principi interni in conformità con la legislazione dell’Unione europea direttamente applicabile in materia di requisiti prudenziali,

m) in violazione della Sezione 12, Paragrafo 1, conduce un commercio in un modo che danneggia gli interessi dei suoi depositanti in termini di rendimento dei loro depositi, o mette in pericolo la sicurezza e la stabilità della banca,

n) in violazione del § 12 paragrafo 2, conclude il contratto a condizioni per esso notevolmente sfavorevoli, o

o) non svolge attività con cura professionale ai sensi della Sezione 12 (3) o della Sezione 19a (1).

(2) La Banca commette un reato:

a) il suo sistema di gestione e controllo non soddisfa tutti i requisiti previsti dalla presente legge, dalla normativa di legge di attuazione, dalla decisione emessa ai sensi della Sezione 8b, dal regolamento dell’Unione Europea direttamente applicabile che disciplina i requisiti prudenziali, dal regolamento o dalla decisione del Commissione europea,

b) non fornisce a una persona fisica o giuridica in relazione alla sua attività senza indebito ritardo una spiegazione scritta della sua valutazione del merito di credito ai sensi dell’articolo 431, paragrafo 4, del regolamento (UE) n. 575/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio;

c) non rispetta le regole per la determinazione del capitale, la determinazione dei requisiti patrimoniali individuali e le condizioni per l’utilizzo di approcci di base e interni per il calcolo dei requisiti patrimoniali ai sensi delle parti due e tre del regolamento (UE) n. 575/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio e misure di carattere generale § 20d,

d) non comunica dati alla Banca nazionale ceca o comunica dati incompleti o errati ai sensi dell’articolo 99, paragrafo 1, del regolamento (UE) n. 575/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, un regolamento o una decisione del Commissione europea,

e) utilizza o modifica l’approccio interno al calcolo del requisito patrimoniale senza il previo consenso della Banca nazionale ceca o di un’altra autorità di vigilanza di uno Stato membro, o utilizza questo approccio in contrasto con le condizioni vincolanti stabilite nel presente consenso ai sensi dell’articolo 143 del Regolamento (UE) n. 1095/2010. 575/2013, Regolamento o Decisione della Commissione Europea,

f) non comunica dati alla Banca nazionale ceca o comunica dati incompleti o errati sui requisiti patrimoniali di cui all’articolo 101 del regolamento (UE) n. 575/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, un regolamento o una decisione del la Commissione Europea,

g) è esposto al rischio di credito della posizione verso la cartolarizzazione,

h) è esposto a un’esposizione che supera i limiti di cui all’articolo 395 del regolamento (UE) n. 575/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio e alle misure di carattere generale della Banca nazionale ceca ai sensi della sezione 20d,

i) in violazione del regolamento direttamente applicabile dell’Unione europea che regola i requisiti prudenziali, non comunica dati alla Banca nazionale ceca o fornisce dati errati o incompleti su

1. grandi esposizioni,

2. coefficiente di leva finanziaria,

3. liquidità,

j) non detiene ripetutamente o per un periodo più lungo fondi liquidi ai sensi dell’articolo 412 del regolamento (UE) n. 575/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio,

k) non rende le informazioni disponibili nella misura e secondo le modalità previste dall’articolo 431, paragrafi da 1 a 3, o dall’articolo 451, paragrafo 1, del regolamento (UE) n. 575/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, regolamento o decisione della Commissione europea; dati errati,

l) distribuisce una parte dell’utile al netto delle imposte in violazione della presente legge,

m) non adempie agli obblighi di informazione di cui all’articolo 20, paragrafo 17 o 18,

n) fornisce prestazioni ai detentori di strumenti di investimento inclusi nel capitale della banca in violazione degli articoli 28, 51 o 63 del regolamento (UE) n. 575/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, o

o) consente a una persona che non soddisfa i requisiti della presente legge per un membro dell’organo statutario, del consiglio di amministrazione o del consiglio di sorveglianza della banca di diventare o rimanere membro di tale organo.

(3) La Banca commette un reato:

a) non adotta, applica o rivede regolarmente strategie e procedure ai sensi della Sezione 12c,

b) non adempie ad alcuno degli obblighi di informazione ai sensi della Sezione 16 (2), Sezione 16a o Sezione 24 o Parte Otto del Regolamento (UE) n. 575/2013 del Parlamento Europeo e del Consiglio,

c) non notifica alla Banca nazionale ceca senza indebito ritardo l’acquisizione di una partecipazione qualificata o non dimostra la conformità ai sensi dell’articolo 89 del regolamento (UE) n. 575/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, o

d) non prova l’adempimento delle condizioni ai sensi del § 17 par.1.

(4) La Banca commette un reato:

a) non effettua un regolamento correttivo ai sensi della Sezione 20c (1),

b) viola l’obbligo di registrare separatamente nei conti le transazioni sul conto del cliente e le transazioni sul conto della banca,

c) viola l’obbligo di conservare registrazioni delle transazioni completate per un periodo di 10 anni,

(d) non garantisce che il revisore svolga le sue attività

1. verifica del bilancio della banca ai sensi del § 22 comma 1 lett. e),

2. verifica del sistema di gestione e controllo della banca ai sensi del § 22 comma 1 lett. b),

3. predisposizione delle relazioni sulla verifica del bilancio e del sistema di gestione e controllo ai sensi del § 22 comma 1 lett. C),

4. verifica dei dati pubblicati a norma degli articoli da 431 a 455 del regolamento (UE) n. 575/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio,

e) omette di notificare il revisore selezionato alla Banca nazionale ceca ai sensi della Sezione 22, Paragrafo 4,

f) non garantisce che la verifica del fatto di cui alla Sezione 22 (1) sia svolta da un revisore che non sia una persona di cui alla Sezione 19 (1),

g) non pubblica la relazione annuale o la relazione annuale consolidata ai sensi dell’articolo 23, comma 1,

h) in violazione del § 23 par.2

1.non decide, nell’approvare il bilancio per il periodo di riferimento, di rimborsare con risorse proprie la perdita dichiarata; o

2.non rimborsa la perdita senza indebito ritardo dopo la decisione dell’Assemblea generale,

i) non presenta la relazione annuale o la relazione annuale consolidata entro il termine prescritto alla Banca nazionale ceca,

j) non intraprende azioni correttive entro il limite di tempo richiesto ai sensi della Sezione 26 o della Sezione 26a, o

k) non mantiene il coefficiente di capitale almeno nell’importo specificato nella decisione emessa sulla base del § 26k par.7.

(5) La Banca commette un reato:

a) nella domanda di consenso ai sensi della presente legge o in un regolamento dell’Unione europea che disciplina i requisiti prudenziali direttamente applicabile, dichiara false informazioni o nasconde dati essenziali necessari per la valutazione della presente domanda,

b) viola l’obbligo di trattare i dati sui clienti ai sensi della Sezione 37 (2),

c) viola l’obbligo di mantenere il segreto bancario ai sensi della Sezione 38,

d) non sottopone, dietro richiesta scritta, una relazione su questioni riguardanti il ​​cliente, che sono oggetto di segreto bancario, ai soggetti di cui all’art. 38, commi da 3 a 5 e 7,

e) omette di riferire sugli affari del cliente che sono oggetto di segreto bancario in relazione alla sua attività nel territorio di un altro Stato, se ciò è necessario per adempiere ad un obbligo imposto dalla legge dello Stato nel cui territorio egli opera;

f) non fornisce al cliente una dichiarazione di informazioni che viene conservata su di lui nel registro ai sensi del § 38a paragrafo 2,

g) non partecipa al sistema di assicurazione dei depositi o non contribuisce al Fondo nella misura stabilita dalla presente legge,

h) non identifica il depositante ai sensi della Sezione 41c paragrafo 3 o 4,

i) non fornisce dati al Sistema di garanzia e informazioni sui depositi ai sensi della Sezione 41c (10), Sezione 41d (4) e (5), Sezione 41f (3), Sezione 41g (5) o Sezione 41n,

j) non fornisce collaborazione al Sistema di Garanzia ai sensi della Sezione 41eb, Paragrafo 3,

k) utilizzare i dati ottenuti dalle persone di cui alla Sezione 41f (7) e (8) in violazione della Sezione 41f (9),

(l) utilizza nella pubblicità le differenze nell’assicurazione dei depositi tra gli Stati membri, o

m) non informa il cliente ai sensi della Sezione 16 (8) o della Sezione 41s (1) o informa il cliente ai sensi della Sezione 16 (8) senza seguire la procedura per la pubblicazione di un avviso ai sensi della Sezione 16 (10).

(6) Può essere comminata una multa per un reato fino al

a) CZK 10.000.000, se si tratta di un reato ai sensi del comma 1 lettera da b) ad e), h) o i),

b) CZK 20.000.000, se si tratta di un reato ai sensi del comma 1 lettera f), g), j) an),

c) CZK 50000000, se si tratta di un reato ai sensi del comma 1 lettera a) oo), comma 3, lett (a), (b), (d), paragrafo 4 o paragrafo 5,

d) il doppio dell’importo del vantaggio indebito in caso di reato ai sensi del paragrafo 2 o del paragrafo 3, lettera a). (c) e se è stato commesso da una persona giuridica; se l’ammontare del vantaggio indebito non può essere determinato, un’ammenda fino al 10% del fatturato annuo netto realizzato dalla banca per il periodo contabile immediatamente precedente, che comprende le voci di cui all’articolo 316 del regolamento (UE) n. 575 / 2013 del Parlamento europeo e del Consiglio,

(e) il doppio dell’importo del vantaggio indebito in caso di reato ai sensi del paragrafo 2 o del paragrafo 3, lettera a). c) e se è stato commesso da una banca controllata; se non è possibile determinare l’ammontare del beneficio ingiustificato, può essere irrogata una sanzione fino al 10% del fatturato netto annuo risultante dal bilancio consolidato dell’entità controllante per l’esercizio immediatamente precedente.

§ 36f

(1) Una banca che ha l’obbligo ai sensi della Sezione 8b (4) di istituire e mantenere un sistema di gestione e controllo su base consolidata commette un reato omettendo di garantire che la struttura organizzativa e gli altri meccanismi di cui alla Sezione 8b ( 1) e le componenti utilizzate del gruppo di consolidamento erano tra loro coerenti e interconnesse e hanno fornito tutte le informazioni necessarie ai fini dei processi decisionali all’interno del gruppo di consolidamento e ai fini di vigilanza.

(2) Una banca che detiene una posizione significativa sul mercato finanziario della Repubblica Ceca commette un reato non divulgando i dati ai sensi della parte otto del regolamento (UE) n. 575/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio.

(3) Una banca di controllo nazionale o una banca responsabile nel gruppo di una società di partecipazione finanziaria o una banca responsabile in un gruppo di una banca di controllo estera commette un reato:

a) omette di notificare alla Banca nazionale ceca i revisori che effettueranno la revisione delle persone incluse nel gruppo di consolidamento soggette alla supervisione bancaria della Banca nazionale ceca ai sensi della Sezione 26g (2), o

b) non garantisce la verifica delle informazioni ai sensi della Sezione 26g paragrafo 3.

(4) La Banca commette un reato violando l’obbligo di cui all’art. 26g (4) di monitorare la propria operatività con i membri dello stesso gruppo di consolidamento o di gestire i rischi ad essi associati o di sottoporli ad adeguati meccanismi di controllo interno.

(5) La banca controllante, la banca responsabile nel gruppo di società di partecipazione finanziaria, la banca responsabile nel gruppo di banche di controllo estere, la banca nel gruppo di persone di partecipazione mista e la banca responsabile controllata dalla società di partecipazione finanziaria mista, che sono membri dell’unità di consolidamento soggetta a vigilanza bancaria commette un reato non adempiendo a uno qualsiasi degli obblighi su base consolidata ai sensi dell’articolo 26f (1) o degli articoli 11 e 13 del Regolamento (UE) n. 575/2013 del Parlamento e del Consiglio.

(6) Una sanzione pecuniaria fino a 50.000.000 CZK può essere comminata per un reato ai sensi dei paragrafi da 1 a 5.

§ 36g

Reati commessi da una banca estera domiciliata in uno Stato membro
(1) Una banca estera domiciliata in uno Stato membro che svolge attività bancaria nel territorio della Repubblica ceca tramite la sua filiale commette un reato:

a) svolgere attività bancarie nel territorio della Repubblica Ceca in violazione delle Sezioni da 5c a 5m,

b) non deposita presso la Banca nazionale ceca un estratto del registro commerciale o le sue modifiche,

c) non adempie ad alcuno degli obblighi di informazione di cui alla Sezione 11, commi da 1 a 4,

d) in violazione del § 11 par.9, non stabilisce una procedura efficace per la gestione dei reclami dei clienti o non informa su questa procedura,

e) viola l’obbligo di registrare separatamente nei conti le transazioni sul conto del cliente e le transazioni sul conto di una banca estera,

f) viola l’obbligo di conservare i documenti sulle transazioni completate per un periodo di 10 anni,

g) non adempie a uno degli obblighi di informazione ai sensi della Sezione 24,

h) non attua le misure correttive emesse sulla base dell’articolo 26 (1 ) entro il termine richiesto,

i) non tratta dati sui clienti ai sensi della Sezione 37 (2),

j) ha violato l’obbligo di mantenere il segreto bancario ai sensi della Sezione 37 (2),

k) non riferisce alle persone autorizzate a esercitare la vigilanza bancaria su tutte le questioni soggette al segreto bancario,

l) omette di segnalare, dietro richiesta scritta, questioni riguardanti il ​​cliente che sono oggetto di segreto bancario agli enti di cui alla Sezione 38, paragrafi da 3 a 5 e 7, o

m) utilizza nella pubblicità l’assicurazione dei crediti di assicurazione dei depositi tra Stati membri.

(2) Può essere comminata una multa per un reato fino al

a) CZK 10.000.000, se si tratta di un reato ai sensi del comma 1 lettera b),

b) CZK 20.000.000, se si tratta di un reato ai sensi del comma 1 lettera c) ag),

c) CZK 50000000, se si tratta di un reato ai sensi del comma 1 lettera a), h) am).

§ 36h

Reati commessi da una banca estera domiciliata in uno Stato membro diverso da uno Stato membro
(1) Una banca estera con sede legale in uno Stato membro diverso da uno Stato membro che svolge attività bancaria nel territorio della Repubblica ceca tramite la sua filiale commette un reato:

a) svolgere attività bancarie nel territorio della Repubblica Ceca senza una licenza concessa ai sensi della Sezione 5,

b) svolge attività bancaria in violazione della licenza,

c) accetta depositi, fornisce prestiti o svolge altre attività dopo la data di scadenza della licenza,

d) non dispone di un sistema di gestione e controllo ai sensi del § 8b par.1 e 2,

e) non deposita presso la Banca nazionale ceca un estratto del registro di commercio o le sue modifiche,

f) non pubblica informazioni ai sensi del § 11,

g) non fornisce a una persona giuridica o una persona fisica in relazione alla sua attività senza indebito ritardo una spiegazione scritta della sua valutazione del merito di credito ai sensi della Sezione 11, Paragrafo 7,

h) non mantiene l’ordine del giorno di ogni contratto concluso con il cliente ai sensi della Sezione 11, Paragrafo 8,

i) in violazione del § 11 par.9, non stabilisce una procedura efficace per la gestione dei reclami dei clienti o non informa su questa procedura,

j) non attua procedure e principi interni ai sensi della Sezione 11a, Paragrafo 7,

k) in violazione della Sezione 12, Paragrafo 1, effettua operazioni in modo tale da danneggiare gli interessi dei propri depositanti in termini di rendimento dei loro depositi o da mettere in pericolo la sicurezza e la stabilità di una banca estera,

(l) in violazione dell’articolo 12, paragrafo 2, conclude il contratto a condizioni che gli sono notevolmente sfavorevoli, o

m) non svolge attività con cura professionale ai sensi della Sezione 12 (3) o della Sezione 19a (1).

(2) Una banca estera diversa dallo Stato membro che esegue le attività bancarie della Repubblica ceca tramite la sua controllata commette un reato che

a) non mantiene costantemente un coefficiente di capitale ai sensi della Sezione 12a (1),

b) in violazione della Sezione 24 (2), non comunica dati alla Banca nazionale ceca o fornisce dati incompleti o errati,

c) utilizza o modifica l’approccio interno per il calcolo del requisito patrimoniale senza il previo consenso della Banca nazionale ceca ai sensi della sezione 12a (3),

d) viola una qualsiasi delle norme ai sensi del regolamento legale di attuazione emesso per l’attuazione del § 13 paragrafo 1 e § 14 paragrafo 1, o

e) non rispetta le condizioni di cui al § 13.

(3) Una banca estera di uno Stato non membro che svolge attività bancaria nel territorio della Repubblica ceca tramite la sua filiale commette un reato:

a) non adempie a uno degli obblighi di informazione ai sensi della Sezione 16b (1),

b) effettua operazioni con le persone di cui alla Sezione 19 (1) che, per loro natura, finalità o rischio, non sarebbero effettuate con altri clienti,

c) viola l’obbligo di registrare separatamente nei conti le transazioni sul conto del cliente e le transazioni sul conto di una banca estera,

d) non conserva documenti sulle operazioni concluse per un periodo di 10 anni ai sensi dell’articolo 21, comma 2,

(e) non garantisce che il revisore svolga le sue attività

1. verifica dei bilanci di una banca estera,

2. verifica del sistema di gestione e controllo di una filiale bancaria estera,

3. predisposizione delle relazioni sulla verifica del bilancio e del sistema di gestione e controllo,

f) omette di notificare il revisore selezionato alla Banca nazionale ceca ai sensi della Sezione 22, Paragrafo 4,

g) non garantisce che la verifica del fatto di cui alla Sezione 22 (1) sia svolta da un revisore che non sia una persona di cui alla Sezione 19 (1),

h) non adotta misure correttive entro il termine richiesto ai sensi della Sezione 26 (1),

i) non tratta dati sui clienti ai sensi della Sezione 37 (2),

j) ha violato l’obbligo di mantenere il segreto bancario ai sensi della Sezione 38,

k) non riferisce alle persone autorizzate a esercitare la vigilanza bancaria su tutte le questioni soggette al segreto bancario,

l) non sottopone, dietro richiesta scritta, una relazione su questioni riguardanti il ​​cliente, che sono oggetto di segreto bancario, ai soggetti di cui all’art. 38, commi da 3 a 5 e 7,

m) non partecipa al sistema di assicurazione dei depositi o non contribuisce al Fondo nella misura stabilita dalla presente legge,

n) non fornisce dati al Sistema di garanzia e informazioni sui depositi ai sensi della Sezione 41c (10), Sezione 41d (4) e (5), Sezione 41f (3), Sezione 41g (5) o Sezione 41n, o

o) non fornisce collaborazione al Sistema di Garanzia ai sensi della Sezione 41eb par.3.

(4) Può essere comminata una multa per un reato fino al

a) CZK 10.000.000, se si tratta di un reato ai sensi del comma 1 lettera da e) a i),

b) CZK 20.000.000, se si tratta di un reato ai sensi del comma 3 lettera l),

c) CZK 50000000, se si tratta di un reato ai sensi del comma 1 lettera da a) ad), j) am), comma 2, comma 3 lett da a) a k), m), n) o o).

Disposizioni comuni
§ 36i
annullato

§ 36j

(1) I reati ai sensi della presente legge saranno discussi dalla Banca nazionale ceca.

(2) La Banca nazionale ceca pubblicherà, senza indebito ritardo, una decisione finale sulla sanzione amministrativa irrogata in un modo che consenta l’accesso remoto.

(3) La Banca nazionale ceca pubblicherà la decisione senza fornire dati identificativi sulla persona multata, se la pubblicazione lo farà

a) è stato ritenuto manifestamente sproporzionato rispetto alla persona fisica interessata sulla base di una valutazione preliminare,

b) mette in pericolo la stabilità del mercato finanziario,

c) procedimenti penali in corso minacciati,

(d) ha causato un danno sproporzionato alla persona interessata.

(4) Una decisione ai sensi del paragrafo 3 o 4 deve essere pubblicata per almeno 5 anni.

PARTE TERZA

DISPOSIZIONI COMUNI
§ 37

(1) Le banche e le filiali di banche estere forniscono servizi ai clienti su base contrattuale. Una banca o una filiale di una banca estera può rifiutarsi di fornire servizi mantenendo l’anonimato del cliente.

(2) Le banche e le filiali di banche estere hanno l’obbligo, ai fini delle operazioni bancarie, di accertare e trattare i dati sulle persone, compreso il numero di identificazione personale, se assegnato, ad eccezione dei dati sensibili sulle persone fisiche necessarie per effettuare operazioni bancarie senza irragionevole legge e rischi di fatto per la banca. I dati devono essere proporzionati ai rischi legali e materiali dell’attività bancaria con l’interessato e pertinenti per la valutazione di tali rischi. Le disposizioni sul segreto bancario si applicano ai dati così ottenuti ed elaborati (sezione 38).

§ 38

(1) Il segreto bancario si applica a tutte le operazioni bancarie, i servizi finanziari delle banche, compresi i saldi sui conti e depositi. Resta ferma la possibilità di riferire su questioni riguardanti il ​​cliente oggetto di segreto bancario, su richiesta di quest’ultimo o con il suo consenso.

(2) La banca è tenuta a presentare una relazione su tutte le questioni che sono oggetto di segreto bancario alle persone autorizzate a esercitare la vigilanza bancaria. Lo scambio di informazioni tra la Banca nazionale ceca e le autorità di vigilanza bancaria e autorità simili di altri stati non è considerato una violazione del segreto bancario se l’oggetto dello scambio sono informazioni su entità che operano o intendono operare nel territorio del rispettivo stato . La comunicazione di dati sul cliente e sulla sua attività al momento della presentazione di un reclamo penale, adempiendo all’obbligo di notifica ai sensi della legge su determinate misure contro la legalizzazione dei proventi di criminalità e finanziamento del terrorismo o ai sensi della legge sull’attuazione delle sanzioni internazionali è anche non una violazione del segreto bancario. o nell’adempimento dell’obbligo di trasmissione dei dati ai sensi della legge sulla contabilità centrale dei conti.

(3) La banca presenta una relazione sulle questioni che sono oggetto di segreto bancario solo su richiesta scritta

a) un tribunale ai fini dei procedimenti civili; 8 )

b) un ente attivo in un procedimento penale alle condizioni previste da una legge speciale; 9 )

c) amministratori fiscali alle condizioni del Codice Fiscale,

d) un arbitro finanziario che decide in una controversia ai sensi di un regolamento legale speciale 9c ) ,

e) l’ Ufficio per l’analisi finanziaria alle condizioni stabilite dalla legge su determinate misure contro la legalizzazione dei proventi di reato e il finanziamento del terrorismo o dalla legge sull’attuazione delle sanzioni internazionali,

f) autorità di previdenza sociale in materia di premi di sicurezza sociale e contributi alla politica statale per l’occupazione dovuti dal cliente, inclusi debito su sovrattasse di premio, sanzioni e ammende, autorità di assicurazione sanitaria in materia di pagamento in eccesso di prestazioni di assicurazione malattia, indennità di regresso e debito su multe, enti di previdenza sociale o autorità municipali di comuni con poteri estesi o autorità municipali autorizzate in caso di procedimenti per pagamento in eccesso su prestazioni di sicurezza sociale e debito su multe o enti di sostegno sociale statale in caso di procedimenti su pagamento in eccesso su prestazioni di sostegno sociale statale, quale è il cliente è obbligato a restituire; questo vale anche per il recupero di questo premio, contributo e pagamento in eccesso,

g) le compagnie di assicurazione sanitaria in materia di procedimenti sui premi di assicurazione sanitaria pubblica che il cliente è debitore; questo vale anche per la riscossione di questo premio,

h) un ufficiale giudiziario incaricato dell’esecuzione ai sensi di una legge speciale, 9b )

i) l’Ufficio del lavoro della Repubblica ceca in materia di procedimenti sulla restituzione dei fondi forniti ai clienti dal bilancio dello Stato; questo vale anche per il recupero di questi fondi,

j) servizi di intelligence allo scopo di svolgere un compito specifico di sua competenza ai sensi della legge che disciplina le attività dei servizi di intelligence della Repubblica Ceca con il consenso di un giudice; per richiedere il rapporto si applicano le disposizioni della legge che regola le attività dei servizi di intelligence della Repubblica ceca,

k) l’ Ufficio per la supervisione della gestione dei partiti politici e dei movimenti politici ai fini della vigilanza ai sensi della legge che disciplina le associazioni nei partiti politici e nei movimenti politici.

l) l’ Ufficio per la sicurezza nazionale, i servizi di intelligence o il Ministero dell’Interno nello svolgimento dei procedimenti di sicurezza ai sensi di una legge speciale 10c ) ,

m) la Polizia della Repubblica Ceca allo scopo di cercare una persona ricercata o scomparsa o prevenire e individuare minacce specifiche nel campo del terrorismo ai sensi della Legge sulla Polizia della Repubblica Ceca,

n) Ispezione generale delle forze di sicurezza allo scopo di cercare la persona ricercata ai sensi della legge sull’ispezione generale delle forze di sicurezza, o

o) il ministero delle Finanze alle condizioni previste dalla legge sull’assicurazione e il finanziamento delle esportazioni con aiuti di Stato.

La richiesta scritta deve contenere le informazioni in base alle quali la banca può identificare la materia rilevante.

(4) La banca è tenuta a comunicare anche senza il consenso del cliente su richiesta scritta delle autorità di previdenza sociale in materia di procedimento di restituzione delle prestazioni accreditate sul conto del cliente dopo il giorno per il quale è stato effettuato l’ultimo pagamento del beneficio del beneficiario deceduto , compreso il suo recupero. è il proprietario del conto e le persone autorizzate a gestire i fondi in questo conto e i dettagli delle questioni relative a questo conto. La banca è inoltre obbligata a fornire queste informazioni dopo la morte del cliente su richiesta scritta dell’Ufficio del lavoro della Repubblica ceca.

(5) La Banca è tenuta a fornire all’autorità competente ai sensi della legge che disciplina la tutela dei consumatori 35 ) su richiesta scritta e alle condizioni previste dalla legge che disciplina la tutela dei consumatori 35 ) il numero o altro identificativo univoco del conto che ha mantenuto o conserva i dati di identificazione del suo cliente, chi era o è il proprietario di questo conto, e le informazioni sull’agente che era o è autorizzato a gestire i fondi in questo conto.

(6) Per la presentazione di una relazione ai sensi del comma 3 lett a) eh) la banca ha diritto al rimborso dei costi materiali.

(7) La banca è obbligata a comunicare alla persona autorizzata il numero di conto o altro identificativo univoco del proprio cliente e il codice di identificazione della banca o filiale della banca estera e i dati di identificazione del proprio cliente titolare del conto. ai fini dell’esecuzione della decisione. Lo stesso obbligo della banca si applica al soggetto che dimostri di aver subito un danno in conseguenza della propria disposizione errata nei confronti di una banca o di una succursale di una banca estera e che senza tali informazioni non possa far valere il proprio diritto di emettere un arricchimento ingiusto entro il significato del codice civile. La banca ha diritto al rimborso dei costi materiali per la presentazione delle informazioni.

(8) Se il cliente è in arretrato con la prestazione monetaria nei confronti della banca per un periodo superiore a 60 giorni o viola i suoi obblighi nei confronti della banca concordati nel contratto o previsti dalla legge, l’obbligo della banca di mantenere il segreto bancario è limitato in modo che il la banca può pubblicare informazioni non prima di 30 giorni dopo sulla violazione dei doveri da parte del cliente, mentre può solo indicare i dati identificativi del cliente ai sensi del § 41c paragrafo 3 e la designazione del dovere violato.

(9) I paragrafi da 2 a 8 si applicano mutatis mutandis a una succursale di una banca di uno Stato membro ei paragrafi da 1 a 8 e 11 si applicano mutatis mutandis a una succursale di una banca di uno Stato membro.

(10) Una banca deve riferire su questioni riguardanti il ​​cliente che sono oggetto di segreto bancario in relazione alla sua attività nel territorio di un altro stato anche senza il consenso del cliente, se ciò è necessario per adempiere a un obbligo imposto dalla legge del stato nel cui territorio opera.

(11) Il trasferimento di informazioni a un altro prestatore di servizi di pagamento o all’interno del sistema di pagamento non costituisce una violazione del segreto bancario, se ciò è necessario per la prevenzione, l’indagine e l’individuazione di frodi nei pagamenti.

§ 38a

(1) Nell’ambito dell’adempimento dell’obbligo di procedere con prudenza nello svolgimento delle proprie attività, le banche e le filiali di banche estere possono informarsi reciprocamente del numero di conto o di altro identificativo univoco, dei dati identificativi dei titolari dei conti e delle questioni relative all’affidabilità creditizia e la credibilità dei loro clienti, anche attraverso una persona giuridica che non è una banca. Solo le banche, che sono obbligate a garantire che questa persona giuridica manterrà riservati i dati ottenuti e li proteggerà da un uso improprio, possono avere una quota di proprietà in questa persona giuridica. Una banca o una filiale di una banca estera è obbligata a trattare i dati ottenuti sui clienti di un’altra banca o filiale di una banca estera come se fossero dati sui propri clienti.

(2) La Banca nazionale ceca creerà un database di informazioni (di seguito denominato “registro”) dai dati ottenuti nella misura di cui al paragrafo 1 da banche, filiali di banche estere 10a ) e altre persone, se così previsto da una legge speciale. Le banche, le filiali di banche estere, la Banca centrale europea, la Banca nazionale ceca e altre persone hanno accesso alle informazioni nel registro, se una legge speciale lo prevede. Il conferimento dei dati da e verso il registro alle condizioni previste dalla legge non costituisce violazione del segreto bancario e dell’obbligo di riservatezza. Tuttavia, una banca o una filiale di una banca estera è obbligata a trattare i dati dei clienti ottenuti dal registro come se fossero dati dei propri clienti.

(3) La Banca nazionale ceca ha il diritto, sulla base della reciprocità, di consentire l’accesso alle informazioni nel registro ai sensi del paragrafo 2 anche alle banche centrali e ad altre autorità degli Stati membri che creano banche dati di informazioni comparabili al registro, a condizione che il le condizioni di accesso a tali dati e la loro protezione nello Stato membro interessato sono almeno comparabili a quelle richieste dalla presente legge. Il requisito della comparabilità è soddisfatto anche se una gamma più ampia di persone ha accesso ai dati nel database estero. I dati delle banche dati di informazioni ottenute dalla Banca nazionale ceca sulla base della reciprocità diventano parte del registro.

(4) I casi in cui le informazioni possono essere richieste ai sensi dei paragrafi 2 e 3 e le condizioni più dettagliate per la loro fornitura saranno determinati da un decreto della Banca nazionale ceca.

(5) Il cliente ha diritto, per il pagamento dei costi, a una dichiarazione di informazioni che viene conservata nel registro.

(6) La notifica a una banca o una succursale di una banca estera di un sospetto che sia stato commesso un reato o un illecito, fatta al pubblico ministero, alla polizia o ad altre autorità competenti, non può essere considerata una violazione delle disposizioni della Sezione 38

§ 38aa

(1) Una banca o una succursale di una banca estera ha il diritto di offrire, fornire o mediare servizi di identificazione e stipulare contratti su di essi anche in nome e per conto del prestatore di servizi di identificazione.

(2) Nella presente legge, il fornitore di servizi di identificazione indica una persona che non è una banca, ha il diritto di fornire servizi di identificazione sulla base di un’altra normativa legale e in cui solo banche o filiali di banche estere hanno una quota; queste banche o filiali di banche estere sono obbligate a garantire che il fornitore di servizi di identificazione mantenga riservati i dati ottenuti e li protegga da un uso improprio.

§ 38ab

(1) Una banca, una filiale di una banca estera o un fornitore di servizi di identificazione rientrano nell’ambito della fornitura di servizi di identificazione ai sensi del § 1 par. c) autorizzato a consentire l’uso di un mezzo di identificazione elettronica 36 ) al di fuori del quadro di un sistema di identificazione elettronica qualificato che consenta la fornitura di un punto nazionale per l’identificazione e l’autenticazione ai sensi della legge sull’identificazione elettronica (di seguito “sistema qualificato”) solo se questo viene emesso un mezzo di identificazione elettronica ed è possibile utilizzarlo anche all’interno di un sistema qualificato.

(2) Una banca, una succursale di una banca estera o un fornitore di servizi di identificazione non è obbligata a consentire, all’interno di un sistema qualificato, l’uso di un mezzo di identificazione elettronica ai sensi del paragrafo 1, se

(a) vi è una modifica della legge o una modifica sulla base della legge che compromette sostanzialmente l’adempimento dell’obbligo della banca o della banca estera di esercitare prudenza nello svolgimento delle proprie attività, in particolare l’obbligo di gestione del rischio, in relazione a il suo utilizzo

b) una banca, una succursale di una banca estera o un prestatore di servizi di identificazione non può ragionevolmente essere tenuta a consentire l’uso di tale dispositivo all’interno di un sistema qualificato.

(3) Se una banca, una succursale di una banca estera o un fornitore di servizi di identificazione cessa di consentire l’uso di un mezzo di identificazione elettronica ai sensi del paragrafo 1 all’interno di un sistema qualificato ai sensi del paragrafo 2,

a) notificare questo fatto senza indebito ritardo all’amministratore del punto nazionale per l’identificazione e l’autenticazione ai sensi della legge sull’identificazione elettronica (di seguito denominato “amministratore del punto nazionale”), il Ministero degli interni e la Banca nazionale ceca, se sono soggetti alla sua supervisione; la notifica deve indicare i motivi su cui si basa,

b) non sono obbligati ai sensi del § 16 comma 1 lett. (a) della legge sull’identificazione elettronica e non possono essere perseguiti per un reato o il loro accreditamento ai sensi della legge sull’identificazione elettronica per il mancato rispetto di tale obbligo; il mancato rispetto di tale obbligo non sarà considerato una cessazione delle attività di un amministratore qualificato ai sensi della legge sull’identificazione elettronica, e

c) compiono ogni sforzo che possa essere loro ragionevolmente richiesto per ripristinare la possibilità di utilizzare i mezzi di identificazione elettronica di cui al paragrafo 1 all’interno di un sistema qualificato.

(4) Se le circostanze ai sensi del paragrafo 2 cessano di esistere, la banca, la filiale della banca estera o il fornitore di servizi di identificazione ne informa senza indebito ritardo l’amministratore del punto nazionale, il soggetto alla sua supervisione.

§ 38ac

(1) I mezzi di identificazione elettronica ai sensi della Sezione 38ab (1) possono essere utilizzati anche allo scopo di provare l’identità richiesta da una normativa legale o dall’esercizio di poteri, al di fuori dell’ambito di un sistema qualificato, se

a) rispetta le specifiche tecniche, gli standard e le procedure almeno per il livello di garanzia significativamente stabilito dal regolamento dell’Unione europea direttamente applicabile che disciplina le specifiche tecniche minime, gli standard e le procedure per i livelli di garanzia dei mezzi di identificazione elettronica 37 ); e

b) una banca, una succursale di una banca estera o un fornitore di servizi di identificazione che ha emesso questo mezzo di identificazione elettronica ha identificato una persona fisica che è un cliente, o una persona fisica che agisce per conto di un cliente, se il cliente è un persona giuridica o un trust, o altro istituto giuridico senza personalità giuridica, in conformità con la legge che disciplina alcune misure contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo

1. in presenza fisica della persona identificata,

2. utilizzare un dispositivo di identificazione elettronica che soddisfi le specifiche tecniche, gli standard e le procedure per un livello di garanzia elevato stabilito in un regolamento dell’Unione Europea direttamente applicabile che disciplina le specifiche tecniche minime, gli standard e le procedure per i livelli di garanzia dei dispositivi di identificazione elettronica 37 ) ed è rilasciato e utilizzato all’interno di un sistema qualificato o altro sistema di identificazione elettronica notificato in conformità con il regolamento dell’Unione Europea direttamente applicabile che disciplina l’identificazione elettronica 35 ) , o

3. utilizzare un mezzo di identificazione elettronica ai sensi del § 38ab comma 1, che soddisfi le specifiche tecniche, gli standard e le procedure di cui alla lettera a), se contestualmente l’identità identificata tramite il punto nazionale di identificazione e autenticazione o nel il sistema informativo della pubblica amministrazione e la banca, una succursale di una banca estera o un fornitore di servizi di identificazione devono disporre delle informazioni su chi ha effettuato l’identificazione ai sensi del punto 1 o 2.

(2) La condizione di cui al comma 1 lett b) il punto 1 è soddisfatto anche nel caso in cui l’identificazione della persona fisica che è il cliente o della persona fisica che agisce per conto del cliente

(a) effettuato, secondo la procedura prevista dalla legge che disciplina alcune misure contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo in presenza fisica delle persone identificate

1. una persona che agisce per conto di una banca o una succursale di una banca estera o di un fornitore di servizi di identificazione e vincolata dalle loro normative interne, e una banca, una succursale di una banca estera o un fornitore di servizi di identificazione è responsabile per i danni causati da tale persona attività di identificazione ai sensi della legge che disciplina alcune misure anti-legalizzazione proventi di reato e finanziamento del terrorismo,

2. istituto di credito ai sensi del § 2 comma 1 lett. (a) una legge che disciplina alcune misure contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo, se appartengono allo stesso gruppo ai sensi del Financial Conglomerates Act di una banca, una filiale di una banca estera o un fornitore di servizi di identificazione, o

3. una persona che agisce per conto di un ente creditizio ai sensi del punto 2 e vincolata dalle sue norme interne e l’ente creditizio pertinente ai sensi del punto 2 è responsabile dei danni causati dalle attività di tale persona se identificata ai sensi della legge che disciplina determinate misure contro il riciclaggio di denaro e finanziamento del terrorismo, a

b) le informazioni ottenute durante l’identificazione di un cliente ai sensi della legge che disciplina alcune misure contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo, comprese le copie dei documenti pertinenti, se ottenute, sono conservate presso una banca, filiale di una banca estera o fornitore di servizi di identificazione dinanzi a tale banca, una succursale di una banca estera o un prestatore di servizi di identificazione rilascia un mezzo di identificazione elettronica appropriato.

(3) Identificazione elettronica mediante identificazione elettronica: i requisiti di cui al paragrafo 1 emessi da una banca o da una succursale di una banca estera possono essere effettuati solo presso

a) la banca o la filiale della banca estera che ha emesso i fondi; o

b) il fornitore di servizi di identificazione, se l’identità del fornitore di servizi di identificazione è confermata dalla banca o filiale della banca estera che ha emesso il mezzo.

§ 38ad

(1) L’accesso a un sistema informativo della pubblica amministrazione oa un’applicazione elettronica utilizzando un mezzo di identificazione elettronica che soddisfi i requisiti di cui alla sezione 38ac (1) è considerato un accesso con identità garantita ai sensi della legge sui sistemi informativi della pubblica amministrazione.

(2) Un ente statale e un ente di un’unità di autogoverno territoriale hanno il diritto di utilizzare un mezzo di identificazione elettronica emesso da una banca, una succursale di una banca estera o un fornitore di servizi di identificazione ai fini della prova dell’identità richiesta da legge o esercita solo attraverso un sistema qualificato.

(3) L’amministratore del punto nazionale deve fornire il servizio del punto nazionale per l’identificazione e l’autenticazione utilizzando un sistema qualificato, l’amministratore qualificato del quale secondo la legge sull’identificazione elettronica è una banca, una filiale di banca estera o un fornitore di servizi di identificazione, solo a un fornitore qualificato secondo la legge sull’identificazione elettronica, che è un’autorità statale o un organo di un’unità di autogoverno territoriale.

§ 38ae

(1) Una banca, una succursale di una banca estera o un fornitore di servizi di identificazione ha il diritto di istituire e gestire un sistema informativo che consenta a una banca, una succursale di una banca estera o un fornitore di servizi di identificazione di utilizzare i dati conservati nella pubblica amministrazione sistema informativo, compresi i dati conservati nel registro di base (di seguito sistema per l’utilizzo dei dati “).

(2) Il sistema per la fruizione dei dati deve soddisfare le condizioni per la realizzazione dei collegamenti tra i sistemi informativi della Pubblica Amministrazione attraverso un’interfaccia di riferimento ai sensi della Legge sui Sistemi Informativi della Pubblica Amministrazione.

(3) Il sistema per l’utilizzo dei dati deve consentire la valutazione remota e continua delle registrazioni sulla fornitura e sull’utilizzo dei dati ai fini della registrazione della protezione dei dati ai sensi di un’apposita normativa 38 ) .

(4) Il Ministero dell’Interno verifica se il sistema di utilizzo dei dati soddisfa le condizioni di cui al paragrafo 2. Se il Ministero dell’Interno rileva che il sistema di utilizzo dei dati non soddisfa le condizioni di cui al paragrafo 2, invita la banca filiale bancaria o fornitore di servizi di identificazione alla scadenza per porre rimedio alla situazione. Questo periodo non può superare i 6 mesi.

(5) Nel caso in cui il sistema per la fruizione dei dati metta in pericolo l’interfaccia di riferimento ai sensi della Legge sui Sistemi Informativi della Pubblica Amministrazione, il Ministero dell’Interno può impedire l’utilizzo dei dati tramite tale sistema fino a quando non sia disposto un rimedio.

(6) Le disposizioni della legge sui registri di base che regolano gli identificatori di persone fisiche e giuridiche e il codice dell’ordine del giorno, ad eccezione della regola sull’identificazione di una persona fisica in un’agenda individuale con un solo identificatore di agenda, si applicano mutatis mutandis a una banca, una filiale di una banca estera o un fornitore di servizi di identificazione. L’identificativo dell’agenda di una persona fisica assegnato in modo univoco a un record di una persona fisica nel sistema di utilizzo dei dati deriva anche dall’identificativo di un utente di dati privato ai sensi della legge sui registri di base assegnato a una banca, filiale di banca estera o fornitore di servizi di identificazione .

(7) Le disposizioni della legge sui registri di base che regolano la registrazione di un’autorità pubblica per l’esecuzione dell’ordine del giorno si applicano mutatis mutandis a una banca, una succursale di una banca estera o un fornitore di servizi di identificazione.

§ 38af

(1) Una banca, una filiale di una banca estera o un fornitore di servizi di identificazione ha il diritto di utilizzare i dati attraverso il sistema per l’utilizzo dei dati per adempiere agli obblighi previsti da una normativa legale.

a) dal registro della popolazione di base,

b) dal sistema informativo di registrazione della popolazione,

c) dal sistema informativo degli stranieri,

d) il sistema informativo della carta d’identità; e

e) dal sistema informativo per la registrazione dei documenti di viaggio.

(2) I dati utilizzati ai sensi del paragrafo 1 lett e loro sono

a) nome, o nomi, cognomi,

b) indirizzo di residenza,

c) data, luogo e circoscrizione di nascita e, nel caso di interessato nato all’estero, data, luogo e stato in cui è nato,

(d) data di morte; se viene emessa una decisione del tribunale che dichiara la persona morta, il giorno indicato nella decisione come il giorno del decesso o il giorno in cui l’interessato non è sopravvissuto,

e) nazionalità; e

f) numeri e tipi di documenti di identificazione leggibili elettronicamente.

(3) I dati utilizzati ai sensi del paragrafo 1 lett b) sono

a) nome, o nomi, cognomi, cognome da nubile,

b) data di nascita,

c) sesso,

d) luogo e circoscrizione di nascita e, nel caso dell’interessato nato all’estero, luogo e stato in cui è nato,

e) numero di nascita,

f) cittadinanza,

g) indirizzo del luogo di residenza permanente,

h) la data di entrata in vigore della decisione del tribunale che approva il contratto di assistenza o rappresentanza da parte di un familiare, compreso il numero di riferimento e la designazione del tribunale che ha approvato il contratto o la rappresentanza, la data di entrata in vigore della decisione del tribunale sulla restrizione della giurisdizione, il nome o nomi, cognomi e numero di nascita del tutore, la data di entrata in vigore della decisione del tribunale di revocare la restrizione di giurisdizione, la data del ricorso del sostenitore da parte del tribunale e la data di cessazione della rappresentanza da parte di un membro della famiglia,

i) data di morte; e

(j) la data indicata nella decisione del tribunale che dichiara la persona deceduta come il giorno della morte o il giorno in cui l’interessato che è stato dichiarato morto non è sopravvissuto.

(4) I dati utilizzati ai sensi del paragrafo 1 lett c) sono

a) nome, o nomi, cognomi, cognome da nubile,

b) data di nascita,

c) sesso,

d) luogo e stato o distretto di nascita,

e) numero di nascita,

f) cittadinanza, o più cittadinanze,

g) indirizzo di residenza,

h) la data di entrata in vigore della decisione del tribunale sulla restrizione di giurisdizione, compreso il numero dei procedimenti e la designazione del tribunale che ha deciso la restrizione di giurisdizione,

i) data di morte; e

(j) la data indicata nella decisione del tribunale che dichiara la persona deceduta come il giorno della morte o il giorno in cui l’interessato che è stato dichiarato morto non è sopravvissuto.

(5) I dati utilizzati ai sensi del paragrafo 1 lett d) sono

a) numero di carta d’identità,

b) data di rilascio della carta d’identità,

c) l’identità dell’autorità che ha rilasciato la carta d’identità; e

d) la data di scadenza della carta d’identità.

(6) I dati utilizzati ai sensi del paragrafo 1 lett e) sono

a) numero e tipo di documento di viaggio,

b) data di rilascio del documento di viaggio,

c) la data di scadenza del documento di viaggio; e

d) l’ identità dell’autorità che ha rilasciato il documento di viaggio.

(7) I dati conservati come dati di riferimento nel registro della popolazione di base devono essere utilizzati dal sistema informativo di registrazione della popolazione, sistema informativo degli stranieri, sistema informativo di registrazione delle carte d’identità o sistema informativo di registrazione dei documenti di viaggio solo se lo sono nello stato precedente.

(8) Dei dati di cui ai paragrafi da 2 a 6, solo i dati possono essere utilizzati in un caso specifico come necessario nel caso specifico.

(9) Il trattamento dei dati ai sensi del comma 1 non pregiudica l’autorizzazione di una banca, succursale di banca estera o prestatore di servizi di identificazione a utilizzare dati provenienti dai sistemi informativi della pubblica amministrazione sulla base del consenso del cliente ai sensi di apposite norme di legge.

§ 38b

Le informazioni altrimenti soggette al segreto bancario possono essere fornite dalla banca se necessario ai fini della vigilanza su base consolidata o di vigilanza supplementare 6d ) e ai fini del rispetto delle regole prudenziali.

§ 38c

La Banca nazionale ceca adempie ai propri obblighi di consulenza e informazione nei confronti delle autorità di vigilanza bancaria di altri Stati, degli organi di organizzazioni internazionali e di altre persone nell’ambito di un accordo internazionale. L’elenco dei fatti di base riportati e consultati è fornito nei § 38d a 38i.

§ 38d

(1) La Banca nazionale ceca informa la Commissione europea di tutti i fatti significativi ottenuti durante lo svolgimento della sua vigilanza bancaria importanti per il corretto svolgimento di tale vigilanza all’interno dell’Unione europea, in particolare su

a) il numero e la natura dei casi in cui ha rifiutato di autorizzare una banca o un istituto finanziario che soddisfano le condizioni di cui al § 5e paragrafo 1 con sede legale nella Repubblica Ceca di stabilire una succursale in un altro Stato membro o quando ha applicato la procedura di cui al § 26 a una filiale bancaria di uno Stato membro;

b) licenze revocate,

c) società di partecipazione finanziaria e società di partecipazione finanziaria mista quali definite all’articolo 11 del regolamento (UE) n. 575/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio;

d) contratti ai sensi della Sezione 26c (8) e (9) e accordi ai sensi della Sezione 26e (3),

e) l’ applicazione della procedura di cui alla sezione 26 nei confronti di una succursale di una banca di uno Stato membro nel caso in cui la questione non possa essere rinviata ed sia necessaria nell’interesse dei depositanti,

f) l’ applicazione della procedura di cui alla sezione 26bb nei confronti di una succursale di una banca di uno Stato membro,

g) licenze per l’esercizio di attività bancaria tramite una succursale concesse a una banca estera con sede in uno Stato membro diverso da uno,

h) la composizione della riserva di capitale combinata e la data a partire dalla quale le banche sono soggette all’obbligo di mantenere la riserva di capitale combinata in tale composizione,

i) riconoscimento della riduzione del periodo transitorio per la riserva di capitale anticiclica introdotta da un altro Stato membro.

(2) La Banca nazionale ceca informa l’Autorità bancaria europea di tutti i fatti significativi ottenuti durante lo svolgimento della sua vigilanza bancaria che sono importanti per il corretto svolgimento di tale vigilanza all’interno dell’Unione europea, in particolare:

a) il numero e la natura dei casi in cui ha rifiutato di autorizzare una banca o un istituto finanziario che soddisfano le condizioni del § 5e paragrafo 1 con sede legale nella Repubblica Ceca di stabilire una filiale in un altro Stato membro o

b) le licenze concesse e revocate devono sempre indicare nelle informazioni sulla licenza concessa che i crediti derivanti da depositi presso la banca sono assicurati con il Sistema di Garanzia,

c) contratti ai sensi della Sezione 26c (8) e (9) e accordi ai sensi della Sezione 26e (3),

(d) dati raccolti per confrontare i sistemi e le pratiche di remunerazione messi in atto da altre banche

1. il numero di persone il cui reddito ammonta ad almeno 1000000 EUR, suddiviso per mansioni e settori di attività della Banca,

2. le componenti principali degli stipendi, bonus, benefici di rendimento a lungo termine e benefici pensionistici speciali delle persone di cui al punto 1,

e) società di partecipazione finanziaria e società di partecipazione finanziaria mista quali definite all’articolo 11 del regolamento (UE) n. 575/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio;

f) licenze per l’esercizio di attività bancaria tramite una succursale concesse a una banca estera con sede legale in uno Stato membro diverso da uno,

g) le condizioni che devono essere soddisfatte per il rilascio di una licenza ai sensi della presente legge,

h) rapporti di proprietà tra i membri del gruppo di consolidamento, la struttura organizzativa, amministrazione e gestione e altri fatti significativi riguardanti il ​​gruppo di consolidamento, se la Banca nazionale ceca esercita la vigilanza su base consolidata,

i) i nomi delle autorità o delle persone alle quali le informazioni possono essere comunicate ai sensi della Sezione 25a,

j) il funzionamento del processo di revisione e valutazione ai sensi della Sezione 25c,

k) la metodologia utilizzata come base per le decisioni ai sensi della sezione 25c (3) a (5), della sezione 25d (2) e (3) e della sezione 26 nel processo di revisione e valutazione ai sensi della sezione 25c,

l) casi in cui applica § 25d par.1,

m) procedure adottate ai sensi della sezione 26m (1), (2), (4) e (5),

n) i risultati del riesame e della valutazione ai sensi della sezione 25c, se i risultati indicano un rischio sistemico imminente ai sensi dell’articolo 23 del regolamento (UE) n. 1093/2010 del Parlamento europeo e del Consiglio da parte della Banca; queste informazioni saranno fornite dalla Banca nazionale ceca senza indebito ritardo,

o) dati raccolti per confrontare tendenze e prassi retributive,

p) misure adottate ai sensi del § 8d lettera G),

q) autorizzazione a ricoprire altra carica di membro non esecutivo ai sensi della Sezione 8, Paragrafo 5,

r) dati raccolti ai sensi del § 8d lett h),

s) dati ottenuti dalla banca sulle decisioni degli azionisti in materia di remunerazione,

t) misure correttive imposte ai sensi del § 26 paragrafo 2 punto 11, § 26 paragrafo 7 e sanzioni pecuniarie imposte per un reato ai sensi del § 36a par. da a) ad e), § 36c par.1 lett. da a) af), § 36e paragrafo 2 lett. a), d), f) ak), m), n) eo) e § 36e paragrafo 3 lett. c), compresi i dettagli sui ricorsi contro decisioni che impongono tali misure o sanzioni amministrative,

u) la composizione della riserva di capitale combinata e la data a partire dalla quale le banche sono soggette all’obbligo di mantenere la riserva di capitale combinata in tale composizione,

(v) riconoscimento della riduzione del periodo transitorio per la riserva di capitale anticiclica introdotta da un altro Stato membro.

(3) La Banca nazionale ceca informa il Comitato bancario europeo delle autorizzazioni per svolgere attività bancarie tramite una succursale concesse a una banca o istituzione finanziaria straniera domiciliata in uno Stato membro diverso dallo Stato membro.

(4) Su richiesta, la Banca nazionale ceca informa l’Autorità bancaria europea di tutti i fatti necessari per lo svolgimento dei suoi compiti stabiliti nei regolamenti pertinenti dell’Unione europea.

(5) La Banca nazionale ceca informa il Comitato europeo per il rischio sistemico di

a) la composizione della riserva di capitale combinata e la data a partire dalla quale le banche sono soggette all’obbligo di mantenere la riserva di capitale combinata in tale composizione,

b) riconoscimento della riduzione del periodo transitorio per la riserva di capitale anticiclica introdotta da un altro Stato membro,

d) il tasso della riserva di capitale anticiclica ai sensi della Sezione 12o (3) e i dati specificati nella Sezione 12o (7).

(6) La Banca nazionale ceca informa l’Autorità europea delle assicurazioni e delle pensioni aziendali e professionali 31 ) delle procedure adottate ai sensi della sezione 26m (1), (2), (4) e (5).

§ 38da

(1) La Banca nazionale ceca coopera con l’Autorità bancaria europea in tutti i casi in cui l’Autorità bancaria europea, di propria iniziativa, contribuisce alla risoluzione delle controversie tra le autorità competenti.

(2) La Banca nazionale ceca utilizza i dati della banca dati delle sanzioni amministrative dell’Autorità bancaria europea per valutare la credibilità dei membri degli organi della banca.

§ 38e

(1) La Banca nazionale ceca informa l’autorità di vigilanza competente di uno Stato membro in merito a:

a) tutte le unità di consolidamento di cui fanno parte una banca e allo stesso tempo una banca domiciliata nel territorio di uno Stato membro o un istituto finanziario che soddisfano le condizioni di cui alla sezione 5e (1) domiciliata nel territorio di uno Stato membro,

b) informazioni provenienti da una banca o da un istituto finanziario che soddisfano le condizioni di cui alla sezione 5e (1) che intende stabilire una succursale o fornire servizi nel territorio di uno Stato membro e su una modifica dei dati notificati,

c) il fatto che l’istituto finanziario ha cessato di soddisfare le condizioni di cui alla sezione 5e (1),

d) l’ applicazione della procedura di cui alla sezione 26 nei confronti di una succursale di una banca di uno Stato membro nel caso in cui la questione non possa essere rinviata ed sia necessaria nell’interesse dei depositanti,

e) l’ applicazione della procedura di cui al § 26bb a una filiale di una banca di uno Stato membro.

(2) La Banca nazionale ceca informa l’autorità di vigilanza competente di uno Stato non membro dell’applicazione della procedura ai sensi della sezione 26bb a una succursale di una banca di un altro Stato membro.

(3) La Banca nazionale ceca informa i pertinenti collegi delle autorità di vigilanza di

a) la composizione della riserva di capitale combinata e la data a partire dalla quale le banche sono soggette all’obbligo di mantenere la riserva di capitale combinata in tale composizione,

b) riconoscimento della riduzione del periodo transitorio per la riserva di capitale anticiclica introdotta da un altro Stato membro.

§ 38f

(1) Prima di decidere di modificare o revocare una licenza di una banca che ha una succursale nel territorio di uno Stato membro, la Banca nazionale ceca consulta la sua intenzione con l’autorità di vigilanza bancaria di quello Stato. Se la questione non può essere rinviata, la Banca nazionale ceca informa l’autorità di vigilanza della sua intenzione di modificare o ritirare la licenza. La Banca nazionale ceca informa immediatamente le autorità di vigilanza bancaria dei paesi in cui la Banca ha una succursale di qualsiasi modifica o revoca della licenza.

(2) La Banca nazionale ceca informa immediatamente l’autorità di vigilanza competente dello Stato membro in cui la banca o banca ha una succursale dell’emissione di una decisione di fallimento e della dichiarazione di fallimento della banca o succursale di una banca da un’altra Stato membro.

(3) Prima di decidere di modificare o revocare la licenza di una filiale bancaria di un altro Stato membro, la Banca nazionale ceca si adopera per coordinare la propria procedura con le autorità di vigilanza bancaria degli Stati membri in cui la banca estera ha filiali. Se la questione non può essere rinviata, la Banca nazionale ceca informerà queste autorità di vigilanza della sua intenzione di modificare o revocare la licenza.

§ 38g

La Banca nazionale ceca può effettuare un’ispezione in loco nel territorio di uno Stato membro dopo aver informato l’autorità di vigilanza bancaria di tale Stato o chiederle di effettuare tale ispezione.

§ 38h

Scambio di informazioni nella vigilanza delle filiali bancarie degli Stati membri
(1) Nell’ambito della sua supervisione, la Banca nazionale ceca coopererà con le autorità di vigilanza di altri Stati membri, in particolare quelli nel cui territorio la banca ha una succursale o nel cui territorio una banca estera la cui filiale opera nella Repubblica ceca ha la sua sede legale.

(2) La Banca nazionale ceca fornisce alle autorità di vigilanza ai sensi del paragrafo 1 tutte le informazioni sulle azioni di una banca e sulla gestione di questa banca o banca estera operante attraverso la sua filiale, che possono facilitare la protezione finanziaria, la supervisione o la revisione delle condizioni per scopi di licenza o autorizzazione. La Banca nazionale ceca fornisce anche tutte le informazioni che possono facilitare la supervisione di una banca o di una banca estera che opera attraverso la sua filiale, in particolare informazioni su liquidità, solvibilità, assicurazione dei depositi, coefficiente di capitale, restrizioni sulle grandi esposizioni e altri fattori che possono avere un impatto sul livello di rischio sistemico rappresentato dalle procedure bancarie, amministrative e contabili e dai meccanismi di controllo interno.

(3) Nell’ambito della cooperazione ai sensi del paragrafo 1, la Banca nazionale ceca può richiedere alle autorità di vigilanza di altri Stati membri le informazioni di cui al paragrafo 2.

(4)La Banca nazionale ceca fornisce senza indugio all’autorità di vigilanza di un altro Stato membro nel cui territorio la Banca opera attraverso una succursale tutte le informazioni relative alla supervisione del rispetto dei requisiti di liquidità ai sensi della parte sei del regolamento (UE) n. 575/2013 del il Parlamento europeo e del Consiglio o una decisione della Commissione europea e vigilata su base consolidata ai sensi della parte otto della presente legge, se tali informazioni sono rilevanti per garantire la tutela degli interessi comuni dei clienti o degli investitori della banca o la stabilità finanziaria in quello Stato membro. La Banca nazionale ceca informa immediatamente l’autorità di vigilanza competente se la liquidità della banca è minacciata o se esiste un ragionevole sospetto che la liquidità della banca sarà minacciata. In tal caso, la Banca nazionale ceca comunica all’autorità di vigilanza competente le informazioni sul piano di recupero della liquidità, il modo in cui è stato attuato e le misure adottate al riguardo. Su richiesta dell’autorità di vigilanza di un altro Stato membro nel cui territorio la banca opera tramite la sua succursale, la Banca nazionale ceca comunica in che modo ha tenuto conto delle informazioni da essa ricevute.

(5) La Banca nazionale ceca può informare l’Autorità bancaria europea se l’autorità di vigilanza di un altro Stato membro respinge la richiesta di cooperazione della Banca nazionale ceca, in particolare la fornitura di informazioni, o non fornisce le informazioni richieste entro un termine ragionevole.

§ 38ha

Scambio di informazioni in materia di vigilanza su base consolidata
(1) Nell’ambito dell’esecuzione della vigilanza bancaria su base consolidata, la Banca nazionale ceca coopererà con le autorità di vigilanza degli altri Stati membri.

(2) La Banca nazionale ceca fornisce, su richiesta, alle autorità di vigilanza degli altri Stati membri le informazioni necessarie per lo svolgimento della loro vigilanza; Di propria iniziativa, la Banca nazionale ceca fornisce alle autorità di vigilanza degli altri Stati membri le informazioni essenziali che hanno un effetto sostanziale sulla valutazione della situazione finanziaria di una banca o istituzione finanziaria straniera nello Stato membro interessato, in particolare informazioni su :

a) rapporti patrimoniali tra i membri del gruppo di consolidamento, la struttura di amministrazione e gestione, inclusa la struttura organizzativa del gruppo di consolidamento, comprese tutte le entità regolamentate e non regolamentate, le entità controllate non regolamentate, le filiali significative e le entità controllanti e le autorità di vigilanza delle entità regolamentate in questo gruppo di consolidamento,

b) procedure per la raccolta di informazioni dalle banche del gruppo di consolidamento e la verifica di tali informazioni,

c) sviluppi nella banca o in un’altra persona del gruppo di consolidamento che possono mettere seriamente a repentaglio la situazione finanziaria della banca nel gruppo di consolidamento,

d) gravi sanzioni amministrative e misure per rimediare all’importanza straordinaria imposta alla banca ai sensi della presente legge, in particolare l’obbligo di aumentare il capitale ai sensi del § 26 par. a) e il mancato consenso all’uso dell’approccio interno o del modello interno per il calcolo del requisito patrimoniale o il mancato consenso alla modifica dell’approccio interno o del modello interno utilizzato,

e) società di partecipazione finanziaria e società di partecipazione finanziaria mista quali definite all’articolo 11 del regolamento (UE) n. 575/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio.

(3) La Banca nazionale ceca richiede le informazioni necessarie per lo svolgimento della vigilanza su base consolidata all’autorità di vigilanza di un altro Stato membro che controlla una persona che fa parte di un gruppo di consolidamento. Richiede inoltre informazioni all’autorità di vigilanza su base consolidata della capogruppo europea in merito alle informazioni sugli approcci e sui metodi utilizzati per conformarsi alle norme prudenziali.

(4) La Banca nazionale ceca può informare l’Autorità bancaria europea se l’autorità di vigilanza di un altro Stato membro respinge la richiesta di cooperazione della Banca nazionale ceca, in particolare per fornire informazioni, o non fornisce le informazioni richieste entro un termine ragionevole, o se l’autorità di vigilanza bancaria di un altro Stato membro non fornisce informazioni di propria iniziativa 32 ) .

§ 38i

(1) La Banca nazionale ceca prima

a) con una decisione ai sensi della sezione 16 (1) e della sezione 20 (3),

b) imponendo una grave sanzione amministrativa o misure per rimediare all’importanza straordinaria della banca, in particolare l’obbligo di aumentare il capitale ai sensi del § 26 par. (a) punto 1,

(c) rifiutando una richiesta di consenso all’uso di un approccio interno o di un modello interno per calcolare il requisito patrimoniale ai sensi dell’articolo 312, paragrafo 2, del regolamento (UE) n. 575/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio

consulta l’autorità di vigilanza su base consolidata in merito al gruppo di consolidamento di cui fa parte la banca interessata e ad altre autorità di vigilanza anch’esse interessate.

(2) La Banca nazionale ceca non è tenuta a consultare i fatti ai sensi del paragrafo 1, se la questione non può essere rinviata o se tale consultazione potrebbe compromettere lo scopo della decisione. In tal caso, informa tali autorità di controllo senza indebito ritardo.

§ 38j

(1) La Banca nazionale ceca pubblicherà in un modo che consenta l’accesso remoto

a) formule valide di leggi e decreti che regolano le regole dell’attività prudenziale delle banche su base individuale e consolidata, misure di carattere generale ai sensi della Sezione 26bb e comunicazioni ufficiali della Banca nazionale ceca che li riguardano; ciò non pregiudica le disposizioni di norme di legge speciali sulle modalità di promulgazione di norme di legge e pubblicazione di provvedimenti di carattere generale ai sensi dell’articolo 26bb,

b) informazioni su come esercitare il potere discrezionale o discrezionale concesso agli Stati membri e alle loro autorità di controllo dal diritto dell’Unione europea nella legislazione di cui alla lettera a);

c) informazioni sull’approccio e sui metodi della Banca nazionale ceca utilizzati nello svolgimento della vigilanza bancaria ai sensi della sezione 25c,

d) dati statistici sintetici sulla conformità delle regole aziendali prudenziali da parte delle banche nella Repubblica ceca, compreso il numero e la natura delle misure correttive o delle ammende adottate ai sensi della presente legge,

e) accordi sulla modifica dell’autorità di vigilanza competente su base consolidata su un gruppo di società di partecipazione finanziaria ai sensi del § 26e paragrafo 9,

f) informazioni sull’approccio e sui metodi della Banca nazionale ceca utilizzati nella supervisione del rispetto delle regole per il trasferimento del rischio ai sensi degli articoli da 405 a 409 del regolamento (UE) n. 575/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio,

g) una relazione annuale sui risultati del controllo del rispetto delle norme sul trasferimento del rischio ai sensi degli articoli da 405 a 409 del regolamento (UE) n. 575/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, comprese le misure imposte.

(2) La Banca nazionale ceca pubblica le informazioni di cui al paragrafo 1 in modo da consentire l’accesso remoto in modo che possano essere confrontate con le informazioni dello stesso tipo pubblicate dalle autorità di vigilanza bancaria in altri Stati membri e le aggiorna regolarmente.

§ 38k

Se la Banca nazionale ceca decide in conformità dell’articolo 7, paragrafo 3, del regolamento (UE) n. 575/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, pubblica in modo tale da consentire l’accesso remoto

(a) i criteri che applica per determinare se sussistono o meno impedimenti materiali o legali al rapido trasferimento di capitale o al rimborso di passività;

b) il numero di persone che controllano che esercitano l’opzione di cui all’articolo 7, paragrafo 3, del regolamento (UE) n. 575/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio e il numero di persone che controllano che includono entità controllate in un membro Stato diverso da

c) collettivamente per la Repubblica Ceca

1. l’ importo totale del capitale delle persone di controllo su base consolidata che beneficiano dell’opzione di cui all’articolo 7, paragrafo 3, del regolamento (UE) n. 575/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio detenuto in entità controllate in un membro Stato diverso dallo Stato membro;

2. la percentuale del capitale totale delle persone che controllano su base consolidata utilizzando l’opzione di cui all’articolo 7, paragrafo 3, del regolamento (UE) n. 575/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio detenuta in entità controllate in uno Stato membro diverso dallo Stato membro;

3. Percentuale del capitale totale ai sensi dell’articolo 92 del regolamento (UE) n. 575/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio su base consolidata da soggetti controllanti che esercitano l’opzione di cui all’articolo 7, paragrafo 3, del regolamento (UE) N. 575 del Parlamento europeo e del Consiglio / 2013, che è detenuto in entità controllate in uno Stato membro diverso dallo Stato membro.

§ 38l

Se la Banca nazionale ceca decide ai sensi dell’articolo 9, paragrafo 1, del regolamento (UE) n. 575/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, pubblica in modo tale da consentire l’accesso remoto

a) i criteri che applica per determinare se sussistono o meno impedimenti sostanziali o legali al rapido trasferimento del capitale o al rimborso delle passività;

b) il numero di persone controllanti che esercitano l’opzione di cui all’articolo 9, paragrafo 1, del regolamento (UE) n. 575/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio e il numero di persone controllanti che includono entità controllate in un membro Stato diverso da

c) collettivamente per la Repubblica Ceca

1. l’ importo totale del capitale delle persone di controllo che esercitano l’opzione di cui all’articolo 9, paragrafo 1, del regolamento (UE) n. 575/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, che è detenuto in entità controllate in uno Stato membro diverso rispetto allo Stato membro;

2. la percentuale del capitale totale delle entità controllate che utilizzano l’opzione di cui all’articolo 9, paragrafo 1, del regolamento (UE) n. 575/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio che è detenuta in entità controllate in uno Stato membro diverso da lo Stato membro;

3. percentuale del capitale totale ai sensi dell’articolo 92 del regolamento (UE) n. 575/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio che controlla le persone che esercitano le opzioni di cui all’articolo 9, paragrafo 1, del regolamento (UE) n. 575/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, che è detenuto in entità controllate in uno Stato membro diverso dallo Stato membro.

§ 39

(1) I dipendenti della banca, i membri dell’organo statutario della banca, i membri del consiglio di amministrazione della banca ei membri del consiglio di sorveglianza della banca sono tenuti a mantenere la riservatezza nelle questioni commerciali che riguardano gli interessi della banca e dei suoi clienti. Per le ragioni esposte nel § 38 comma da 2 a 5 e 7 e § 38b, l’organo statutario li esonera da tale obbligo; in caso di obbligo di riservatezza dei componenti l’organo statutario, tale competenza spetta al Consiglio di Amministrazione o all’Organismo di Vigilanza. La fornitura di dati nei casi e per le finalità specificate nella Sezione 41d (4) e (5), nella Sezione 41g (5) e nella Sezione 41n non costituisce una violazione dell’obbligo di mantenere la riservatezza in materia ufficiale.

(2) I dipendenti della banca, i membri dell’organo statutario della banca, i membri del consiglio di amministrazione della banca ei membri del consiglio di sorveglianza della banca sono tenuti a mantenere la riservatezza sui dati forniti loro per l’elaborazione della relazione sulle questioni dei clienti soggette al segreto bancario 3 lettere j). Sono obbligati a mantenere questo obbligo nei confronti del cliente e di tutte le altre persone; non è violazione di tale obbligo il conferimento di dati a un dipendente, membro di un organo statutario, membro del consiglio di amministrazione o membro del consiglio di sorveglianza della stessa banca, qualora ciò sia necessario per lo svolgimento della propria funzione o attività lavorativa .

(3) L’obbligo di mantenere la riservatezza continua anche dopo la cessazione di un rapporto di lavoro o altro rapporto simile.

§ 40

(1) Il richiedente deve presentare una domanda per la concessione di una licenza, per la sua modifica o per la concessione del consenso ai sensi della presente legge per iscritto alla Banca nazionale ceca.

(2) La Banca nazionale ceca decide in merito alla modifica della licenza.

(3) La Banca nazionale ceca emetterà una decisione sulla concessione di una licenza, sulla modifica di una licenza o sul rifiuto di una domanda di licenza o sulla modifica di una licenza entro 6 mesi dalla data di inizio del procedimento amministrativo e emetterà la decisione entro questo periodo. Nel caso in cui la domanda presentata non fosse completa e la Banca nazionale ceca ne abbia richiesto l’integrazione, la Banca nazionale ceca emetterà una decisione entro 12 mesi dalla data di inizio del procedimento amministrativo e consegnerà la decisione entro tale termine.

(4) Una decisione su una domanda per la concessione del consenso ai sensi della presente legge deve essere presa entro 3 mesi dalla data di inizio del procedimento amministrativo, a meno che la presente legge non disponga diversamente.

(5) Nella procedura per la concessione di una licenza e nella procedura per la concessione del consenso ai sensi della Sezione 20 Paragrafo 3 della presente legge, la Banca nazionale ceca può richiedere le informazioni necessarie sui partecipanti al procedimento alle autorità competenti.

(6) La Banca nazionale ceca informerà il Ministero delle finanze delle sue decisioni finali ai sensi del § 4 paragrafo 2, § 5 paragrafo 3, § 16 par. b) ec), § 34 paragrafo 1 e § 40 paragrafo 2.

§ 41

(1) Il Consiglio di banca della Banca nazionale ceca decide in merito a un ricorso contro una decisione della Banca nazionale ceca. Un ricorso non ha effetto sospensivo a meno che non si tratti di una decisione di imporre un’ammenda ai sensi della parte dodici o di ritirare la licenza. Le disposizioni del codice di procedura amministrativa sulle possibili modalità di chiusura del procedimento di ricorso 10 ) non si applicano.

(2) I regolamenti sui procedimenti amministrativi si applicano ai procedimenti sulle domande e sulla revoca di una licenza ai sensi della presente legge, 11 ) a meno che la presente legge non disponga diversamente.

PARTE QUATTORDICESIMA

ASSICURAZIONE DEL DEPOSITO
§ 41a

(1) L’ assicurazione dei crediti da depositi nella Repubblica Ceca è fornita dal sistema di garanzia istituito ai sensi della legge che regola le procedure di recupero e la risoluzione della crisi sul mercato finanziario.

(2) Il sistema di garanzia gestisce una parte delle sue attività nel Fondo.

(3) Una banca o una succursale di una banca di un altro Stato membro partecipa al sistema di assicurazione dei depositi e contribuisce al Fondo nella misura stabilita dalla presente legge. L’obbligo di contribuire al Fondo non si applica a una banca o una succursale di una banca di uno Stato membro diverso dalla data di cessazione della licenza ai sensi della Sezione 7a.

(4) Le fonti del Fondo sono contributi da banche e filiali di banche di un altro Stato membro, fondi procurati dal Sistema di garanzia ai sensi della Sezione 41i, sussidi, assistenza finanziaria rimborsabile e prestiti forniti dalla Banca nazionale ceca ai sensi del National Czech Atto bancario. La fonte del Fondo è anche altri proventi, che sono principalmente proventi da investimenti di fondi e proventi da procedure di insolvenza e liquidazione completate.

(5) È possibile attingere dal Fondo solo per il risarcimento dei crediti da depositi agli aventi diritto, previsto alle condizioni previste dalla presente legge e per il rimborso del debito. I costi del Sistema di Garanzia associati alla gestione del Fondo saranno rimborsati dai proventi dell’investimento di fondi, dai contributi operativi straordinari ai sensi della Sezione 41cg o da sovvenzioni o assistenza finanziaria rimborsabile ai sensi della Sezione 41ch.

(6) Il sistema di garanzia coopera con la Banca nazionale ceca e il ministero delle finanze nelle sue attività. La Banca nazionale ceca è tenuta a notificare in anticipo al Sistema di garanzia la possibilità di procedere ai sensi della Sezione 41d (1).

§ 41b

La fornitura di dati nei casi e per le finalità specificate nel § 38 parr. Da 2 a 5 e 7, § 41g paragrafo 1, § 41n, § 41o paragrafo § 41p paragrafo 1 e 2 e § 41q paragrafo 2. Le disposizioni del § 38 paragrafo 6 e § 39 paragrafo 3 si applicano mutatis mutandis.

§ 41c

(1) Tutti i crediti derivanti da depositi sono assicurati, compresi gli interessi mantenuti in conformità con i requisiti di identificazione di cui al paragrafo 3 e nella legge che regola le misure contro il riciclaggio di denaro in valuta ceca o in valuta estera, registrati come saldi di credito su conti o libretti, o confermata da un certificato di deposito, distinta di deposito o altro documento analogo, a meno che i reclami non siano indicati al paragrafo 2.

(2) I crediti da depositi non sono assicurati

a) banche, succursali di una banca di un altro Stato membro di un’unione di risparmio e credito, un commerciante di valori mobiliari e persone straniere con un mandato analogo; ciò non si applica nel caso di crediti da depositi effettuati da tali soggetti a favore di terzi, ai quali sarebbe altrimenti dovuto un risarcimento, purché siano soddisfatte le condizioni di cui alla Sezione 41f,

b) istituti finanziari e soggetti stranieri con attività simili; ciò non si applica nel caso di crediti provenienti da depositi di un istituto di pagamento, un prestatore di servizi di pagamento su piccola scala, un istituto di moneta elettronica e un emittente di moneta elettronica su piccola scala depositati da queste persone a beneficio di una terza parte alla quale risarcimento altrimenti sarebbe dovuto, fatto salvo il § 41f,

c) compagnie di assicurazione, compagnie di riassicurazione e soggetti stranieri con attività simili,

d) compagnie di assicurazione sanitaria e persone straniere con attività simili,

e) lo stato,

f) comuni, regioni, distretti della città capitale di Praga e simili persone straniere, se non diversamente specificato di seguito,

(g) rappresentare crediti che la banca ha il diritto di includere in parte nel proprio capitale sotto forma di debito subordinato, e

h) derivante, secondo una sentenza definitiva, da un reato intenzionale di riciclaggio di denaro, a meno che non sia stato sequestrato a beneficio della vittima del reato.

(3) Una banca o una succursale di una banca di un altro Stato membro è tenuta a garantire l’identificazione del depositante quando mantiene il suo conto o altra forma di accettazione del suo deposito e a conservare i dati di identificazione del depositante e i dati sull’importo e il motivo del credito assicurato dalla cauzione. Dati di identificazione significa

a) per le persone fisiche, nome, cognome, indirizzo, numero di nascita e, se non assegnati, data di nascita o numero di identificazione,

b) per le persone giuridiche, la ragione sociale o la ragione sociale della persona giuridica, la sua sede legale e il numero di identificazione o numero simile assegnato all’estero, se assegnato,

c) nel caso di trust o istituti similari ai sensi della legge di un altro Stato registrati ai sensi di una normativa legale speciale, la designazione del trustee, il numero di identificazione del trustee o un numero simile assegnato all’estero, se assegnato, e l’identificativo del trustee di cui al punto a) o b).

(4) I dati di identificazione ai sensi del paragrafo 3 devono essere indicati nel contratto di conto, nel libro di deposito e nel certificato di deposito, distinta di deposito o altro documento simile che confermi l’accettazione del deposito.

(5) Il sistema di assicurazione dei depositi non si applica alle cambiali e ad altri titoli.

(6) I crediti derivanti da depositi di un comune o di una regione sono assicurati se il comune o la regione possiede entrate fiscali o le condivide secondo la legge che disciplina la determinazione del bilancio delle imposte e il comune o la regione dimostra alla banca o filiale di una banca un altro Stato membro che l’importo del gettito fiscale effettivo del comune o della regione interessata per il periodo di cui al paragrafo 8 non superi un importo corrispondente a 500000 EUR. L’importo ai fini della determinazione dell’importo del gettito fiscale di un comune o di una regione sarà convertito in valuta ceca in base al tasso di cambio annunciato dalla Banca nazionale ceca per l’ultimo giorno dell’anno solare a cui si riferisce il gettito fiscale.

(7) I crediti da depositi di un comune o di una regione sono assicurati dall’inizio dell’anno solare in cui i crediti da depositi devono essere assicurati ai sensi del paragrafo 8, o dal giorno in cui la banca emette una conferma ai sensi del paragrafo 9 che i crediti da depositi del comune o della regione soddisfano le condizioni per la loro assicurazione, se successiva, fino alla fine dell’anno solare in cui devono essere assicurati ai sensi del paragrafo 8. Prova del reddito fiscale effettivo dopo la data di riferimento ai sensi del La sezione 41d paragrafo 2 non sarà presa in considerazione.

(8) Un comune o una regione deve dimostrare a una banca o filiale di una banca di un altro Stato membro l’ammontare del proprio gettito fiscale in base alla legge che disciplina la determinazione del bilancio delle imposte in base al gettito fiscale effettivo per i due anni precedenti l’anno in quali crediti da depositi del comune devono essere assicurati; regioni.

(9) Una banca o una succursale di una banca di un altro Stato membro rilascia senza indebito ritardo dopo aver dimostrato l’effettivo gettito fiscale ai sensi del paragrafo 8 al comune o alla regione una conferma se e per quale periodo crediti da depositi del comune o regione sono assicurati.

(10) Una banca o una succursale di una banca di un altro Stato membro è obbligata a tenere registri dei dati ai sensi del paragrafo 3 e nei casi previsti dalla presente legge (§ 41d par.4 e 5 e § 41n) a fornire tali dati a il Sistema di Garanzia. Il Ministero delle Finanze stabilisce con decreto la forma, la struttura e le modalità di conservazione e conferimento dei dati.

§ 41ca

(1) Entro il 10 aprile di ogni anno, il sistema di garanzia comunica alla Banca nazionale ceca l’ammontare attuale dei fondi del Fondo al 31 marzo dell’anno in questione.

(2) Entro il 31 maggio di ogni anno, la Banca nazionale ceca determina l’importo del contributo annuale della Banca in conformità con le linee guida generali dell’Autorità bancaria europea che regolano i metodi di calcolo dei contributi ai sistemi di garanzia dei depositi in modo da tenere conto del totale volume dei crediti di deposito coperti e livello di rischio sostenuto dalla Banca. La Banca nazionale ceca pubblica l’aliquota contributiva annuale e il valore del coefficiente che adegua l’importo totale dei contributi annuali in modo da consentire l’accesso remoto.

(3) La Banca nazionale ceca pubblica il metodo di calcolo delle ponderazioni del rischio sotto forma di comunicazione ufficiale della Banca nazionale ceca nel Bollettino della Banca nazionale ceca.

(4) Se il volume dei fondi nel Fondo raggiunge lo 0,8% del volume dei crediti assicurati da depositi ai sensi della Sezione 41c (1), il cui importo non supera l’importo corrispondente a 100000 EUR per un beneficiario presso una banca o filiale di una banca di seguito denominata “credito coperto da un deposito”), la Banca nazionale ceca stabilisce l’aliquota contributiva annuale in modo che l’importo totale dei contributi annuali fissato nell’anno civile pertinente corrisponda allo 0,045% del volume di crediti da depositi.

(5)Se il volume dei fondi nel Fondo scende al di sotto dello 0,8% del volume dei crediti coperti da depositi, la Banca nazionale ceca stabilisce l’aliquota di contribuzione annuale e il coefficiente che regola l’importo totale dei contributi annuali in modo che il volume dei fondi nel Fondo ammonti allo 0,8% del volume dei crediti coperti da depositi I depositi sono stati effettuati entro un termine ragionevole, non oltre 5 anni dalla fine dell’anno solare in cui si è verificata la diminuzione, a seconda del volume dei fondi mancanti nel Fondo. Se il volume dei fondi nel Fondo scende al di sotto dei due terzi dello 0,8% del volume dei crediti coperti da depositi, la Banca nazionale ceca stabilisce l’aliquota di contribuzione annuale e il coefficiente che regola l’importo totale dei contributi annuali in modo che il volume dei fondi in il Fondo rappresenta lo 0,8% del volume dei crediti coperti, i crediti da depositi sono stati ottenuti entro 6 anni dalla fine dell’anno solare in cui si è verificata tale diminuzione.

§ 41cb

(1) Entro il 31 maggio di ogni anno, la Banca nazionale ceca informa il sistema di garanzia dell’importo del contributo annuale determinato per una banca o filiale di una banca di uno Stato membro diverso da uno Stato membro.

(2) Entro il 10 giugno di ogni anno, il sistema di garanzia comunica in modo che consenta l’accesso remoto se e quale parte del contributo nell’anno in questione può assumere la forma di un impegno di pagamento irrevocabile in modo che la quota di impegni di pagamento irrevocabili non superare il 30% del Fondo; nell’effettuare tale determinazione tiene conto degli orientamenti dell’Autorità bancaria europea che disciplinano gli impegni di pagamento. Nella comunicazione, il Sistema di Garanzia fornisce i dettagli dell’applicazione dell’impegno di pagamento e, in particolare, le condizioni per il rischio, la liquidità e la diversificazione delle garanzie fornite; le condizioni possono essere stabilite in modo diverso a seconda dell’importo del contributo annuale.

(3) Il sistema di garanzia può accettare un impegno di pagamento solo se è garantito da un’attività a basso rischio non gravata da diritti di terzi e se acquisisce il diritto di disporre liberamente di tale attività. Per attività a basso rischio si intende un titolo di debito che, secondo l’approccio standardizzato per il rischio di credito di cui all’articolo 336 del Parlamento europeo e del Consiglio (UE) n. 575/2013, ha ricevuto una ponderazione del 50% a 33 ) .

(4) Una banca o una succursale di una banca di un altro Stato membro versa il contributo annuale specificato entro il 30 giugno dell’anno civile in questione. La presentazione di un ricorso contro una decisione ai sensi dell’articolo 41ca (2), che determina l’importo del contributo annuale di una banca o di una succursale di una banca di uno Stato membro diverso da uno Stato membro, non ha effetto sospensivo.

§ 41cc

(1) Se le risorse del Fondo non sono sufficienti per pagare la compensazione legale, il Sistema di garanzia informerà la Banca nazionale ceca di questo fatto senza indebito ritardo e la informerà dell’importo previsto dei fondi mancanti.

(2) La Banca nazionale ceca impone a una banca o filiale di una banca di uno Stato membro diverso da uno Stato membro l’obbligo di versare un contributo straordinario dell’importo da essa determinato in modo analogo al § 41ca paragrafo 2. Stabilisce l’aliquota contributiva straordinaria in modo che, il 5% del volume dei crediti coperti da depositi. In circostanze eccezionali, la Banca nazionale ceca può fissare un’aliquota di contribuzione straordinaria più elevata. La Banca nazionale ceca pubblicherà l’aliquota del contributo straordinario in un modo che consenta l’accesso remoto.

(3) Il procedimento ai sensi del paragrafo 2 può essere avviato emettendo una decisione. Un ricorso contro una decisione che fissa l’importo del contributo straordinario a una banca o filiale di una banca di uno Stato membro diverso da uno Stato membro non ha effetto sospensivo.

(4) Una banca o una succursale di una banca di un altro Stato membro versa il contributo straordinario entro 3 giorni lavorativi dalla data di consegna della decisione sull’importo del contributo straordinario. Un contributo straordinario non può assumere la forma di un impegno di pagamento.

(5) La Banca nazionale ceca può ridurre temporaneamente l’importo del contributo straordinario o sospendere l’obbligo di una banca o filiale di una banca di un altro Stato membro di pagare il contributo straordinario se il pagamento mette a repentaglio la liquidità o la solvibilità della banca, anche ripetutamente per fino a 6 mesi. La parte del contributo straordinario che non è stata debitamente e puntualmente versata a seguito di tale riduzione o sospensione sarà esigibile allo scadere di tale periodo. La Banca nazionale ceca informerà senza indebito ritardo il sistema di garanzia di questa decisione.

§ 41cd

Il sistema di garanzia informa senza indebito ritardo la Banca nazionale ceca se e in quale misura una banca o una succursale di una banca di un altro Stato membro ha versato il contributo. Se una banca o una succursale di una banca di un altro Stato membro è in arretrato con il pagamento del contributo, sull’importo dovuto sono pagati gli interessi di mora previsti dal codice civile. Il pagamento del contributo e degli interessi di mora è imposto dal Sistema di Garanzia.

§ 41ce

Il contributo è determinato e pagato in valuta ceca.

§ 41cf

In caso di differenza tra l’importo del contributo annuale ai sensi del § 41ca o il contributo straordinario ai sensi del § 41cc che è stato pagato e l’importo del contributo annuale o straordinario che avrebbe dovuto essere correttamente determinato per il periodo, le disposizioni del Legge sulla ripresa del mercato finanziario e sulla gestione delle crisi, le conseguenze dell’annullamento della decisione che fissa il contributo 36 ) si applicano mutatis mutandis.

§ 41cg

(1) Se le risorse del Fondo ottenute dai proventi dell’investimento dei fondi non sono sufficienti a coprire i costi del Sistema di garanzia associato all’amministrazione del Fondo, il Sistema di garanzia propone alla Banca nazionale ceca l’importo totale dei contributi operativi straordinari per coprire questi costi. Il Sistema di Garanzia dovrà debitamente giustificare la proposta di riscossione dei contributi straordinari di esercizio, comprese le ragioni per le quali i costi del Sistema di Garanzia legati all’amministrazione del Fondo dai proventi dell’investimento dei fondi non possono essere rimborsati.

(2) Sulla base del progetto di sistema di garanzia, la Banca nazionale ceca decide in merito alla riscossione del contributo operativo straordinario e determina l’ammontare del contributo operativo straordinario di una banca o filiale di una banca di un altro Stato membro e la data del suo pagamento. L’importo del contributo operativo straordinario è determinato dalla Banca nazionale ceca in modo che la quota del contributo operativo straordinario di una banca o filiale di una banca di un altro Stato membro all’importo totale dei contributi operativi straordinari corrisponda alla quota del contributo annuale di una banca o filiale di una banca di un altro Stato membro all’importo totale dei contributi annuali ai sensi dell’articolo 41ca, paragrafo 2.

(3) La Banca nazionale ceca fisserà un termine per il pagamento del contributo operativo straordinario in modo che il suo pagamento avvenga alla stessa data del pagamento del contributo annuale, a meno che non sia necessario fissare un’altra data a causa delle circostanze.

(4) Una banca o una succursale di una banca di un altro Stato membro versa un contributo operativo straordinario entro il termine stabilito dalla Banca nazionale ceca. Un ricorso contro una decisione che fissa l’importo del contributo operativo straordinario di una banca o succursale di una banca di uno Stato membro diverso da uno Stato membro non ha effetto sospensivo.

(5) Le sezioni 41cd e 41ce si applicano mutatis mutandis alla riscossione e al pagamento del contributo operativo straordinario.

§ 41ch

Se, a causa delle circostanze, non è possibile ottenere fondi per coprire i costi del Sistema di Garanzia associati all’amministrazione del Fondo raccogliendo contributi operativi straordinari ai sensi del § 41cg, può essere fornito un sussidio o assistenza finanziaria rimborsabile dal bilancio dello Stato.

§ 41d

(1) Il risarcimento per il credito assicurato dal deposito sarà fornito alla persona avente diritto dal Fondo dopo

a) Il sistema di garanzia ha ricevuto una notifica scritta dalla Banca nazionale ceca dell’incapacità di una banca o filiale di una banca di uno Stato membro diverso da uno Stato membro di adempiere ai propri obblighi nei confronti degli aventi diritto in base alle condizioni legali e contrattuali; La Banca nazionale ceca emette tale notifica senza indebito ritardo, entro e non oltre 5 giorni lavorativi dalla data in cui constata che una banca o una filiale di una banca di un altro Stato membro non effettua il pagamento dei depositi. Lo Stato membro è in grado, per motivi direttamente connessi alla sua situazione finanziaria, di adempiere ai propri obblighi nei confronti dei beneficiari e non ha alcuna prospettiva di farlo, oppure

b) un tribunale o un tribunale straniero ha emesso una decisione di fallimento o altra decisione per motivi direttamente collegati alla situazione finanziaria di una banca o succursale di una banca diversa da uno Stato membro, che ha l’effetto di sospendere il diritto dei depositanti di disporre di depositi coperti da assicurazione.

(2) Il giorno in cui la Banca nazionale ceca ha emesso una notifica ai sensi del paragrafo 1 lettera a), oppure quando un tribunale o un tribunale straniero ha emesso una decisione ai sensi del comma 1 lettera. (b) deve essere considerata la data di registrazione.

(3) La Banca nazionale ceca pubblica le informazioni su quando si è verificato il giorno decisivo ai sensi del paragrafo 2 in modo tale da consentire l’accesso remoto. Notifica ai sensi del paragrafo 1, lettera a) a) e l’informazione che è stata emessa una decisione ai sensi del comma 1 lettera b) La Banca nazionale ceca informerà immediatamente la banca o la filiale interessata di una banca di un altro Stato membro e il sistema di garanzia.

(4) Una banca, un’ex banca, una succursale di una banca di un altro Stato membro, un’ex succursale di una banca di un altro Stato membro e un liquidatore, amministratore, amministratore delegato o curatore fallimentare sono tenuti a fornire i dati al sistema di garanzia conservati ai sensi del § 3 giorni lavorativi 41c paragrafo 3 e informazioni sui depositi ai sensi del § 41r paragrafo 2; ciò non si applica nel caso di cui al paragrafo 5.

(5) Una banca, un’ex banca, una succursale di una banca di un altro Stato membro, un’ex succursale di una banca di un altro Stato membro e un liquidatore, amministratore, amministratore delegato o curatore fallimentare sono tenuti a fornire i dati al sistema di garanzia conservati ai sensi del § 10 giorni lavorativi. 41c paragrafo 3 e informazioni sui depositi ai sensi del § 41r paragrafo 2, che la banca, ex banca, filiale di una banca di un altro Stato membro, ex filiale di una banca di un altro Stato membro e il liquidatore, amministratore, amministratore delegato o curatore fallimentare è obbligato a fornire la persona ai sensi del § 41f par. 7 e 8.

(6) Il sistema di garanzia deve, entro e non oltre 6 giorni lavorativi dal giorno decisivo, determinare la data di inizio, il luogo e il metodo di pagamento del risarcimento ai sensi del § 41e paragrafo 2, pubblicarlo in modo appropriato insieme alla convocazione ai sensi al § 41e paragrafo 4 e notificarlo al Ministero delle finanze e alla Repubblica Ceca. Banca nazionale. Il giorno di inizio del pagamento del risarcimento ai sensi della Sezione 41e par. Ciò non si applica in caso di rimborsi ai sensi del paragrafo 7.

(7) Il sistema di garanzia deve, entro e non oltre 14 giorni lavorativi dal giorno decisivo, determinare la data di inizio, il luogo e il metodo di pagamento del risarcimento ai sensi del § 41e paragrafo 2 da fornire alle persone ai sensi del § 41f paragrafo 7 e 8, pubblicare e notificare al Ministero delle finanze e alla Banca nazionale ceca. Il giorno di inizio del pagamento del risarcimento è determinato dal Sistema di Garanzia in modo che avvenga entro e non oltre 15 giorni lavorativi dal giorno determinante.

(8) L’ inosservanza dell’obbligo di cui ai paragrafi 4 e 5 deve essere notificata senza indugio alla Banca nazionale ceca.

§ 41e

(1)Per il calcolo del risarcimento, devono essere aggiunti tutti i crediti assicurati provenienti dai depositi dell’avente diritto presso una banca o una succursale di una banca di uno Stato non membro, comprese le sue quote in conti tenuti per 2 o più comproprietari. alla data di riferimento. Salvo diversa documentazione presso una banca o una succursale di una banca di uno Stato membro diverso da quello, le azioni dei titolari dei conti si considerano le stesse. Una banca o una succursale di una banca di un altro Stato membro indica nelle proprie scritture un importo diverso di quota. Non viene presa in considerazione la prova di un importo di quota diverso dopo la data di registrazione. Il risarcimento sarà calcolato nella valuta del paese in cui si trova il conto; per i crediti da depositi denominati in una valuta diversa dalla valuta del paese in cui si trova il conto dato, la conversione nella valuta del paese in cui si trova il conto dato viene eseguita secondo il tasso di cambio annunciato dal cittadino ceco Banca per il giorno decisivo. Il credito assicurato dal deposito include anche gli interessi calcolati alla data di registrazione. Il risarcimento sarà pagato nella valuta del paese in cui si trova il conto. Il diritto della persona avente diritto alla prestazione dal Fondo è un diritto connesso al credito dal deposito. Lo stato alla data decisiva è decisivo per determinare la persona avente diritto a beneficiare del Fondo.

(2) Il risarcimento all’avente diritto deve essere corrisposto per l’importo calcolato ai sensi del paragrafo 1, ma non superiore all’importo corrispondente a EUR 100.000 per un avente diritto presso una banca. Ciò non pregiudica le disposizioni del paragrafo 3. L’equivalente del limite nella valuta del paese in cui si trova il dato conto sarà convertito in base al tasso di cambio annunciato dalla Banca nazionale ceca per il giorno decisivo.

(3) Se la persona avente diritto che è una persona fisica dimostra ai sensi del § 41ea di soddisfare le condizioni per il pagamento di un aumento del risarcimento per il credito assicurato dal deposito e lo richiede ai sensi del § 41eb par.1, il Sistema di garanzia deve fornire la persona avente diritto con un risarcimento aumentato per quella parte di crediti di deposito per i quali ha dimostrato il soddisfacimento delle condizioni di cui al § 41ea fino all’importo di cui l’importo calcolato secondo il paragrafo 1 supera l’importo di cui al paragrafo 2, ma non più di 100000 EUR per un beneficiario presso una banca (di seguito “compensazione aumentata”). L’equivalente di questo limite nella valuta del paese in cui si trova il conto sarà convertito in base al tasso di cambio annunciato dalla Banca nazionale ceca per il giorno in questione.

(4) Con un bando pubblicato in modo tale da consentire l’accesso remoto, il Sistema di Garanzia inviterà le persone fisiche autorizzate a presentare al Sistema di Garanzia entro 2 mesi dalla data decisiva i documenti ai sensi del § 41eb par.

(5) Il risarcimento dei crediti assicurati da depositi ai sensi del § 41f par.7 e 8 deve essere fornito solo dopo che tutti gli altri crediti coperti da depositi della persona avente diritto sono stati completamente sostituiti, secondo il rapporto tra crediti da depositi attribuibili a singole persone ai sensi del § 41f paragrafi 7 e 8.

(6) Non è previsto un compenso maggiorato ai sensi del paragrafo 3 per i crediti da depositi ai sensi della Sezione 41f; ciò non si applica se il credito derivante dal deposito è un importo trasferito alla custodia notarile secondo il codice notarile o è denaro ricevuto da un avvocato per l’amministrazione ai sensi della legge sull’Advocacy o denaro accettato da un agente immobiliare in custodia ai sensi del Real Estate Legge sulla mediazione.

(7) Se la persona avente diritto ha un credito assicurato da un deposito presso una banca e una succursale della stessa banca ai sensi del § 5c paragrafo 1 in un altro Stato membro, i crediti individuali del deposito devono essere inclusi ai fini del calcolo del risarcimento ai sensi paragrafo 2 in base al rapporto tra crediti da depositi e una succursale della stessa banca in un altro Stato membro.

§ 41ea

(1) Il diritto a un risarcimento maggiore ai sensi del § 41e paragrafo 3 sorge, dopo aver soddisfatto le condizioni di cui al § 41e paragrafo 3 e § 41eb paragrafo 1, se il giorno decisivo si è verificato entro 3 mesi dalla data di accredito l’importo sul conto dell’avente diritto; accredito di un importo sul conto indica il momento in cui tale importo è diventato per la prima volta disponibile per la persona autorizzata a seguito di un’operazione di pagamento che è

a) pagamento del prezzo di acquisto derivante dalla vendita di un bene immobile adibito ad abitazione secondo gli atti del Catasto Immobiliare, se tale vendita è stata motivata da una proposta di avvio della procedura di deposito nel Catasto Immobiliare, compresi gli allegati, e questa la proposta è stata presentata prima della record date,

b) pagamento della liquidazione della proprietà comune dei coniugi in caso di divorzio, se è stata provata da una sentenza definitiva di divorzio che include la transazione della proprietà comune dei coniugi o di altri beni, o una sentenza definitiva su la liquidazione dei coniugi dopo il divorzio delle loro parti,

c) pagamento dell’indennità assicurativa in caso di infortunio, malattia, invalidità o decesso, se documentato dalla conferma dell’avvenuto pagamento dell’indennità assicurativa da parte della compagnia di assicurazione,

d) pagamento della liquidazione dell’eredità, se la sua acquisizione è stata documentata da una decisione definitiva del tribunale sull’eredità,

e) pagando un indennizzo una tantum da un’assicurazione pensionistica complementare con un contributo statale o un risparmio pensionistico integrativo, se è stato dimostrato da una conferma da parte della società di pensione circa il pagamento di un risarcimento una tantum,

f) pagamento del TFR al momento della cessazione del rapporto di lavoro, in cui il dipendente ha diritto al trattamento di fine rapporto ai sensi del Codice del lavoro, pagamento del TFR al momento della cessazione del rapporto di lavoro mediante accordo, in cui il dipendente ha diritto al trattamento di fine rapporto ai sensi del Codice del lavoro, pagamento dell’indennità di licenziamento o indennità di licenziamento un dipendente pubblico ha diritto al pagamento dell’indennità di licenziamento o dell’indennità di licenziamento e al pagamento dell’indennità di licenziamento al termine del rapporto di lavoro delle persone fisiche in servizio nel personale di sicurezza, in cui le persone fisiche che prestano servizio nel il personale di sicurezza ha diritto all’indennità di fine rapporto, se comprovato da un certificato del datore di lavoro ai fini della valutazione del diritto all’indennità di disoccupazione e del calcolo del salario,

g) pagamento dell’indennità assicurativa in caso di danno causato da un reato, se documentato da una decisione finale del tribunale sul reato commesso e conferma del pagamento dell’indennità assicurativa,

h) pagando un risarcimento per il danno causato da un reato, o emettendo un arricchimento ingiusto ottenuto da un reato, se è stato provato da una decisione finale del tribunale sulla concessione del risarcimento per il danno causato da un reato penale o l’accoglimento di una domanda per ingiusto arricchimento,

(i) il pagamento di un risarcimento per danni causati da una decisione sulla detenzione, condanna o ordine di detenzione, se provata da una decisione finale del tribunale, decisione del Ministero o altra autorità amministrativa centrale che concede il risarcimento per i danni causati da una decisione sulla detenzione, condanna o ordine di detenzione, o

j) pagamento di assistenza finanziaria alla vittima di un reato, se documentato da una decisione del Ministero della Giustizia o da un analogo certificato estero.

(2) Se il depositante, il suo rappresentante legale o tutore non è il giorno dell’accredito dell’importo ai sensi del paragrafo 1 lettera da a) aj) per un conto autorizzato a disporre di tale importo, il periodo di cui al paragrafo 1 non decorre fino al giorno precedente il giorno in cui il depositante, il suo rappresentante legale o tutore acquisisce il diritto di disporre di tale importo. importo per la prima volta. Ciò non si applica se la possibilità di gestire tale importo è esclusa per contratto.

(3) Se il credito derivante dal deposito è un importo trasferito alla custodia notarile secondo il codice notarile o denaro ricevuto da un avvocato per l’amministrazione ai sensi della legge sull’advocacy e il depositante, la persona avente diritto, il suo rappresentante legale o tutore non ha diritto a il conto il giorno dell’accredito dell’importo di cui al paragrafo 1 l’importo di cui al paragrafo 1 non viene eseguito fino al giorno precedente il giorno in cui il depositante, il beneficiario, il suo rappresentante legale o tutore acquisisce il diritto di disporre di tale importo per la prima volta.

(4) Le condizioni di custodia notarile o legale e la data in cui una persona ai sensi del paragrafo 2 o 3 ha acquisito il diritto di disporre di tale importo per la prima volta devono essere documentate al Sistema di garanzia insieme alla domanda ai sensi del § 41eb comma 1.

§ 41eb

(1) Una persona avente diritto che richiede il pagamento di un risarcimento aumentato deve presentare al Sistema di garanzia entro 2 mesi dalla data decisiva, insieme ai documenti che dimostrano il suo diritto a un risarcimento maggiore ai sensi del § 41e par. Il modulo di esempio verrà pubblicato dal Sistema di garanzia in modo tale da consentire l’accesso remoto.

(2) Il sistema di garanzia è fornito da una banca, ex banca, succursale di una banca di un altro Stato membro, ex filiale di una banca di un altro Stato membro sulla base dei documenti ai sensi del paragrafo 1 presentati dalla persona avente diritto e delle informazioni previsto ai fini della valutazione del diritto dell’avente diritto al risarcimento maggiorato. lo Stato e il curatore, amministratore, vicedirettore o curatore fallimentare o ente previdenziale, valutano entro 4 mesi dalla data determinante se l’avente diritto ha diritto al pagamento dell’aumento risarcimento per la richiesta di deposito ai sensi del § 41e paragrafo 3.

(3) Una banca, un’ex banca, una succursale di una banca di un altro Stato membro, un’ex succursale di una banca di un altro Stato membro e un liquidatore, amministratore, vicedirettore o curatore fallimentare o ente di previdenza sociale provvedono a tal fine di valutare senza indebito ritardo il diritto dell’avente diritto al maggior risarcimento del credito derivante dal deposito di cui al comma 2 alla collaborazione del Sistema di Garanzia su richiesta del Sistema di Garanzia.

(4) Il sistema di garanzia deve, entro 4 mesi dalla data decisiva, notificare alla persona avente diritto l’importo della maggiore compensazione per i crediti di deposito, la data di inizio, il luogo e il metodo di pagamento della maggiore compensazione per i crediti di deposito ai sensi del § 41e para. risarcimento ai sensi del § 41e paragrafo 3 stabilisce il Sistema di garanzia in modo che si verifichi entro e non oltre 4 mesi dalla data decisiva.

(5) Se l’avente diritto muore durante il periodo di due mesi per la presentazione di una domanda di aumento del risarcimento ai sensi del paragrafo 1, viene dichiarato morto o se il diritto al risarcimento per una richiesta di deposito durante questo periodo è oggetto di una procedura di successione, il Giorno determinante sono i termini di cui ai commi 1, 2 e 4 e, per la determinazione della data di pagamento del rimborso di cui al comma 4, la data di conclusione del procedimento successorio.

(6) Il sistema di garanzia notificherà immediatamente alla Banca nazionale ceca qualsiasi mancato rispetto dell’obbligo di cui al paragrafo 3.

§ 41f

(1) I fondi di più persone registrate su un conto rappresentano un credito da un deposito con un regime speciale. Un credito derivante da un deposito a regime speciale non è considerato se solo i fondi di questi comproprietari sono registrati nel conto tenuto per 2 o più comproprietari.

(2) All’apertura di un conto ai sensi del paragrafo 1 o alla successiva disposizione con questo conto già esistente, il titolare del conto è tenuto a notificare per iscritto alla banca o filiale di una banca di un altro Stato membro che i fondi rappresentano i crediti di più persone sono registrati sull’account. loro, identificano queste persone nella misura specificata nel § 41c paragrafo 3 e dimostrano la veridicità dei dati. Una banca o una succursale di una banca di uno Stato membro diverso da uno Stato membro tratta il deposito su tale conto come qualsiasi altro credito assicurato sul deposito e ne registra i dettagli nelle sue scritture.

(3) Ai fini del calcolo del risarcimento del Fondo per un credito derivante da un deposito su un conto ai sensi del paragrafo 1, una banca o una succursale di una banca di un altro Stato membro è obbligata a presentare al Sistema di garanzia una ripartizione dei crediti di deposito da singole persone e importi a ciascuno di essi attribuibili. Trasmette i dati al Sistema di Garanzia.

(4) Il risarcimento di un credito da un deposito con un regime speciale sarà fornito agli aventi diritto nella stessa quantità che sarebbe fornito se ciascuna di dette persone avesse fondi registrati nel proprio conto.

(5) Se il beneficiario effettivo dell’importo di denaro è diverso dal titolare del conto, il beneficiario effettivo deve essere risarcito. Il titolare del conto è tenuto a notificare alla banca o filiale di una banca di un altro Stato membro al momento della sua costituzione o successiva disposizione con il conto e di identificare il vero proprietario dei fondi nella misura specificata al § 41c (3) e il banca o filiale di una banca di un altro Stato membro registra questi dati nel contratto di conto o su un altro documento la cui emissione è associata all’accettazione del deposito e nelle sue scritture.

(6) La notifica del titolare del conto ai sensi dei paragrafi 2 e 5 effettuata dopo la data decisiva non viene presa in considerazione.

(7) Istituti di pagamento, prestatori di servizi di pagamento su piccola scala, istituti di moneta elettronica o emittenti di moneta elettronica su piccola scala, per conto dei quali sono registrati i fondi loro affidati dagli utenti di servizi di pagamento per l’esecuzione di un’operazione di pagamento 13 )o contro la cui ricevuta è stata emessa moneta elettronica, notificarlo senza indebito ritardo alla banca o alla succursale di una banca di uno Stato membro in modo diverso per iscritto; in tal caso, non hanno l’obbligo previsto dalla prima frase del paragrafo 2 e dalla seconda frase del paragrafo 5. Ai fini del calcolo dell’importo del contributo al Fondo di compensazione dal Fondo, gli utenti dei servizi di pagamento oi detentori di moneta elettronica sono considerati i veri proprietari di questi fondi. Il risarcimento è fornito a un istituto di pagamento, un prestatore di servizi di pagamento su piccola scala, un istituto di moneta elettronica o un emittente di moneta elettronica su piccola scala. La determinazione del beneficiario effettivo ai sensi del paragrafo 5 si basa sui registri dell’istituto di pagamento, del prestatore di servizi di pagamento su piccola scala, istituto di moneta elettronica o emittente di moneta elettronica su piccola scala alla data di registrazione. Queste persone sono obbligate a conservare le registrazioni dei dati ai sensi del § 41c paragrafo 3 e a consegnarle a una banca o filiale di una banca di un altro Stato membro su sua richiesta entro 5 giorni lavorativi dalla data di ricezione della richiesta nei casi specificati in § 41d o § 41n. La Banca concorderà per iscritto con queste persone il modo in cui queste persone forniscono informazioni alla Banca in modo che la Banca adempia agli obblighi previsti dalla presente legge in relazione alla determinazione dell’importo del contributo al Fondo.

(8) Il paragrafo 7 si applica mutatis mutandis a un commerciante di valori mobiliari per conto del quale i fondi che costituiscono la proprietà del cliente sono registrati in conformità con il Capital Market Act 14 ) e ad un ufficiale giudiziario nel cui conto sono depositati i fondi per creditori idonei e registrati ai sensi del ordine di esecuzione.

(9) Una banca o una succursale di una banca di un altro Stato membro ha il diritto di utilizzare una banca o una succursale di una banca di un altro Stato membro solo per adempiere ai propri obblighi nei confronti del sistema di garanzia ai sensi della presente parte della legge, e in i casi di cui alla Sezione 38, paragrafi da 2 a 5 e 7.

(10) Gli istituti di pagamento, i prestatori di servizi di pagamento su piccola scala, gli istituti di moneta elettronica e gli emittenti di moneta elettronica su piccola scala hanno l’obbligo di informare l’utente dei servizi di pagamento o il detentore di moneta elettronica, su sua richiesta, di quale banca, cooperativa di risparmio e credito o banca è un conto separato in cui, in conformità con la legge che disciplina il sistema di pagamento, vengono depositati i fondi loro affidati per l’esecuzione di un’operazione di pagamento o contro il cui scontrino è stata emessa moneta elettronica.

§ 41g

(1) Il sistema di garanzia, nella misura necessaria a garantire il pagamento del risarcimento, collabora e scambia informazioni con le persone attraverso le quali assicura il pagamento del risarcimento.

(2) Il sistema di garanzia sospende il pagamento del risarcimento prima della data di inizio del pagamento del risarcimento per quei crediti di deposito per i quali apprende dalle autorità di contrasto o dalle persone di cui al paragrafo 5 che potrebbero essere crediti di deposito originati da reato e che è stato avviato un procedimento penale per quel crimine.

(3) Prima della data di inizio del pagamento del risarcimento, il sistema di garanzia sospende il pagamento del risarcimento dei crediti da depositi per i quali

a) ritiene che non sia sicuro se e chi abbia diritto a ricevere un risarcimento,

b) è provato al Sistema di Garanzia che il credito assicurato dal deposito è oggetto di controversia legale,

c) è documentato al Sistema di Garanzia che il credito assicurato dal deposito è oggetto di un provvedimento che limita la gestione del deposito ai sensi di una normativa legale speciale o della normativa legale di un altro Stato, o determinato da un’organizzazione internazionale,

d) il pagamento deve essere effettuato dall’operatore del sistema estero di assicurazione dei depositi in conformità con le disposizioni della Sezione 41p (2) e i fondi necessari non possono essere forniti all’operatore del sistema estero di assicurazione dei depositi fino alla data di inizio del pagamenti compensativi, o

e) una banca, ex banca, filiale di una banca di un altro Stato membro, ex filiale di una banca di un altro Stato membro o liquidatore, amministratore, amministratore delegato o curatore fallimentare non trasmette al Sistema di garanzia i dati conservati ai sensi del § 41c par. una banca, un’ex banca, una succursale di una banca di uno Stato non membro, un’ex succursale di una banca di uno Stato non membro o un liquidatore, un amministratore, un vicedirettore o un curatore fallimentare.

(4) Il sistema di garanzia rinnova il pagamento dell’indennità sospesa ai sensi dei commi 2 e 3 lettera. da a) a c), se le circostanze per le quali il pagamento era stato sospeso venissero meno.

(5) Una banca, ex banca, filiale di una banca di un altro Stato membro, ex filiale di una banca di un altro Stato membro, liquidatore, amministratore, amministratore delegato o curatore fallimentare deve fornire il Sistema di garanzia insieme ai dati ai sensi del § 41d par. . 4 o 5 o § Ai sensi dell’articolo 41eb, paragrafo 3, le informazioni in base alle quali il pagamento dei rimborsi ai sensi dei paragrafi 2 e 3 può essere sospeso, e successivamente informare il Sistema di garanzia se viene a conoscenza di una modifica fatti sostanziali che incidono su tale sospensione.

(6) Ai fini del calcolo dell’importo da pagare dal Fondo al beneficiario, non si tiene conto degli aumenti dei crediti assicurati da depositi derivanti da un trasferimento intrabancario tra conti individuali detenuti presso la stessa banca o filiale bancaria da uno Stato membro diverso dallo Stato membro giorni.

(7) Il sistema di garanzia notificherà alla Banca nazionale ceca qualsiasi inadempimento dell’obbligo di cui al paragrafo 5 senza indebito ritardo dopo aver appreso dell’inadempimento di tale obbligo.

§ 41h

(1) A partire dalla data di inizio del pagamento del risarcimento ai sensi della Sezione 41d (6) e (7) e della Sezione 41eb (4) e (5), il credito della persona avente diritto nei confronti di una banca o filiale di una banca da un altro Lo Stato membro è ridotto di un importo pari al suo diritto al risarcimento dal Fondo.

(2) Il giorno di cui al paragrafo 1, il sistema di garanzia presenta un credito nei confronti di una banca o una succursale di una banca di un altro Stato membro per l’importo dei diritti degli aventi diritto all’esecuzione del Fondo. Tale credito è esigibile al momento della sua costituzione.

(3) Il diritto della persona avente diritto alla prestazione dal Fondo scade dopo 3 anni dalla data fissata come data di inizio del pagamento del risarcimento ai sensi del § 41d para.6 e 7 e ai sensi del § 41eb para.4 e 5 Durante la sospensione del pagamento del risarcimento ai sensi del § 41g paragrafi 2 e 3, questo periodo di prescrizione non decorre.

§ 41i

(1) Nel caso in cui le risorse del Fondo ottenute dai contributi versati ai sensi della Sezione 41cb o dai contributi straordinari ai sensi della Sezione 41cc non siano sufficienti per il pagamento del risarcimento legale, il Sistema di Garanzia otterrà i fondi necessari sul mercato. Il Sistema di Garanzia è obbligato a garantire che le condizioni alle quali vengono forniti i fondi del Fondo siano il più vantaggiose possibile per esso. Se il Sistema di garanzia non è in grado di raccogliere fondi sul mercato finanziario entro la data di inizio dei pagamenti di compensazione ai sensi della Sezione 41d, può, su sua richiesta, ricevere una sovvenzione o un’assistenza finanziaria rimborsabile dell’importo richiesto dallo Stato budget.

(2) Il sistema di garanzia può richiedere un prestito all’operatore di un sistema estero di assicurazione dei depositi di uno Stato membro se

a) non è in grado di adempiere agli obblighi associati al pagamento del risarcimento previsto dalla presente legge per mancanza di fondi nel Fondo,

b) ha utilizzato contributi straordinari ai sensi del § 41cc,

c) si impegna a utilizzare i fondi presi in prestito per il pagamento del risarcimento previsto dalla presente legge,

d) non è vincolato dall’obbligo di rimborsare contemporaneamente il prestito a un altro sistema di assicurazione dei depositi,

e) richiede fondi in un volume che non supera lo 0,5% del volume dei crediti coperti da depositi,

f) informa l’Autorità bancaria europea dei motivi della richiesta di prestito, dell’importo del prestito, della sua durata e dell’importo del tasso di interesse iniziale; e

g) si impegna a rimborsare il prestito entro e non oltre 5 anni dalla data di concessione; gli interessi sono dovuti alla data di rimborso totale del prestito.

§ 41j

Il sistema di garanzia può, con l’accordo del ministero delle Finanze, concedere un prestito a un sistema straniero di assicurazione dei depositi di uno Stato membro allo scopo di pagare un risarcimento sui crediti di deposito, il cui tasso di interesse deve essere almeno pari al Tasso sulle operazioni di rifinanziamento marginale della Banca centrale. Il sistema di garanzia può concedere un prestito solo se l’operatore del sistema estero di assicurazione dei depositi di uno Stato membro soddisfa le condizioni di cui alla sezione 41i (2) in modo analogo.

§ 41k

(1) Nel caso in cui il Sistema di garanzia abbia raccolto fondi sul mercato mediante l’emissione di titoli di debito o nel caso in cui il Sistema di garanzia abbia ricevuto un prestito o un’assistenza finanziaria rimborsabile dal bilancio statale ai sensi del § 41i, la Banca nazionale ceca deciderà in merito contributi straordinari ai sensi del § 41cc dall’anno solare immediatamente successivo all’anno solare in cui sono stati emessi i titoli di debito o è stato fornito il prestito o l’assistenza finanziaria rimborsabile dal bilancio dello Stato. Nell’anno solare immediatamente successivo a quello in cui sono state rimborsate le passività in titoli di debito, il prestito o l’assistenza finanziaria rimborsabile dal bilancio statale, la Banca nazionale ceca deciderà di interrompere la riscossione dei contributi straordinari.

(2) Nel caso in cui un prestito da parte del gestore di un sistema estero di assicurazione dei depositi da uno Stato membro sia stato fornito al Sistema di garanzia, la Banca nazionale ceca deciderà sui contributi straordinari ai sensi della Sezione 41cc in modo che il Sistema di garanzia ripaghi il prestito entro e non oltre 5 anni dalla sua erogazione.

§ 41l
annullato

§ 41m

Una banca e una succursale di una banca di uno Stato membro non possono utilizzare per pubblicizzare le differenze nell’assicurazione dei depositi tra Stati membri né menzionare un’assicurazione sui depositi illimitata. Una banca e una succursale di una banca di uno Stato membro possono includere nella pubblicità solo un riferimento al pertinente sistema di garanzia dei depositi e una descrizione del funzionamento di tale sistema.

§ 41n

(1) Il sistema di garanzia verifica regolarmente, almeno una volta all’anno, la funzionalità del sistema di pagamento compensativo. In tal modo, collabora con la Banca nazionale ceca, il Ministero delle finanze, banche e filiali di banche di uno Stato membro diverso da uno Stato membro, che sono obbligate a fornire dati garantiti ai sensi del § 41c paragrafo 3 e § 41f par. alla Banca nazionale ceca e al Ministero delle finanze.

(2) Il sistema di garanzia deve eseguire una prova di stress del sistema di assicurazione dei depositi almeno una volta ogni 3 anni. Il sistema di garanzia può acquisire i dati necessari per eseguire tale stress test solo a tal fine e conservarli solo per il tempo strettamente necessario.

(3) Entro la fine del primo trimestre di calendario di ogni anno, il sistema di garanzia comunica all’Autorità bancaria europea l’importo dei crediti di deposito coperti e l’importo dei fondi nel Fondo l’ultimo giorno dell’anno civile immediatamente precedente.

§ 41o

(1) Nelle sue attività, il Sistema di Garanzia collabora e scambia i dati conservati ai sensi della Sezione 41c paragrafo 3, che sono una banca, ex banca, filiale di una banca di un altro Stato membro, ex filiale di una banca di un altro Stato membro, liquidatore , l’amministratore, il rappresentante l’amministratore o il curatore fallimentare è obbligato a fornire il Sistema di garanzia ai sensi della Sezione 41d (4) allo scopo di pagare il risarcimento delle richieste di deposito ai depositanti e i dati ottenuti sulla base delle prove di stress ai sensi della Sezione 41n (2) con operatori di sistemi di assicurazione dei depositi esteri degli Stati membri, comprese le persone che organizzano lo scambio reciproco di tali informazioni tra operatori di sistemi di garanzia dei depositi esteri degli Stati membri. Il sistema di garanzia collabora con la Banca nazionale ceca e l’Autorità bancaria europea nelle sue attività.

(2) Il sistema di garanzia conclude un accordo scritto di cooperazione con l’operatore del sistema estero di assicurazione dei depositi di uno Stato membro, in particolare per il pagamento della compensazione per i crediti di deposito e la fornitura di prestiti per il pagamento della compensazione per i crediti di deposito a norma alla Sezione 41i (2) e alla Sezione 41j.

(3) Il sistema di garanzia informa l’Autorità bancaria europea e la Banca nazionale ceca della conclusione e del contenuto dell’accordo ai sensi del paragrafo 2.

(4) Se non è possibile raggiungere la conclusione di un accordo con l’operatore di un sistema estero di assicurazione dei depositi o non vi è accordo sull’interpretazione dell’accordo concluso, il sistema di garanzia può chiedere all’Autorità bancaria europea di risolvere la controversia direttamente normativa applicabile in materia di vigilanza sui mercati finanziari dell’Unione europea 28 ) .

§ 41p

(1) In caso di fallimento di una banca estera di uno Stato membro operante nella Repubblica ceca tramite la sua filiale, il sistema di garanzia deve pagare un risarcimento per i crediti derivanti dai depositi alle persone qualificate per conto ea spese dell’operatore interessato di il sistema estero di assicurazione dei depositi dello Stato membro e secondo le sue istruzioni. Il sistema di garanzia non è responsabile delle azioni intraprese in conformità con queste linee guida. Il sistema di garanzia non inizierà a pagare la compensazione finché non avrà ricevuto i fondi necessari dall’operatore del sistema di assicurazione dei depositi estero. Il sistema di garanzia fornisce informazioni alle persone autorizzate e accetta comunicazioni scritte per conto dell’operatore del sistema estero di assicurazione dei depositi.

(2) In caso di fallimento di una banca domiciliata nella Repubblica ceca che opera nel territorio di un altro Stato membro tramite la sua filiale, il sistema di garanzia incarica il pertinente operatore del sistema estero di assicurazione dei depositi in tale altro Stato membro di compensazione per depositi attivi a soggetti aventi diritto in nome ea carico del Sistema di Garanzia. Il Sistema di garanzia è responsabile delle azioni dell’operatore del sistema di assicurazione dei depositi estero, se tali azioni sono conformi alle istruzioni del Sistema di garanzia. Il sistema di garanzia fornisce i fondi necessari per il pagamento del risarcimento all’operatore del sistema estero di assicurazione dei depositi in modo che l’operatore del sistema estero di assicurazione dei depositi abbia questi fondi disponibili alla data di inizio del pagamento del risarcimento.

(3) Se le attività di una banca sono trasferite a una banca estera di un altro Stato membro, il Sistema di garanzia trasferisce l’importo corrispondente ai contributi della banca al Fondo, ad eccezione dei contributi straordinari ai sensi del § 41cc, versati nell’anno solare precedente l’anno una banca estera di uno Stato membro al pertinente operatore di un sistema estero di assicurazione dei depositi in proporzione all’importo dei crediti depositati trasferiti.

(4) Se una banca intende trasferire le proprie attività a una banca estera di un altro Stato membro, informa il sistema di garanzia e il relativo operatore del sistema estero di assicurazione dei depositi a cui partecipa tale banca estera con almeno 6 mesi di anticipo.

§ 41q

(1) Nelle sue attività, il sistema di garanzia coopera con gli operatori di sistemi di assicurazione dei depositi esteri da depositi diversi dagli Stati membri.

(2) Se l’accordo concluso tra il sistema di garanzia e l’operatore di un sistema assicurativo estero per i crediti sui depositi da uno Stato membro diverso da uno Stato membro lo prevede, in caso di insolvenza

a) una banca estera di uno Stato membro diverso da uno Stato membro che opera nella Repubblica ceca attraverso la sua filiale del sistema di garanzia coinvolta nel pagamento di un risarcimento da un sistema estero di assicurazione dei depositi da uno Stato non membro a cui partecipa la banca estera ,

b) banche domiciliate nella Repubblica ceca che operano all’estero tramite la loro succursale coinvolte nel pagamento del risarcimento per richieste di deposito da parte di un sistema estero di assicurazione dei depositi di depositi provenienti da uno Stato membro diverso da uno Stato membro.

§ 41r

(1) Il sistema di garanzia deve essere utilizzato in comunicazione con le persone autorizzate

a) la lingua ufficiale dello Stato membro che la banca o la succursale della banca nei confronti della quale il beneficiario ha una richiesta di deposito utilizza per la comunicazione scritta con il titolare del conto da cui è derivata la richiesta di deposito, o

b) la lingua o le lingue ufficiali dello Stato membro in cui è stabilita la banca presso la quale la persona avente diritto ha una richiesta di deposito o in cui è stabilita una succursale della banca ai sensi della sezione 5c (1) contro la quale la persona avente diritto ha una richiesta di deposito.

(2) Se il conto da cui è derivato il credito del deposito è tenuto presso la banca ai sensi del § 5c paragrafo 2, il Sistema di Garanzia utilizza la lingua scelta dal titolare del conto al momento dell’apertura del conto quando comunica con le persone autorizzate. Questa banca è obbligata a fornire al Sistema di garanzia entro il 31 gennaio di ogni anno le informazioni sui depositi per i quali il titolare del conto ha scelto una lingua diversa dal ceco, indicando la lingua pertinente scelta dal titolare del conto, come alla fine dell’anno solare precedente .

§ 41s

(1) Una banca o una filiale di una banca estera informa il depositante della fusione o scissione della banca, della trasformazione della banca in una filiale di una banca estera, del trasferimento di attività alla banca come partner o altro fatti simili almeno 1 mese prima che il procedimento legale abbia effetto. La Banca nazionale ceca può consentire che questo periodo venga abbreviato per proteggere i segreti commerciali o preservare la stabilità finanziaria.

(2) Dal momento in cui i depositanti sono stati informati dei fatti ai sensi del paragrafo 1, possono, entro 3 mesi senza alcuna sanzione, raccogliere o trasferire i loro crediti dai depositi assicurati, compresi gli interessi applicabili, nella misura in cui i loro depositi assicurati superano il importo del risarcimento previsto nella Sezione 41e (2).

PARTE QUINDICI

DISPOSIZIONI TRANSITORIE E FINALI
§ 42

Le persone giuridiche che operano come banche o casse di risparmio ai sensi della legge n. 158/1989 Coll., Sulle banche e le casse di risparmio, sono considerate banche ai sensi della presente legge dalla data di entrata in vigore della presente legge.

§ 43

I prestiti forniti dalle banche ai sensi della normativa vigente sono considerati prestiti ai sensi della presente legge.

§ 44

I dati di cui al § 11c par.1 lett. a) ac) sarà pubblicato dalla banca per la prima volta entro il 1 ° settembre 2014 per l’esercizio immediatamente precedente, alle condizioni e secondo le modalità specificate al § 11c.

§ 44a

I dati di cui al § 11c par.1 lett. da d) ad f) devono essere forniti per la prima volta dall’ente di rilevanza sistemica globale designato a livello internazionale entro il 1 ° settembre 2014 per il periodo contabile immediatamente precedente alla Commissione europea, nel regime delle informazioni riservate e alle condizioni e secondo le modalità specificate al § 11c.

§ 44b

(1) Ai fini della Sezione 12j, Paragrafi 3 e 4, il tasso del 3% sarà utilizzato al posto del tasso del 5% fino al 31 dicembre 2014.

(2) Ai fini della Sezione 12u, la riserva di capitale per gli enti di rilevanza sistemica globale sarà per l’anno

a) 2016 25% della riserva di capitale determinata ai sensi del § 12u,

b) 2017 50% della riserva di capitale determinata ai sensi del § 12u,

c) 2018 75% della riserva di capitale determinata ai sensi del § 12u.

§ 44c

(1) La Banca nazionale ceca può, con misure di carattere generale, stabilire le condizioni, i criteri, i requisiti o le procedure ai sensi dell’articolo 124, paragrafo 4, lettera a), articolo 150, paragrafo 3, articolo 153, paragrafo 9, articolo 181, paragrafo 3, lettera a) (a), articolo 182, paragrafo 4, lettera a) a), articolo 197, paragrafo 8, articolo 221, paragrafo 9, articolo 312, paragrafo 4, lettera a) b) ec), articolo 316, paragrafo 3, articolo 318, paragrafo 3, articolo 363, paragrafo 4, lettera a) (a) e (c), articolo 382, ​​paragrafo 4, lettera a) a), articolo 426, articolo 440, paragrafo 2, e articolo 443 del regolamento (UE) n. 575/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio.

(2) Un progetto di misura di carattere generale sarà pubblicato solo nell’albo ufficiale della Banca nazionale ceca. Se ha luogo un’udienza pubblica su un progetto di misura di natura generale, la Banca nazionale ceca annuncerà l’ora e il luogo della sua partecipazione all’albo ufficiale della Banca nazionale ceca.

(3) Un provvedimento di carattere generale avrà effetto il giorno della sua pubblicazione nell’albo ufficiale della Banca nazionale ceca.

§ 44d

Il sistema di garanzia eseguirà la prima prova di stress del sistema di assicurazione dei depositi ai sensi della sezione 41n (2) entro il 3 luglio 2017.

§ 44e

(1) Fino al 31 dicembre 2015, il contributo di una banca e di una succursale di una banca di uno Stato non membro al fondo sarà pari allo 0,04% del volume medio di crediti assicurati da depositi per il trimestre di calendario pertinente. La banca e una succursale di una banca di uno Stato non membro calcolano il volume medio dei crediti di deposito assicurati in base allo stock di crediti di deposito assicurati all’ultimo giorno di ogni mese di calendario nel trimestre di calendario pertinente, compresi gli interessi maturati a il depositante lo stesso giorno. Il calcolo viene eseguito in valuta ceca. Per i crediti da depositi denominati in valuta estera, per la conversione nella valuta ceca sarà utilizzato il tasso di cambio annunciato dalla Banca nazionale ceca per il giorno in cui viene eseguito il calcolo.

(2) Fino al 31 dicembre 2015, il contributo di una cooperativa di risparmio e credito al Fondo sarà pari allo 0,08% del volume medio di crediti assicurati da depositi per il trimestre solare pertinente. La cooperativa di risparmio e credito calcola il volume medio dei crediti assicurati da depositi in base allo stato dei crediti assicurati da depositi all’ultimo giorno di ogni mese di calendario nel trimestre di calendario pertinente, compresi gli interessi maturati al socio nello stesso giorno. Il calcolo viene eseguito in valuta ceca. Per i crediti da depositi denominati in valuta estera, per la conversione nella valuta ceca sarà utilizzato il tasso di cambio annunciato dalla Banca nazionale ceca per il giorno in cui viene eseguito il calcolo.

(3) Fino al 31 dicembre 2015, il contributo dell’impresa edile al Fondo sarà pari allo 0,02% del volume medio di crediti assicurati da depositi per il trimestre solare pertinente. La società edile calcola il volume medio dei crediti assicurati da depositi in base allo stato dei crediti assicurati da depositi all’ultimo giorno di ogni mese di calendario nel trimestre di calendario pertinente, inclusi gli interessi a cui il depositante aveva diritto lo stesso giorno, esclusi l’anticipo sugli aiuti di Stato.

(4) Entro il 31 dicembre 2015, una banca, una succursale di una banca di un altro Stato membro, un’unione di risparmio e credito e una società di costruzioni versa un contributo al Fondo per il trimestre civile pertinente entro la fine del calendario mese successivo alla fine del trimestre solare. Il contributo è pagato in corone ceche. Il sistema di garanzia informerà immediatamente la Banca nazionale ceca del suo mancato pagamento. Se una banca, una filiale di una banca di un altro Stato membro, un’unione di risparmio e credito e un istituto di credito edile sono in arretrato con il pagamento dei contributi, è obbligata a pagare gli interessi di mora al Sistema di garanzia determinato ai sensi del codice civile .

§ 44f

Nel determinare l’importo del contributo annuale della Banca ai sensi della Sezione 41ca (2), la Banca nazionale ceca procederà in modo tale che entro il 3 luglio 2024 il volume dei fondi nel Fondo raggiunga almeno lo 0,8% del volume dei crediti coperti dai depositi. Questo periodo è prorogato fino al 3 luglio 2028, se i fondi del Fondo per un importo complessivo superiore allo 0,8% del volume totale dei crediti coperti da depositi vengono prelevati prima della sua scadenza. Questo obbligo scade quando il volume dei fondi nel Fondo raggiunge per la prima volta lo 0,8% del volume dei crediti coperti da depositi. Da questo momento in poi, la Banca nazionale ceca procederà in conformità con la Sezione 41ca, paragrafi 4 e 5.

§ 45

Se una banca è obbligata in base a un regolamento legale emanato prima dell’entrata in vigore della presente legge a fornire prestiti a condizioni specifiche e quindi incorre in danni alla proprietà, la banca continua ad avere il diritto al risarcimento di tali danni dal bilancio dello Stato, al quale essa ha un contributo o un obbligo fiscale.

§ 46

La legge n. 158/1989 Coll., Sulle banche e le casse di risparmio, è abrogata.

§ 47

La presente legge entra in vigore il 1 ° febbraio 1992.

Disposizioni transitorie introdotte dalla legge n. 156/1994 Coll. Arte. IV
1. Entro un mese dalla data di iscrizione del Fondo nel Registro di commercio, le banche e le filiali di banche estere sono obbligate a versare sul conto del Fondo la metà del contributo previsto per il 1994. Al 31 gennaio 1995 il contributo è liquidato tra la Banca e il Fondo all’ammontare del contributo calcolato ai sensi del § 41c par.1.

2. Alla prima nomina dei membri del Consiglio di amministrazione del Fondo, il Ministro delle finanze nomina un membro per un anno, un membro per due anni, un membro per tre anni, un membro per quattro anni e un membro per cinque anni.

3. Le disposizioni della presente legge si applicano anche all’amministrazione obbligatoria introdotta prima della sua entrata in vigore.

4. Lo Stato garantisce i depositi delle persone fisiche presso Česká spořitelna, per un periodo di sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge.

La disposizione transitoria è stata introdotta dalla legge n. 83/1995 Coll. Arte. III
Le disposizioni della sezione 41c (2) ai sensi dell’articolo II della presente legge si applicano per la prima volta al contributo annuale per il 1995.

Disposizioni transitorie introdotte dalla legge n. 16/1998 Coll. Arte. II
1. La Banca è obbligata a conformare alla presente legge la composizione del suo organo statutario e del suo consiglio di sorveglianza e l’appartenenza dei dipendenti della banca agli organi statutari e ai consigli di sorveglianza di altre persone giuridiche entro un anno dalla data di entrata in vigore della presente legge. .

2. La Banca è tenuta ad adempiere all’obbligo imposto nella Sezione 17, Paragrafo 1 della Legge n. 21/1992 Coll., Sulle banche, come modificata, entro un anno dalla data di entrata in vigore della presente Legge.

3. La Banca è tenuta a conformare le partecipazioni qualificate alla Sezione 17, Paragrafo 2 della Legge n. 21/1992 Coll., Sulle banche, e successive modifiche, entro tre anni dalla data di entrata in vigore della presente legge. Nel primo anno dalla data di entrata in vigore della presente legge, la banca è obbligata a ridurre del 50% i superamenti segnalati alla data di entrata in vigore della presente legge, nel secondo anno dalla data di entrata in vigore della presente legge, la banca è obbligata a ridurre i superamenti dichiarati alla data di entrata in vigore della presente legge del 25%. Le partecipazioni qualificate che, alla data di entrata in vigore della presente legge, superano l’importo massimo consentito stabilito nella sezione 17, paragrafo 2 della legge n. 21/1992 Coll., Sulle banche, come modificato dalla presente legge, non possono essere ulteriormente aumentate da la Banca.

4. Una banca autorizzata a eseguire operazioni di credito e di investimento è tenuta ad attuare le misure di cui alla sezione 19b della legge n. 21/1992 Coll., Sulle banche, come modificata, entro sei mesi dall’entrata in vigore della presente Atto.

5.Il Fondo di assicurazione dei depositi (di seguito il “Fondo”) versa alle persone fisiche e giuridiche che sono state depositate presso Česká banka, una società per azioni a Praga, ora in liquidazione il 15 dicembre 1995 (di seguito la “Banca”) con un risarcimento aggiuntivo per tutti i crediti derivanti dai loro depositi, inclusi certificati di deposito, certificati di deposito o altre obbligazioni simili detenute presso questa banca al 15 dicembre 1995, che saranno riconosciute dall’amministratore della massa fallimentare, fino all’importo di CZK quattro milioni per ogni depositante. Quando si paga un risarcimento aggiuntivo, la procedura è appropriata in conformità con le sezioni da 41d a 41g della legge n. 21/1992 Coll., Sulle banche, come modificato, a condizione che il risarcimento aggiuntivo pagato sia ridotto dal Fondo dal risarcimento già pagato . Un compenso aggiuntivo deve essere corrisposto anche agli eredi di persone fisiche e ai successori legali di persone giuridiche. A partire dalla data di inizio del pagamento del risarcimento aggiuntivo, il credito del depositante nei confronti della banca è ridotto di un importo pari al suo diritto a un risarcimento aggiuntivo da parte del Fondo. Il giorno in cui inizia il pagamento del risarcimento aggiuntivo, il Fondo diventa creditore della banca per l’importo dei diritti dei depositanti della banca all’adempimento del Fondo. Il pagamento del risarcimento aggiuntivo ai sensi della presente disposizione deve iniziare entro quattro mesi dall’entrata in vigore della presente legge.

Disposizioni transitorie introdotte dalla legge n. 165/1998 Coll. Arte. VI
1. Una banca che non ha emesso le proprie azioni, cui è associato il diritto di voto, esclusivamente in forma contabile, è obbligata a portare la forma delle proprie azioni in conformità con i requisiti della Sezione 20 della Legge n. 21 / 1992 Coll., On Banks, come modificato dalla presente legge, entro un anno dalla data di entrata in vigore della presente legge.

2. Chiunque abbia una partecipazione qualificata in una banca alla data di entrata in vigore della presente legge è obbligato a notificarlo alla Banca nazionale ceca entro un mese dalla data di entrata in vigore della presente legge.

3. Gli istituti finanziari statali costituiti prima della data di entrata in vigore della presente legge saranno disciplinati dai regolamenti esistenti fino all’adozione di un atto speciale, ma non oltre 3 anni dalla data di entrata in vigore della presente legge.

4. La composizione dell’organo statutario della banca deve essere adeguata al requisito di cui all’art. 8, comma 2, della legge n. 21/1992 Coll., Sulle banche, e successive modifiche, entro un anno dalla data di entrata in vigore di questa legge.

Una disposizione transitoria introdotta dalla legge n. 319/2001 Coll. Arte. II
Il Fondo di assicurazione dei depositi (di seguito denominato il “Fondo”) pagherà alle persone fisiche e giuridiche che erano depositanti il ​​giorno dell’inizio del procedimento amministrativo per revocare la loro licenza di operare come banca a Pragobanka, come Praga, ora in fallimento, presso Universal banka, as, Ústí nad Labem, ora in bancarotta, presso Moravia banka, as, Frýdek-Místek, ora in bancarotta, (di seguito denominate “banche”), compensazione aggiuntiva per tutti i crediti dai loro depositi in e valuta estera detenuta presso queste banche a partire dalla data di inizio della procedura amministrativa di revoca dell’autorizzazione ad operare come banca fino a 4 milioni di CZK per ciascun depositante.

In caso di pagamento di compensazioni aggiuntive, la procedura deve essere conforme alle Sezioni da 41d a 41g, ad eccezione del paragrafo 2 della Sezione 41e della Legge n. 21/1992 Coll., Sulle banche, come modificato, a condizione che il Fondo riduca il compenso aggiuntivo pagato il risarcimento già pagato. A partire dalla data di inizio del pagamento del risarcimento aggiuntivo, il credito del depositante nei confronti della banca è ridotto di un importo pari al suo diritto a un risarcimento aggiuntivo da parte del Fondo. Il risarcimento aggiuntivo sarà corrisposto a chiunque fosse depositante presso le predette banche il giorno di inizio del procedimento amministrativo per la revoca della licenza ad operare come banca. Un compenso aggiuntivo deve essere corrisposto anche agli eredi di persone fisiche e ai successori legali di persone giuridiche. A partire dalla data di inizio del pagamento del risarcimento aggiuntivo, il credito del depositante nei confronti della banca è ridotto di un importo pari al suo diritto a un risarcimento aggiuntivo da parte del Fondo. Il Fondo diventa un creditore delle banche per l’importo dei diritti dei depositanti bancari di adempiere al Fondo il giorno dell’inizio del pagamento dei compensi aggiuntivi. Il pagamento del risarcimento aggiuntivo ai sensi della presente disposizione deve iniziare entro 4 mesi dall’entrata in vigore della presente legge.

Disposizioni comuni e transitorie introdotte dalla legge n. 126/2002 Coll. Arte. II
1. Se le disposizioni di un accordo internazionale approvato dal Parlamento, ratificato e promulgato e da cui è vincolata la Repubblica Ceca, stipulano diversamente dalle disposizioni della legge n. 21/1992 Coll., Sulle banche, come modificata, e della presente legge, si applicano le disposizioni della presente legge. Le disposizioni della frase precedente si applicano anche agli accordi internazionali analoghi entrati in vigore prima del 1 ° gennaio 1993.

2. Le disposizioni della legge n. 21/1992 Coll., Sulle banche, come modificata dalla presente legge (di seguito denominata “la presente legge”) relativa agli Stati membri dell’Unione europea si applicano anche agli altri Stati dell’Unione europea Spazio economico, se questo deriva da un trattato internazionale approvato dal Parlamento, ratificato e proclamato da cui è vincolata la Repubblica Ceca, o un trattato internazionale simile entrato in vigore prima del 1 ° gennaio 1993.

3. Nei procedimenti amministrativi avviati di propria iniziativa senza una proposta, la Banca nazionale ceca rilascia licenze bancarie in conformità con la presente legge a tutte le banche operanti nella Repubblica ceca in conformità con le normative legali esistenti; Le licenze bancarie verranno rilasciate anche alle banche estere le cui filiali operano nella Repubblica Ceca in conformità con le normative legali esistenti. Il giorno in cui la decisione di rilasciare una licenza bancaria ha effetto legale, la licenza per operare come banca scade, se è stata concessa in conformità con le normative legali vigenti.

4. Le banche sono tenute a istituire una funzione di revisione interna ai sensi dell’articolo 8, paragrafo 6 della presente legge entro un anno dalla data di entrata in vigore.

5. Le banche hanno l’obbligo di adeguare alla presente legge il loro statuto e le loro partecipazioni in società per azioni e società in accomandita semplice entro un anno dalla data di entrata in vigore.

6. Nel calcolo dell’importo del risarcimento aggiuntivo, si calcolano gli interessi sui crediti da depositi nel caso di Pragobanka, as, Praga, ora in bancarotta, il 1 ° dicembre 1998; nel caso di Universal banka, as, Ústí nad Labem, ora in fallimento, il 17 maggio 1999; nel caso della Moravia banka, as, Frýdek-Místek, ora in fallimento, dall’11 ottobre 1999.

7. Il giorno in cui inizia il pagamento dei compensi aggiuntivi, i crediti dei depositanti nei confronti della banca per l’importo dei diritti dei depositanti all’adempimento dal Fondo di assicurazione dei crediti di deposito saranno trasferiti al Fondo di assicurazione dei crediti di deposito.

8. Con effetto dall’entrata in vigore del trattato di adesione della Repubblica ceca all’Unione europea, nella sezione 41l (1), le parole “come sistema di assicurazione dei depositi ai sensi della presente legge” sono sostituite da “come richiesto da Diritto della Comunità Europea “.

La disposizione transitoria è stata introdotta dalla legge n. 126/2002 Coll. Arte. III
Depositi registrati su libretti al portatore
Il sistema di assicurazione dei depositi non si applica ai depositi registrati nei libretti al portatore. Tutti i rapporti di deposito confermati dai libretti al portatore vengono annullati il ​​31 dicembre 2002. Il diritto del depositante al pagamento del saldo del deposito annullato scade dopo 10 anni dal 31 dicembre 2002.

Disposizioni transitorie introdotte dalla legge n. 257/2004 Coll. Arte. VII
Una persona che diventa una società di partecipazione finanziaria a seguito dell’efficacia della presente legge, sebbene non una società di partecipazione finanziaria, e le persone appartenenti al gruppo di questa società di partecipazione finanziaria devono adeguare le loro attività alle disposizioni della presente legge o della Decreto della Banca nazionale ceca che disciplina le attività di partecipazione finanziaria delle società e dei loro gruppi entro il 31 dicembre 2006 al più tardi.

La disposizione transitoria è stata introdotta dalla legge n. 377/2005 Coll. § 36
Una persona che è diventata una società di partecipazione finanziaria prima della data di entrata in vigore della presente legge è obbligata a presentare alla Banca nazionale ceca documenti che provino la credibilità e l’esperienza della persona nella sua gestione ai sensi del § 26g paragrafo 4 della legge n. 21/1992 Coll. Entro 2 mesi dalla data di entrata in vigore della legge sui conglomerati finanziari.

Disposizioni transitorie introdotte dalla legge n. 120/2007 Coll. Arte. II
Fino al 31 dicembre 2007, l’articolo 12c della legge n. 21/1992 Coll., Sulle banche, come modificato dalla data di entrata in vigore della presente legge, non si applica alla banca, se durante questo periodo la banca utilizza un approccio di base corrispondente alle attuali regole di adeguatezza patrimoniale per il calcolo dei requisiti patrimoniali., le cui condizioni di utilizzo sono stabilite dalla Banca nazionale ceca in un decreto ai sensi della sezione 12a, paragrafo 8 della legge n. 21/1992 Coll., sulle banche, e successive modifiche , efficace dalla data di entrata in vigore della presente legge. Durante il periodo di utilizzo di questo approccio di base, la Banca nazionale ceca non effettuerà una revisione e una valutazione di questa banca prevista nella sezione 25, paragrafo 3 della legge n. 21/1992 Coll., Sulle banche, come modificata con effetto dal la data di entrata in vigore della presente legge.

Disposizioni transitorie introdotte dalla legge n. 230/2009 Coll. Arte. VII
1. Consenso all’acquisizione o all’aumento di una partecipazione qualificata in una banca o alla conclusione di un contratto di controllo con una banca concesso ai sensi della legge n. 21/1992 Coll., Sulle banche, come modificata fino alla data di entrata in vigore della presente legge, sarà considerato consenso all’acquisizione o all’aumento della partecipazione qualificata in una banca o il suo controllo concesso ai sensi della legge n. 21/1992 Coll., sulle banche, come modificata dalla data di entrata in vigore della presente legge.

2. I procedimenti per l’imposizione di misure correttive o sanzioni, che sono stati avviati prima della data di entrata in vigore della presente legge, devono essere completati in conformità con le normative legali esistenti. Le misure correttive o le sanzioni devono essere imposte in conformità con la legislazione vigente.

3. I negoziati che hanno avuto luogo prima della data di entrata in vigore della presente legge devono essere valutati in conformità con la legge n. 21/1992 Coll., Sulle banche, come modificata, in vigore fino alla data di entrata in vigore della presente legge. Le misure correttive o le sanzioni per le violazioni della legge n. 21/1992 Coll., Sulle banche, come modificata fino alla data di entrata in vigore della presente legge, devono essere imposte in conformità con le normative legali esistenti.

4. La procedura per l’approvazione dell’acquisizione o dell’aumento di una partecipazione qualificata in una banca o la conclusione di un accordo di controllo con una banca avviato entro la data di entrata in vigore della presente legge deve essere completata ai sensi della legge n. 21/1992 Coll., On Banks, come modificato dalla data di entrata in vigore della presente legge; I termini che hanno iniziato a decorrere ai sensi della legge n. 21/1992 Coll., Sulle banche, come modificata fino alla data di entrata in vigore della presente legge, decorrono dalla data di entrata in vigore della presente legge.

Disposizioni transitorie introdotte dalla legge n. 156/2010 Coll. Arte. II
1. Per il calcolo dell’importo del contributo di banche, società di costruzione e cooperative di credito e di risparmio al Fondo di assicurazione dei depositi per la parte dell’anno civile che termina l’ultimo giorno del trimestre civile in cui la presente legge entra in vigore, Sezione 41c della legge n. 21/1992 Coll., Sulle banche, come modificata fino alla data di entrata in vigore della presente legge. Il volume medio di crediti assicurati da depositi calcolato in questo modo viene moltiplicato per una frazione, il cui numeratore è un numero che esprime il numero di mesi dall’inizio dell’anno solare alla fine del trimestre solare in cui la presente legge entra in e il denominatore è 12. Il contributo al Fondo di assicurazione dei depositi Le banche, le società di costruzione e le associazioni di risparmio e prestito sono obbligate a pagare entro 1 mese dalla fine del trimestre solare in cui la presente legge entra in vigore.

2. Le banche, gli istituti di credito immobiliare, le unioni di risparmio e di credito, gli istituti di pagamento, i fornitori di servizi di pagamento su piccola scala e i commercianti di valori mobiliari sono tenuti a tenere registri e fornire dati ai sensi delle disposizioni della Sezione 41c (3) e (11) e della Sezione 41f ( 7) e (8) della legge n. 21/1992 Coll., Sulle banche, come modificata con effetto dalla data di entrata in vigore della presente legge, dal giorno successivo alla scadenza di 12 mesi dalla data di entrata in vigore di questa legge. La frase precedente si applica agli obblighi imposti agli istituti di pagamento, ai fornitori di servizi di pagamento su piccola scala e ai commercianti di valori mobiliari nelle disposizioni della Sezione 41f (7), ultima frase, della Legge n. 21/1992 Coll., Sulle banche, come modificata con effetto dalla data di entrata in vigore della presente legge.

3. Se il periodo di prescrizione per esercitare il diritto della persona avente diritto di beneficiare del Fondo di assicurazione dei depositi inizia prima della data di entrata in vigore della presente legge, la procedura sarà conforme alla sezione 41h (3) della legge n. 21 / 1992 Coll., On Banks, come modificata fino all’entrata in vigore della presente legge.

Disposizioni transitorie introdotte dalla legge n. 160/2010 Coll. Arte. NEL
1. Se una persona registrata nell’elenco delle agenzie di rating del credito ai sensi della legge n. 21/1992 Coll., On Banks, come modificata fino alla data di entrata in vigore della presente legge, non richiede l’autorizzazione a operare come credito agenzia di rating ai sensi della legge n. 256/2004 Coll., sul fare affari sul mercato dei capitali, come modificata dalla presente legge con effetto dalla data di entrata in vigore, e in conformità con il regolamento direttamente applicabile del Parlamento europeo e del Consiglio sulle agenzie di rating del credito (di seguito il “regolamento”) fino al 7 settembre 2010, la Banca nazionale ceca la rimuoverà dall’elenco delle agenzie per le valutazioni del credito allo scadere di questo periodo invano. Non viene emessa alcuna decisione su questa cancellazione.

2. Se una persona iscritta nell’elenco delle agenzie di rating del credito ai sensi della legislazione vigente chiede l’autorizzazione ad agire come agenzia di rating del credito ai sensi del regolamento e questa domanda viene respinta, la Banca nazionale ceca rimuove tale persona dall’elenco di cui al punto 1 con effetto dalla data della decisione di non concedere l’autorizzazione. Non viene emessa alcuna decisione su questa cancellazione.

3. Una banca e una succursale di una banca estera che non godono dei vantaggi di una licenza unica ai sensi del diritto della Comunità europea devono garantire il rispetto dell’obbligo di cui alla sezione 12b (1) della legge n. 21/1992 Coll., Le banche, come modificata dalla data di entrata in vigore della presente legge fino al 7 dicembre 2010. Fino ad allora, possono utilizzare la valutazione del merito di credito del debitore predisposta da una persona che soddisfaceva i requisiti della legge n. 21/1992 Coll., Sulle banche, come modificata fino alla data di entrata in vigore della presente legge, o base e che è stata inserita nell’elenco delle agenzie di rating del credito gestito dalla Banca nazionale ceca dalla data di entrata in vigore della presente legge fino alla data di entrata in vigore della presente legge. la data di entrata in vigore della presente legge.

Disposizioni transitorie introdotte dalla legge n. 41/2011 Coll. Arte. II
1. Se il periodo specificato nella sezione 26k, paragrafo 3 della legge n. 21/1992 Coll., Sulle banche, come modificato dalla data di entrata in vigore della presente legge, inizia a decorrere fino al 31 dicembre 2012, sarà 6 mesi.

2. La Banca assicura che la remunerazione corrisposta alle persone di cui all’articolo I, punto 10, dalla data di entrata in vigore della presente legge sia conforme alle disposizioni della presente legge che disciplinano il sistema di remunerazione.

Disposizioni transitorie introdotte dalla legge n. 254/2012 Coll. Arte. II
Disposizioni temporanee
1. Una banca o una filiale di una banca tramite la quale una banca estera con sede legale in uno stato diverso da uno Stato membro dell’Unione europea o uno stato che è parte dell’accordo sullo Spazio economico europeo, che è stato autorizzato per svolgere le attività di cui al § 1 comma 3 lett m) della legge n. 21/1992 Coll., come modificata fino alla data di entrata in vigore della presente legge, interrompere lo svolgimento di queste attività in relazione agli strumenti di investimento, se non hanno o entro 3 mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge non ottengono l’autorizzazione a svolgere attività ai sensi dell’articolo 1, paragrafo 3, lettera a) h) della legge n. 21/1992 Coll., come modificata in vigore fino alla data di entrata in vigore della presente legge.

2. La procedura per la concessione di un’autorizzazione ai sensi della sezione 1, paragrafo 5 della legge n. 21/1992 Coll., Come modificata dalla data di entrata in vigore della presente legge, che non è stata validamente terminata alla data di entrata in vigore della presente legge, deve essere completata in conformità con le normative legali esistenti.

Una disposizione transitoria introdotta dalla legge n. 227/2013 Coll. Arte. VI
1. Misure della Banca nazionale ceca (di seguito denominate “misure”), emesse sulla base delle autorizzazioni contenute nella legge n. 6/1993 Coll., Come modificato fino alla data di entrata in vigore della presente legge, nella legge N. 21/1992 Coll., In formulazione efficace fino alla data di entrata in vigore della presente legge, nella legge n. 87/1995 Coll., Come modificata fino alla data di entrata in vigore della presente legge, e nella legge n. 190/2004 Coll., Come modificato fino alla data di entrata in vigore della presente legge, pubblicato nel Bollettino della Banca nazionale ceca pubblicando il loro testo completo fino alla data di entrata in vigore della presente legge e valido a tale data, scade entro il 31 dicembre 2014. Fino al 31 dicembre 2014, la Banca nazionale ceca può abrogare le misure.

2. La Banca nazionale ceca può imporre misure correttive o sanzioni ai sensi delle leggi di cui al punto 1, come modificato fino alla data di entrata in vigore della presente legge, per violazioni degli obblighi stipulati da una misura della Banca nazionale ceca valida fino al la data della sua abrogazione.

3. Per il periodo di validità delle misure della Banca nazionale ceca, la Banca nazionale ceca pubblica la loro formulazione valida in modo da consentire l’accesso remoto.

Disposizioni transitorie introdotte dalla legge n. 135/2014 Coll. Arte. II
1. La Banca è tenuta a garantire il rispetto dei requisiti di cui al § 8 comma 4 lett. c) e § 8 paragrafo 6 della legge n. 21/1992 Coll., come modificata dalla data di entrata in vigore della presente legge, fino al 1 ° luglio 2014.

2. Una succursale di una banca di uno Stato membro deve procedere in conformità con la sezione 5a (4) della legge n. 21/1992 Coll., Sulle banche, come modificata prima della data di entrata in vigore della presente legge, nel caso della Sezione 14 (1), seconda frase n. 21/1993 Coll., sulle banche, come modificata con effetto dalla data di entrata in vigore della presente legge, fino al 31 dicembre 2014.

3. I procedimenti per l’imposizione di misure correttive o per l’imposizione di una sanzione iniziati prima della data di entrata in vigore della presente legge e non definitivamente conclusi entro tale data devono essere completati in conformità con le normative legali vigenti. Le misure correttive o le sanzioni devono essere imposte in conformità con la legislazione vigente.

Disposizioni transitorie introdotte dalla legge n. 375/2015 Coll. Arte. II
1. Una banca e una succursale di una banca estera comunicano al cliente con il quale ha concluso un contratto di conto o ricevuto un deposito da esso prima della data di entrata in vigore della presente legge, le informazioni ai sensi della Sezione 11 (2) del Legge n. 21/1992 Coll., Come modificata dalla data di acquisizione, efficacia della presente legge, entro 2 mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge.

2. I crediti derivanti da depositi, che erano soggetti alla protezione fornita dal sistema di assicurazione dei depositi prima della data di entrata in vigore della presente legge e non saranno più soggetti alla protezione fornita dal sistema di assicurazione dei depositi, sono soggetti alla protezione fornita dal deposito sistema assicurativo ai sensi della legge n. 21/1992 Coll., come modificata, efficace dalla data di entrata in vigore della presente legge, fino alla data di scadenza specificata, se questi depositi sono stati registrati presso una banca o una filiale di una società estera banca o cooperativa di risparmio e credito prima del 2 luglio 2014 e se al momento della costituzione è stata specificata una scadenza diversa da quella dell’addio.

Disposizioni transitorie introdotte dalla legge n. 371/2017 Coll. Arte. II
1. Autorizzazione al pagamento e al regolamento ai sensi del § 1 comma 3 lett. c) della legge n. 21/1992 Coll., come modificata prima della data di entrata in vigore della presente legge, dalla data di entrata in vigore della presente legge sarà considerata come autorizzazione a fornire servizi di pagamento ed emettere moneta elettronica ai sensi della § 1 par. c) della legge n. 21/1992 Coll., come modificata dalla data di entrata in vigore della presente legge.

2. Autorizzazione all’emissione e alla gestione di mezzi di pagamento, quali carte di pagamento e travellers cheques ai sensi del § 1 par. d) della legge n. 21/1992 Coll., come modificata prima della data di entrata in vigore della presente legge, dalla data di entrata in vigore della presente legge sarà considerata l’autorizzazione a emettere e gestire mezzi di pagamento ai sensi al § 1 par. d) della legge n. 21/1992 Coll., come modificata dalla data di entrata in vigore della presente legge, se non è la fornitura di servizi di pagamento e l’emissione di moneta elettronica ai sensi del § 1 par. c) della legge n. 21/1992 Coll., come modificata dalla data di entrata in vigore della presente legge.

Disposizioni transitorie introdotte dalla legge n. 338/2020 Coll. Arte. II
1. La procedura per la concessione del consenso della Banca nazionale ceca a una persona o persona che agisce in accordo per acquisire o aumentare una partecipazione qualificata in una banca o il suo controllo, che non è stata validamente terminata prima della data di entrata in vigore della presente legge , deve essere completato ai sensi della legge n. 21/1992 Coll., come modificata prima della data di entrata in vigore della presente legge.

2. Una persona che egli stesso o agendo in accordo con un’altra persona ha acquisito o aumentato una partecipazione qualificata in una banca prima della data di entrata in vigore della presente legge e al momento dell’acquisizione o dell’aumento di una partecipazione qualificata non era tenuta a ottenere il Il consenso della Banca nazionale ceca ad acquisire o aumentare tale partecipazione qualificata. In relazione a questa acquisizione o aumento di una partecipazione qualificata dalla data di entrata in vigore della presente legge, sarà trattato come se tale consenso le fosse stato concesso.

3. La liquidazione di una banca iniziata prima della data di entrata in vigore della presente legge deve essere completata in conformità con le disposizioni legali esistenti.

4. I procedimenti relativi a un ricorso contro una decisione della Banca nazionale ceca di revocare una licenza iniziata prima della data di entrata in vigore della presente legge devono essere completati in conformità con le disposizioni legali esistenti.

5. I procedimenti relativi a un’azione contro una decisione della Banca nazionale ceca di revocare una licenza avviata prima della data di entrata in vigore della presente legge devono essere conclusi in conformità con le disposizioni legali esistenti.

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Note a piè di pagina
1 ) Direttiva 94/19 / CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 maggio 1994, relativa ai sistemi di garanzia dei depositi, come modificata dalle direttive 2005/1 / CE e 2009/14 / CE del Parlamento europeo e del Consiglio.
Direttiva 2001/24 / CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 4 aprile 2001, in materia di risanamento e liquidazione degli enti creditizi.
Direttiva 2004/109 / CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 dicembre 2004, sull’armonizzazione degli obblighi di trasparenza in relazione alle informazioni sugli emittenti i cui valori mobiliari sono ammessi alla negoziazione in un mercato regolamentato e che modifica la direttiva 2001/34 / CE.
Direttiva 2007/14 / CE della Commissione, dell’8 marzo 2007, recante modalità di applicazione di alcune disposizioni della direttiva 2004/109 / CE sull’armonizzazione degli obblighi di trasparenza in relazione alle informazioni sugli emittenti i cui valori mobiliari sono ammessi alla negoziazione in un mercato regolamentato .
Direttiva 2007/44 / CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 5 settembre 2007, che modifica la direttiva 92/49 / CEE del Consiglio e le direttive 2002/83 / CE, 2004/39 / CE, 2005/68 / CE e 2006/48 / CE per quanto riguarda le norme procedurali e i criteri di valutazione per la valutazione prudenziale di acquisizioni e aumenti di partecipazioni nel settore finanziario.
Direttiva 2009/111 / CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 settembre 2009, che modifica le direttive 2006/48 / CE, 2006/49 / CE e 2007/64 / CE per quanto riguarda le banche affiliate ad istituzioni centrali, talune voci di capitale, grandi esposizioni, regimi di vigilanza e gestione delle crisi.
Direttiva 2010/76 / UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 novembre 2010, che modifica le direttive 2006/48 / CE e 2006/49 / CE per quanto riguarda i requisiti patrimoniali per il portafoglio di negoziazione e per le ricartolarizzazioni e la vigilanza sui principi di remunerazione .
Direttiva 2010/78 / UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 novembre 2010, che modifica le direttive 98/26 / CE, 2002/87 / CE, 2003/6 / CE, 2003/41 / CE, 2003/71 / CE, 2004/39 / CE, 2004/109 / CE, 2005/60 / CE, 2006/48 / CE, 2006/49 / CE e 2009/65 / CE, tenendo conto dei poteri dell’Autorità di vigilanza europea (Autorità bancaria europea ), L’Autorità europea di vigilanza (Autorità europea delle assicurazioni e delle pensioni aziendali e professionali) e l’Autorità europea di vigilanza (Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati).
Direttiva 2013/36 / UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 giugno 2013, relativa all’avvio e all’esercizio dell’attività degli enti creditizi e alla vigilanza prudenziale sugli enti creditizi e sulle imprese di investimento, che modifica la direttiva 2002/87 / CE e che abroga le direttive 2006/48 / CE e 2006/49 / CE.

2 ) Legge del Consiglio nazionale ceco n. 6/1993 Coll., Sulla Banca nazionale ceca, modificata dalla legge n. 60/1993 Coll.

3c ) Regolamento (CE) n. 1060/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 settembre 2009, sulle agenzie di rating del credito.

4 ) Legge n. 63/1991 Coll., Sulla protezione della concorrenza, e successive modifiche.

4a ) Legge n. 189/2004 Coll.

4b ) § 4 comma 2 lett. g) eh) e § 4 comma 3 lett. f) della legge n. 256/2004 Coll., sul fare affari sul mercato dei capitali, come modificata dalla legge n. 230/2008 Coll.

4d ) Legge n. 591/1992 Coll., Sui titoli, come modificata.

5b ) Sezione 66b del codice commerciale.

6 ) Legge n. 563/1991 Coll., Sulla contabilità.

6b ) Misura della Banca nazionale ceca n. 3 del 5 ottobre 1995 sull’adeguatezza patrimoniale delle banche, notificata nella sezione 72/1995 Coll., Come modificata dalla misura della Banca nazionale ceca n. 4 del 4 luglio 1996 notificata nella sezione 61/1996 Sb.

6d ) Legge n. 377/2005 Coll., Sulla vigilanza supplementare di banche, unioni di risparmio e di credito, istituti di moneta elettronica, compagnie di assicurazione e commercianti di valori mobiliari nei conglomerati finanziari e sulla modifica di alcune altre leggi (Legge sui conglomerati finanziari), come modificato dai regolamenti.

6h ) Legge n. 256/2004 Coll., Sul fare affari sul mercato dei capitali, come modificata.

7b ) Decisione della Commissione del 23 gennaio 2009 che istituisce il Comitato delle autorità europee di vigilanza bancaria (2009/78 / CE).

7b ) Art. 6 della Direttiva 2013/36 / UE del Parlamento Europeo e del Consiglio.

8 ) Codice di procedura civile n. 99/1963 Coll., Come modificato.

9 ) Legge n. 141/1961 Coll., Sulla procedura penale (codice di procedura penale), come modificata.

9a ) Ad es. Legge n. 530/1990 Coll., Come modificata.

9b ) Legge n. 120/2001 Coll., Sugli ufficiali giudiziari e le attività di esecuzione (norme di esecuzione) e sugli emendamenti ad altri atti.

9c ) Legge n. 229/2002 Coll., Sull’arbitro finanziario, come modificata dalla legge n. 558/2004 Coll.

10 ) Sezione 152 paragrafo 5 della legge n. 500/2004 Coll., Codice di procedura amministrativa.

10a ) Sezione 41 paragrafo 2 della legge n. 6/1993 Coll., Sulla Banca nazionale ceca, come modificata.

10c ) Legge n. 412/2005 Coll., Sulla protezione delle informazioni classificate e sul nulla osta di sicurezza.

11 ) Legge n. 71/1967 Coll., Sulla procedura amministrativa (codice di procedura amministrativa), come modificata.

12a ) Art. Articolo 7, paragrafo 7, della direttiva 94/19 / CE del Parlamento europeo e del Consiglio, come modificata dalla direttiva 2009/14 / CE del Parlamento europeo e del Consiglio.

13 ) Sezione 19 della Legge n. 284/2009 Coll., Sui sistemi di pagamento.

14 ) § 2 comma 1 lett. h) della legge n. 256/2004 Coll., sul fare affari sul mercato dei capitali, come modificata dalla legge n. 120/2007 Coll. e la legge n. 230/2008 Coll.

17 ) Art. 115 della Direttiva 2013/36 / UE del Parlamento Europeo e del Consiglio.
Arte. 28 del Regolamento (UE) n. 1093/2010 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 novembre 2010, che istituisce l’Autorità europea di vigilanza (Autorità bancaria europea) e modifica la decisione n. 716/2009 / CE e abroga la decisione 2009/78 / ES della Commissione .

18 ) Legge n. 82/1998 Coll., Sulla responsabilità per danni causati nell’esercizio del potere pubblico da una decisione o da una procedura ufficiale errata e che modifica la legge del Consiglio nazionale ceco n. 358/1992 Coll., Sui notai e le loro attività (Codice Notarile), nella formulazione di successivi regolamenti.

19 ) Regolamento (UE) n. 1093/2010 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 novembre 2010, che istituisce l’Autorità europea di vigilanza (Autorità bancaria europea) e modifica la decisione n. 716/2009 / CE e abroga la decisione 2009/78 / ES della Commissione .

22 ) Regolamento (UE) n. 1092/2010 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 novembre 2010, sulla vigilanza macroprudenziale dell’Unione europea sul sistema finanziario e sull’istituzione di un Comitato europeo per il rischio sistemico.

23 ) Art. Articolo 112, paragrafo 2, della direttiva 2013/36 / UE del Parlamento europeo e del Consiglio.

24 ) Art. 113 della Direttiva 2013/36 / UE del Parlamento Europeo e del Consiglio.

27 ) Regolamento (UE) n. 575/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 giugno 2013, sui requisiti prudenziali per gli enti creditizi e le imprese di investimento e che modifica il regolamento (UE) n. 648/2012.

28 ) Art. 19 del Regolamento (UE) n. 1093/2010 del Parlamento Europeo e del Consiglio.

29 ) Art. Articolo 4, paragrafo 1, punto 40 e articolo 458, paragrafo 1, del regolamento (UE) n. 575/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio.

31 ) Regolamento (UE) n. 1094/2010 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 novembre 2010, che istituisce l’Autorità europea di vigilanza (Autorità europea delle assicurazioni e delle pensioni aziendali e professionali) e modifica la decisione n. 716/2009 / CE e abroga la decisione della Commissione 2009 / 79 / CE.

32 ) Art. 50 e 117 della Direttiva 2013/36 / UE del Parlamento Europeo e del Consiglio.

33 ) Articolo 336, paragrafo 1, tabella 1 del regolamento (UE) n. 575/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio.

(34 ) Regolamento delegato (UE) n. 604/2014 della Commissione, del 4 marzo 2014, che integra la direttiva 2013/36 / UE del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le norme tecniche di regolamentazione sui criteri qualitativi e quantitativi adeguati per l’identificazione della categoria di lavoratori le cui attività lavorative hanno un impatto significativo sul profilo di rischio dell’ente.

35 ) Regolamento (UE) n. 910/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 luglio 2014, in materia di identificazione elettronica e servizi fiduciari per le transazioni elettroniche nel mercato interno e che abroga la direttiva 1999/93 / CE.

35 ) Legge n. 634/1992 Coll., Sulla protezione dei consumatori, come modificata.

36 ) Art. Articolo 3, paragrafo 2, del regolamento (UE) n. 910/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 luglio 2014, in materia di identificazione elettronica e servizi fiduciari per le transazioni elettroniche nel mercato interno e che abroga la direttiva 1999/93 / CE.

36 ) Sezione 215a della legge n. 374/2015 Coll., Sulle procedure di recupero e la risoluzione della crisi sul mercato finanziario, e successive modifiche.

(37 ) Regolamento di esecuzione (UE) 2015/1502 della Commissione, dell’8 settembre 2015, che stabilisce le specifiche tecniche minime e le procedure per i livelli di garanzia per i dispositivi di identificazione elettronica ai sensi dell’articolo 8, paragrafo 3, del regolamento (UE) n. 1095/2010 del Parlamento europeo e del Consiglio 910/2014 in materia di identificazione elettronica e servizi fiduciari per le transazioni elettroniche nel mercato interno.

38 ) Ad esempio, legge n. 64/1986 Coll., Sull’autorità di ispezione commerciale ceca, come modificata, legge n. 153/1994 Coll., Sui servizi di intelligence della Repubblica Ceca, come modificata, legge n. 1994 Coll., Sul Servizio di informazioni sulla sicurezza, come modificato, Legge n. 289/2005 Coll., Sull’intelligence militare, come modificato, Legge n. 412/2005 Coll., Sulla protezione delle informazioni classificate e sulla competenza in materia di sicurezza, come modificato, legge n. 273/2008 coll., sulla polizia della Repubblica ceca, come modificata, legge n. 341/2011 coll., sull’ispettorato generale delle forze di sicurezza e sugli emendamenti agli atti correlati, come modificata, legge n. 17/2012 Coll., Sull’amministrazione doganale della Repubblica ceca, e successive modifiche.

 

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